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  1. 9

    Speak No Evil (W. Shorter)

    Il progetto, a nome del leader Stefano Di Grigoli, in qualità di compositore di 5 dei 9 brani contenuti all’interno del cd, nasce con l’idea di una formazione fortemente caratterizzata dall'intrigante sound dell’organo hammond. Il gruppo propone un programma che comprende sia brani originali che noti standards estrapolati dalla tradizione jazzistica. La presenza simultanea dell'organo e del contrabbasso, nonché la loro alternanza nell’esposizione della linea melodica del basso, è terreno ideale per sviluppare improvvisazioni in un clima di costante interplay. Il titolo del disco, Tenor Legacy Abstract, fa riferimento al concetto storico ereditato nella tradizione del jazz. “Legacy", il sax si fa portavoce storico del jazz, e con “Abstract”, generano cambiamenti agli stili ed alle formazioni tradizionali. Scopo del lavoro è quello sia di rivisitare in chiave moderna i classici del jazz, sia di sperimentare e proporre al pubblico alcune composizioni originali. La formazione è composta da due sax tenore, Stefano Di Grigoli e Antonio Giordano: entrambi, influenzati della scia del post Coltrane, apportano al sound una via del tutto innovativa. Contributo seguito anche dalla sezione ritmica, formata da Angelo Cultreri (Hammond), e Gianpaolo Terranova (drums).

  2. 8

    Blues To Day (S. Di Grigoli)

    Il progetto, a nome del leader Stefano Di Grigoli, in qualità di compositore di 5 dei 9 brani contenuti all’interno del cd, nasce con l’idea di una formazione fortemente caratterizzata dall'intrigante sound dell’organo hammond. Il gruppo propone un programma che comprende sia brani originali che noti standards estrapolati dalla tradizione jazzistica. La presenza simultanea dell'organo e del contrabbasso, nonché la loro alternanza nell’esposizione della linea melodica del basso, è terreno ideale per sviluppare improvvisazioni in un clima di costante interplay. Il titolo del disco, Tenor Legacy Abstract, fa riferimento al concetto storico ereditato nella tradizione del jazz. “Legacy", il sax si fa portavoce storico del jazz, e con “Abstract”, generano cambiamenti agli stili ed alle formazioni tradizionali. Scopo del lavoro è quello sia di rivisitare in chiave moderna i classici del jazz, sia di sperimentare e proporre al pubblico alcune composizioni originali. La formazione è composta da due sax tenore, Stefano Di Grigoli e Antonio Giordano: entrambi, influenzati della scia del post Coltrane, apportano al sound una via del tutto innovativa. Contributo seguito anche dalla sezione ritmica, formata da Angelo Cultreri (Hammond), e Gianpaolo Terranova (drums).

  3. 7

    Di GRi - Gio (S. Di Grigoli)

    Il progetto, a nome del leader Stefano Di Grigoli, in qualità di compositore di 5 dei 9 brani contenuti all’interno del cd, nasce con l’idea di una formazione fortemente caratterizzata dall'intrigante sound dell’organo hammond. Il gruppo propone un programma che comprende sia brani originali che noti standards estrapolati dalla tradizione jazzistica. La presenza simultanea dell'organo e del contrabbasso, nonché la loro alternanza nell’esposizione della linea melodica del basso, è terreno ideale per sviluppare improvvisazioni in un clima di costante interplay. Il titolo del disco, Tenor Legacy Abstract, fa riferimento al concetto storico ereditato nella tradizione del jazz. “Legacy", il sax si fa portavoce storico del jazz, e con “Abstract”, generano cambiamenti agli stili ed alle formazioni tradizionali. Scopo del lavoro è quello sia di rivisitare in chiave moderna i classici del jazz, sia di sperimentare e proporre al pubblico alcune composizioni originali. La formazione è composta da due sax tenore, Stefano Di Grigoli e Antonio Giordano: entrambi, influenzati della scia del post Coltrane, apportano al sound una via del tutto innovativa. Contributo seguito anche dalla sezione ritmica, formata da Angelo Cultreri (Hammond), e Gianpaolo Terranova (drums).

  4. 6

    Abstract (S. Di Grigoli)

    Il progetto, a nome del leader Stefano Di Grigoli, in qualità di compositore di 5 dei 9 brani contenuti all’interno del cd, nasce con l’idea di una formazione fortemente caratterizzata dall'intrigante sound dell’organo hammond. Il gruppo propone un programma che comprende sia brani originali che noti standards estrapolati dalla tradizione jazzistica. La presenza simultanea dell'organo e del contrabbasso, nonché la loro alternanza nell’esposizione della linea melodica del basso, è terreno ideale per sviluppare improvvisazioni in un clima di costante interplay. Il titolo del disco, Tenor Legacy Abstract, fa riferimento al concetto storico ereditato nella tradizione del jazz. “Legacy", il sax si fa portavoce storico del jazz, e con “Abstract”, generano cambiamenti agli stili ed alle formazioni tradizionali. Scopo del lavoro è quello sia di rivisitare in chiave moderna i classici del jazz, sia di sperimentare e proporre al pubblico alcune composizioni originali. La formazione è composta da due sax tenore, Stefano Di Grigoli e Antonio Giordano: entrambi, influenzati della scia del post Coltrane, apportano al sound una via del tutto innovativa. Contributo seguito anche dalla sezione ritmica, formata da Angelo Cultreri (Hammond), e Gianpaolo Terranova (drums).

  5. 5

    Why (A. Giordano)

    Il progetto, a nome del leader Stefano Di Grigoli, in qualità di compositore di 5 dei 9 brani contenuti all’interno del cd, nasce con l’idea di una formazione fortemente caratterizzata dall'intrigante sound dell’organo hammond. Il gruppo propone un programma che comprende sia brani originali che noti standards estrapolati dalla tradizione jazzistica. La presenza simultanea dell'organo e del contrabbasso, nonché la loro alternanza nell’esposizione della linea melodica del basso, è terreno ideale per sviluppare improvvisazioni in un clima di costante interplay. Il titolo del disco, Tenor Legacy Abstract, fa riferimento al concetto storico ereditato nella tradizione del jazz. “Legacy", il sax si fa portavoce storico del jazz, e con “Abstract”, generano cambiamenti agli stili ed alle formazioni tradizionali. Scopo del lavoro è quello sia di rivisitare in chiave moderna i classici del jazz, sia di sperimentare e proporre al pubblico alcune composizioni originali. La formazione è composta da due sax tenore, Stefano Di Grigoli e Antonio Giordano: entrambi, influenzati della scia del post Coltrane, apportano al sound una via del tutto innovativa. Contributo seguito anche dalla sezione ritmica, formata da Angelo Cultreri (Hammond), e Gianpaolo Terranova (drums).

  6. 4

    Rebyrt (S. Di Grigoli)

    Il progetto, a nome del leader Stefano Di Grigoli, in qualità di compositore di 5 dei 9 brani contenuti all’interno del cd, nasce con l’idea di una formazione fortemente caratterizzata dall'intrigante sound dell’organo hammond. Il gruppo propone un programma che comprende sia brani originali che noti standards estrapolati dalla tradizione jazzistica. La presenza simultanea dell'organo e del contrabbasso, nonché la loro alternanza nell’esposizione della linea melodica del basso, è terreno ideale per sviluppare improvvisazioni in un clima di costante interplay. Il titolo del disco, Tenor Legacy Abstract, fa riferimento al concetto storico ereditato nella tradizione del jazz. “Legacy", il sax si fa portavoce storico del jazz, e con “Abstract”, generano cambiamenti agli stili ed alle formazioni tradizionali. Scopo del lavoro è quello sia di rivisitare in chiave moderna i classici del jazz, sia di sperimentare e proporre al pubblico alcune composizioni originali. La formazione è composta da due sax tenore, Stefano Di Grigoli e Antonio Giordano: entrambi, influenzati della scia del post Coltrane, apportano al sound una via del tutto innovativa. Contributo seguito anche dalla sezione ritmica, formata da Angelo Cultreri (Hammond), e Gianpaolo Terranova (drums).

  7. 3

    Jumping (S. Di Grigoli)

    Il progetto, a nome del leader Stefano Di Grigoli, in qualità di compositore di 5 dei 9 brani contenuti all’interno del cd, nasce con l’idea di una formazione fortemente caratterizzata dall'intrigante sound dell’organo hammond. Il gruppo propone un programma che comprende sia brani originali che noti standards estrapolati dalla tradizione jazzistica. La presenza simultanea dell'organo e del contrabbasso, nonché la loro alternanza nell’esposizione della linea melodica del basso, è terreno ideale per sviluppare improvvisazioni in un clima di costante interplay. Il titolo del disco, Tenor Legacy Abstract, fa riferimento al concetto storico ereditato nella tradizione del jazz. “Legacy", il sax si fa portavoce storico del jazz, e con “Abstract”, generano cambiamenti agli stili ed alle formazioni tradizionali. Scopo del lavoro è quello sia di rivisitare in chiave moderna i classici del jazz, sia di sperimentare e proporre al pubblico alcune composizioni originali. La formazione è composta da due sax tenore, Stefano Di Grigoli e Antonio Giordano: entrambi, influenzati della scia del post Coltrane, apportano al sound una via del tutto innovativa. Contributo seguito anche dalla sezione ritmica, formata da Angelo Cultreri (Hammond), e Gianpaolo Terranova (drums).

  8. 2

    Gantz (H. Crock)

    Il progetto, a nome del leader Stefano Di Grigoli, in qualità di compositore di 5 dei 9 brani contenuti all’interno del cd, nasce con l’idea di una formazione fortemente caratterizzata dall'intrigante sound dell’organo hammond. Il gruppo propone un programma che comprende sia brani originali che noti standards estrapolati dalla tradizione jazzistica. La presenza simultanea dell'organo e del contrabbasso, nonché la loro alternanza nell’esposizione della linea melodica del basso, è terreno ideale per sviluppare improvvisazioni in un clima di costante interplay. Il titolo del disco, Tenor Legacy Abstract, fa riferimento al concetto storico ereditato nella tradizione del jazz. “Legacy", il sax si fa portavoce storico del jazz, e con “Abstract”, generano cambiamenti agli stili ed alle formazioni tradizionali. Scopo del lavoro è quello sia di rivisitare in chiave moderna i classici del jazz, sia di sperimentare e proporre al pubblico alcune composizioni originali. La formazione è composta da due sax tenore, Stefano Di Grigoli e Antonio Giordano: entrambi, influenzati della scia del post Coltrane, apportano al sound una via del tutto innovativa. Contributo seguito anche dalla sezione ritmica, formata da Angelo Cultreri (Hammond), e Gianpaolo Terranova (drums).

  9. 1

    Evidence (T. Monk)

    Il progetto, a nome del leader Stefano Di Grigoli, in qualità di compositore di 5 dei 9 brani contenuti all’interno del cd, nasce con l’idea di una formazione fortemente caratterizzata dall'intrigante sound dell’organo hammond. Il gruppo propone un programma che comprende sia brani originali che noti standards estrapolati dalla tradizione jazzistica. La presenza simultanea dell'organo e del contrabbasso, nonché la loro alternanza nell’esposizione della linea melodica del basso, è terreno ideale per sviluppare improvvisazioni in un clima di costante interplay. Il titolo del disco, Tenor Legacy Abstract, fa riferimento al concetto storico ereditato nella tradizione del jazz. “Legacy", il sax si fa portavoce storico del jazz, e con “Abstract”, generano cambiamenti agli stili ed alle formazioni tradizionali. Scopo del lavoro è quello sia di rivisitare in chiave moderna i classici del jazz, sia di sperimentare e proporre al pubblico alcune composizioni originali. La formazione è composta da due sax tenore, Stefano Di Grigoli e Antonio Giordano: entrambi, influenzati della scia del post Coltrane, apportano al sound una via del tutto innovativa. Contributo seguito anche dalla sezione ritmica, formata da Angelo Cultreri (Hammond), e Gianpaolo Terranova (drums).

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