Non è altrove. Le mafie in Piemonte

PODCAST · true crime

Non è altrove. Le mafie in Piemonte

“Non è altrove. L'evoluzione delle mafie in Piemonte” è un podcast di Libera per raccontare come criminalità organizzata e corruzione si sono evolute nel corso degli anni, ma anche come è cambiata la consapevolezza e, soprattutto, la responsabilità civica. Un viaggio in audio, con i contributi di esperte ed esperti, per capire cosa è successo in regione, tra radicamento delle mafie, impatti, infiltrazione nell'economia legale, segni della presenza criminale, vittime. Voce, interviste, sound design sono di Sofia Nardacchione. La cura editoriale è di Viviana Marrocco, Peppe Ruggiero, Sofia Nardacchione. Gli altri tre episodi sono già disponibili sulle principali piattaforme podcast. 

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    4. 21 marzo, la memoria spinge all'impegno

    Quella di Amedeo Damiano è la storia di un omicidio di un dirigente onesto della sanità pubblica che decide di denunciare corruzione e irregolarità. È anche la storia di una rimozione, di un non voler vedere, di una verità e una giustizia incomplete. E di una memoria collettiva. Amedeo Damiano è una delle 1117 vittime innocenti delle mafie, il cui nome viene letto ogni 21 marzo in occasione della Giornata della memoria e dell'impegno. Storie, vite, che non si possono scordare.Nel quarto episodio di "Non è altrove. L'evoluzione delle mafie in Piemonte" le storie delle vittime innocenti uccise in Piemonte, il senso del 21 marzo a Torino, vent'anni dopo la giornata nazionale del 2006. Con i contributi di Giovanni Damiano, Francesca Rispoli, Andrea Turturro, Valentina Sandroni, Maria Josè Fava. “Non è altrove. L'evoluzione delle mafie in Piemonte” è un podcast di Libera per raccontare come criminalità organizzata e corruzione si sono evolute nel corso degli anni, ma anche come è cambiata la consapevolezza e, soprattutto, la responsabilità civica. Voce, interviste, sound design sono di Sofia Nardacchione. La cura editoriale è di Viviana Marrocco, Peppe Ruggiero, Sofia Nardacchione. Gli altri tre episodi sono già disponibili sulle principali piattaforme podcast. 

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    3. Luci e ombre dei beni confiscati in Piemonte

    In Piemonte di anno in anno aumentano i sequestri, le confische, ma non aumentano le percentuali di riutilizzo, segno di difficoltà strutturali che rendono difficile il riuso a fini sociali e istituzionali degli spazi sottratti a mafie e criminalità. Ma ci sono esempi positivi: Villa Lea, oggi luogo di accoglienza per persone in emergenza abitativa; Villa Marcella, protetta dalla comunità dopo che sono state fatte saltare delle bombole di gas per impedire il riutilizzo. E tanti altri casi che raccontano come i beni confiscati, segno della presenza mafiosa, possono diventare beni comuni. Il terzo episodio di "Non è altrove. L'evoluzione delle mafie in Piemonte" con i contributi di Andrea Turturro e Andrea Contratto. “Non è altrove. L'evoluzione delle mafie in Piemonte” è un podcast di Libera per raccontare come criminalità organizzata e corruzione si sono evolute nel corso degli anni, ma anche come è cambiata la consapevolezza e, soprattutto, la responsabilità civica. Voce, interviste, sound design sono di Sofia Nardacchione. La cura editoriale è di Viviana Marrocco, Peppe Ruggiero, Sofia Nardacchione. Gli altri tre episodi sono già disponibili sulle principali piattaforme podcast. 

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    2. Come le mafie si sono radicate nell’economia legale

    In Piemonte c’è una criminalità organizzata che, spesso, non cerca lo scontro frontale: preferisce l’invisibilità, l’apparente normalità, la mimetizzazione dentro l’economia legale. È il volto della mafia che non ha bisogno di sparare per comandare, perché sa comprare silenzi, aprire porte, infilarsi nelle pieghe di procedure complesse e approfittare della fretta, delle scorciatoie, del “si è sempre fatto così”. Una criminalità organizzata che trova professionisti, imprenditori, politici pronti a mettere a disposizione rapporti, aziende pulite, professionalità, influenze. Ed è una storia lunga decenni, fatta di segnali non letti, di un allarme sociale che troppo spesso non c’è, di evidenze che si preferisce non vedere.Il secondo episodio di "Non è altrove. L'evoluzione delle mafie in Piemonte" con i contributi di Rocco Sciarrone, Maria Josè Fava, Francesca Rispoli, Giuseppe Legato. “Non è altrove. L'evoluzione delle mafie in Piemonte” è un podcast di Libera per raccontare come criminalità organizzata e corruzione si sono evolute nel corso degli anni, ma anche come è cambiata la consapevolezza e, soprattutto, la responsabilità civica. Voce, interviste, sound design sono di Sofia Nardacchione. La cura editoriale è di Viviana Marrocco, Peppe Ruggiero, Sofia Nardacchione. Gli altri tre episodi sono già disponibili sulle principali piattaforme podcast. 

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    1. L'evoluzione delle mafie in Piemonte

    “Se in Piemonte c’è la mafia, è perché il fenomeno è stato sottovalutato e perché non c’è stata volontà di darne rilievo. Conveniva a tutti per ‘stare tranquilli’ eppure in questa regione ci sono state manifestazioni feroci della criminalità ‘ndranghetista, ancora prima delle altre zone del Nord Italia, eppure questo territorio si considerava immune”. Il messaggio del Procuratore Capo di Torino, Giovanni Bombardieri, nel marzo del 2025, è chiaro. Quello che è accaduto in Piemonte lo descrivono da anni sociologici, storici, magistrati, e giornalisti: se le mafie sono riuscite a infiltrarsi e a radicarsi al Nord, è perché hanno saputo costruire capitale sociale, approfittando della permeabilità e dell’accoglienza dei territori di pezzi del mondo dell’economia e del mondo della politica. E di un pezzo di società civile che ha per anni negato la presenza delle mafie e che ancora oggi le pone sempre e comunque lontane, nell’altro comune, nell’altro quartiere, in un altro contesto.Il primo episodio di "Non è altrove. L'evoluzione delle mafie in Piemonte", con i contributi di Valentina Sandroni, Giuseppe Legato, Francesca Rispoli. “Non è altrove. L'evoluzione delle mafie in Piemonte” è un podcast di Libera per raccontare come criminalità organizzata e corruzione si sono evolute nel corso degli anni, ma anche come è cambiata la consapevolezza e, soprattutto, la responsabilità civica. Voce, interviste, sound design sono di Sofia Nardacchione. La cura editoriale è di Viviana Marrocco, Peppe Ruggiero, Sofia Nardacchione. Gli altri tre episodi sono già disponibili sulle principali piattaforme podcast. 

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