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Te Lo Leggo Negli Occhi
by #STUDIOALICE
Ad ogni puntata una lettura da ascoltare con lo sguardo perso nel vuoto. Una monografia anomala, costruita sui passaggi letterari degli stessi autori. Una scelta casuale ed emotiva di stralci eseguiti dal vivo e in dialogo con l'improvvisazione musicale. Ad ogni puntata una voce diversa da seguire.
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William Least Heat Moon
La quattordicesima puntata di “Te Lo Leggo Negli Occhi” attraversa le polverose e interiori Strade Blu di William Least Heat-Moon. I brani, letti da Donata Ricci, tracciano un itinerario fatto di deviazioni, incontri e geografie dell’anima, dove il viaggio diventa ricerca e smarrimento nella sconfinata terra Americana. L’accompagnamento dal vivo è affidato a Umberto Bellodi, che costruisce paesaggi sonori ispirati alla poetica cinematica di Ry Cooder.
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Gabriel García Márquez
La tredicesima puntata di “Te Lo Leggo Negli Occhi” affonda lo sguardo nella materia incandescente di Cent’anni di Solitudine di Gabriel García Márquez. I brani, scelti e letti da Lorenzo, compongono un percorso di parole che oscillano tra destino, memoria e incanto, restituendo la densità visionaria di Macondo e delle sue genealogie senza tempo. L’accompagnamento dal vivo è affidato a Umberto Bellodi, increspato di minimalismo pianistico e musica d’ambiente.
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Pier Paolo Pasolini
La dodicesima puntata di “Te Lo Leggo Negli Occhi” celebra i cinquant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, con un patchwork narrativo di voci coordinate da Enrico e una cornice disegnata da due celebri e lucidissime dichiarazioni dell’intellettuale bolognese. Passi scelti e pensieri taglienti. L’improvvisazione musicale che accompagna dal vivo è di Umberto Bellodi, in possibile accordo con le sfumature cinematiche di Brian Blade.
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Gordon Wallis
L'undicesima puntata di “Te Lo Leggo Negli Occhi” atterra nella contemporaneità e nell’editoria indipendente. “L’ultima fabbrica di dischi d’Africa” è un racconto lungo che apre su una vecchia rimessa di vinili abbandonata ad Harare tracciando frenetici itinerari narrativi propri dei nostri giorni. L’improvvisazione musicale che accompagna dal vivo è di Umberto Bellodi, con un cauto omaggio a Bopol Mansiamina.
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Eugenio Montale
La decima puntata di “Te Lo Leggo Negli Occhi” è un omaggio alla poetica degli scarti. “Ossi di seppia” è la lirica delle vite impoverite, del tempo ridotto a simbolo di alienazione e maligno, del male di vivere. Il pre-esistenzialismo di Eugenio Montale fa capolino nella selezione proposta e si brucia rapida quanto un cerino acceso. L’improvvisazione musicale che accompagna dal vivo è di Umberto Bellodi, ambientale quanto basta.
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9
John Cage
Senza alcuna introduzione, la nona puntata di “Te Lo Leggo Negli Occhi” si lancia nel 1961 aprendo a caso l’opera maestra “Silenzio”, di John Cage. Il libro è un manifesto e un caso letterario. Diffonde la figura di Cage oltre i confini della composizione musicale e la consegna alla leggenda. La lettura scelta da Umberto Bellodi parte da un punto aleatorio del libro e prosegue per quattro minuti e trentatré secondi, accompagnata da una cover dell’opera musicale emblematica della poetica di Cage: 4’33’’. Dopodiché, si interrompe.
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8
Alessandro Baricco
L’ottava puntata di “Te Lo Leggo Negli Occhi” è dedicata ad Alessandro Baricco. Lirico, evocativo, ricco di musica e musicalità, Baricco e la sua scrittura uniscono semplicità apparente e profondità emotiva, con frasi brevi e dense di semantica. Le sue metafore originali, le costruzioni poetiche e il tono sospeso tra fiaba e realtà esplorano temi come la memoria, il viaggio, l’identità e il tempo, con un linguaggio che affascina per eleganza e capacità di suggestionare, creando atmosfere leggere e cariche di senso. L’improvvisazione musicale che accompagna dal vivo è di Umberto Bellodi, arpeggiando alla maniera degli anni novanta.
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7
Edgar Allan Poe
La settima puntata di “Te Lo Leggo Negli Occhi” rilegge “Il Gatto Nero” di Edgar Allan Poe. Un omicida condannato a morte vuole rivelare la sua vicenda per alleggerire la coscienza e spiegare cosa l'ha portato fino alla condanna. Sa che non sarà creduto ma è terrorizzato da alcuni fatti, apparentemente sovraumani, e li vuole raccontare per come sono andati, sperando che qualche lettore trovi una spiegazione più logica di quanto egli sia riuscito a fare. La voce del Bresciano modula il testo come se ci trovassimo in un film di Dario Argento. L’improvvisazione musicale che accompagna dal vivo è di Umberto Bellodi; live electronics su tracce di “chomps”.
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6
David Foster Wallace
La sesta puntata di “Te Lo Leggo Negli Occhi” si concentra sul culto di David Foster Wallace. Dai suoi passaggi assemblati in un folle collage emerge il ritratto scialbo della cultura occidentale, dove la disillusione trionfa nell’incredulità collettiva. Le voci di Valentina e Lorenzo celebrano una mente letteraria indubbiamente superiore, raffinata e innovativa. L’improvvisazione musicale che accompagna dal vivo è di Umberto Bellodi, al piano elettrico, con dichiarati rimandi a David Lynch e Angelo Badalamenti.
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5
L’Urlo Di Allen Ginsberg
La quinta puntata di “Te Lo Leggo Negli Occhi” è dedicata al manifesto della Beat Generation. L’Urlo di Allen Ginsberg regala squarci di tragica attualità nella sua apparente sconnessione. Le voci di Lorenzo e del Bresciano si alternano aggrappandosi alle intricate liriche del poeta statunitense in una riduzione per nulla edulcorata del poema originale. L’improvvisazione musicale che accompagna dal vivo è di Umberto Bellodi, questa volta sulle frequenze basse.
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4
Roberto Bolaño
La quarta puntata di “Te Lo Leggo Negli Occhi” è dedicata a Roberto Bolaño. Il flusso di coscienza del racconto ci trascina a spasso per l’America Latina, tra l’ambientazione messicana, i rimandi uruguayani e le radici cilene. La voce di Lorenzo ci trasporta attraverso uno stile letterario unico, contemporaneo come pochi lo sanno essere, figlio di un ventunesimo secolo a cui l’autore è sopravvissuto solo pochissimi anni, pur riuscendo a rappresentarlo in pieno. L’improvvisazione musicale che accompagna dal vivo è di Umberto Bellodi, con un dichiarato omaggio alle slide guitar di Ry Cooder.
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3
Albert Camus
La terza puntata di “Te Lo Leggo Negli Occhi” è dedicata ad Albert Camus e a “La Peste”. Romanzo del secondo dopoguerra, dipinge a tinte nitide la eco del periodo storico più tragico dell’età contemporanea. La prosa scorre tenue, marcando il passo di un letterato che può fregiarsi di mille titoli con l’autorità dei pochi. La selezione dei suoi passi è affidata alla scelta e alla voce del Bresciano. L’improvvisazione musicale che accompagna dal vivo è di Umberto Bellodi, con un dichiarato omaggio alle timbriche transalpine.
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Charles Baudelaire
La seconda puntata di “Te Lo Leggo Negli Occhi” è dedicata a Charles Baudelaire e a “Lo spleen di Parigi”. Poeta maledetto dell’Ottocento francese, i suoi fiori del male anticipano il decadentismo e lasciano un segno indelebile nella letteratura a venire. La selezione dei suoi passi è affidata alla scelta e alla voce del Bresciano. L’improvvisazione musicale che accompagna dal vivo è di Umberto Bellodi, con un dichiarato omaggio al minimalismo cinematico.
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1
Philip K. Dick
La prima puntata di “Te Lo Leggo Negli Occhi” è dedicata a Philip K. Dick, maestro della letteratura fantascientifica americana. La selezione dei suoi passi è affidata alla scelta e alla voce del Bresciano. L’improvvisazione musicale che accompagna è di Umberto Bellodi, con un sottilissimo omaggio al krautrock elettronico dei Tangerine Dream.
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Ad ogni puntata una lettura da ascoltare con lo sguardo perso nel vuoto. Una monografia anomala, costruita sui passaggi letterari degli stessi autori. Una scelta casuale ed emotiva di stralci eseguiti dal vivo e in dialogo con l'improvvisazione musicale. Ad ogni puntata una voce diversa da seguire.
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