PODCAST · arts
"Radioversi" poesia alla radio
by TERESA AVERTA
“RADIOVERSI” POESIA IN VOCEL’introduzione della scrittura in una società corrisponde a una trasformazione profonda, di ordine mentale, economico e istituzionale.Così, il suo scegliere di diventare muta, il suo farsene, addirittura un vanto per qualche secolo, è stato per la poesia una sorta di suicidio, la scelta di un eremitaggio radicale dalla Polis, che l’Estetica hegeliana, nominando il romanzo nuova epica borghese, di fatto, sancisce, condannandola al silenzio e rinchiudendo il suo testo scritto nel pollaio di una minoranza sempre più malinconica ed esclusa dalla partita fondamentale per la conquista del centro della semiosfera culturale e artistica, dell’influenza sull’immaginario collettivo. È proprio da questa scelta che, essa torna, a essere esplicitamente politica. È proprio dalla funzione della parola, in voce, che la poesia si ripresenta nella Polis, mette fine al suo esilio. Da questo punto di vista il fenomeno è già evidente da anni in German
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ARTISTI CALABRESI: Giuseppe Ingoglia e Teresa Averta
VOCI E VERSI
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MADRE MIA
Poesia di Teresa Averta
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I TUOI OCCHI DI NAZIM HIKMET
INTERPRETATA DALLA POETESSA TERESA AVERTA
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Anima mia di Nazim Hikmet
Interpretata dalla poetessa Teresa Averta
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ULTIMO AMORE DI FEDOR IVANOVIC TJUTCEV
INTERPRETATA DALLA POETESSA TERESA AVERTA
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L'OMBRA DEL VENTO
INTERPRETATA DALLA POETESSA TERESA AVERTA
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PRESENTAZIONE PROGRAMMA RADIOPOESIA
PRESENTAZIONE RADIOPOESIA DI TERESA AVERTA
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SOLE ETERNO
Poesia scritta e interpretata dalla poetessa Teresa Averta
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Ieri sera era amore di Alda Merini
Interpretata dalla poetessa Teresa Averta
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NON ANDARTENE
Non andartene poesia di Mario Luzi interpretata dalla poetessa Teresa Averta
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K. GIBRAN INTERPRETATA DALLA POETESSA TERESA AVERTA
Poesia in voce
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POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE LA LUNA
Interpretata dalla poetessa Teresa Averta
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INTERVISTA A DONNA MARIA
INTERVISTE "CUNTAMI LA CALABRIA"
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MAGNIFICAT interpretato dalla Poetessa Teresa Averta
Poesia in voce
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Il Gabbiano di Cechov- Monologo della Poetessa Teresa Averta
poesia in voce
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“RADIOVERSI” POESIA IN VOCEL’introduzione della scrittura in una società corrisponde a una trasformazione profonda, di ordine mentale, economico e istituzionale.Così, il suo scegliere di diventare muta, il suo farsene, addirittura un vanto per qualche secolo, è stato per la poesia una sorta di suicidio, la scelta di un eremitaggio radicale dalla Polis, che l’Estetica hegeliana, nominando il romanzo nuova epica borghese, di fatto, sancisce, condannandola al silenzio e rinchiudendo il suo testo scritto nel pollaio di una minoranza sempre più malinconica ed esclusa dalla partita fondamentale per la conquista del centro della semiosfera culturale e artistica, dell’influenza sull’immaginario collettivo. È proprio da questa scelta che, essa torna, a essere esplicitamente politica. È proprio dalla funzione della parola, in voce, che la poesia si ripresenta nella Polis, mette fine al suo esilio. Da questo punto di vista il fenomeno è già evidente da anni in German
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