PODCAST · arts
tonyaradiosi's Podcast
by Tony Faberge
In questo podcast troverete il mio mondo fatto di radio, teatro ed altro....
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Tony e Dulcinea su Radio Liberty
in uno show lirico musicale ideato e condotto dall'amico Paolo Filippi eravamo presenti anche noi. Io e Dulcinea. Ascoltate e commentate. Un abbraccio Tony
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Giovanna De Sena - Cercando Dio
Questa recenzione che si articola in tre parti e' stato scritto dall'amica Giovanna De Sena mia concittadina. Vi propongo la prima parte inserita nel mio programma radiofonico Nostalgia su Radio Si Bruxelles che va in onda tutti i sabati dalle 17.30 alle 19.00 http://www.radiosi.org
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Bruno Trombetta - Un passaggio
Un passaggio Tornano i pensieri delle passate storie ascoltate, raccontate, vissute ... come un vento che soffiando ti lascia il suo profumo che da sempre si trascina dietro, creandoti quei brividi di dolcezza che sembrano arrivare da un profondo sospiro accarezzandoti la pelle che ti porta a respirare l'aria di chi ti vuole bene. (Bruno Trombetta)
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Silvia Denti - Il mio pensiero verso la luna
Il mio pensiero verso la luna Il mio pensiero, stasera vola veloce tra occhi e luna è lei che mi attraversa nel limbo del dolore che a quest'ora mi travolge Conosco i passi fragili del vento stanco come me madido d'estate amica di sogni e cartapesta L'olio di mandorle dolci riversa le due dita nella carezza lievo Io sono il buio adesso ma è solo un attimo e le luci riprendono sangue nei colori.... Silvia Denti
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Dulcinea - Anima mia
Anima mia Volo alta, ad un passo dai tuoi sogni… sentinella del mattino, che nel tuo petto si stringe alla ricerca del tuo calore…. di te Lentamente scivola, poi incontrastata dal tempo e dalla ragione vibra nell'aria e nel cuore trova il tuo vero amore… Occhi che non mentono, che han buttato giù quelle barriere… Forza che si sente, che tocca, vive , respira, piange…. Oh, quante lacrime che la carnale essenza negava…. Profonda essenza che colora l'animo di luce Che pensavi fosse dimenticata… Adesso capisci, il coraggio di vivere e di aspettare… di cercare, di non mascherare, di volere e non pretendere… Oltre ogni senso, emozione che atterrisce e lascia vuoti, ecco dove ero… Sempre e da sempre in te… Ero in quei momenti quando credevi a tutti e non a me, e quando sei andato e volevo quella tenerezza per me… ero lì sempre a braccia aperte…. Ho seguito ogni tuo silenzio, seguivo la tua anima… ho preso e, per come sei son qui… Ho letto ogni tuo frammento di vita, ho toccato le tue stelle con la mano… ho visto i tuoi sogni….poichè erano anche i miei… Ho percorso il passato, ho riempito la solitudine, curato le piaghe… sbattuta a terra…. Mi son trascinata per trasformarti nella mia realtà… E raccolte le tue lacrime, le ho trasformate in diamanti… Adesso hai occhi per veder, mani per toccare, luce che guida e conosci chi sono e chi ero…. Quello che ho e quello che non ho… Adesso, vedi nella mia malinconia e vedi tutto nel mio nulla… La voce emoziona ed entusiasma la vita che soffia amore… quanto ho camminato per raggiungerti… solo Dio lo sa, so che sei nel mio mondo e , che mai mi lascerai… perché siamo lo stesso respiro, la stessa anima. Dulcinea
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Ricordi - Ivana Taverna
RICORDI Ti guardo madre mia come sei bella! Rivedo le foto di quando eri giovane ripenso alla tua vita che non conosco che tu mi hai raccontato. Quanti ricordi troppi per me mi strappano l' anima cosa farei pur di avere adesso un tuo sguardo una tua carezza, un tuo sorriso. Perché moriamo? Per me questa vita è già un morire a poco a poco ogni giorno un capello bianco in più un dolore che ti prende all 'improvviso la memoria che se va l' umore altalenante e poi..... tanta gioia tanti sorrisi, tanta voglia di vivere un mare di abbracci e tanta solitudine. Un abisso di solitudine finche il cuore non ha trovato il suo posto, finche l' ossigeno non è entrato nei polmoni, finche la morte non ha ingoiato la vita. MI SENTO SOLA adesso più che mai ogni sforzo appare inutile il mio sogno si frantuma ora che non ti posso parlare. Madre mia, gioia infinita squarcia le nubi e vieni giù dal cielo oppure sei già qui? Ritorna da me portami con te. Ivana Taverna
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Polvere da sparo _ Dulcinea
Polvere da sparo... Lamenti che si accentuano nelle ore che corrono, ancorati a falsi detti che come polvere da sparo urlano nella notte. Turbini di emozioni , che fanno crollare le certezze Ed infiammano il cuore e l’animo di rabbia e delusione. Cercare il perché che ha portato a questa guerra Di incomprensioni, di gelosie e di falsi io. Rincorrer la credenza che l’Amore , possa esser a così caro prezzo bersaglio ed oggetto di massacri senza scrupoli. Tentare di difendere e custodire, quella fiammella di Luce , che riscalda e che nel silenzio solleva ed abbraccia . Profondi abissi che incatenano e Sconvolgono in incessanti nenie che Non scivolano via così facilmente … Aria pesante, che fa male, cielo che copre , e che spara sui sogni … mitraglia colpo su colpo calpestando il valore della vita. Nomi, che non cambiano e indelebili tracciano, scrivono, si perdono nelle pagine della vita mia. Dulcinea
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Lettera d'amore perduta_14
Lettera d’amore perduta 14 Mia diletta, E’ privamera, amore, ed io non ti ho ancora rivisto. Tutto germoglia intorno e nasce a nuova vita dopo la tristezza dell’inverno. E’ primavera come allora. Ricordi amore? A me sembra tutto molto lontano nel tempo. Vi sara’ ancora una primavera per me e per il mio povero cuore? E’ da tanto che non mi scrivi piu’, a volte mi assale il presagio che la mia meravigliosa avventura sia finita o stia per finire. Il mio scrivere senza speranza e’ come il battere ad una porta chiusa, dietro la quale si sa che vie e’ una persona che ascolta ma che non vuole rispondere e che non rispondera’ piu’. Dimmi che non e’ vero. Dimmi che la mia e’ solo paura. Forse e’ solo il mio cuore che non avverte la primavera ed e’ ancora avvolto nel gelo triste dell’inverno.
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Raggiungibile - Dulcinea
Testo da inserire
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Lungo la via - Ivana Taverna
Lungo la via se passi lungo la via fermati a riposare con me lo sguardo sosta sullo spazio di un minuscolo istante fatto di niente mentre le mani si allungano per la fatica di chiedere aiuto l' arbusto cresce fra i rovi dove è vietato restare vivi se non per morire Domani avremo una luce diversa un barlume solo un chiarore che resta nella mente a fare da passaggio per l' altra sponda dove il deserto è infuocato l' erba cresce fresca e rigogliosa vari spazi tra la vita e la morte Domani saprò se ho varcato il confine intanto resto ad aspettare che passi un filo di vento per farmi respirare e mi spengo nella luce che abbaglia il mio mattino nel tramonto che spegne ogni sera Aspetto che tu ritorni intanto vivo per non morire. Ivana Taverna
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Incomprensioni Dulcinea
Incomprensioni Incomprensioni.... Senza parole, sentire che mi capisci e che senti come sono, senza tanti perchè sè o ma... Ritornare e, senza dolore, senza far male, con uno sguardo scoprire ciò che sei e da sempre sei..... Volere solo il tuo bene e crescere anche nelle incomprensioni.... anche in quelle che fanno male e che non ti aspetti, nate dalla buona fede, ma viste diversamente. Accecati e, senza rumore, la tua presenza costante è lì che non mi abbandona... e che mi abbraccia sinceramente, raccogliendo ed asciugando le mie lacrime..... Hai rubato la mia anima, dolcissimo amore e senza te son niente.... Sogno ad occhi aperti e rincorro la musica che dentro scatena passione e voglia di te... Perdono, per qualcosa che non ho fatto.. perdono per qualcosa che brucia dentro il mare della sola deformata visione. Dulcinea
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Lupo solitario - Dulcinea
Lupo solitario Lupo solitario, che nella notte rincorri i tuoi sogni. Passi incerti che vagano, in un bosco dove, la tua voce risuona nel vento. Canti le tue preghiere, alla bianca luna. Ricordi di amori, di strade, che si son intrecciate ai tuoi passi. Stagioni che, passan davanti ai tuoi occhi, che stanchi, ancor proiettan quelle sere di passioni. Lacrime e sorrisi, emozioni che fanno tremare e respiri che mancano. Luce, che illuminava i tuoi vicoli di solitudine. Preziose braccia, dove riposare serenamente e annientare la maledetta solitudine. Amore che non tradisce, e che nell'anima ancori, come preziosi tesori. *Dulcinea*
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289
Prima della vita - Amidala
Prima della vita La sofferenza e il sacrificio a volte sono inutili, altre volte no, c'è tanto da imparare ma, c'è anche tanto da insegnare... e poi, chi l'ha detto che non serve un sacrificio? Diciamo piuttosto che non siamo disposti a farne, non volentieri almeno. Io non sono la persona più adatta per insegnare qualcosa, ma chi può dire di esserlo? In fondo nessuno è preparato per essere un maestro di vita per gli altri, eppure tanti sono passati alla storia e vengono ricordati per questo. Inconsapevoli o involontari che siano, certi atteggiamenti e certe idee sono destinati a cambiare il mondo, a cambiare stili di vita, a modificare il pensiero di gran parte dell'umanità, è l'esatta destinazione di ognuno di noi, c'è chi nasce per fare grandi cose e chi viene al mondo per permettere ai primi di realizzare questi ideali, nel bene o nel male. E' solo vivendo, che il tempo farà di noi degli esseri di un'altezza incomparabile o di una bassezza senza fine. 'Pensieri'... (Amidala)
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288
Corri naviga lontano - Alessandro Cinque
Alessanrdo Cinque, cantautore romano a Radio Si.
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287
Essere donna - Silvana Stremiz
Essere donna Essere donna fino in fondo è vivere intensamente "l'essere donna" Essere mare calmo o onda che travolge compagna fedele e amante passionale. Intrigante piacere e piacevole compagnia vento che distrugge o brezza di primavera. Silenziosa complice o dolcemente rumorosa una coperta che scalda il freddo di te. Amica o nemica dei tuoi momenti un caloroso abbraccio o una lama affilata Parole ben spese o parole avvelenate una carezza al cuore, o un pugno violento. Una danza intrigante fra le pareti del tuo cuore sensuale e piacente, anche spettinata e disordinata. Madre e moglie, vita che diventa vita amore che semina amore amore che cerca e dà amore. Essere Donna fino in fondo è cadere e sapersi rialzare con forza e dignità. Con un sorriso sulle labbra, con nel cuore una lacrima ma mai sconfitta, e sempre a testa alta. di Silvana Stremiz
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Dulcinea - Questa notte una luce
Questa notte una luce Piccola Stella, ti vengo incontro con le note più belle del mondo. Senti crescere dentro la forza che ti accarezza, amici che si perdono nel vento e che non ti lasciano sola. Oltre il tempo e le distanze, raccolgo i segreti della tua anima e per ogni lacrima che bagna e cade in mare, ti abbraccio. Occhi sognanti, che non nascondono chi sei. Allontano le paure e questa notte, una luce per te. Compagna di mille voci, di fuochi e case, di attese di un'eterna verità. Cuore in tempesta, che spinge la tua mano verso la sospirata pace. Stai serena, non mi stanco e, in silenzio, ti seguo. Dulcinea (dedicata ad una cara amica)
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Amidala - Ombre
Ombre Tutto s'adombra e sul mondo scendono lacrime... e il sangue in rovina lacera il petto... su vetri sporchi scrivono frasi oscene... e da raminghe nubi scendono piogge di fango... Ridono stolti e iene, portatori di catene e ruggine, calano nebbie su paludi movendo sabbie viscide... Tace il fruscio e del fondo s'ode il lamento il tramonto assorbe luci livide dal mondo e le ultime ali si schiantano al suolo... (Amidala)
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Silvana Stremiz - Ho atteso
Ho Atteso Ho atteso una vita per comprendere il senso dell’amore. Quell’amore che niente chiede che niente pretende puro come l’acqua che scorre Un amore che riempie con la sua presenza scalda con la sua assenza uccide. Ho atteso senza sapere cosa attendevo, e che cosa la vita mi avrebbe ancora donato. Ed ora anche se il tempo si fermasse non avrebbe importanza; Perché avrei vissuto l’intenso di ogni sua sfumatura, di ogni suo senso. Silvana Stremiz
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283
Dulcinea - Follia d’amore
Follia d’amore Un Uomo, una Donna, un'attrazione fatale. Amanti maledetti, che sfidano il mondo in nome di una pericolosa passione. Follia, che spinge ad innamorarsi dell'inspiegabile, primo, istinto desiderio. Sconcerta, inquieta, rinchiude e massacra le violente crisi di gelosia. Fuggire, dalla semilibertà di una borghese e gelida vita, per inseguire la carnalità. Indifferente, all'evasione e allo sfogo ossessivo. Insieme, di convenzioni infrante, nel coraggio d'andare incontro all'immorale destino. Disprezzo assoluto e commovente per ciò che si frappone e si infrange alla fatale illusione. Dulcinea
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Amidala - C’e’ stato un tempo
C’e’ stato un tempo C’e’ stato un tempo in cui credevo nelle favole…in cui credevo, che la luna annegasse dentro il mare.... e c'è stato il tempo delle meraviglie, quando a bocca aperta guardavo i palloncini che si allontanavano su per il cielo e quando lo zucchero filando si attaccava al bastoncino... Era il tempo in cui potevi piangere per un ginocchio sbucciato o per il gelato appena comprato che cadeva per terra... avevo tutto e non lo sapevo, avevo mio padre, avevo la mia famiglia e avevo la cosa più bella... non avevo pensieri. Poi si cresce e si dimentica... si dimentica che siamo stati bambini, si dimentica che anche quelli che incontriamo ogni giorno sono stati bambini, ma giochiamo ancora, giochiamo a farci male e a volte ci riusciamo benissimo... non si dovrebbero dimenticare certe cose.... no, non si dovrebbe... (Amidala)
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Silvana Stremiz - Se la mia vita…vita non è
Se la mia vita…vita non è Se la mia vita,” vita non è” e inconsapevole vivo respiro e subisco. Se aprire gli occhi è un riflesso Se a respirare è solo il mio corpo Se la vita non la sento e il cuore mi batte artificialmente. Se non comprendo E non godo l’immenso non sento ne provo emozioni se non posso bere né mangiare né sorridere né piangere. Se non ho sogni che mi fanno volare Allora vi prego lasciatemi andare Toglietemi le macchine e il cibo che non “mangio” e l’acqua che non “bevo” non fatemi subire una vita che “vita non è” di Silvana Stremiz
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Ivana Taverna - Esortazione di pace
Dolore che freme ovunque nel mio corpo non mi da pace con i suoi artigli e il suo urlo penetra l' essenza del mio essere non c' è respiro per un sussurro lieve di pace dolore che mi accompagna sempre mi resta vicino anche se io voglio allontanarlo continua a camminare al mio fianco, anzi è parte di me non so più distinguere fra il suo essere e il mio... basta, vattene lasciami in pace non ne posso più nella penombra distinguo una sagoma di luce è venuta a portarmi conforto sei tu perche ti attardi ti aspettavo adesso posso vivere e saggiare la brezza che irrompe con forza il guscio del mio dolore. (Ivana Taverna)
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Dulcinea - Alba di platino
Alba di platino Scorre la penna e libera i pensieri lasciando che , la mente assapori i ricordi ed il tempo che non dimentica. Passi, rumori, canti, dolori, pianti in un tutto che copre e riecheggia nell'animo. Perdersi nei sorrisi e nei voli .... senza chiedersi il perchè di tante scelte, andare avanti... inseguendo l'oro della sera , accarezzando i tuoi capelli e colorando il tuo volto di rosso. Stringerti ed ammettere gli sbagli, aprire le mani e lasciarti la libertà che , non ha pretesa d'esister con le catene. Abbandonarsi agli urli , senza soffocare più i respiri e , chiedere al destino cosa raccogliere nel domani che bussa. Inseguire una meta, con le ali che pesano e, abbracciare il mondo che , da quella vetta mostra ciò che ho dato e ciò che posso ancora .... La verità di credere , con le spine nel cuore , all'Amore supremo , che non divide ma unisce.. che si dirige anche in realtà virtuali e destreggia la sua dolce arte. Poca importanza del dove nasce, ma valore acquista nel come si proietta, con i suoi raggi di luce. Tra la gente, nel mondo, oltre la solitudine e l'incertezza che si intercetta ... Oltre quegli sguardi, oltre quelle notti spalancate agli incubi, oltre i sensi che sconosciuti ancor non trovan spazio... Ecco quella carezza che, avvolge nel suo mistero paradossale, accompagnando la speranza nella vista di una nuova alba di platino. Dulcinea
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Silvana Stremiz - Ancora una primavera
Ancora una primavera Chiedo alla vita ancora una primavera dove poter guardare il tramonto e sentirlo sottopelle e assaporarlo veramente. Dove lasciarmi andare a un nuovo sogno e il tempo per dire ancora una volta “Ti Amo” dove perdermi e lasciarmi andare fino in fondo. Chiedo alla vita ancora una primavera dove vivere la primavera dentro me e guardare la notte che si fa giorno. Dove quel nuovo giorno sia pieno di vita di momenti intensi e vivi di emozioni dove ogni emozione sia una esplosione nel cuore. Chiedo alla vita ancora una primavera prima del freddo dell’inverno prima dell’ esaurirsi del mio tempo Dove dare un senso vero allo scorrere di ogni momento dove vivere intensamente ogni secondo. Dove rimediare ad ogni misfatto e fare i conti con qualche peccato dove pagare il conto con la mia coscienza. Chiedo alla vita ancora una primavera prima di quel grande freddo che spegne con il suo gelo ogni senso. di Silvana Stremiz
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Amidala - Pensieri di carta
Pensieri di carta - Una mia vecchia poesia pubblicata l'anno scorso e ripescata così per caso... Sognando...e sola, mentre l'occhio trema alla luce della stanza vuota scrivo lettere su pensieri di carta, e la mano segue l'occhio nell'infinito prendere o lasciare, dell'umana poesia della tua bocca che ride...pur sapendo Segui l'ombra che sta accanto per non lasciar travisar l'inganno, io so...e per questo leggo sui muri frasi e messaggi a cercar la chiave di tanto mistero... (Amidala)
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Dulcinea - Annegata in strani pensieri
Annegata in strani pensieri Qui, il vento soffia forte ed il grigio pervade il cielo e non solo... tocca anche il mio "io" e, fa agitare strani pensieri. Mi annego tra i rimpianti ed i ricordi e, tra i no e si che ho detto e dico.... Ascolto il cuore ed appoggio le mani fredde che, dirigono esperte i passi dell'animo. Corro, tra le passioni e, nell'immensità che mi circonda mi sento così piccola ed incompresa. I valori che son parte di me, li tengo ben stretti come ancore che mi equilibriano nel mio esser in bilico. Vado avanti, tra i miei alti e bassi, tra l'esser ubriaca della malinconia a, portatrice di amore universale.... Mi siedo un attimo e un sorriso, si accenna sul volto.... chissà... forse stavolta la porta si apre.... Dulcinea
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Amidala - Il segno
Il segno Tutti quei pensieri e poi...il silenzio tutte quelle notti passate a pensare...a ricordare... e tutti quegli spazi tra me e te... sapremo ricordare i momenti della nostra vita? C'è un'albero in giardino, ha visto crescere e sparire vita dopo vita generazioni d'amore testimone della gloria dell'essere silenziosamente presente E gli addii sopra l'uscio...quelli veri quelli che non torni più... quelli che hanno lasciato il segno autunno dopo autunno, quand'anche le foglie hanno scritto la parola fine... C'è coraggio in tutto questo? (Amidala)
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274
Silvana Stremiz - L'inferno in terra
L'inferno in Terra (Auschwtiz) di Silvana Stremiz Auschwitz un sterminio di un milione e mezzo di vite umane. Anime uguali marchiati come bestie con numero seriale che li identificava . Non come uomini ma ,come bestie da macello. Pronti ad essere cremati per diventare bottoni o saponette. Bambini innocenti bruciati insieme a donne e uomini con la “colpa” essere “ebrei” o per ogni loro diversità. Mi chiedo quale mostro può arrivare a tanto quale è era la loro diversità. Mi chiedo quale fosse la loro colpa,e se il colore del sangue e la loro anima avessero un peso così diverso. Così diverso da togliere a loro la dignità umana la possibilità di una vita normale. Mi chiedo quale razza di bestia possa essere :”L’essere umano”
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273
Giovanni - A Marcello
Divertente poesia che Giovanni ha scritto per Marcello che fa il fabbro, dovendogli fare dei lavori si faceva vedere sempre di meno anzi per niente. Ma ascoltate e giudicate....
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Dulcinea - Maledettamente perfetti
Maledettamente perfetti Siamo la stessa cosa parte di questo strano mondo. Sto cadendo e in bilico alle dolci tentazioni che la mente ed il cuore progettano insieme. Poterti amare, stringere, toccare e donarti l'essenza mia, ricongiungendomi alla tua anima. Sento l'odore della guerra e il sangue che scorre. L'attesa che divide i respiri sta per finire e la clessidra segna.. Persi nel tutto e nel nulla in quel soffio che ci ha resi complementari e maledettamente perfetti. Dulcinea
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Silvana Stremiz - Era una bambina
Era una bambina Era una bambina che sognava il principe azzurro le favole erano ancora una realtà e quel primo bacio sarebbe stato magico. Poi arrivasti tu in una notte d’estate rubando la magia a quel bacio e con violenza le hai strappato la cosa più bella:”l’innocenza“. Quei occhi imploravano no quelle lacrime erano di dolore e quel “no “ era terrore. I tuoi sensi hanno goduto su quel corpo ancora acerbo spezzando le ali ai suoi sogni e rubando i colori alle sue favole. Hai spezzato le gambe al cavallo bianco e tagliato la testa al principe azzurro. Biancaneve è rimasta avvelenata Cenerentola è rimasta serva il principe si è trasformato nell' uomo nero. Hai rubato il sole ai suoi giorni spegnendo il calore dell'estate e portato l’era glaciale fino alla sua anima. copyright Silvana Stremiz
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Amidala - Esternazione
Sempre girovagando nel web ho trovato una esternazione di Amidala che vi leggo. Stanchezza...forse, non so, di sicuro stanca dei sopprusi, della violenza, delle mezze frasi e dei mezzi sottintesi, sono stanca della gente che striscia tra la polvere, di quelli che si nascondono dietro a qualcuno per vigliaccheria e per poter sfogare tutto il loro basso livello di sporcizia mentale, ragionevolmente sicuri che niente e nessuno farà loro delle ritorsioni. Sono stanca di gente che non rispettando gli altri inconsciamente manca di rispetto anche verso se stessa, senza renderserne minimamente conto, sicuri di essere nel giuto... con le loro insane convinzioni mandano a rotoli il mondo! Sono stufa di dover perdonare gente che non sa neppure che l'ho perdonata, perchè se ne frega e la parola perdono non l'hanno mai sentita nominare, sono stanca anche di cercare un qualsiasi dialogo con chi non ha neppure un cervello. Mi rendo conto ogni giorno che passa che tutto ciò che di sbagliato esiste sta avendo un successo enorme, per la facilità con cui si può usare e per la libertà di sfogare i più bassi istinti che la giustizia non offre. Siamo (mi ci metto dentro anch'io) incapaci di renderci conto dei nostri gesti e delle nostre azioni, come automi ripetiamo quello che ci viene insegnato senza ragionare e senza porci domande, passando la giovinezza a rincorrere ideali insignificanti e il resto della vita a rimpiangere la gioventù... che miseria! Quello che fa più male e che anche se qualcuno si è svegliato, per quanti sforzi faccia non riesce a svegliare anche gli altri, è un processo che deve avvenire autonomamente, c'è chi ci riesce e chi invece dormirà per sempre...peccato, sarebbe stata tutta un'altra vita! (Amidala)
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Asa & Masa - Una donna per amico
Bellissima composizione inviatami da Masa - Accademia dei sensi.
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Maurizio Clicech - Solstizi e pleniluni
Solstizi e pleniluni Sto viaggiando verso valli di parole distese ad aspettare il prossimo solstizio, alle spalle pleniluni di frasi scontate, perdute in noviluni di silenzi. Paesaggi di parallela incomunicabilità. Rileggo i passi del mio percorso tra luce lunare ed indaco tramonto orme da una via senza certezze. La gioia nel sentire, vivere ancora Poesia nei silenzi di troppe malvage anime, imposto, è luce. Vita di pensieri ordinati nel caos cosmico di ambigui messaggi imposti da dubbi e ripensamenti liberati dal limbo etico di questa realtà commerciale e pratica. Sto viaggiando verso montagne di dubbi fatti reali dalla vita presente con una sola certezza per il futuro: cercare ancora il giorno nel mio mare della Serenità. (Maurizio Clicech)
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Silvia Denti - Trittico del fuoco
TRITTICO DEL FUOCO (di Silvia Denti, Ross e Roberto Ioannilli) FUOCO SCIACALLO (ebbra di sole e isole sul viso) Nei posti dove i grumi del tempo scuotono le strade e svestono le gambe si slacciano idee condannate a morte pronte a risorgere all’improvviso come quel sole che cuoce sciacallo la terra e il sogno tra i ricci di paglia rimane l’ultimo miraggio da raggiungere... Donna dalla pelle ambrata e profumo di cedro rincorro ancora la cuspide femminea che mi accompagna come catena incandescente ....non più in bilico ma vivace e viva com’ero e sono come leonessa che non spreca sorrisi ma dispensa amore-cibo concreta e tenace nel disatteso abbraccio fedele alla tela delle assenze ma vera come il fuoco quando dilaga fiamme stringendo in fumo le cose quando anche l’acqua -acerrima nemica- non può più nulla... Eccomi nel desueto senso dell’impossibile tranquilla e superba sopra le dune e l’Africa glabra di paure cammino spedita sulla lunga strada che lascia intravvedere mare e isole stampate sulle mie guance bollenti di fragole e arance... e adesso il tempo conta poco molto poco................ (Silvia Denti) FUOCO ARDE DIVINO Palpiti danzano infuocati sulle rive notturne di pensieri in agonia, pupille dilatate di donna terrore e specchio di lingue sfolgoranti di mistero, è Fuoco, che distrugge ,divora ,consuma, inghiotte scintille di buio è fuori.. è dentro .. assale cercando uno spiraglio di fuga, sgusciando tra ghirlande concentriche impazzite d’eros e thanatos , brillano falene di immagini appena accennate bruciate disperse in qualche zona recondita dell’animo e tra le dita scivolano le ceneri di quell’ardore perché anche questo è fuoco linea incandescente, spaventosa e indefinita di confine tra il bene e il male . ROSS SGUARDI NEL FUOCO Fascino magnetico di colori accesi, di movimenti veloci e desueti, droga degli occhi che incantati ne seguono ebeti l’evolversi, brucia in esso anche il nostro volere anestetizzato nell’impossibile raziocinare. Brucia il nostro intendere ed il pensare svanisce quando l’occhio se ne invaghisce, fuoco legato ad un attimo dei tempi ad un lampo ed a un uomo impaurito sensazione vissuta, scoperta simile all’amore, calore necessario alla vita e distruttore di tutto. Sinonimo di forza e del nulla, fiamma incantata, danzatrice nei sensi, forza dell’amore intorno a cui la vita si impregna. Vorrei invaderti e come te pensare vorrei vivere percependo il tuo esistere intuitiva sensazione dell’impossibile inutile sforzo della mente necessario calore per il cuore indispensabile carica nell’amore. Ti vorrei ma non posso prenderti ti lascerò usare la mia pelle al calore del sole sei maschio e non donna sei travolgente … fiamma per i miei occhi tepore dolce per la pelle. non appartieni a noi! Sei passaggio dal piacere alla polvere, con la mente non ti avrò e non riuscirò a congiungermi con te, mai saprò la sensazione del tuo esistere ma ti sconfiggerò ed in te mi farò avvolgere fascinoso passaggio, in quello che sicuramente troverò, aldilà. Fuoco della mia vita dei miei sensi, del calore, della passione profonda per la mia sola ed unica donna, ultimo atto della mia vita terrena e primo del volo verso l’infinito. Fuoco amico dell’ultimo addio distruttore limitato della sola materia. Fuoco di un’ anima che è bruciata solo d’amore. (Roberto Ioannilli)
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Amidala - Tentacoli
TENTACOLI Ho temuto che il mondo ti portasse via con i suoi tentacoli e le sue spire... nel silenzio mortale di notti senza luce... ho visto lune sparire dietro orizzonti alieni e luci lontane illuminare i passaggi tra i monti. Ripide scogliere temono mari di fango e la mente argina il nero delle tempeste in arrivo, aggrappata ad un filo guardo in faccia la vita che mormora parole che non sento e gesti che si perdono nei miei occhi velati e traboccanti del tuo finto amore. (Amidala)
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Silvana Stremiz - Non Mollare non lo fare…
Non Mollare non lo fare… Se hai voglia di mollare non lo fare per te , e per quel dono che la vita è. Guardati intorno fallo con gli occhi del cuore quello che vedrai avrà un volto diverso. La notte sarà il precedere dell’alba l’alba l’inzio di un nuovo giorno e ogni giorno avrà celato l’immenso e ogni giorno sarà scaldato con le emozioni. Se hai voglia di mollare, non lo fare per te, per chi ti ama e per quella opportunità che la vita è, per quel tanto che c’è, per quelle emozioni da brivido che solo il vivere da. Per ogni secondo , per quel respiro che ti viene tolto e quello profondo, che poi ti viene dato per l’amore che potrai vivere per quei colori che potrai vedere. Se hai voglia di mollare, non lo fare asciuga quelle lacrime con la forza di un sorriso stringi i denti e tira avanti cogli ogni attimo quelli di dolore di felicità. Sono la composizione di ogni attimo a rendere: "un prezioso dono", la vita. di Silvana Stremiz
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Materiale per Radio Si - Bruxelles
Salve, sono Tony cerco poeti, poetesse, scrittori e amanti dell'arte. Inviatemi le vostre poesie, scritti o altro ed io ve lo trasformo dando voce e inviandolo via Radio Si - Bruxelles www.radiosi.org cliccate la parola ON AIR e siete all'ascolto del mio programma "Nostalgia in allegria" che va in onda tutti i sabati dalle 17.30 alle 19.00 e in ridiffusione tutti i martedi dalle 13.30 alle 15.00 i vostri contributi su [email protected]
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Silvana Stremiz - Quello che vorrei....
Quello che vorrei.... Vorrei del tempo per cogliere e contare col cuore ancora qualche aurora per ammirare tutte le sfumature del tramonto e sentirne il calore nel cuore. Vorrei del tempo per rimediare e per meditare. Una gomma per cancellare qualche "fatto" o anche semplicemente solo per chiedere perdono con la speranza di essere perdonata. Vorrei del tempo per dire a chi amo quanto li amo davvero profondamente. Vorrei poter abbracciare tutti quelli che hanno scritto il loro nome nel mio cuore. Vorrei avere del tempo per guardare "vendendo" per ascoltare "sentendo", per amare "amando" e trovare pace nell'anima per ogni mio "non fatto" e che i fatti siano stati del " ben fatto". Vorrei tirando la somma poter guardare indietro con serenità senza che il cuore si schianti e andarmene guardando con un sorriso senza rimpianti tutto quello che è stato. Vorrei ma, forse la valigia che porto è troppo piena di "vorrei". Silvana Stremiz
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Silvia denti - Noi donne del vento
Noi donne nel vento sgusciamo negli attimi veloci in cui incontriamo gli sguardi viviamo di quella luce dai riflessi d’arcobaleno e da lì guizzano i battiti più fugaci, quelli che non si dimenticano e che accompagnano le notti fatte di stelle in ognuna delle quali ci specchiamo piano… Possediamo il vostro fiato leggero sulla nostra nuca e raccogliamo capelli di mani danzando con le dita sulle vostre labbra allargate a sorriso e le rose….Dio, le rose che ci capitano addosso sono solo rossi pensieri petali di carne che s’aprono al giorno del nostro esser donne. Qualcuno ha voluto così affinché tutti i fiumi dilagassero di mondo tra tutti i passi che portiamo avanti insieme affinché l’acqua si placasse sinuosa e corporea nell’aria, sì nell’aria che vibra, che vive, nell’aria che c’è. Silvia Denti
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Roberto Ioannilli - L'aria
L’aria Noi siamo tutte donne per l’aria, Essa entra in noi stessi e permette la vita, è un maschile che si impossessa di noi, ha i suoi momenti: al mattino – fresca e profumata di sogni notturni, nel sole – calda e piena di gioia alla sera – impregnata di profumi d’amore, ed è qui che l’uomo geloso la respira rubandola da baci profondi è un brivido, è uno scambio di piccole parti di noi è l’intimità profonda di chi unite le anime vorrebbe unire anche i corpi, è essa che attraversa i nostri pori, gli alberi, i fiori, la natura lei prende piccole parti di noi e le carica sui treni del vento, sementi inconsapevoli di … profumi, di sogni, di pensieri, anche proibiti, liscia, trasparente si plasma sui visi di sole di voi donne, li schiaffeggia leggermente, muove i capelli, poi gelosa, carica delle cose della terra, si adagia e si mescola al mare per lavare la bellezza di mille dolori passati ed un’infinità di sogni traditi. Roberto Ioannilli
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Dulcinea - Angeli e demoni
Angeli e demoni Davanti a me ho il mio destino, a capo chino su di un lato appoggio una mano, che accarezza e scopre il mio volto... La luce non si è persa, rimasta celata in fondi di occhi di vetro, che han fermato tutto in quell'ora maledetta o... benedetta.... Urla, risonano, invadono, si impossessano e trasportano questo esule corpo... Lo spirito dentro, si prepara nel combattere gli spettri... Il sangue risucchia, pompa, ed in circolo ogni arto raggiunge... Il pallido volto, si intinge di mogano rosso la bocca si apre in un furtivo sorriso.. Lampi e tuoni, annunciano il nuovo inizio, la battaglia sta per scatenarsi e le furie non zittiscon le loro nenie. Angeli e demoni si son or riuniti in un unico tempio, in me. di Dulcinea
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Silvia Denti - Mi chiamo Anna
Mi chiamo Anna Mi chiamo Anna perché era il nome della nonna e la mattina vado a scuola da sola... Ormai sono grande, frequento la quinta elementare e la mia mamma lavora lontano, così si alza molto presto la mattina e io dormo ancora... Oggi non ho voglia di andare a scuola... la casa è silenziosa, c’è la colazione sul tavolo della cucina, con tutto quello che mi piace... Però appena esco dalla porta e chiudo a chiave il mio cuore batte più forte ed ho paura... Sulla strada che percorro c’è un portone e da lì esce un orco orrendo... All’inizio era buffo, ma simpatico, mi regalava dei lecca-lecca colorati che io portavo alle mie compagne di classe... Poi però ha cominciato a giocare con me, ma io non conosco quel gioco e mi fa molto male, mi trascina in una cantina buia e dice: "Dai piccola che ci divertiamo, ma deve essere un nostro segreto, altrimenti tua mamma morirebbe di dolore e i tuoi amichetti ti prenderebbero in giro..." Puzza di vino l’orco e non mi chiama Anna, è cattivo perché mi fa arrivare tardi a scuola e poi mi esce il sangue dal pancino... Qualche giorno fa ho vomitato e la bidella mi ha accompagnato nell’ufficio del mio papà... Lui potrebbe sconfiggere quell’orco, ma quando gliel’ho chiesto mi ha preso in giro e mi ha sgridato perché dice che guardo troppo la tv. Oggi non ho voglia di andare a scuola, ma se rimango qui nel mio lettino lo diranno alla mia mamma... ma non posso raccontarle che ogni giorno incontro l’orco... lei ne soffrirebbe e il suo sorriso che mi accoglie ogni sera svanirebbe dal suo viso... Mi chiamo Anna e oggi, anche oggi, vado a scuola. Silvia Denti (Note: Tratto da una storia vera)
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Donatella Camatta - Grida il mio nome
Grida il mio nome Sorseggia verità immensa. Palpabile il cuor mio D'ogni attimo violento batte per unico risveglio d'amore. Scrolla ombre immacolata la vita mia oggi! Tasti di piano come anima, musica componi velato armonioso il tuo tocco... Grida il mio nome sorridi piangi prendimi emozione per una vita di Donatella Camatta
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Silvana Stremiz - Mi muovo giocando
Mi Muovo Giocando Mi muovo giocando con il chiaro del riflesso di quella luce, che illumina il mio corpo velato da un abito che segna in trasparenza le forme. Li vedi non ti vedi già alimenta l’immaginazione di ciò che traspare. I tuoi occhi si posano, li sento, sento il vibrare del mio corpo, del tuo. Già con la mente mi immagini, mi vedi. Io immagino te…. Con la fantasia già mi spogli, sui seni le tue labbra. Mi senti.. Ti sento… di Silvana Stremiz
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Sebastiano e Maurizio Clicech - Dai vostri gessati borghesi
Dai vostri gessati borghesi. Passante tra altri scendere il viale, l’ora tarda di cene ristori riempire, eppur viandanti signori incrociare, sguardi di altezza fatale, Dai vostri abiti gessati, cravatte intonate, di alti colli le camice. Non posso ignorare l’attinenza, l’alterigia forzata dal censo, forse solo di presunzione incenso, ma quello sguardo significava distanza, da me e dal mio passo marinaio, rappresentazione di altro sentore di perfido distacco. Cosa dire a cotali signori, immergermi in dotte riflessioni, ad analizzare contesto ed impressioni, o solo a sopire roventi bollori, ma certo il pensiero analitico scava deciso nel metro sociologico anche il superbo inquadra e tabella. Ma il facoltoso in grigio gessato, chissà se immagina che l’immenso potere, dei danari sprecati in fuoristrada e piedaterre, non gli apriranno, mai, la porta dell’infinito, anzi, sempre più contingenti piccoli sogni porteranno traguardi iniqui nel cesto del rendere nel giudizio. Può il tuo ieratico incedere, aprirti le porte del cielo, o meglio, portarti effige su di un velo, gli dei son caduti, non dimenticare. Ma gli occhi sprezzanti stilano giudizi, facili d’immagine e contestuale superfice, senza fermarsi sugli sguardi pericolosi, di chi scava dentro il tuo nulla. Maurizio CLicech
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Momenti di Radio - Roberto Ioannilli
Momenti di radio Suoni che arrivano da amici lontani attimi di nulla divenuti poesia, penne pensanti, scrivono, nostalgie di un mondo in ascolto, allegria di gente nel sole, nel mare, che vive e racconta frammenti di vite slegate, divise, in terre allora lontane, emozioni di parole vicine di legami invisibili che scaldano il cuore sono solo momenti di radio regali di noi scrittori dei sensi e dell’animo umano. di Roberto Ioannilli
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Non ti fermare - Silvana Stremiz
Non Ti Fermare Mentre dolcemente le disegni le spalle, scendi sui seni e continui mentre si tende. La guardi, ti guarda accecata dal brivido quasi non ti vede. I suoi occhi ti guardano dietro la cortina delle ciglia semichiuse, ti fermi un attimo e le tue labbra si posano appena sulle sue, che si aprono inconsapevolmente lasciandoti dolcemente il modo di entrare. Le tue mani la ripercorrono, scendono sui fianchi e lentamente sempre più lentamente scoprono le sue curve posandosi teneramente. La schiena si inarca, una rosa si posa fra suoi seni. Baci la fanno tremare mentre dalle sue labbra esce quasi come invocazione: non ti fermare.... di Silvana Stremiz
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Pane fresco - Silvia Denti letta da Sebastiano Clicech
Pane fresco. Maledetto il poeta che se nesta ventriloquiando glorie di panni stesi e bruciori di stomaco maalox anchilosando anfratti sonnecchia vaneggiando sogni mucolitici che colano dagli occhi spurgando lacrime terrorizzate e vane..... notte notte notte mia balorda e sorda opaca inutile che tu sia infranta da mille giorni di luce accecante... alba alba alba mia crepa con me nella non volontà nella non rappresentazione di ciliegi e di cieli marci rabbia pare vivere in tutto questo... ma no, è solo un po' di pane fresco. Silvia Denti
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Terra - Sergio
Terra Cammino ignaro seguendo le orme Cerco il tuo sguardo, cerco la tempesta, attendo un gesto un segno una risposta Ogni sicurezza è ormai caduta, e travolto dall’onda mi faccio cullare. Tiro fuori la testa, il vento gelido mi accarezza la faccia, e ricordo; e ti guardo. Terra di pace, terra di morte, terra di guerra, terra di vita. E mentre la vita batte forte sulle mie finestre vedo il sole nei tuoi occhi, e perso tra i tuoi capelli ho pianto. di Sergio
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In questo podcast troverete il mio mondo fatto di radio, teatro ed altro....
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Tony Faberge
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