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Olympic Days
by Luca Pelosi
I giorni delle Olimpiadi. Quelli che ricordiamo, quelli che abbiamo dimenticato, quelli che mancano a Milano-Cortina 2026. Storie che s'intrecciano come cerchi olimpici, da Atene 1896 o forse anche da prima. E forse per sempre.
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Paralimpiadi invernali - Un giorno al Para Ice Hockey: un'altra finale USA-Canada e il record di spettatori
Davanti a 11.500 spettatori paganti, record mondiale per una partita di Para Ice Hockey, ancora una volta gli Stati Uniti battono il Canada. Si chiudono così, come si erano chiuse le Olimpiadi invernali, anche le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026.
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Paralimpiadi invernali - 7) Lo snowboard, Matti Suur-Hamari e Brenna Huckaby, pionieri e paladini
Uno sport che deve il suo successo alla determinazione di un gruppo di pionieri che, nel 2005, hanno iniziato a chiedere la sua inclusione ai Giochi Paralimpici Invernali. E che ha già regalato grandi storie.
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Paralimpiadi invernali - 6) Il biathlon da Vitaliy Lukyanenko ai promessi sposi Oksana Masters e Aaron Pike
Affascinante, imprevedibile, per pochi. E non perché sia uno sport di nicchia, ma proprio perché è difficile fare due cose insieme. Nel caso del biathlon, sparare e sciare. Nel caso del biathlon paralimpico, naturalmente si aggiunge un'altra difficoltà, a seconda della disabilità dell'atleta. E' uno degli sport più avvincenti sia a livello olimpico sia a livello paralimpico.
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Paralimpiadi invernali - 5) Lo sci di fondo e le storie di Dorothea Aglete e Francesca Porcellato, protagoniste della cerimonia
Dorothea Aglete, la più grande italiana, che nella cerimonia di apertura ha portato la bandiera. Francesca Porcellato, che ha acceso il braciere e che grazie allo sci di fondo ha chiuso una leggenda iniziata con gli sport "estivi". E non solo. Ecco come funziona lo sci di fondo paralimpico.
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Paralimpiadi invernali - 4) Il para-ice hockey, la storia di Josh Pauls verso un'altro USA-Canada?
Nato a Stoccolma negli anni ’60, è uno sport di squadra veloce e spettacolare. È entrato nel programma Paralimpico a Lillehammer, nel 1994, diventando uno degli eventi di maggior richiamo per il pubblico ai Giochi. E lo sarà anche a Milano.
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Paralimpiadi invernali - 3) Sci Alpino, da Marie Bochet a Giacomo Bertagnolli, le storie di ieri e quelle di oggi
Lo sci come sport per persone con disabilità affonda le radici nel secondo dopoguerra, grazie all’ingegno dei veterani che adattarono stampelle e supporti agli sci tradizionali. In Austria nacquero le prime competizioni, aprendo la strada allo sviluppo internazionale della disciplina. Lo sci alpino debutta ai Giochi Paralimpici Invernali nel 1976 con slalom e gigante, negli anni si aggiungono discesa libera e superG, fino alla combinata.
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Paralimpiadi invernali - 2) Il Curling paralimpico. Manca la stone, ma non mancano le emozioni e le storie da raccontare...
Lo sport che infiamma tutti gli italiani durante i Giochi olimpici invernali si appresta a farlo ancora. Come funziona e chi è protagonista del paracurling.
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Paralimpiadi invernali - 1) La storia: i pionieri, il ruolo di Guttmann, l'evoluzione da Örnsköldsvik a Milano-Cortina
Con l'avvicinarsi dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 , la 14a edizione di una manifestazione nata molto dopo i Giochi Paralimpici estivi. L'occasione per riflettere su come sono nati i Giochi, su come sono cambiati negli ultimi cinque decenni e su cosa significhi la loro evoluzione per il futuro dello sport paralimpico.
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Olimpiadi invernali Milano-Cortina, un giorno con l'hockey su ghiaccio: la partita delle partite, USA-Canada, a Milano...
I Giochi di Milano-Cortina si chiudono con la sfida più attesa: Stati Uniti-Canada nell'hockey su ghiaccio. La partita vissuta in mezzo a statunitensi e canadesi.
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Olimpiadi invernali Milano-Cortina, un giorno col pattinaggio di velocità: Francesca Lollobrigida, Andrea Giovannini, gli olandesi...
Un quarto posto, un bronzo, una fuga, un olandese, anzi due.
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Olimpiadi invernali Milano-Cortina, un giorno con lo short track: Arianna Fontana, Corea, Olanda e la sorpresa di Dan Jansen...
Si chiude il programma olimpico dello short track con una spettacolare staffetta maschile vinta dall'Olanda sulla Corea e sull'Italia e con una doppietta coreana nell'ultima (forse) gara olimpica di Arianna Fontana, che si prende gli applausi del Forum di Assago. Mentre compare una leggenda del pattinaggio...
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Olimpiadi invernali Milano-Cortina, un giorno col pattinaggio artistico: il sorriso di Alysa Liu, le lacrime di Ami Nakai, e Kaori...
Un giorno al Forum di Assago con le migliori pattinatrici del mondo, tra USA, GIappone e non solo. Applausi, sorrisi, sorprese e tanta commozione.
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Olimpiadi invernali Milano-Cortina, la maledizione olimpica: Mikaela Shiffrin, Roland Fischnaller, Sergej Bubka, Eileen Gu e...
C'è chi vince solo alle Olimpiadi e chi vince sempre, ma non alle Olimpiadi, o alle Olimpiadi un po' meno. Perché le Olimpiadi, non c'è niente da fare, sono un'altra cosa.
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Olimpiadi invernali Milano-Cortina, durante il torneo di Hockey, e a San Valentino, arriva Heated Rivalry: una storia inventata, o forse no.
La serie tv ambientata nel mondo dell'hockey su ghiaccio viene rilasciata durante i Giochi invernali. Impossibile ignorarla, considerando il fatto che gli attori protagonisti hanno anche portato la fiaccola olimpica. Da quella storia, però, se ne aprono tante altre.
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Olimpiadi invernali Milano-Cortina, un giorno con Federica Brignone, Francesca Lollobrigida, Arianna Fontana.Ma chi era Edoardo Mangiarotti?
Giornata storica nello sporti italiano. Federica Brignone è oro nel Super Gigante, dopo un bruttissimo infortunio. Francesca Lollobrigida dopo i 3000 vince anche i 5000 nel pattinaggio di velocità. Arianna Fontana diventa l'atleta italiana più medagliata di sempre, giochi estivi compresi, pari merito con Edoardo Mangiarotti. Uno schermidore con una storia da scoprire.
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Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, un giorno col salto con gli sci, la Slovenia e il mondo pazzi per i fratelli Nikka e Domen Preuz
Un giorno a Predazzo, alla scoperta del mondo del salto con gli sci. Prima di questi Giochi se n'è parlato solo per la "bufala" delle iniezioni al pene che sarebbero doping, un non-caso smontato dalla Wada. Si tratta di uno spettacolo eccezionale, con i fratelli Nikka e Domen Preuz che trascinano la Slovenia e che sono i massimi esponenti di una dinastia che rientra a pieno titolo nell'epopea slovena che parte da Pogacar e Doncic.Ma anche Roglic faceva salto con gli sci.
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Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, un giorno col Curling e gli inventori scozzesi sfidati da Stefania Constantini e Amos Mosaner
Ormai è lo sport principale dei Giochi invernali. Il Curling dal vivo, però, è ancora meglio: 4 partite tutte insieme, la regola del silenzio che viene infranta, e il clima olimpico che rende tutto ancora più speciale. A Cortina si gioca a curling anche a casa Svizzera. Il racconto di una giornata che più olimpica non si può.
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Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, un giorno con lo Skiathlon e la storia di Frida Karlsson tra Francesca Lollobrigida e Dominik Paris
Il racconto di una giornata a Tesero, tra norvegesi e soprattutto svedesi che festeggiano l'oro di Frida Karlsson. Voleva smettere qualche anno fa, è sul tetto del mondo. Come Francesca Lollobrigida, che dopo una brutta infezione virale si prende l'oro nel pattinaggio a 35 anni nel giorno in cui Dominik Paris, che di anni ne ha 36, alla quinta partecipazione olimpica si prende finalmente il bronzo, dietro a Franzoni.Ma la cosa più bella delle Olimpiadi resta l'atmosfera e qui cerchiamo di raccontarla.
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Milano-Cortina 2026, storia delle cerimonie di apertura dei Giochi Olimpici invernali
Da Cortina 1956 a Pechino 2022, storia delle cerimonie inaugurali dei Giochi Olimpici invernali e di come hanno saputo raccontare il paese ospitante e interpretare il tempo presente. Che cosa ci riserverà Milano-Cortina?
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 24) Pechino 2022, Elieen Gu, Arianna Fontana e una storia d'amicizia olimpica...
Pechino diventa la prima città ad aver ospitato sia i Giochi olimpici estivi sia quelli invernali. E la seconda capitale ad ospitare quelli invernali dopo Oslo. Primo esperimento di organizzazione condivisa. Elieen Gu, americana o cinese a seconda della convenienza, è la star. Arianna Fontana entra nella leggenda, Sofia Goggia stupisce con un recupero incredibile, e una storia di amicizia scuote gli USA e il pattinaggio.
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 23) Pyeongchang 2018, la Corea unita, Sofia Goggia, Ester Ledecka
Al terzo tentativo, PyeongChang ce la fa. La Corea partecipa unita nel torneo di hockey femminile, Marit Bjoergen e Martin Fourcade chiudono alla grande, Sofia Goggia e Michela Moioli esaltano l'Italia, Ester Ledecka vince due ori in due sport diversi (snowboard e sci alpino).
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 22) Sochi 2014, Victor An che era Ahn Hyun-Soo, Armin Zoeggler che è come nessuno
Lo sportwashing di Putin, la Russia che si vede togliere 5 medaglie per doping e che toglie alla Corea del Sud sia il suo miglior atleta, naturalizzandolo, sia l'oro nel pattinaggio artistico, perché Adelina Sotnikova non sembra migliore di Kim Yu-Na. Carolina Kostner è finalmente sul podio, Armin Zoeggler lascia con l'ennesima prova leggendaria.
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 21) Vancouver 2010, Joannie Rochette, Bode Miller, Giuliano Razzoli
I Giochi tornano in Canada e il Canada esulta per la vittoria nell'hockey. I Giochi iniziano con la tragedia di Nodar Kumaritashvili, morto sul suo slittino a poche ore dall'inizio della manifestazione. La pista viene modificata e Armin Zoeggler ci rimette un oro. Jeannie Rochette commuove, Evgeny Plushenko e Arianna Fontana litigano (non tra di loro), Bode Miller si prende ciò che gli mancava, Giuliano Razzoli è la bellissima sorpresa italiana.
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 20) Torino 2006, Rocca, Fusar Poli e Margaglio, Fabris
Per la terza volta dopo Cortina 1956 e Roma 1960 i cinque cerchi tornano in Italia. Tutti aspettiamo Giorgio Rocca e la coppia Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio, invece festeggiamo Giorgio Di Centa ed Enrico Fabris. Ancora oro Armin Zoeggler, Gerda Weissensteiner dopo lo slittino è medaglia anche nel bob.
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 19) Salt Lake City 2002, Daniela Ceccarelli, Steven Bradbury, Stefania Belmondo
Scandalo nell'assegnazione della sede, ma non si può più tornare indietro. Scandalo nel pattinaggio artistico e scandalo doping. A Salt Lake City non ci si fa mancare nulla, ma ci si esalta con le imprese incredibili di Daniela Cecceralli e Steven Bradbury, entrambi all'unico acuto della carriera, e ci si mette in piedi per applaudire il gran finale di Stefania Belmondo.
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 18) Nagano 1998, il gran finale di Deborah Compagnoni, Hermann Maier e Bjørn Dæhlie
Deborah Compagnoni chiude con un oro, il terzo in tre edizioni diverse dei Giochi, e un argento. Gran finale anche per Manuela Di Centa, che è bronzo in staffetta grazie all'aiuto della rivale Stefania Belmondo. Sempre nel fondo, Bjørn Dæhlie si consacra re assoluto dei Giochi invernali arrivando a dodici medaglie totali, otto ori e quattro argenti. Hermann Maier nella discesa esce miracolosamente illeso da un volo pauroso nella parte alta del tracciato che tutti gli appassionati ricordano e poi nei giorni successivi trionfa sia in superG che in gigante meritandosi il soprannome di Herminator.
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 17) Lillehammer 1994, Manuela Di Centa,la staffetta, Tonya Harding e Nancy Kerrigan
Svolta epocale. Per la prima volta i Giochi invernali si tengono non nell'anno bisestile, ma due anni prima. Da quel momento in poi sarà sempre così, in alternanza con i Giochi estivi. Quella norvegese è forse l'edizione più bella di sempre, di sicuro lo è per l'Italia, che domina nello sci di fondo con Manuela Di Centa, 5 gare e 5 medaglie, e che con la staffetta 4x10 ammutolisce i 150mila norvegesi pronti a festeggiare una vittoria che sembrava sicura. L'attenzione del mondo però è attirata dalla vicenda di Tonya Harding e Nancy Kerrigan, aggredita qualche mese prima dei Giochi secondo un piano orchestrato dall'ex marito di Harding e di cui lei era a conoscenza. Fu appurato tutto dopo i Giochi, però, cui parteciparono entrambe.
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 16) Albertville 1992, Johann-Olav Koss,Kim Ki-hoon,Deborah Compagnoni e Josef Polig
Ricoverato nel giorno della cerimonia di apertura, Johann-Olav Koss sorprende tutti nel pattianggio di velocità. Kim ki-hoon e i guanti di rana cambiano lo short track, Alberto Tomba sfiora un'altra doppietta ma emoziona tutti con una straordinaria rimonta nello slalom, Deborah Compagnoni passa dalla gioia al dolore in un giorno, brilla Stefania Belmondo e una incredibile combinata fa sognare l'Italia.
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 15) Calgary 1988, Alberto Tomba, Eddie The Eagle, l'amore di Ekaterina e Sergej
Il festival di Sanremo si ferma per Alberto Tomba, che vince Gigante e Slalom. Eddie "The Eagle" e la squadra di Bob della Giamaica sono un inno all'olimpismo, Ekaterina Gordeeva e Sergej Grinkov incantano, incanteranno e si spezzeranno, la sfida tra i due Brian fa da contorno alle gesta di Katarina Witt.
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 14) Sarajevo 1984, la Jugoslavia, irrompe Katarina Witt, sorprende Paoletta Magoni
L'ultimo grande momento della Jugoslavia unita. Pochi anni dopo, gli stessi luoghi dell'Olimpiade sarebbero stati teatro del sanguinoso e lungo assedio di Sarajevo.La Germania Est si impone nel medagliere, domina il pattinaggio di velocità con Christa Rothenburger che vince i 500 metri, Karin Enke i 1000 e i 1500.Nel pattinaggio artistico inizia a splendere Katarina Witt, nello sci alpino la più bella sorpresa italiana con l'incredibile oro in slalom di Paoletta Magoni.
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 13) Lake Placid 1980, il miracolo sul ghiaccio e il miracolo mancato...
La vittoria degli USA sull'URSS nel torneo di hockey su ghiaccio, in piena guerra fredda, è l'evento più sorprendente e indimenticabile di un'edizione dei Giochi dove Eric Heiden vince tutte e 5 le prove nel pattinaggio di velocità e l'Italia viene scossa dalla triste storia di Leonardo David.
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Storia delle Olimpiadi invernali - 12) Innsbruck 1976, il rifiuto di Denver, Carlo Fassi che diventa Snoopy, l'impresa di Piero Gros
I Giochi invernali del 1976 sono assegnati a Denver, ma dopo un referendum tra gli abitanti la città del Colorado si ritira. Si torna quindi a Innsbruck, dove Irina Rodnina vince con il suo nuovo partner (anche nella vita), ma la star del pattinaggio è un allenatore italiano che sarà da ispirazione anche per Schulz nei Peanuts. Nello sci Rosi Mittermaier sfiora la tripletta, Claudia Giordani sorprende l'Italia, Piero Gros sorprende tutti con una rimonta incredibile nello slalom.
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Storia delle Olimpiadi invernali - 11) Sapporo 1972, gli uomini di Irina Rodnina, l'agrodolce di Gustav Thoeni, la fortuna di Fortuna
Per la prima volta il circo bianco olimpico sbarca in estremo oriente. Tra caldo e neve molle, la crociata del CIO contro il professionismo colpisce ancora Karl Schranz, che diventa un eroe in patria. Gustav Thoeni si prende un oro ma poi viene beffato dal carneade francese Ochoa, mentre il pattinaggio artistico ci regala una storia che è anche un "romance"...
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Storia delle Olimpiadi invernali - 10) Grenoble 1968: Erica diventa Erik, l'uomo nero diventa l'oro di Killy, Eugenio Monti finalmente...
Le Olimpiadi invernali tornano in Francia dopo la "prima" edizione di Chamonix 1924 e per la seconda volta consecutiva dopo Innsbruck 1964 si disputano sulle Alpi. Ci sono tante prime volte, a partire dalla prima volta dei test sul sesso, che cambiano la carriera e la vita di Erica Schinegger. Jean Claude Killy vince tre ori nello sci alpino, ma uno è particolarmente controverso. La carriera di Eugenio Monti ha il lieto fine. La vita sarà più dura...
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Storia delle Olimpiadi invernali - 9) Innsbruck 1964, il bullone di Eugenio Monti e la sua (forse) ultima occasione
L'Unione Sovietica domina, l'Austria e la Francia rivaleggiano nello sci alpino con metodi opposti, mentre a 36 anni Eugenio Monti perde la sua (forse) ultima occasione. Nel bob è il più forte di tutti, solo gli inglesi possono batterlo. E lui privilegia la sportività e il fair play.
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Storia delle Olimpiadi invernali - 8) Squaw Valley 1960: The unforgotten miracle, Carol Heiss e Walt Disney
Squaw Valley oggi si chiama Olympic Valley, per motivi un po' particolari. Negli anni 50 aveva un solo abitante. Che però si mette in testa di portarci le Olimpiadi, e ci riesce...
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali 7) Cortina 1956, Toni Sailer, Tenley Albright e la promessa di Carol Heiss
Per la terza volta il CIO assegna una manifestazione olimpica all'Italia. Ma per la prima volta la manifestazione si tiene davvero. Momento epocale per la televisione, mentre l'Italia vince medaglie nel bob e gli italiani impazziscono per Toni Sailer, il primo a vincere tre ori nello sci alpino nella stessa edizione dei Giochi. Irrompe l'Unione Sovietica, ma le storie più belle sono quelle di due americane...
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 6) Oslo 1952, Hjalmar Andersen, Giuliana Minuzzo e Zeno Colò
I Giochi invernali arrivano finalmente nella patria degli sport invernali, la Norvegia. Hjalmar Andersen vince tre medaglie d'oro, i norvegesi dominano in varie discipline, ma è una grande Olimpiade per l'Italia. Giuliana Minuzzo è la prima medagliata donna negli sport invernali, la discesa libera di Zeno Colò fa epoca. Lui sarebbe stato tra i più grandi di sempre se fosse nato in un'altra epoca. Però...
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 5) St. Moritz 1948, Nino Bibbia prima medaglia italiana, Dick Button il più grande?
Dopo la guerra le Olimpiadi ripartono dalla Svizzera, perché la Gran Bretagna, dove si terranno i Giochi estivi del 1948, non ha la neve. Nino Bibbia, nello skeleton, conquista la prima medaglia italiana, Dick Button fa meraviglie nel pattinaggio artistico e ancora oggi ci si chiede se sia stato il più grande di sempre o no. Discesa e slalom si separano, gli sciatori italiani si salvano grazie... agli sci.
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Verso Mliano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 4) Garmish 1936, nazismo e no, miracolo su ghiaccio, i delitti di Yvonne de Ligne
Arrivano le nazi-Olimpiadi. Chiude la carriera Sonja Henje, brilla la stella di Christl Cranz, che poi però pagherà la sua vicinanza al nazismo.Non sarà così per Birger Ruud, che nel salto con gli sci conferma il titolo di Lake Placid, e che sarà protagonista della resistenza norvegese.Nell'hockey arriva il primo "Miracle on Ice". E' quello della Gran Bretagna, che batte il Canada. Delitti e segreti di Yvonne de Ligne. Arriva il ghiaccio-noir.
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali: 3) Lake Placid 1932: la neve sul treno, il primo podio, la favola di Eddie Eagan
Per la prima volta i Giochi invernali si tengono nella stessa nazione dei Giochi estivi. E per la prima volta gli atleti medagliati salgono sul podio, ma con un errore... Eddie Eagan diventa il primo e finora unico atleta oro sia ai giochi estivi (boxe, Anversa 1920) sia ai giochi invernali (bob, Lake Placid 1932), Sonja Henie conquista hollywood. La neve va in treno, gli atleti italiani in nave.
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali. 2) St. Moritz 1928, il föhn, la Cresta Run, Clas Thunberg e arriva Sonja Henie
I giochi olimpici invernali di St. Moritz sono i primi che sanno di esserlo, anche se sanno già di essere i secondi. Nel congresso CIO di Praga 1925 fu deciso che le gare di chamonix 1924 potevano essere nominate retroattivamente “primi giochi olimpici invernali”. In quel congresso si decide anche che i giochi invernali devono tenersi non solo nello stesso anno, ma anche nella stessa nazione che organizza quelli estivi. I giochi estivi del 1928 sono già assegnati ad Amsterdam, ma non si candida alcuna città olandese. Si candidano invece tre svizzere: Davos, Engelberg e St. Moritz, che vince. Non sa che il vento caldo, però, sarà protagonista delle gare.
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Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali: 1) Chamonix 1924, i Giochi che non sapevano di esserlo
La prima edizione dei Giochi olimpici invernali è stata riconosciuta postuma, ma ci regala tante storie. Charles Jewtraw il primo oro maschile, Herma Szabo-Plank il primo femminile. E mentre si affaccia il futuro mito Sonja Henie, il norvegese Thorleif Haug è il primo mattatore dei Giochi. E pensare che proprio la Norvegia, come tutti i paesi scandinavi, non li voleva...
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Lo scandalo della boxe di Seul 1988 a lieto fine: dopo 37 anni Park Si-hun restituisce la medaglia a Roy Jones jr.
Il torneo di pugilato di Seul 1988 fu uno scandalo. Tra le vittime, anche l'italiano Vincenzo Nardiello, ingiustamente battuto da Park Si-Hun nei quarti di finale del torneo dei Superwelter. Scandalo ancor più grande fu la finale. Vittima Roy Jones jr, poi diventato uno dei migliori pugili dell'epoca moderna. Ma 37 anni dopo il coreano parte per gli Stati Uniti e restituisce la medaglia all'americano. "L'avevi meritata tu".
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Ferragosto alle Olimpiadi: il Croquet, Jonni Myyrä, Annibale Frossi, Carlos Arroyo, Michael Phelps e Usain Bolt
Per 6 volte il 15 agosto si è gareggiato ai Giochi olimpici moderni. 6 storie per l'estate: il croquet nel 1900, il lancio del giavellotto nel 1920, il calcio nel 1936 (con l'unica vittoria italiana), il basket nel 2004, il nuoto nel 2008, l'atletica nel 2016.
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A 12 anni star del nuoto. Prima di Yu Zidi, Inge Sørensen e la sua bambola antinazista. Le età dello sport (e dei telespettatori...)
La cinese Yu Zidi è bronzo in staffetta a 12 anni ai Mondiali di nuoto. L'età in cui Inge Sørensen fu bronzo olimpico a Berlino 1936. Le età dello sport: persone o risultati? Il caso di Kamila Valieva e le regole di oggi che ci avrebbero privato di Nadia Comaneci. Il record italiano che nessuno sa, Kelly Doualla e le regole dell'atletica, Lara Colturi e quelle dello sci. Ma oltre all'età degli atleti bisogna guardare anche all'età degli spettatori.
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La Slovenia prima di Pogačar: Miroslav Cerar, il bimbo bullizzato che divenne eroe della ginnastica e di tutto un popolo
Prima di Tadej Pogačar, Primož Roglič e Luka Dončić, e non solo loro, la Slovenia ha sempre fatto la sua parte nella storia dello sport. E nella ginnastica ha reso grande la Jugoslavia. La storia di Miroslav Cerar, re del cavallo con maniglie per 15 anni. Una storia che inizia e finisce a Lubiana.
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La Slovenia prima di Pogačar: Leon Štukelj, la prima medaglia (e il primo oro) della Jugoslavia, l'oro più longevo di tutti
Tadej Pogačar vince il suo quarto Tour de France. Prima di lui, c'era Primož Roglič. Insieme a lui, nel basket, c'è Luka Dončić. Il mondo dello sport è pieno di altri fuoriclasse che provengono dalla Slovenia la nazione migliore al mondo per partecipanti alle Olimpiadi pro capite. Non a caso, il primo oro olimpico della ex Jugoslavia fu sloveno. La storia del ginnasta Leon Štukelj parte da Parigi 1924 e arriva fino ad Atlanta 1996.
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La medaglia retroattiva di 28 anni, e forse neanche tanto pulita
Sabato 19 luglio, durante la tappa di Londra di Diamond League, allo Stadio Olimpico, è stata premiata la staffetta 4x400 della Gran Bretagna dei Mondiali di Atene 1997. Dopo 28 anni infatti ha finalmente ricevuto l'oro che era stato revocato agli Stati Uniti per doping. Non la prima, e forse non l'ultima, di tante medaglie retroattive o addirittura postume. Ma è effettivamente pulita?
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Elisa Longo Borghini e Jonathan Milan, due storie olimpiche nel giorno di Sinner e Wimbledon
Nel fine settimana della finale del torneo di Wimbledon tra Alcaraz e Sinner, le storie di Elisa Longo Borghini, che vince il Giro d'Italia e che ha una mamma che rinunciò a un'Olimpiade per farla nascere, e di Jonathan Milan, che di medaglie olimpiche ne ha già due (come Elisa), e chissà che a Los Angeles non lo si possa vedere su pista e strada.
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