PODCAST · society
RADIO BUNKER - L'Italia che si racconta
by Simone Zagagnoni
Radio Bunker è il podcast che racconta l'Italia. Nasce il giorno di Natale del 2020 e da allora la mission è solo una, raccontare la storia, le storie, le tradizioni, i borghi, l'enogastronomia e tanto altro della nostra meravigliosa Italia.
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In viaggio sulle tracce degli Estensi con Pino Garavello
Arrivare alla puntata numero 400 è un traguardo che vogliamo onorare in grande stile. Per questa occasione speciale, Radio Bunker vi propone un incontro che scava nelle radici profonde del nostro territorio per proiettarle in una dimensione europea.Abbiamo il piacere di ospitare il Professor Pino Garavello di Este, che ci presenterà il suo ultimo, affascinante lavoro: “Il nome di Este. Viaggio sulle tracce di Casa d’Este”. Non è solo un libro di storia, ma il diario di un’indagine appassionata che attraversa i confini nazionali.Un nome, un’eredità europeaPerché il nome di una città veneta risuona ancora oggi tra i palazzi di Vienna, le vette di Innsbruck e i centri di potere della Germania e dell’Inghilterra? Il Professor Garavello ha seguito il filo rosso lasciato dalla casata estense, una delle dinastie più longeve e influenti d’Europa, ricostruendo un legame che va ben oltre i confini di Ferrara o Modena.In questa intervista audio scoprirete:La ricerca: Com’è nato il desiderio di inseguire le tracce degli Estensi in giro per il continente.Le scoperte: I luoghi inaspettati dove il nome di “Este” è ancora sinonimo di prestigio e cultura.Identità e Territorio: Come la storia locale di Este sia diventata, nei secoli, un pezzo fondamentale del mosaico della grande storia europea.Perché non puoi perderlaIl Professor Garavello non si limita a sciorinare date, ma racconta con la passione del ricercatore e la chiarezza del divulgatore un viaggio che è anche un atto d’amore per le proprie origini. Ascoltare questa intervista significa riscoprire quanto la nostra terra sia stata (e sia tuttora) protagonista nel mondo.Celebra con noi la puntata 400: lasciati guidare dalla voce di chi la storia la studia, la vive e la sa raccontare.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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La Scelta di Marzia: Dalla città al silenzio dell’alpeggio
Vi è mai capitato, bloccati nel traffico cittadino o sommersi dalle infinite notifiche del telefono, di sognare di mollare tutto?Di fuggire dove l’aria è pura e il tempo smette di rincorrere le lancette dell’orologio?Nella puntata di oggi di Radio Bunker, vi raccontiamo la storia di chi questo salto nel vuoto lo ha fatto per davvero, trasformando un sogno coraggioso in realtà. Ai nostri microfoni c’è Marzia Cogo, una ragazza straordinaria che, appena diciannovenne, ha scelto di voltare le spalle alle comodità di Torino per abbracciare un mestiere antico, affascinante e faticoso: la pastora.Trasferitasi nelle Valli di Lanzo, nel comune di Ala di Stura, Marzia ha fondato insieme al compagno Stefano l’Azienda Agricola “La Regina Bianca”.Avendo avuto il privilegio di vivere tra le mie amate Dolomiti, conosco profondamente l’impatto emotivo di questi ambienti. So bene cosa significa essere avvolti da quell’immensità rocciosa. In montagna scopri che il silenzio non è mai vuoto, ma è una pace assoluta, densa, che ti riempie l’anima. Lassù impari ad ascoltare il vento, ad assecondare le stagioni e a ritrovare una connessione primordiale con la terra che in città abbiamo dimenticato.Ed è proprio questa connessione viscerale che traspare dalle parole di Marzia. In questa intervista esclusiva, ci aprirà le porte della sua vita in alpeggio: ci racconterà dei mesi trascorsi in tenda o in roulotte, a volte senza luce né acqua corrente.Ci parlerà delle fatiche quotidiane, della scienza e dello studio che si celano dietro la pastorizia moderna, dell’indissolubile legame con i suoi cani da conduzione e guardiania e della sfida di essere una giovane donna in un ambiente tradizionalmente maschile.Mettetevi comodi, spegnete per un attimo il rumore del mondo e preparatevi a respirare a pieni polmoni.🎧 Ascolta, condividi e sostieni Radio Bunker.🌍 È l’Italia che si racconta.Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Storie di famiglia, sapori e ricordi, i 50 anni dell’Este Bar di Ferrara
Nella puntata odierna di Radio Bunker abbiamo acceso i microfoni su un luogo che per molti ferraresi non è solo una pizzeria-ristorante: è una casa, un’arena di sapori, risate, volti che si intrecciano col tempo. Parliamo dell’Este Bar, il locale che nel 2025 compie 50 anni di attività, fondato nel 1975 da Natale e Anna Raiti, emigrati rispettivamente dalla Sicilia e dalla Sardegna, ma uniti da un’idea chiara: nutrire il corpo e lo spirito con la cucina autentica, la convivialità, l’accoglienza familiare.Una storia che nasce lontano, ma che fiorisce nel centro di FerraraL’Este Bar apre i battenti nel cuore del centro storico, a pochi passi dal Duomo e dal Castello Estense, nei vicoli vivaci del Ghetto Ebraico. Natale Raiti, originario della Sicilia, arriva a Ferrara per la leva militare, e per caso scopre quella che diventerà la sua grande passione: la pizzeria dove faceva da cliente. Con impegno, lavoro e speranza, riesce a rilevarla con la complicità di Anna, che poco tempo dopo lascia il suo lavoro da impiegata per entrare in quell’avventura che da locale modesto diventerà punto di riferimento per generazioni.Con il passare degli anni, l’offerta del locale si amplia: oltre alle pizze – fra quelle classiche e sperimentali, con diverse tipologie di impasti e lievitazioni – vengono introdotti piatti di carne e pesce, menù degustazione, una carta dei vini curata, con selezioni nazionali e internazionali. Ma il cuore resta la “familiarità”: l’atmosfera accogliente, il rapporto diretto con la clientela che non è solo ospite ma amica, presenza costante, parte viva della storia del locale.I figli Mattia, Marco e Francesco sono cresciuti dietro i tavoli di Este Bar, ascoltando il rumore della cucina, osservando mamma Anna con le sue ricette, papà Natale intento ad accendere il forno, a servire, a salutare. Oggi sono loro a portare avanti la tradizione, ognuno con ruoli precisi: Marco in pizzeria, Francesco alla cucina, Mattia alla sala. Non rivoluzioni, ma evoluzioni: si ristruttura, si rinnova, si aggiungono proposte pur restando fedeli a ciò che ha fatto innamorare di Este Bar generazioni intere.Ospiti speciali: voce, storia, memoriaDurante la puntata abbiamo avuto il piacere di sentir parlare Mattia Raiti, uno dei tre fratelli che oggi custodiscono l’eredità dei fondatori. Mattia ha raccontato com’è nata realmente la pizzeria, quanto sacrificio ci sia dietro, come la passione sia diventata mestiere e arte, come i ricordi d’adolescenza (compresi quelli di Simone stesso, che ha condiviso momenti passati all’Este Bar) si mescolino al presente in un locale che è ferita, ripresa, gioia.Poi è intervenuta la scrittrice Cinzia Berveglieri, autrice del libro dedicato alla famiglia Raiti e al loro ristorante-pizzeria. Con delicatezza, ha tracciato la tela delle vite che si intrecciano: Natale e Anna, la migrazione, la fatica iniziale, le promesse mantenute, il senso di appartenenza alla città che li ha accolti, il valore della memoria condivisa.Perché questa storia ci toccaPerché tanti ferraresi come me sono cresciuti con l’Este Bar: ci si va con gli amici, con la famiglia, si festeggia, si consola, si ride. È un angolo di città che parla di noi. È un luogo dove il tempo non corre solo nel piatto, ma nel dialogo, nei gesti, nella riconoscenza.La puntata ha voluto far emergere questo: che quando un locale supera cinquant’anni, non è solo il traguardo di chi lo gestisce, è il segno che una comunità lo ha voluto, lo ha difeso, lo ha amato.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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La dott.ssa Myriam Lopa psicologa olistica e il suo libro “Vita semplice e psicologia”
In questa nuova puntata di Radio Bunker, Simone Zagagnoni ci accompagna alla scoperta del percorso umano e professionale della dott.ssa Myriam Lopa, psicologa clinica e psicologa olistica che ha fatto della sensibilità e dell’equilibrio emotivo il centro della sua ricerca e del suo lavoro.Con un approccio innovativo, capace di integrare la psicologia tradizionale con tecniche olistiche e strumenti di crescita personale, la dott.ssa Lopa offre una visione fresca e concreta di cosa significhi prendersi cura di sé.Durante l’episodio si parla non solo del suo percorso come professionista, ma anche del suo libro “Vita semplice e psicologia”, un invito a vivere con maggiore consapevolezza, ad alleggerire la quotidianità e a riscoprire la bellezza della semplicità.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #7luglio
È lunedì e come da tradizione torna il nostro consueto appuntamento con Bunker Economy, la rubrica dedicata ai temi dell’economia reale, della finanza e dei consumi, curata e condotta dalla nostra amica e stimata collega Katia Ferri Melzi D’Eril, accompagnata come sempre da ospiti autorevoli ed esperti nei rispettivi settori.Non perdete questa puntata ricchissima, come sempre su Radio Bunker – dove l’informazione è indipendente, approfondita e fuori dagli schemi.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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La Merkaba – Geometrie di luce e consapevolezza
In questa nuova puntata di Radio Bunker, apriamo le porte a un viaggio tra simboli antichi e vibrazioni profonde. Con noi Andrea Marini, naturopata, docente, formatore e presidente di FedPro, la Federazione dei Professionisti Olistici.Insieme esploreremo il significato, la funzione e le applicazioni della Merkaba, un antico strumento di connessione tra corpo, mente e spirito. Cos’è davvero la Merkaba? Qual è il suo potenziale nei trattamenti olistici? Come possiamo integrarla nella nostra vita quotidiana?Un incontro illuminante, per riscoprire il linguaggio delle energie sottili e riconnettersi alla propria essenza.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #9giugno
È lunedì e come da tradizione torna il nostro consueto appuntamento con Bunker Economy, la rubrica dedicata ai temi dell’economia reale, della finanza e dei consumi, curata e condotta dalla nostra amica e stimata collega Katia Ferri Melzi D’Eril, accompagnata come sempre da ospiti autorevoli ed esperti nei rispettivi settori.Nella prima parte della trasmissione ci immergeremo nel mondo della finanza e dei mercati con due nomi ormai familiari ai nostri ascoltatori: Gerardo Marciano, analista tecnico e stratega di mercato, e Ferrante Zurla, esperto di titoli e trend borsistici. Con loro faremo il punto sull’andamento delle borse europee e internazionali, commentando i principali indici, le prospettive estive per i risparmiatori e alcune curiosità sulle nuove tendenze d’investimento.E infine, chiusura sportiva con il nostro corrispondente Giovanni Bonifacio, che ci guiderà alla scoperta dei nuovi talenti del calcio italiano emersi nell’ultima stagione. Prima di lasciarci, ci offrirà un commento sull’ultima giornata di campionato e sulle previsioni in vista dei prossimi playoff, tornei internazionali e sessioni di mercato estivo.Non perdete questa puntata ricchissima, come sempre su Radio Bunker – dove l’informazione è indipendente, approfondita e fuori dagli schemi.Buon business a tutti!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Radio Bunker incontra Luchi: viaggio nelle note di un’identità
Nella puntata odierna di Radio Bunker, abbiamo il piacere di ospitare Luchi, giovane cantante e cantautrice italiana classe 1997, originaria di Pisa e attualmente residente a Londra. Con lei abbiamo intrapreso un viaggio attraverso la sua vita e la sua musica, esplorando le radici toscane che l’hanno formata e il percorso che l’ha portata nella vivace scena musicale londinese.Durante l’intervista, Luchi condivide con noi le sue esperienze personali e artistiche, parlando delle sfide e delle opportunità incontrate nel suo cammino. Il suo stile musicale è un’affascinante fusione di soul, R&B, jazz e gospel, che lei stessa descrive come “soul to the core, R&B in the stomach, jazz as a spray of perfume and gospel all around; vintage pop” .Abbiamo discusso del suo ultimo album, approfondendo i temi trattati e le emozioni che lo attraversano. Luchi ci ha parlato del processo creativo che l’ha portata a scrivere e comporre le sue canzoni, offrendo uno sguardo autentico e sincero sulla sua arte.La sua musica, caratterizzata da melodie coinvolgenti e testi profondi, riflette le sue esperienze di vita e la sua crescita personale. Con una voce calda e intensa, Luchi riesce a trasmettere emozioni genuine, creando un legame profondo con chi l’ascolta.Vi invitiamo ad ascoltare questa puntata speciale di Radio Bunker per scoprire la storia di Luchi, una giovane artista italiana che, con talento e determinazione, sta lasciando il segno nel panorama musicale internazionale.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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I simboli e le loro caratteristiche nel mondo olistico
Nella puntata odierna di Radio Bunker, vi proponiamo un viaggio affascinante nel cuore delle antiche culture del mondo.Avremo infatti l’onore di ospitare Andrea Marini, rinomato naturopata e studioso di simbologia, per un approfondimento esclusivo dedicato all'universo dei simboli e delle simbologie.Attraverso la sua esperienza e il suo sguardo appassionato, Marini ci guiderà alla scoperta dei significati più profondi che si celano dietro i segni, i rituali e le tradizioni tramandate nei millenni da civiltà lontane e misteriose.Parleremo non solo degli utilizzi positivi dei simboli — strumenti di guarigione, protezione e crescita spirituale — ma anche dei rischi insiti in una loro interpretazione errata o in un'applicazione superficiale, aspetti che spesso vengono trascurati nella cultura contemporanea.Un tema affascinante, che tocca archetipi universali e connessioni invisibili, offrendo spunti di riflessione per chi è in cerca di una comprensione più profonda delle energie che ci circondano.Non perdete questo appuntamento unico: sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata densa di contenuti, aneddoti storici e riflessioni illuminanti.Vi aspettiamo, pronti a lasciarvi ispirare e sorprendere!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #10marzo
Nella puntata di oggi parleremo di finanza, economia, consumi e sport insieme alla nostra collega Katia Ferri Melzi d’Eril e ai suoi ospiti.Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Mario G. Messina, 50 anni di comunicazione pubblicitaria, dall’Italia a New York
Nella puntata odierna di Radio Bunker, abbiamo l’onore di ospitare in redazione Mario G. Messina, uno dei più illustri pubblicitari contemporanei. Con una carriera che abbraccia oltre cinque decenni, Messina ha ideato e realizzato alcune delle campagne pubblicitarie più iconiche dal 1970 a oggi. Recentemente, ha presentato a Ferrara il suo libro “BETTER THAN SEX”, edito da Al.Ce. Scarpante.La carriera di Messina ha inizio negli anni ’60 in Italia, dove ha lavorato per agenzie come Lintas, CPV e McCann Milano. Nel 1974, si trasferisce a New York, entrando a far parte della Ogilvy & Mather come Vice Presidente e capo del gruppo creativo. Qui, ha collaborato con leggende della pubblicità quali David Ogilvy, George Lois, Tony Palladino, Gavino Sanna, Allan Kay e Harvey Gabor.Nel 1986, Messina fonda la MgM & Partners, poi divenuta MgM Gold Communications, attirando clienti europei desiderosi di affermarsi nel mercato statunitense. Tra i suoi successi, spicca il lancio nel 1987 di Pomì negli Stati Uniti, introducendo per la prima volta il packaging asettico ai consumatori americani. La campagna per Pomì è stata riconosciuta con prestigiosi premi come il Telly e il New York Festival Awards. Nel 1993, ha introdotto Parmalat nel mercato USA, promuovendo con successo il concetto innovativo del latte a lunga conservazione non refrigerato.Le campagne di Messina hanno contribuito a consolidare l’immagine del “Made in Italy” negli Stati Uniti, lavorando con marchi come Molinari-Sambuca, Chicco Toys, Cavit Wines, Beltrami Leather Goods, Italian Beauty Innovations, DeCecco Pasta, Jolly Hotels, Buccellati Watches, Garofalo Pasta e Verdi beverages. La sua capacità di fondere la creatività europea con la conoscenza del mercato americano ha reso le sue campagne memorabili e di successo.Il suo libro “BETTER THAN SEX” offre uno sguardo autobiografico sul mondo della pubblicità, raccontando aneddoti e esperienze dei suoi 50 anni nel settore. Il viaggio inizia in Italia negli anni ’60 e segue la sua ascesa nel mondo pubblicitario di New York, dove ha lavorato con alcuni dei più talentuosi professionisti del settore.La presenza di Mario G. Messina oggi a Radio Bunker rappresenta un’opportunità unica per approfondire la storia della pubblicità moderna attraverso gli occhi di uno dei suoi protagonisti più influenti.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #3marzo
Nella puntata di oggi parleremo di finanza, economia, consumi e sport insieme alla nostra collega Katia Ferri Melzi d’Eril e ai suoi ospiti.Incontreremo come sempre Gerardo Marciano e Ferrante Zurla per le news di finanza e mercati, poi gli stilisti Antonio Marras e Anton Giulio Grande con cui parleremo di moda.Proseguiremo con Giovanni Bonifacio, Luca Di Benedetto, Alessandro Pizzi e Andrea Schiavi per le notizie sullo sport.Buon business a tutti!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Francesca Strada e il progetto Rumâgna Sânta che racconta la bellissima Romagna
Nella puntata odierna di Radio Bunker, abbiamo il piacere di ospitare Francesca Strada, una giovane divulgatrice originaria di Faenza, che ha dato vita al progetto Instagram Rumâgna Sânta. Attraverso questa iniziativa, Francesca si dedica a raccontare la storia, il folklore e le tradizioni della Romagna, arricchendo il tutto con elementi di mistero e soprannaturale.La Romagna è una terra dalle radici antichissime, che nel corso dei millenni ha visto l’insediamento di diverse popolazioni, tra cui Celti, Etruschi e Romani. Questa regione storica dell’Italia settentrionale ha subito nel tempo variazioni nei suoi confini, influenzate dalle vicende politiche che l’hanno attraversata. Attualmente, la Romagna è delimitata a nord dal fiume Reno, a nord-ovest dal torrente Sillaro, a sud-ovest dalla dorsale appenninica e a sud-est dalla dorsale che dall’Alpe della Luna si estende fino al mare. Geologicamente, comprende il settore romagnolo dell’Appennino Settentrionale e la porzione più meridionale della Pianura Padana.Il progetto Rumâgna Sânta nasce dalla passione di Francesca per la sua terra e dalla volontà di preservarne e diffonderne la ricca eredità culturale. Attraverso il suo profilo Instagram, condivide storie, leggende e curiosità che spaziano dalle tradizioni popolari ai racconti di apparizioni e fenomeni inspiegabili. Questo approccio ha l’obiettivo di mantenere vive le narrazioni orali che hanno caratterizzato la cultura romagnola per secoli, rendendole accessibili a un pubblico contemporaneo.La Romagna è intrisa di leggende che affondano le loro radici nella tradizione orale contadina. Ad esempio, il Castello di Montebello, situato nei pressi di Rimini, è noto per la storia di Azzurrina, una bambina con una particolare condizione che le conferiva capelli candidi. Si narra che scomparve misteriosamente all’interno del castello, e da allora la sua presenza aleggia tra le mura, alimentando racconti di apparizioni e fenomeni paranormali.Francesca Strada, attraverso Rumâgna Sânta, non si limita a raccontare storie, ma offre anche approfondimenti su riti, usanze e feste che caratterizzano la Romagna. Ad esempio, il Carnevale di San Grugnone è una celebrazione tradizionale che affonda le sue radici in antichi riti propiziatori, mentre la lingua romagnola continua a essere una componente chiave della cultura locale, rappresentando un elemento identitario forte per gli abitanti della regione.La missione di Francesca è chiara: valorizzare e tramandare il patrimonio culturale romagnolo, affinché le nuove generazioni possano conoscerlo e apprezzarlo. Attraverso il suo lavoro di divulgazione, contribuisce a mantenere vive le tradizioni e le storie che rendono unica la Romagna, creando un ponte tra passato e presente.Per approfondire ulteriormente il lavoro di Francesca Strada e il progetto Rumâgna Sânta, vi invitiamo a seguire la puntata odierna di Radio Bunker e a visitare il suo profilo Instagram ufficiale.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #24febbraio
Nella puntata di oggi parleremo di finanza, economia, consumi e sport insieme alla nostra collega Katia Ferri Melzi d’Eril e ai suoi ospiti.Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Don Giuseppe Fusari fra Vangelo, scrittura e storia dell’arte
Nella puntata di oggi avremo come ospite don Giuseppe Fusari.Don Giuseppe Fusari è un sacerdote della Diocesi di Brescia che ha saputo coniugare la sua vocazione religiosa con una profonda passione per l’arte e una comunicazione efficace attraverso i social media.Passione per l’arte e carriera accademicaNato nel 1966, Don Fusari è stato ordinato sacerdote nel 1991. Oltre al suo ministero pastorale, ha intrapreso una carriera accademica come storico dell’arte.Da oltre 25 anni, insegna “Storia dell’arte italiana” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, nella sede di Brescia. La sua competenza nel campo artistico si riflette anche nelle sue pubblicazioni, tra cui il recente libro “I tempi dell’Apocalypsis Nova. Profezia e politica nei primi decenni del Cinquecento”.Presenza sui social mediaConosciuto come il “prete culturista”, Don Fusari ha saputo utilizzare i social media per avvicinare un pubblico più ampio alla fede e all’arte.Sul suo profilo Instagram, @art.priest2023, condivide riflessioni spirituali, approfondimenti artistici e momenti della sua vita quotidiana, mostrando anche la sua passione per il fitness.Questa combinazione gli ha permesso di raggiungere quasi 60.000 follower.“I tempi dell’Apocalypsis Nova”Nel 2024, Don Fusari ha pubblicato “I tempi dell’Apocalypsis Nova. Profezia e politica nei primi decenni del Cinquecento”. L’opera analizza l’Apocalypsis Nova, un testo profetico di grande rilevanza tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. Il libro esamina il contesto culturale e politico in cui il testo è stato redatto e le sue successive riscritture, evidenziando come sia stato utilizzato per promuovere una prospettiva di riforma della Chiesa. L’Apocalypsis Nova è descritta come una “chimera”, un libro che appare e scompare, cercato da molti ma compreso da pochi.Attraverso questo lavoro, Don Fusari offre un contributo significativo alla comprensione delle dinamiche profetiche e politiche dei primi decenni del Cinquecento, mettendo in luce l’influenza di testi come l’Apocalypsis Nova nel contesto delle riforme ecclesiastiche e delle aspettative apocalittiche dell’epoca.In sintesi, Don Giuseppe Fusari rappresenta una figura eclettica che unisce la devozione religiosa, la passione per l’arte e una comunicazione efficace attraverso i moderni mezzi di comunicazione, rendendo accessibili temi complessi a un pubblico ampio e diversificato.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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La storia di Carmen e Severino, da Napoli ad Helsinky con la cucina napoletana
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Antonio Susinna e il suo primo romanzo ‘Ogni porta è sprangata’
Nella puntata di oggi abbiamo come ospite un giovane scrittore ferrarese, Antonio Susinna che oltre a raccontarsi ci ha parlato del suo ultimo volume.Dalla scheda del suo editore:Antonio Susinna è nato nel 1997 a Ferrara, dove vive tuttora. È un ingegnere meccanico e lavora come progettista di macchine automatiche. Ogni porta è sprangata è il suo romanzo d’esordio.Questa è la storia di due disordini: uno globale, provocato dallo scoppio di una pandemia, e uno individuale, la sindrome depressiva di cui soffre la protagonista. La pandemia irrompe nella vita della ragazza generando tre tempi distinti. L’arrivo del virus la coglie in un’altra città, sola e separata dalla famiglia; la quarantena è il tempo del silenzio che vive chiusa nella sua stanza; la riapertura è lo sfondo che la vede tornare al paese natale. La ragazza, che soffre già da alcuni anni di depressione e violenti attacchi di panico, è il punto focale del racconto. La pandemia, che nel suo scoppio improvviso incarna l’assurdo e l’imprevedibile, può acuire la sensazione dell’assenza di un significato nelle cose, ma allo stesso tempo permette forse di aprire una minuscola porta a chi, come lei, ha sempre vissuto l’assurdo nell’inumana fatica di diventare sé stessi.Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #27gennaio
Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril.Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #20gennaio
Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril.Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #15gennaio
Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril.Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #23dicembre
Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Le Maschere di Mario del ‘700 Veneziano: Ambasciatori della Venezia settecentesca
Nella puntata di oggi abbiamo incontrato nuovamente il nostro amico Mario Giuga che ci ha raccontato le novità sul suo gruppo ‘Le maschere di Mario del ‘700 veneziano’.Le Maschere di Mario del ‘700 Veneziano rappresentano una delle realtà più affascinanti e riconosciute nel panorama delle tradizioni storiche italiane. Fondato agli inizi degli anni 2000 da Mario Giuga, questo gruppo si è affermato come ambasciatore del Settecento veneziano, portando in Italia e all’estero l’eleganza, la cultura e l’atmosfera di un’epoca straordinaria.Un’idea nata dalla passioneMario Giuga, fondatore del gruppo, racconta come fin dall’infanzia sia stato affascinato dalla musica classica, in particolare quella del XVIII secolo. Questa passione si è estesa nel tempo ai balli dell’epoca, come minuetti e quadriglie, e ai ricchi costumi del Settecento. “Le atmosfere delle feste nei palazzi della Serenissima mi hanno sempre incantato”, afferma Giuga.Nel 2004, come genitore Scout della Parrocchia di Mussetta, Giuga venne coinvolto in alcune manifestazioni carnevalesche del territorio. L’idea di creare un gruppo dedicato al Settecento prese forma proprio in quell’occasione, unendo danza e storia per far rivivere i momenti magici di quel periodo.L’evoluzione di un gruppo storicoCon il passare degli anni, Le Maschere di Mario del ‘700 Veneziano hanno raffinato la loro proposta artistica, curando ogni dettaglio dei costumi e delle coreografie. Gli abiti, realizzati con rigorosa fedeltà storica, riproducono le mode veneziane e francesi dell’epoca Rococò, trasportando il pubblico nel periodo compreso tra il regno di Luigi XV in Francia e i fasti dei Dogi veneziani come Alvise III e Alvise IV Mocenigo.Le coreografie sono accompagnate dalle musiche di grandi compositori settecenteschi, come Vivaldi, Handel, Telemann, e Boccherini. Tra i balli più rappresentativi spiccano:Ballo del Fazzoletto, ispirato al tema del corteggiamento e alle celebrazioni al Castello di Versailles;Quadriglie e minuetti, che ricreano l’atmosfera delle feste aristocratiche;Festa a Palazzo, ambientata nei giardini di Versailles in onore del Re di Francia.Ogni performance è un tuffo nel passato, evocando la magnificenza delle feste veneziane e francesi del XVIII secolo.Un successo internazionaleLe Maschere di Mario non sono solo una presenza fissa al Carnevale di Venezia, ma hanno partecipato a eventi prestigiosi in Italia e all’estero, da Klagenfurt a Lugano, fino alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Il gruppo è stato anche ospite in programmi televisivi e a manifestazioni come la Giornata Mondiale dei Cavalieri e feste a tema in celebri ville e palazzi italiani.Un impegno culturale e socialeOltre alle esibizioni, il gruppo si riunisce regolarmente presso l’associazione AUSER di San Donà di Piave, dove organizza lezioni di ballo e partecipa a eventi di volontariato. Attraverso il loro repertorio di balli storici, Le Maschere di Mario contribuiscono a mantenere viva la memoria di un’epoca che ha segnato profondamente la cultura europea.Con eleganza e dedizione, questo gruppo storico continua a incantare il pubblico, rappresentando un ponte vivente tra passato e presente, tra tradizione e spettacolo.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Pino e il suo ristorante “a’ Muntagnola”, dalla lucania a Berlino
Nella puntata di oggi, faremo un viaggio ideale attraverso l’Europa, dall’Italia al centro di Berlino, in Germania per conoscere la storia di Pino Bianco e di sua mamma Angela.Una storia lucana, fatta di passione per i gusti del proprio territorio, portati nelle terre tedesche come ‘ambasciatori italiani del gusto‘ come dice proprio Pino nell’intervista che ci ha rilasciato.Nel 1991 Pino Bianco inaugura la Trattoria a’ Muntagnola, frutto della sua lunga esperienza tra i fornelli italiani e tedeschi. L’ispirazione per il nome del locale viene dalla madre Angela, soprannominata “Muntagnola”, che fin dall’inizio ha condiviso con lui questa avventura. La missione era chiara: portare nel cuore di Berlino i sapori autentici della Basilicata. Tra le specialità del menù spiccano piatti come i ravioli ripieni di ricotta e cannella, gli strangolapreti con burro e salvia, gli gnocchi di ricotta, i fusilli conditi con mollica, pomodoro e uvetta, l’agnello alla contadina, il castrato al pastorale, il filetto al sale e il coniglio alla birra.Mamma Angela, il cuore pulsante della cucinaAngela, madre di Pino, è il pilastro della Trattoria sin dai primi giorni. Quando arrivò a Berlino, aveva 55 anni e avrebbe dovuto fermarsi per appena due mesi. Oggi, a distanza di anni, è ancora lei a gestire la cucina con la stessa passione. Sebbene ora possa contare su un aiuto cuoco, continua a occuparsi personalmente della selezione degli ingredienti, mantenendo viva la tradizione e la qualità che hanno reso famoso il locale. Angela lavora secondo i suoi ritmi, ma il suo contributo rimane fondamentale per garantire ai clienti un’autentica esperienza lucana.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Alessio Nelli si racconta ai microfoni di Radio Bunker
Nella puntata di oggi, incontreremo un artista del mondo della musica, Alessio Nelli che direttamente dalla nostra redazione è venuto a raccontarsi.Alessio Nelli è un pianista, tastierista e compositore italiano.Si diploma in pianoforte presso il Conservatorio “Santa Cecilia” nel 2010 e successivamente frequenta il biennio di pianista accompagnatore presso il Conservatorio “Giulio Briccialdi” di Terni. Dal 2011 al 2012 ha studiato presso il C.E.T. di Mogol, scuola per autori, compositori e interpreti dove dal 2013 lavora come tutor e assistente alla docenza fino al 2019.Dal 2014 al 2018 ha affiancato il Maestro Sesto Quatrini in produzioni operistiche in Italia e Francia nei titoli: “La traviata”, “Rigoletto”, L’elisir d’amore”.Ha lavorato al Festival della Valle D’Itria come accompagnatore e assistente del M°Giuseppe Grazioli nel Barbiere di Siviglia.Ha al suo attivo numerosi concerti in Italia e all’estero (Francia, Germania, Finlandia, USA, Israele, Australia, UK, Spagna, Belgio etc).Ha suonato nei principali club italiani.Attualmente segue Giovanni Caccamo e Angelina Mango in tournée.È uno dei direttori artistici del progetto “Voices of” per la Fondazione Andrea Bocelli.“Under the leaves” e “Morning birds” sono le prime composizioni originali uscite su tutte le piattaforme digitali distribuite da Ada Music Italy.A fine novembre è uscito il suo primo EP ‘Down under’ ascoltabile su tutte le piattaforme.Vive a Milano e lavora come session man in diversi studi di registrazione. Le sue canzoni hanno ottenuto milioni di ascolti su varie piattaforme e detiene la certificazione FIMI platino per il singolo “Il cielo contromano”.È tra gli autori di “Due rose”, canzone dei Tiromancino. Insegna pianoforte in tutta Italia e propone masterclass e seminari di formazione sulla formacanzone in tutta Italia.Dopo la nostra intervista, Alessio ha tenuto un concerto qui a Ferrara presso la Scuola di Musica Moderna che su nostra proposta ha deciso di aprirgli le porte ed ospitarlo, il video del concerto sarà messo online sul nostro canale Youtube di BunkerTV la settimana prossima.Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #9dicembre
Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril ed i suoi numerosi ospiti.Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #02dicembre
Un'altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d'Eril.Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Giuseppe Cederna si racconta ai microfoni di Radio Bunker
Nella puntata di oggi avremo il piacere di ospitare un grande attore e scrittore italiano, Giuseppe Cederna.Giuseppe Cederna è un attore, scrittore e alpinista italiano, nato a Roma il 25 giugno 1957. Cresciuto in una famiglia con radici culturali importanti (suo padre era Antonio Cederna, noto giornalista e ambientalista), ha sviluppato fin da giovane un interesse per le arti performative, esplorando il mimo e il clown come prime forme di espressione artistica.La sua carriera inizia nel teatro sperimentale: nel 1977 fonda la Compagnia Anfeclown, con cui si distingue per uno stile comico surreale e fisico, ispirato alla tradizione del mimo e dello slapstick. Il talento di Cederna lo porta a collaborare con il prestigioso Teatro dell’Elfo di Milano, dove incontra il regista Gabriele Salvatores. Quest’ultimo lo introduce al grande pubblico, affidandogli ruoli significativi in spettacoli come Sogno di una notte di mezza estate (1981), che poi diventerà un film teatrale nel 1983.Il debutto cinematografico risale al 1972, con una piccola parte in Sbatti il mostro in prima pagina di Marco Bellocchio. Negli anni ’80 inizia a consolidare la sua carriera nel cinema, recitando in pellicole come Cercasi Gesù (1982) di Luigi Comencini, accanto a Beppe Grillo, e Il lungo inverno (1984).Il sodalizio con Gabriele Salvatores segna una svolta decisiva nella sua carriera. Dopo Marrakech Express (1989), Cederna interpreta uno dei ruoli più iconici della sua filmografia in Mediterraneo (1991), premiato con l’Oscar come miglior film straniero. Nel film, interpreta un soldato italiano che, durante la Seconda Guerra Mondiale, viene mandato insieme ai commilitoni a presidiare un’isola greca. La sua performance, ironica e toccante, contribuisce al successo della pellicola e lo consacra come uno degli attori più apprezzati della sua generazione.Negli anni successivi, Cederna lavora con registi di spicco del panorama italiano, partecipando a film come Il partigiano Johnny (2000) di Guido Chiesa, El Alamein – La linea del fuoco (2002) di Enzo Monteleone, e Un’anima divisa in due (1993) di Silvio Soldini, che gli vale il Premio Pasinetti alla Mostra del Cinema di Venezia.Parallelamente al cinema, si cimenta in progetti televisivi e documentari. Tra i più noti, K2: La montagna degli italiani (2013), miniserie incentrata sulla storica spedizione italiana sul K2, che riflette la sua passione per l’alpinismo.Oltre a essere un attore, Giuseppe Cederna è un appassionato scrittore e viaggiatore. Ha pubblicato libri come Il grande viaggio (2004), che narra esperienze di vita e spiritualità in luoghi remoti, e Piano Americano (2011), dove racconta storie legate alla sua carriera e alle sue riflessioni personali. La montagna rappresenta un altro pilastro della sua vita: alpinista esperto, ha scalato alcune delle vette più famose del mondo, trovando nella natura una fonte di ispirazione artistica e umana.Negli ultimi anni, Cederna continua a essere attivo sia sul grande schermo che in teatro. Tra i suoi progetti recenti si segnalano i film Hammamet (2020), dove interpreta Vincenzo Balzamo, e Pantafa (2022), un horror psicologico ambientato nelle montagne italiane. Inoltre, ha recitato in Umberto Eco – La biblioteca del mondo (2022), un documentario che celebra la figura del grande intellettuale italiano.Nel corso della sua carriera, Giuseppe Cederna ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui una candidatura al David di Donatello come miglior attore non protagonista per Mediterraneo. È stato apprezzato anche per il suo contributo al teatro e alla letteratura, confermandosi una figura poliedrica della cultura italiana.Cederna si distingue per la sua capacità di passare con naturalezza dalla commedia al dramma, combinando umanità, ironia e profondità interpretativa. La sua voce calda e il suo approccio empatico lo rendono un narratore perfetto, sia come attore sia come scrittore.Ad oggi, Giuseppe Cederna continua a essere un punto di riferimento per il cinema italiano e un ambasciatore della cultura e delle tradizioni italiane, grazie alla sua continua attività artistica e alle sue esplorazioni personali.Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia
Nella puntata di oggi, per il nostro appuntamento di Bunker Economy, abbiamo il piacere di tornare a parlare di finanza, borse e mercati finanziari con la nostra esperta collaboratrice Katia Ferri Melzi d’Eril. Katia, con il suo approccio professionale e la sua analisi approfondita, ci guiderà attraverso le ultime tendenze economiche e i movimenti delle borse, aiutandoci a comprendere meglio come questi fattori influenzino la nostra vita quotidiana. La sua capacità di spiegare concetti complessi in modo chiaro e accessibile rende ogni sua partecipazione un momento imperdibile per tutti gli ascoltatori interessati al mondo della finanza.Criptovalute con Maximilian Monteleone Inizieremo la puntata con un argomento di grande attualità: le criptovalute. Avremo il piacere di parlare con Maximilian Monteleone, un esperto del settore, che ci offrirà una panoramica sulle ultime novità e tendenze nel mondo delle criptovalute. Discuteremo delle opportunità e dei rischi associati a questi asset digitali, cercando di capire come possono influenzare il futuro della finanza globale.Black Friday e Potenziali Fregature con l’Ing. Francesco Mainieri Dato che siamo in periodo di Black Friday, non possiamo non parlare di questo evento commerciale tanto atteso. Con l’ing. Francesco Mainieri, analizzeremo le dinamiche del Black Friday, esplorando le offerte più allettanti e le potenziali fregature che si nascondono dietro alcune promozioni. Francesco ci fornirà consigli pratici su come evitare truffe e fare acquisti consapevoli, garantendo che i nostri ascoltatori possano approfittare delle migliori offerte senza incorrere in spiacevoli sorprese.Consumi e Souvenir d’Italie con Antonio Patriarca Proseguiremo la puntata conoscendo Antonio Patriarca, un imprenditore di successo che ci parlerà di consumi e del suo brand Souvenir d’Italie. Antonio ci racconterà la storia del suo marchio, le sfide affrontate e le strategie adottate per conquistare il mercato. Scopriremo come Souvenir d’Italie è riuscito a diventare un punto di riferimento per i prodotti italiani di qualità, valorizzando le tradizioni e l’artigianato del nostro paese.Settimana Calcistica con Luca Di Benedetto e Giovanni Bonifacio Come da consuetudine, concluderemo la puntata parlando della settimana calcistica. Luca Di Benedetto e Giovanni Bonifacio ci aggiorneranno sugli ultimi risultati, le partite più emozionanti e le novità dal mondo del calcio. Inoltre, Giovanni, sempre alla ricerca di nuovi talenti, ci parlerà delle giovani promesse che potrebbero diventare le stelle del futuro. Non mancheranno analisi tecniche, curiosità e aneddoti per tutti gli appassionati di questo sport.Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Dolci tradizioni e sfide internazionali: Ruggiero Carli si racconta a Radio Bunker”
Nella puntata di oggi, che come promesso sarà dolcissima, abbiamo l’onore di ospitare il rinomato ‘pastry-chef’ Ruggiero Carli.Prepariamoci a un viaggio nel mondo della pasticceria d’eccellenza!Chi è Ruggiero Carli? Ruggiero Carli è un pasticcere italiano di fama internazionale, noto per la sua straordinaria abilità nella creazione di panettoni. Nato a Barletta, in Puglia, ha iniziato il suo percorso nel mondo della pasticceria fin da giovane, mostrando subito un talento innato. La sua formazione è stata arricchita dall’opportunità di lavorare al fianco di maestri della pasticceria italiana come Emanuele Saracino e Angelo Musa, che gli hanno trasmesso tecniche e segreti del mestiere.Un viaggio tra tradizione e innovazione Dopo aver accumulato esperienze preziose in diverse città italiane, Ruggiero ha deciso di tornare alle sue radici, rilevando un locale storico nella sua città natale. Questo locale, con oltre 100 anni di storia, è diventato il luogo dove Ruggiero ha potuto combinare la tradizione pugliese con influenze ferraresi, creando dolci che raccontano una storia di passione e dedizione.Un esempio di eccellenza Ruggiero Carli è un esempio lampante di come la passione, lo studio e il talento possano portare a risultati straordinari. La sua dedizione alla pasticceria e la sua continua ricerca di perfezione lo hanno reso un punto di riferimento per aspiranti pasticceri e appassionati di dolci in tutto il mondo. La sua storia è un’ispirazione per chiunque desideri intraprendere una carriera nel mondo della pasticceria e raggiungere l’eccellenza.Il trionfo del panettone Nel 2020, Ruggiero ha raggiunto un traguardo straordinario vincendo il premio per il miglior panettone ‘classico’ del mondo. Questo riconoscimento ha consolidato la sua reputazione come uno dei migliori pasticceri a livello internazionale. Durante la puntata di oggi, Ruggiero ci parlerà di questa vittoria e ci svelerà i segreti del suo panettone, che sarà disponibile per le feste natalizie di quest’anno.Non perdete questa puntata speciale di Radio Bunker, dove la dolcezza e l’eccellenza della pasticceria italiana saranno protagoniste grazie a Ruggiero Carli!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Kevin su Costner, il libro di interviste di Silvia Bizio e Pietro Ricci
Nella puntata di oggi di Radio Bunker, avremo il piacere di ospitare Silvia Bizio, in collegamento da Los Angeles, e Pietro Ricci, rispettivamente autrice e co-autore del volume edito da Gremese intitolato "Kevin su Costner".Descrizione del Libro: "Kevin su Costner" è un'opera che raccoglie una serie di interviste esclusive con Kevin Costner, uno degli attori più iconici di Hollywood. Il libro offre uno sguardo intimo e approfondito sulla carriera e la vita personale di Costner, arricchito da aneddoti e riflessioni personali. La prefazione è scritta dallo stesso Costner, aggiungendo un tocco personale e autentico al volume. Note Biografiche degli Autori e di Kevin Costner:Silvia Bizio: Per 40 anni, Silvia è stata corrispondente da Hollywood per Repubblica, dove ha avuto l'opportunità di conoscere e intervistare le maggiori star del jet set cinematografico. La sua lunga carriera le ha permesso di instaurare un'amicizia duratura con Kevin Costner, che si riflette nelle interviste raccolte nel libro.Pietro Ricci: Ferrarese di nascita, Pietro è il fondatore del Fan Club di Kevin Costner in Italia. La sua passione per l'attore lo ha portato a collaborare con Silvia Bizio in questo progetto, contribuendo con la sua vasta conoscenza e ammirazione per Costner. Kevin Costner: Kevin Costner è un attore, regista e produttore americano, noto per i suoi ruoli in film iconici come "Balla coi lupi", "Guardia del corpo" e "Robin Hood - Principe dei ladri". La sua carriera è stata costellata di successi e riconoscimenti, tra cui due premi Oscar. Costner è apprezzato non solo per il suo talento artistico, ma anche per il suo impegno in cause sociali e ambientali.Non perdete questa puntata speciale di Radio Bunker, dove esploreremo la vita e la carriera di Kevin Costner attraverso le parole di Silvia Bizio e Pietro Ricci. Sintonizzatevi per un viaggio affascinante nel mondo di una delle stelle più brillanti di Hollywood!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #18novembre
In questa puntata di Radio Bunker, abbiamo il piacere di tornare a parlare di finanza, borse e mercati finanziari con la nostra esperta collaboratrice Katia Ferri Melzi d’Eril. Con il suo approccio professionale e la sua analisi approfondita, Katia ci guiderà attraverso le ultime tendenze economiche e i movimenti delle borse, aiutandoci a comprendere meglio come questi fattori influenzino la nostra vita quotidiana.Ma non ci fermeremo qui! Ci sarà anche spazio per esplorare il mondo della cucina, dove discuteremo delle tendenze culinarie più attuali e dei piatti da provare in questo periodo dell’anno.Condivideremo ricette deliziose e suggerimenti pratici per rendere le vostre cene ancora più speciali durante le festività.Inoltre, non mancheremo di dare uno sguardo alle ultime novità nel mondo del calcio. Analizzeremo le partite più emozionanti, i risultati sorprendenti e le notizie sui giocatori, per tutti gli appassionati di questo sport che tiene incollati milioni di tifosi.Un momento speciale della puntata sarà dedicato all’incontro con il Direttore del periodico CulturaIdentità, che ci parlerà della seconda Biennale della Creatività, un evento che si è svolto nel suggestivo quartiere fieristico di Ferrara. Scopriremo insieme le iniziative presentate e le opere creative che hanno catturato l’attenzione di tutti i partecipanti.Vi invitiamo a continuare a seguirci sui nostri social media per rimanere sempre aggiornati su tutti i nostri contenuti, eventi e novità.Il vostro supporto è fondamentale per noi, quindi non dimenticate di aiutarci attraverso il link che trovate qui sotto!Unisciti a noi per un’altra puntata ricca di informazioni e spunti interessanti!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #11novembre
In questa puntata di Radio Bunker, avremo il grande piacere di ritrovare la nostra stimata collaboratrice, Katia Ferri Melzi d’Eril.Katia ci guiderà attraverso la rubrica “Bunker Economy”, un segmento dedicato all’esplorazione del mondo della borsa e del trading, dei consumi e delle affascinanti intersezioni tra sport e finanza.Sarà un viaggio approfondito e dettagliato che non mancherà di catturare l’interesse degli ascoltatori.Apriremo la puntata con un’analisi approfondita dei mercati azionari e dei titoli, in compagnia dell’esperto Gerardo Marciano.Gerardo ci offrirà una panoramica dettagliata delle tendenze attuali, delle opportunità di investimento e delle strategie migliori per navigare nel complesso mondo della finanza. Successivamente, affronteremo il tema del fisco con il dott. Alessandro Carlotti, che ci fornirà preziosi consigli su come gestire al meglio le nostre finanze personali e aziendali, con un occhio di riguardo alle novità legislative e fiscali.Proseguiremo con un’intervista a Gualtiero Grigato, imprenditore e investitore nel settore immobiliare. Gualtiero ci parlerà delle dinamiche di questo mercato, con un focus particolare su New York City, una delle piazze immobiliari più dinamiche e competitive al mondo.Continueremo poi con Paola Colombari, che dopo un’intensa e giovanile attività agonistica nella Nazionale Italiana di sci con la partecipazione alla Coppa del Mondo, si è dedicata agli studi di Archeologia mediorientale con una specializzazione in Egittologia.Nel 1981, Paola ha fondato con la sorella Rossella la sua prima Galleria a Torino. Per circa dieci anni, si sono occupate della ricerca sul XX secolo, partecipando allo sviluppo del Modernariato internazionale con particolare attenzione allo studio e alla promozione culturale del noto Architetto Carlo Mollino.Concluderemo la puntata con una sezione dedicata allo sport, in compagnia di Giovanni Bonifacio, Luca di Benedetto e Cristian Piccoli. I nostri esperti ci aggiorneranno sulle ultime novità e analisi del settore sportivo, offrendo approfondimenti su eventi recenti, prestazioni degli atleti e prospettive future.Questa puntata sarà davvero imperdibile, ricca di contenuti interessanti e approfondimenti che sapranno soddisfare la curiosità e l’interesse di tutti gli ascoltatori. Non perdete l’appuntamento con la nostra rubrica, che tornerà ogni lunedì per offrirvi sempre nuovi spunti e riflessioni!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #4novembre
In questa puntata di Radio Bunker, avremo il piacere di ritrovare la nostra stimata collaboratrice, Katia Ferri Melzi d’Eril, che ci guiderà attraverso la rubrica “Bunker Economy”.In questo segmento, esploreremo il mondo della borsa e del trading, dei consumi e delle intersezioni tra sport e finanza.Apriremo la puntata con un approfondimento sui mercati azionari e i titoli, in compagnia dell’esperto Gerardo Marciano. Successivamente, affronteremo il tema della bellezza oltre i 40 anni, scoprendo i benefici e le applicazioni del collagene.Proseguiremo con una presentazione del nuovo smartphone di Tesla, analizzandone le caratteristiche innovative e le peculiarità che lo distinguono sul mercato.A seguire, il comandante Andrea Spresian ci parlerà dei suoi elicotteri multirotore, che presto potrebbero diventare un mezzo di trasporto comune nelle nostre città.Concluderemo la puntata con una sezione dedicata allo sport, in compagnia di Giovanni Bonifacio, Luca di Benedetto e Cristian Piccoli, che ci aggiorneranno sulle ultime novità e analisi del settore.Una puntata imperdibile, ricca di contenuti interessanti e approfondimenti!Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #28ottobre
Con la puntata di oggi continuiamo la nostra rubrica storica BUNKER ECONOMY diretta dalla Dott.ssa Katia Ferri Melzi d’Eril.Oggi ci parlerà di finanza, mercati e borse, poi insieme a Gerardo Marciano andremo a vedere un po’ la situazione dei mercati finanziari, titoli, energia e trasporti.Katia ci racconterà la nuova curiosa tendenza del ‘brinner’, una specie di colazione arricchita per tutte le ore.Incontreremo poi l’artista Stefano Bressani, artista e maestro di una tecnica unica nel panorama dell’arte contemporanea di cui è padre fondatore. Nato a Pavia nel 1973, coltiva la passione per l’arte figurativa e per il mondo dei colori; la sperimentazione fa parte del suo modo di pensare e concepire la vita. Si avvicina al mondo delle stoffe e si colloca nel segmento della scultura con un nuovo modo di interpretare l’arte.Katia poi ha voluto farci conoscere un ex calciatore, Fabio Sblendorio che dopo aver avuto una buona carriera calcistica ha indirizzato i suoi tre figli verso questo sport e verso, chissà, una strada verso il successo.Ci raggiunge in puntata poi Giovanni Bonifacio per raccontarci delle nuove promesse calcistiche.La rubrica tornerà ogni lunedì mattina.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia
Con la puntata di oggi riprendiamo alla grande la nostra rubrica storica BUNKER ECONOMY che da oggi sarà diretta dalla Dott.ssa Katia Ferri Melzi d’Eril.Oggi ci parlerà di finanza, mercati e borse, poi avremo lo chef Niccolò Carbone con cui discuteremo della nuova ‘Carbonara’ (volutamente fra virgolette…) in barattolo della Heinz.Giovanni Bonifacio poi interverrà in qualità di osservatore di calcio e scopritore di nuovi talenti, per raccontarci le ultime vicende calcistiche su Mancini e su nuovi talenti.La rubrica tornerà ogni lunedì mattina.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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L’Amaro Estense di Ferrara e la sua storia | Nuovi Emergenti by Arly Joi #25settembre
Con la puntata di oggi, riprenderanno i lavori della Redazione di Radio Bunker.Dopo un’estate lunga e per noi molto impegnativa che ha visto lavori di risistemazione dell’edificio in cui ha sede la nostra redazione, ripartiamo dal territorio con l’amico Antonio Romagnoli che ha riportato alla luce un antico amaro tipico del nostro territorio ferrarese, l’Amaro Estense e con lui una gamma di prodotti sempre legati al ferrarese.La ricetta presa come ispirazione è datata 1860, legata a un vecchio amaro andato perso col trascorrere degli anni. Ora può finalmente ritornare in tavola.“Spesso ai ristoratori veniva chiesto un prodotto locale come digestivo e la risposta era sempre una: non l’abbiamo”, racconta Romagnoli. “Per questo ho colmato un vuoto. Ho dato vita, con l’importante contributo di un’antica distilleria del territorio di origini ferraresi, a due amari tipici, un amaro che diventasse il simbolo del Delta antico, che fosse collegato al territorio stesso che potesse essere servito ai turisti come prodotto tipico locale, ed un amaro dedicato alla città di Ferrara, l’Amaro Estense” aggiunge Romagnoli.Proseguiremo poi con l’appuntamento settimanale di ‘Nuovi Emergenti’ con Arly Joi per farvi conoscere nuove voci del panorama musicale italiano.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Il successo del progetto “Cuori in-canto” dell’Istituto comprensivo T. Bonati di Bondeno | Nuovi Emergenti by Arly Joi #17luglio
Nella puntata di oggi ritroveremo due nostri ospiti, due amici che già sono venuti a trovarci per raccontarci di un progetto scolastico.Si tratta del Dirigente dell'Istituto Comprensivo Statale "Teodoro Bonati", il professor Luca Maiorano e la maestra Rita Tinazzo che con la visita di qualche giorno fa sono venuti a spiegarci come si sono svolti i due concerti finali del progetto “Cuori in-canto” che si sono tenuti, rispettivamente:Esibizione del Coro e dell’Orchestra Scolastica della Scuola Primaria “B. Bisi” presso il campo sportivo di Scortichino domenica 19 maggio alle ore 16:30 (l’esibizione si terrà anche in caso di maltempo in una struttura al coperto).Esibizione del Coro e dell’Orchestra Scolastica della Scuola Primaria “C. Battisti” di Bondeno in Piazza Garibaldi mercoledì 5 giugno alle ore 21:00 (con recupero in caso di maltempo giovedì 6 giugno allo stesso orario).Due eventi da tutto esaurito che hanno coinvolto un sacco di bambini e di insegnanti che nei mesi scorsi hanno lavorato tantissimo al fine della buona riuscita di tutto questo progetto.Proseguiremo poi con l'appuntamento settimanale di 'Nuovi Emergenti' con Arly Joi per farvi conoscere nuove voci del panorama musicale italiano.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Il soprano Elena Maria Pinna: la musica lirica fra barocco e classico, un viaggio nell’arte canora
Nella puntata di oggi, incontriamo la musica e per farlo ci aiutiamo raccontando la bellissima e simpaticissima Elena Maria Penna, soprano nata nella meravigliosa isola di Sardegna e approdata a Ferrara nel corso dei suoi studi e della sua carriera.Conosciuta attraverso la nostra amica e collega di redazione Gaia Conventi che l’ha fotografata durante un concerto, siamo arrivati ad intervistarla per raccontarla e farci raccontare il mondo della musica classica, lirica e barocca.Giovane soprano sassarese, si diploma con il massimo dei voti in Pianoforte principale presso il Conservatorio di Parma ed in Canto lirico presso il Conservatorio di Ferrara. Attualmente si specializza in canto Rinascimentale e Barocco con Marina De Liso.Nel 2023 è vincitrice del premio del Teatro dell’Opera di Sofia (Bulgaria) con il ruolo di Gilda dal Rigoletto di G. Verdi. Viene scelta dal Teatro Comunale di Ferrara come soprano solista per il Concerto di Capodanno 2023 accompagnata dalla storica orchestra a plettro ‘Gino Neri’.Successivamente, con il medesimo titolo, si esibisce al Teatro dell’Opera di Opava (Repubblica Ceca) sotto la direzione di Oliver von Dohnányi e la regia di Luděk Golat. Nello stesso anno sarà Serafina nel Campanello di G. Donizetti al Teatro Comunale di Ferrara (direzione di M. Titotto e regia di G. Dispenza). Partecipa in qualità di soprano solista ad importanti rassegne quali il Mittelfest ed il Piccolo Opera Festival.E’ scelta dal Teatro Comunale di Ferrara come solista per il Concerto di Capodanno 2024 con l’orchestra Gino Neri di Ferrara.Rappresenta i giovani talenti musicali italiani con un concerto presso l’Ambasciata italiana in Kuwait. Viene scelta per due anni consecutivi come allieva effettiva dell’Accademia Chigiana di Siena grazie alla quale debutta, sotto la supervisione di D. Gatti, L. Acocella e W. Matteuzzi, i ruoli di Berenice nell’opera rossiniana ‘L’ Occasione fa il ladro'(direzione di H. Aavik, regia L. Mariani) presso il Teatro dei Rozzi e Sofia nel ‘Signor Bruschino’ (direzione J. Suppa e regia di L. Mariani) presso il Teatro dei Rinnovati di Siena.Risulta vincitrice delle audizioni indette dalla Toscanini di Parma e del Concorso indetto dalla Cappella di San Petronio a Bologna, per i quali debutta rispettivamente nell’opera “Hänsel und Gretel’ presso il Teatro Regio di Parma (direzione di M. Spotti, regia di R. Cucchi) e nell’opera seicentesca ‘La Catena di Adone’ (Falsirena sotto la direzione di M. Vannelli, regia di A. Allegrezza) presso Modena e Bologna. E’ vincitrice delle Audizioni per giovani artisti sardi indette dall’Ente Concerti M. De Carolis per la quale interpreta la Prima Novizia nella Suor Angelica di Puccini (direzione di A. Sisillo e regia di G. Ciabatti) e la Cugina in Madama Butterfly (direzione di M. Alibrando e regia di G. Ciabatti). Nel Maggio 2021 debutta come Susanna ne ‘Le Nozze di Figaro’ presso il Teatro Comunale di Ferrara (direzione di M. Titotto, regia di G. Dispenza). Nel mese di Settembre 2021 è ancora Berenice con l’Orchestra Classica Italiana sotto la direzione di F. da Ros e la regia E. Bertolotti. E’ solista per il Concerto di Natale 2021 con l’Orchestra Classica Italiana presso il Teatro Comunale di Belluno. Nel 2019 debutta come Clarice nel ‘Mondo della luna’ di J. Haydn (direzione di M. Titotto, regia di A. Allegrezza).Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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L’Istituto comprensivo Teodoro Bonati di Bondeno ed il progetto “Cuori in-canto”
Nella puntata di oggi vi raccontiamo un progetto, nato nell’ambito scolastico dell’Istituto comprensivo “Teodoro Bonati” di Bondeno, in provincia di Ferrara.Lo faremo assieme al professor Luca Maiorano, suo dirigente, alla maestra Rita Tinazzo e alla maestra Lucrezia Zancoghi.L’I.C. “T. Bonati” di Bondeno propone un progetto che, in stretta collaborazione con le associazionimusicali del territorio, supporta, grazie all’intervento di esperti validi ed accreditati, il lavoro dei docenti curricolari, per i quali rappresenta anche una valida opportunità di formazione in itinere.Il progetto, utilizzando una metodologia ludica ed accattivante, è finalizzato all’assimilazione del codice musicale convenzionale e all’apprendimento della tecnica strumentale, con l’obiettivo di raggiungere quelle competenze che favoriscono la musica d’insieme.Orchestra, banda o gruppo di musica diventano strumento di educazione alla disciplina e alla crescita civile, anche e soprattutto nei contesti di disagio sociale e strumento di inclusione per i ragazzi con BES e disabilità, per sviluppare in loro un più radicato senso di autostima e di fiducia nelle proprie capacità, rappresentano inoltre un ottimo mezzo per realizzare nel concreto quel processo di integrazione culturale che è da sempre uno degli obiettivi principali del nostro Istituto.Percorsi di strumento, percorsi di alfabetizzazione musicale/strumentale, e percorsi di canto moderno caratterizzano l’idea relativa all’educazione al Canto corale e alla Vocalità.Contestualmente si valorizza la crescita artistica e creativa dei bambini, stimolando la loro motivazione e favorendo lo sviluppo di competenze musicali e di abilità sociali, in modo innovativo ed originale.Il progetto infatti è teso a realizzare momenti importanti per consolidare le relazioni interpersonali, evidenziando l’identità di ciascuno e creando le occasioni per condividere un’esperienza di gioia, di collaborazione e di divertimento.Il progetto si è articolato attraverso:Attività di FORMAZIONE volte alla realizzazione di vari concerti durante il periodo natalizio e di altri due a fine anno scolastico, con tutti gli studenti partecipanti come momento di gratificazione personale e di restituzione nei confronti dell’Istituto e della comunità, ricordiamo i prossimi appuntamenti:Esibizione del Coro e dell’Orchestra Scolastica della Scuola Primaria “C. Battisti” di Bondeno in Piazza Garibaldi mercoledì 5 giugno alle ore 21:00 (con recupero in caso di maltempo giovedì 6 giugno allo stesso orario).Esibizione del Coro e dell’Orchestra Scolastica della Scuola Primaria “B. Bisi” presso il campo sportivo di Scortichino domenica 19 maggio alle ore 16:30 (l’esibizione si terrà anche in caso di maltempo in una struttura al coperto).Attività di PROMOZIONE CULTURALE allo scopo di favorire la diffusione della musica nel mondo della scuola e nel territorio ampliando la conoscenza della cultura musicale, letteraria ed artistica in genere, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni, per sottolineare la funzione della scuola quale centro di promozione culturale del territorio.Il 3 aprile 2024 un viaggio di istruzione a Roncole Verdi (PR) ha portato oltre 200 alunni in visita guidata alla casa natale del Maestro e a Busseto per ammirare sia il teatro “G.Verdi” che la casa museo Barezzi.Il 4 Maggio poi le classi coinvolte nel progetto hanno assistito ad un concerto tenuto dagli allievi del Conservatorio “G.Frescobaldi” presso il Teatro Comunale di Ferrara, iniziativa proposta allo scopo di stimolare la curiosità e l’interesse degli alunni verso il mondo del Teatro, un ambiente così lontano dal loro vissuto quotidiano, nel tentativo di avvicinarli ed appassionarli alla magia della scena e poter mostrare loro tutta la maestosità architettonica degli ambienti di questo edificio storico. Prendere parte alla musica dal vivo, ad uno spettacolo che vede come protagonisti gli strumenti musicali, è stata poi l’occasione per conoscerne caratteristiche e peculiarità da vicino.Un’altra iniziativa che si è svolta nei mesi di marzo e aprile è stata: “La Banda va in classe” una serie di concerti- lezione tenuti a gruppi di classi aperte dai maestri della Filarmonica “G. Verdi” di Scortichino, grande eccellenza del territorio.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Giuseppe Ravetti ci racconta la Cooperativa Sociale Il Cavaliere Blu | Nuovi Emergenti by Arly Joi #8maggio
Nella puntata di oggi abbiamo il grandissimo piacere di ospitare Giuseppe Ravetti, amministratore delegato della Cooperativa Sociale Il Cavaliere Blu di castellazzo Bormida.Giuseppe lo abbiamo conosciuto attraverso un programma televisivo in cui vengono matchate alcune persone ai fini di un matrimonio al buio e proprio in questa trasmissione, mentre il nostro ospite, uno degli sposi, ha raccontato della sua sfera professionale, della cura che si prendono dei ragazzi con problemi dello spettro autistico, delle sue attività e del perché lo fanno.Direttamente dal loro sito web:Il Centro Rubens è il primo centro diurno disabili a Castellazzo Bormida e si propone di diventare un punto di riferimento nella provincia di Alessandria per quanto riguarda il trattamento del disturbo dello spettro autistico. Il Centro si ispira al modello educativo del Prof. Lucio Moderato, uno dei suoi Fondatori, e della Fondazione Sacra Famiglia. L’Autismo è un disturbo pervasivo dello sviluppo, i cui sintomi coinvolgono l’ambito sociale, comunicativo e comportamentale. Per la varietà di manifestazioni collegate a questo disturbo, si parla di “spettro autistico”, Alcune tra le caratteristiche riportate dai soggetti autistici sono: -Deficit nell’area della comunicazione e delle relazioni sociali (nei casi più gravi assenza del linguaggio verbale); -Difficoltà a adattarsi ai cambiamenti e presenza di comportamenti ripetitivi; -Ipersensibilità agli stimoli sensoriali. Le diagnosi di autismo negli ultimi anni sono in continuo aumento, e di conseguenza c’è una richiesta sempre più alta delle famiglie di servizi specializzati in questo disturbo. Nel territorio alessandrino, il servizio del Centro Diurno Rubens costituisce un unicum per la specializzazione nell’autismo, rispondendo a un bisogno territoriale in cotinuo aumento. In particolare il servizio nasce per offrire supporto educativo ed assistenziale alle famiglie durante l’adolescenza e l’età adulta, fasi in cui la scuola non si fa più carico dell’educazione dei giovani con disabilità.La Cooperativa Sociale il Cavaliere Blu è nata nel 2019 a Castellazzo Bormida (AL), da educatori e professionisti del sociale esperti nel lavoro con persone disabili, con la mission di promuovere la qualità della vita e l’inclusione delle persone con disabilità intellettivo-relazionale, attraverso l’offerta di attività assistenziali e educative.Aiutiamo e supportiamo queste realtà!Supportate La Cooperativa Sociale Il Cavaliere Blu con il vostro contributo del 5×1000: Codice Fiscale 02606280069Proseguiremo poi con la rubrica di musica gestita dalla nostra amica Arly joi “Nuovi emergenti”.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Megic Pizza, una tradizione tutta italiana raccontata dal suo ‘boss’ Gerardo Acampora
Nella puntata di oggi, vi porteremo in Friuli Venezia Giulia per parlarvi di pizza perché il nostro ospite odierno è oriundo della Campania e ha fondato un vero e proprio ‘colosso’ imprenditoriale che si occupa di produzione di pizze.Come riporta sul suo sito web:La nostra storia inizia sull’isola di Grado quasi quarant’anni fa.Michele e il suo storico locale, “La Ciacolada”, sono i primi protagonisti del nostro racconto che vedrà nel ruolo di protagonista anche Gerardo, il figlio, e tutto il nostro team di lavoro dello stabilimento di Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia. Tutti insieme abbiamo contribuito a creare non solo una pizza eccellente ma anche una “famiglia allargata” che lavora con entusiasmo e dedizione.Dopo molti anni d’impegno attivo nella ristorazione abbiamo deciso di intraprendere una nuova sfida, di portare il sapore e i profumi della nostra pizzeria nelle case di tutti. È così che è nato il progetto Megic, acronimo di Michele, Eleonora, Gerardo, Ida, ovvero i nomi dei componenti della nostra famiglia e di Ciacolada, il nostro punto di partenza.La creatività e la fantasia, figlia delle nostre origini campane, ha caratterizzato l’intero percorso della nostra storia. Dal brevetto dell’HMS – hand movement simulator, uno strumento che stende le nostre pizze proprio come se fosse un pizzaiolo in carne e ossa, a quello di “Hasta la pizza!” la prima pizza al mondo che si mangia su uno stecco come un gelato.Nel 2016 avviene il salto di qualità: Megic pizza viene insignita del certificato Italian Identity Index, il sigillo distintivo del saper fare italiano, una grande soddisfazione che fa del prodotto un paladino del Made in Italy a livello internazionale!Innovazione è la nostra parola d’ordine, così da anticipare i desideri dei nostri consumatori. Prodotti diversi ma tutti ideati per soddisfare i gusti e le esigenze degli amanti della pizza. Oggi a portare avanti i progetti e le idee di Megic è Gerardo, imprenditore e pizzaiolo eclettico e creativo, sempre impegnato in una nuova idea. L’ultima si chiama HoHo, una App che permette alle attività commerciali di fare instant marketing mirato alla propria clientela fidelizzata.Un viaggio dunque in una delle più grandi tradizioni enogastronomiche italiane, la Pizza!Abbiamo anche ricordato i compleanni del mitico Marcello Lippi, ex calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo difensore, di Flavio Briatore, imprenditore e dirigente sportivo italiano, di Maurizio Ferrini, comico e attore italiano e di Luca Argentero, attore ed ex modello.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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La casa degli scherzi, un thriller dei fratelli Agostinacchio | Nuovi Emergenti by Arly Joi #29marzo
Nella puntata di oggi di Radio Bunker, vi racconteremo la storia di un libro.Un thriller per la precisione, iniziato molti anni fa da un ragazzo pugliese, Francesco Agostinacchio che però perderà la vita in un incidente aereo nel 2005. Anni dopo, sua sorella Annalisa, troverà il manoscritto come ci racconterà e lo finirà, trasformandolo in un interessantissimo racconto.«Una sorella ritrova i primi, promettenti, capitoli di un romanzo giallo scritto, ma non finito, dal fratello morto. E decide di concludere lei il lavoro, risolvendo il mistero architettato dal fratello. Il risultato è un romanzo che appassiona il lettore dalla prima all’ultima pagina. E che ci ricorda come la potenza delle storie sia qualcosa di immortale» (Alessio Romano)Francesco, ex adolescente esperto in scherzi paradossali che non si è ancora affrancato dalla sua identità di burlone, è un aspirante medico legale. Quando si trova alle prese con la prima autopsia, scopre suo malgrado degli elementi in contrasto con la tesi del suicidio portata avanti dall’Istituto di medicina legale e dal pubblico ministero, che hanno fretta di archiviare il caso. Cosa emergerà dal suo lavoro e come si evolverà la collaborazione con lo scrupoloso ispettore Fiorino, incaricato delle indagini? Una storia a metà strada fra il thriller e il romanzo di formazione, in cui il lettore non potrà far a meno di affezionarsi al protagonista: Francesco è un eroe riluttante e schietto, malinconico e autoironico, che si interroga sul suo futuro professionale mentre si ritrova costretto ad affrontare una realtà meno limpida di come la immaginava.Proseguiremo poi con la rubrica musicale Nuovi Emergenti in compagnia della bellissima e bravissima Arly Joy che ci presenterà nuove proposte musicali.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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La cantautrice marchigiana Gretel si racconta | Nuovi Emergenti by Arly Joi #15marzo
Nella puntata di oggi di Radio Bunker, ai nostri microfoni ritornerà a trovarci la cantautrice marchigiana Greta Palmieri, oggi in arte Gretel, che dopo due anni verrà a raccontarci tutte le novità della sua crescita artistica all’indomani dell’uscita di sue nuove canzoni molto interessanti.Proseguiremo poi con la rubrica musicale Nuovi Emergenti in compagnia della bellissima e bravissima Arly Joy che oltre a presentarci nuove proposte musicali ci parlerà anche del perché, nel mondo della musica è così difficile emergere, delle invidie e della pianificazioni dei traguardi in questo mondo artistico.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Brigata Sassari, una delle anime della Sardegna. Storia e tradizioni di un orgoglio tutto italiano
Nella puntata di oggi, abbiamo il grandissimo onore e piacere di potervi presentare la gloriosa Brigata Sassari dell’Esercito Italiano.Ci guiderà in questo racconto proprio il suo comandante, il Generale Stefano Messina.La Brigata Sassari è una brigata di fanteria dell’Esercito Italiano, posta alle dipendenze del Comando Forze Operative Sud.Il 151º reggimento fanteria “Sassari”, con sede a Cagliari presso la caserma Monfenera, e il 152º reggimento fanteria “Sassari” con sede a Sassari presso la caserma Gonzaga costituiscono il nucleo storico della brigata. Ad essi, in tempi più recenti, si sono affiancati il 3º reggimento bersaglieri, dislocato a Capo Teulada nella Caserma Pisano, il 5º Reggimento Genio Guastatori, che ha sede presso la caserma Bechi Luserna di Macomer, il reggimento logistico “Sassari” dislocato a Cagliari e il 45º reparto comando e supporti tattici “Reggio” di stanza a Sassari. Il comando della brigata ha sede nel centro di Sassari presso la caserma La Marmora. La brigata è una delle unità italiane più presenti nei teatri operativi in operazioni di risoluzione delle crisi (CRO – Crisis Response Operations) ed è classificata dall’Esercito come “forza di proiezione”.StoriaLa Brigata Sassari (Tattaresa) è stata costituita il 1º marzo 1915 da due reggimenti, il 151º fanteria a Sinnai (Cagliari) e il 152º fanteria stanziato a Tempio Pausania: la particolarità di questi reparti è che sono composti quasi interamente da sardi, e quindi sono uniti da un forte senso di gruppo. Già in passato vi erano stati gruppi militari formati da conterranei sardi, tra cui la Cohors II Sardorum in epoca romana, schierata in Nord Africa e costituita solo da ausiliari sardi, diversi tercios reclutati nel periodo iberico, il Reggimento di Sardegna in quello sabaudo e la Brigata Cagliari operante tra il 1862 ed il 1991. Secondo alcune testimonianze raccolte negli anni, tenendo ben conto che, a parte l’articolo del giornale La Nuova Sardegna, non esiste alcun documento ufficiale che confermi questa notizia, la decisione di costituire una brigata di soli Sardi avrebbe avuto origine da una rissa concitata tra un esiguo gruppo di artiglieri sardi e un reggimento di “continentali”, al termine della quale il primo riuscì a mettere fuori gioco il secondo.La prima guerra mondialeLa Brigata “Sassari” venne subito messa in servizio nella prima guerra mondiale, quando combatté sull’Isonzo e ottenne la citazione sul bollettino del Comando Supremo come migliore unità, per le sue azioni eroiche negli scontri di Bosco Cappuccio, Bosco Lancia e Bosco Triangolare.Nel 1916 combatté sull’Altopiano di Asiago, ricevendo la prima medaglia d’oro per la riconquista dei monti del massiccio delle Melette (il Monte Fior, il Monte Castelgomberto, il Monte Spil e il Monte Miela) e del Monte Zebio.Una narrazione di tali eventi si trova nel memoriale Un anno sull’Altipiano di Emilio Lussu, ai tempi un ufficiale della Brigata.Nel novembre e dicembre 1917, in seguito alla Battaglia di Caporetto, la “Sassari” combatté sul Piave per fermare le truppe austriache che già avevano occupato tutto il Friuli e parte del Veneto.Nel 1918 combatté nella battaglia dei Tre Monti prendendo il Col del Rosso, il Col d’Ecchele e il Monte Valbella, ottenendo una seconda medaglia d’oro.La Brigata “Sassari” ebbe in queste azioni un alto numero di vittime, il 13,8% degli effettivi contro il 10,4 della media nazionale (138 Sassarini ogni 1000 incorporati contro la media nazionale di 104). Le perdite subite furono 3.817 tra morti e dispersi e 9.104 tra mutilati e feriti (la regione con il più alto numero di caduti in percentuale fu la Basilicata con il 21,06 %; la regione con il maggior numero di perdite fu la Lombardia con 80.108 caduti pari al 10,4 % degli incorporati).La Brigata (che generalmente inquadrava 6000 soldati) venne ricostituita due volte; per rigenerarla furono trasferiti nelle sue file i soldati sardi che militavano in altri reggimenti.Fra le due guerreNel 1926 la Brigata fanteria “Sassari” venne rinominata 12ª Brigata fanteria e vi confluì il 12º Reggimento fanteria, proveniente dalla Brigata “Casale”.Nel 1934 assunse il nome di Brigata fanteria “Timavo”, subordinata alla 12ª Divisione fanteria “Timavo”.La seconda guerra mondialeNel 1939 la Brigata cambiò di nuovo ordinamento, diventando 12ª Divisione fanteria “Sassari”, perdendo il 12º Reggimento fanteria e acquisendo il 34º Reggimento artiglieria.Servì sui Balcani nel 1941 con la II Armata, sfondando le linee jugoslave e prendendo Tenin, città che divenne sede del Comando di Divisione fino al 1943, quando successivamente alla caduta del regime fascista il 25 luglio 1943 la Divisione venne dislocata – sempre al comando del generale Francesco Zani – nell’ambito dello schieramento posto a difesa di Roma dal possibile attacco da parte delle truppe tedesche.La “Sassari” era una delle pochissime divisioni di fanteria italiane ad essere state convertite secondo il nuovo ordinamento Mod. 43 del Regio Esercito, con una buona disponibilità di veicoli corazzati.Nei giorni successivi alla proclamazione dell’Armistizio, reagendo all’attacco sferrato dalle truppe dell’ex alleato nell’ambito dell’Operazione Achse, prese parte attiva ai combattimenti in difesa della città in località Porta San Paolo insieme alle Divisioni “Granatieri di Sardegna” e “Ariete II” unitamente ai civili romani.Il 10 settembre, a seguito della fuga di Vittorio Emanuele III da Roma e delle condizioni di resa concordate con l’alto Comando tedesco mentre ancora infuriavano i combattimenti, la Divisione dovette consegnare le armi ai tedeschi e venne sciolta.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Lucca: Un viaggio tra le bellezze e le tradizioni di una città d’arte toscana unica
Nella puntata di oggi, abbiamo come ospite la città di Lucca, ci parlerà di lei e della sua storia, tradizioni ed eventi il suo sindaco Mario Pardini e l’assessore al Turismo, Mobilità, Valorizzazione e Tutela delle Mura Urbane Remo Santini.Lucca, città dalle mura intatte e dal fascino antico, si trova nel cuore della Toscana, immersa in un paesaggio verdeggiante punteggiato da oliveti e vigneti. La sua storia millenaria, le sue tradizioni gastronomiche e la ricca vita culturale la rendono una destinazione unica e affascinante per visitatori di tutto il mondo.Storia: Le origini di Lucca risalgono all’epoca etrusca, come testimoniato dai resti archeologici rinvenuti in città. Nel corso dei secoli, Lucca ha avuto un ruolo importante nella storia d’Italia, passando sotto il dominio di diverse potenze, tra cui i Romani, i Longobardi e i Fiorentini. Nel 1805, la città divenne Principato indipendente sotto Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte.Le mura: Le mura di Lucca sono uno dei simboli della città. Costruite in diverse epoche, a partire dal XII secolo, le mura fortificate si snodano per oltre 4 chilometri e sono ancora perfettamente intatte. Passeggiare lungo le mura è un’esperienza suggestiva che permette di ammirare la città da una prospettiva unica e di godere di una vista panoramica mozzafiato.Tradizioni gastronomiche: La cucina lucchese è ricca e saporita, basata su ingredienti semplici e genuini. Tra i piatti tipici da non perdere ci sono il “tordello lucchese”, una pasta ripiena di carne, il “farro con le verdure”, la “zuppa di farro” e il “castagnaccio”, un dolce fatto con farina di castagne.Eventi culturali: Lucca è una città vivace che offre un ricco calendario di eventi culturali durante tutto l’anno. Tra gli appuntamenti più importanti ci sono il “Lucca Comics & Games”, uno dei più grandi festival di fumetti e giochi d’Europa, il “Lucca Summer Festival”, con concerti di musica classica e jazz, e il “Festival del Teatro”.Lucca è una città che conquista il cuore di chi la visita. Il suo fascino antico, la sua ricca storia e le sue tradizioni gastronomiche la rendono una destinazione ideale per un weekend o una vacanza indimenticabile.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Francesca Pecchi da Roma a New York City per la passione del Teatro, si racconta
Nella puntata di oggi, torniamo oltre oceano e più precisamente nella Grande Mela, la mitica New York City per incontrare un’altra ragazza italiana trasferitasi per la sua grande passione per il teatro.Francesca Pecchi è un’attrice nata e cresciuta a Bruxelles da genitori romani. Ha frequentato la Scuola Europea di Bruxelles dove, oltre a coltivare il suo italiano, ha studiato anche il francese, l’inglese, il tedesco e lo spagnolo. Nel 2017, all’età di tredici anni, ha iniziato ad appassionarsi al mondo del teatro entrando a far parte di una compagnia teatrale italiana fondata in quell’anno nota come “Le Giovani Teste Matte” diretta da, ormai suo grande mentore, Paolo Gaio. Col passare degli anni ha avuto il privilegio di ricoprire diversi ruoli iconici tra cui: la vanitosa ne Il Piccolo Principe, il leone codardo ne Il Mago di Oz e il genio della lampada in Aladino.Il suo percorso con Le Giovani Teste Matte si è purtroppo dovuto concludere a febbraio 2020 con lo scoppio della pandemia poiché l’anno dopo, essendosi diplomata da scuola, ha preso il volo verso l’America. A settembre 2021 è stata ammessa all’American Academy of Dramatic Arts di New York, dove ha intrapreso la sua formazione da attrice professionale, che l’ha preparata sia in ambito teatrale che cinematografico.Francesca vive nella Grande Mela da ormai due anni e mezzo, e in questo periodo è già riuscita ad esibirsi su diversi palchi off-off Broadway collaborando con diversi artisti della scena newyorkese.Oltre al lavoro sul palco, si è anche cimentata nel dietro le quinte lavorando come stage manager in diverse produzioni e facendo anche da assistente di produzione per una webserie.Inoltre, a Dicembre 2023 ha anche fatto il suo debutto come scrittrice e regista mettendo in scena una sua commedia, intitolata Miss Universe, in collaborazione con due colleghi di Accademia facendo sold out.Attualmente si sta occupando nell’aprire la sua società di produzione in collaborazione con la sua amica e collega Lucia Sapienza, le quali faranno il loro debutto insieme al New York Theater Festival a Maggio 2024, con un adattamento originale de “Le Supplici” di Eschilo.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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La mostra sulle mura di Bergamo: Le Mura nella Storia – Tesori di una città-fortezza del Rinascimento
Nella puntata di oggi ritorneremo a Bergamo per parlare delle sue mura ma in particolare di una mostra a loro dedicata che si tiene proprio a città alta presso il Museo del Cinquecento al Palazzo del Podestà in Piazza Vecchia e lo faremo con il suo curatore, il dottor Nicholas Fiorina.Le mura veneziane di Bergamo sono un’imponente costruzione architettonica che risale al XVI secolo, e si sono conservate bene nel corso dei secoli, non avendo subito alcun evento bellico. Comprendono 14 baluardi, 2 piani, 32 garitte (anche se solo una è giunta sino a noi), 100 aperture per bocche da fuoco, due polveriere e 4 porte (Sant’Agostino, San Giacomo, la più bella e panoramica, Sant’Alessandro e San Lorenzo, quest’ultima nota anche come porta Garibaldi). Ci sono inoltre numerose sortite e passaggi militari di cui, in parte, la memoria è andata perduta, come la Porta del Pantano inferiore, risalente al XIII secolo, che collegava via Borgo Canale, e la porta del Pantano inferiore, che era l’accesso alla parte superiore della Cittadella viscontea ed è scomparsa. I bastioni, dall’esterno, conferiscono alla città un aspetto di fortezza inespugnabile, ma dato che furono costruiti nella seconda metà del 500, l’avvento del cannone a tiro parabolico ha segnato la fine di questo tipo di costruzioni militari.Dal 9 luglio 2017, le mura veneziane sono entrate a far parte dell’UNESCO, come patrimonio dell’umanità, nel sito seriale transnazionale “Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra–Stato da Mar occidentale”.I colli su cui si sviluppò Bergamo alta rivestivano, fin dall’antichità, una notevole importanza strategico-militare per la loro conformazione orografica e perché erano un crocevia tra la parte orientale della pianura padana, in particolare il Friuli, e l’Europa centrale.La città di Bergamo era un centro cenomane, alleato dei Romani, e in seguito divenne un importante caposaldo militare per loro. Era situata lungo un’importante strada militare che collegava il Friuli alla Rezia e quindi al resto dell’Europa.Le prime tracce di fortificazioni a Bergamo risalgono all’epoca romana, anche se ne rimangono poche tracce, ma ci sono maggiori testimonianze delle mura medievali del X secolo, che si sovrapponevano alle mura romane.Dal VI secolo, Bergamo fu uno dei principali ducati longobardi, insieme a Brescia, Trento e Forum Iulii (Cividale del Friuli). Il primo duca longobardo fu Wallari. Dopo il periodo di anarchia longobarda e la restaurazione della monarchia con l’elezione a re di Autari nel 584, il duca Wallari cedette al nuovo re metà del Ducato di Bergamo. Dopo la conquista carolingia nel 774, Bergamo divenne il centro di una contea franca, con Auteramo come primo conte franco.Durante l’ultima fase della tumultuosa epoca comunale, con le lotte tra guelfi e ghibellini, Bergamo si diede nel 1331 a Giovanni del Lussemburgo, re di Boemia. Sotto il dominio del Re di Boemia iniziò la costruzione della Rocca, completata successivamente da Azzone Visconti e poi dalla Serenissima Repubblica Veneta, sotto il cui dominio fu eretto il possente torrione circolare.La mostra farà rivivere, in un allestimento suggestivo, la storia delle Mura Veneziane di Bergamo, Patrimonio UNESCO dal 2017, tra progettazione e costruzione. Sarà come entrare nel cantiere di una città-fortezza del 500. Impareremo a conoscere cosa sia una fortezza “alla moderna” del Rinascimento e il ruolo particolarissimo di Bergamo, avamposto strategico del sistema difensivo della Repubblica di Venezia.50 pezzi esposti tra documenti, carte, quadri, strumenti, armi, manoscritti e libri a stampa. 50 tesori che raccontano un secolo di storia, il Cinquecento.16 le collaborazioni con i principali istituti di conservazione in Italia tra biblioteche, archivi e musei e collezionisti privati.6 le città coinvolte: oltre a Bergamo, Venezia, Torino, Firenze, Milano e Brescia. 4 le istituzioni del territorio bresciano che hanno prestato competenze e collaborazione, a riconferma del forte legame che unisce Bergamo e Brescia nell’anno del loro sodalizio a Capitale Italiana della Cultura.Durante tutto il periodo di apertura della mostra, il Museo delle storie ti aspetta con un ricco calendario di appuntamenti tra percorsi guidati, visite teatralizzate e attività per famiglie.Dal 1 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024, apertura straordinaria della mostra ogni venerdì e sabato fino alle ore 22:30. Nell’ambito delle aperture straordinarie, sarà possibile acquistare un biglietto speciale per ascoltare i suggestivi rintocchi del Campanone.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Il Biagio delle Castellare, dal 1365 una tradizionale rievocazione tutta tesina
Nella puntata di oggi andiamo a conoscere una tradizione della conca del Tesino, dove si celebra l’arresto, il processo e l’impiccagione di un antico signorotto locale che tiranneggiava in zona, il Biagio delle Castellare appunto.Ne parleremo proprio con un signore di Castello Tesino, Glauco Gadotti, buon conoscitore di questa antica storia che da oltre sette secoli riporta in vita i fatti storici che vi raccontiamo anche qui sotto:Nell’anno 1356, la famiglia nobile dei Carraresi, originaria di Padova, si trovò di fronte a una minaccia imminente nelle incursioni di Siccone da Caldonazzo nella regione di Valsugana. Siccone, alleato del potente Carlo IV di Lussemburgo, gettò l’ombra della sua aggressione sui territori carraresi della Valsugana. Per far fronte a questa minaccia, i Carraresi incaricarono il valoroso condottiero Biagio della difesa dei loro territori. Tuttavia, il suo compito non fu agevole: durante la sua ricerca di sostegno nel Tesino, Biagio si scontrò con la riluttanza dei tesini, timorosi delle possibili conseguenze. Senza l’aiuto sperato, Biagio fu costretto ad affrontare Siccone con scarsi rinforzi provenienti da Padova. La battaglia che ne seguì a Selva di Levico durante l’estate di quell’anno si rivelò un fallimento per Biagio e i suoi uomini.Nonostante questa disfatta e la conseguente cessione dei castelli e feudi di Pergine Valsugana e Selva di Levico ai duchi d’Austria, Francesco da Carrara, capo della famiglia, mantenne la fiducia in Biagio. Affidò a lui i territori di Grigno e Tesino, conferendogli un potere assoluto. Ciò diede inizio a un periodo di nove anni di oppressione per il Tesino e i suoi abitanti, che subirono violenze inaudite, saccheggi, incendi, omicidi e altre forme di violenza a causa del loro mancato sostegno.Le cose presero una svolta drammatica quando il duca d’Austria Rodolfo IV dichiarò guerra ai Carraresi.In questa situazione, Biagio tradì i suoi alleati padovani per unirsi agli austriaci, che riteneva fossero più potenti. Vedendo un’opportunità di liberarsi del tiranno, i tesini si unirono all’esercito carrarese per cercare il traditore. Assaltarono il suo forte, noto come Castellare, a Grigno, ma senza successo: Biagio si era già rifugiato con la sua famiglia nel castello di Ivano Fracena. Dopo giorni di battaglia, i tesini riuscirono a espugnare anche questo castello e catturarono Biagio.Secondo la tradizione, i tesini chiesero con insistenza a Francesco da Carrara di consegnare Biagio, ma il capo dei Carraresi rifiutò. In risposta, gli abitanti del Tesino decisero di vendicare la loro sofferenza condannando Biagio a morte in contumacia e impiccando un fantoccio di paglia raffigurante lui.Il Premio Nobel per la letteratura Dario Fo, nel suo Manuale minimo dell’attore, menziona il Biagio delle Castellare come un esempio di rappresentazione popolare trentina.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Speciale: “Giorno del Ricordo” e la storia della signora Etta esule istriana
Il Giorno del Ricordo: Una Giornata di Commemorazione e RiflessioneIl 10 febbraio di ogni anno, l'Italia osserva il "Giorno del Ricordo", una giornata dedicata alla memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle altre tragedie del confine orientale. Questa ricorrenza, istituita nel 2004 con la legge n. 92, rappresenta un momento di riflessione nazionale sull'orrore delle violenze e delle persecuzioni subite da migliaia di persone durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Origini e Significato StoricoIl “Giorno del Ricordo” nasce dall’esigenza di preservare la memoria storica di eventi tragici spesso dimenticati o minimizzati. Le foibe, profonde voragini carsiche presenti nell’Istria e in altre zone del territorio dell’ex Jugoslavia, divennero il luogo di sepoltura di numerosi civili italiani, croati e sloveni vittime delle violenze e delle epurazioni etniche perpetrate da diverse fazioni politiche e militari alla fine della Seconda Guerra Mondiale.L’esodo giuliano-dalmata, invece, fu il tragico risultato della perdita di territori da parte dell’Italia alla fine del conflitto e delle conseguenti tensioni etniche. Centinaia di migliaia di italiani furono costretti ad abbandonare le loro case e le loro terre di origine, spesso dopo secoli di presenza, per trovare rifugio nelle regioni italiane soprattutto del Nord e del Centro.Il “Giorno del Ricordo” rappresenta quindi un’occasione per onorare la memoria delle vittime e per riflettere sulle conseguenze umane e sociali di conflitti e divisioni che hanno segnato profondamente il tessuto della società italiana.Commemorazioni e IniziativeIn occasione del “Giorno del Ricordo”, si svolgono in tutta Italia numerose cerimonie, incontri e dibattiti volti a ricordare le vittime e a approfondire la conoscenza storica di questi tragici eventi. Le istituzioni pubbliche, le associazioni culturali e le comunità locali si uniscono per rendere omaggio alle vittime e per ribadire l’importanza di non dimenticare il passato per costruire un futuro di pace e riconciliazione.Le celebrazioni includono momenti di preghiera, deposizioni di corone di fiori, letture di testimonianze e interventi di storici e esperti che offrono una prospettiva critica e approfondita sugli avvenimenti tragici del passato.Riflessioni sull’Attualità e sull’Importanza della MemoriaIl “Giorno del Ricordo” non è solo un’opportunità per commemorare il passato, ma anche per riflettere sulle sfide e le responsabilità del presente. La memoria delle tragedie del passato deve servire da monito contro l’odio, l’intolleranza e la violenza, promuovendo invece valori di pace, dialogo e solidarietà.In un’epoca segnata da tensioni sociali e conflitti internazionali, la memoria storica diventa un pilastro fondamentale per costruire una società fondata sul rispetto dei diritti umani e sulla convivenza pacifica tra popoli e culture diverse.In conclusione, il “Giorno del Ricordo” rappresenta un momento di profonda riflessione e impegno collettivo per mantenere viva la memoria delle vittime e per costruire un futuro basato sulla pace, sulla giustizia e sulla solidarietà. Solo attraverso la conoscenza e il rispetto del passato possiamo guardare avanti con speranza e determinazione nel perseguire un mondo migliore per le generazioni future.La signora EttaOggi in puntata abbiamo avuto la grande opportunità di fare due chiacchiere con la signora Etta, istriana di Zara di nascita, esule in territorio ferrarese di adozione.Etta ci ha raccontato di come lei, sua madre e le sue sorelle sono state letteralmente mandate via dai soldati di Tito e di come la sua vita sia tornata alla normalità nell’arco dei seguenti decenni a Ferrara.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Lucia Sapienza, un artista siciliana alla conquista di New York City, si racconta
Nella puntata di oggi, voleremo con l'immaginazione fino a New York City dove incontreremo una giovane artista, un'attrice di origine italiana, Lucia Sapienza.Lucia Sapienza è un’artista dal talento eclettico la cui passione l’ha portata a New York nel 2021, dove è stata ammessa all’American Academy of Dramatic Arts (diplomata a pieni voti nel 2023).Prima di arrivare negli States, Lucia aveva alle spalle uno studio ventennale di pianoforte, appassionata da sempre al mondo del teatro e del teatro musicale in particolare, si era diplomata alla Gypsy Musical Academy di Torino nel 2020, accademia con la quale aveva partecipato ad Italia’s Got Talent 2019 arrivando in finale insieme ai suoi colleghi grazie al Golden Buzz di Claudio Bisio.Alla Gypsy Lucia si è preparata professionalmente in canto musical style e pop, coro e armonie, danza classica, moderna, tip tap e musical style, e recitazione e teatro fisico. Dopo lo sbarco in America Lucia ha collaborato con artisti di Broadway e Off-Broadway, sul palco e dietro le quinte come production assistant.Scelta dalla regista di uno degli spettacoli in cui lavorava come PA fa il suo debutto cantando ed eseguendo al pianoforte Amara Terra Mia, nello spettacolo Napoli, Brooklyn ed in seguito verrà scelta per due produzioni di fila per comporre le musiche dello spettacolo oltre a lavorare come attrice.Lucia ha inoltre diviso il palco con Joy Franz, attrice che ha dato origine a diversi personaggi dei musical di Steven Sondheim, cantando sul palco del noto teatro Cabaret The Green Room 42.Attualmente Lucia sta lavorando al processo di costruzione del suo adattamento delle Supplici di Eschilo, il quale è stato accettato come atto unico e originale al New York Theater Festival ed andrà in scena a Maggio 2024.Radio Bunker - L'Italia che si raccontawww.radiobunker.it - [email protected]: 3519380426
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Radio Bunker è il podcast che racconta l'Italia. Nasce il giorno di Natale del 2020 e da allora la mission è solo una, raccontare la storia, le storie, le tradizioni, i borghi, l'enogastronomia e tanto altro della nostra meravigliosa Italia.
HOSTED BY
Simone Zagagnoni
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