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Torostoria

La voce della storia granata in podcast

  1. 38

    Voci del 4 maggio - Seconda parte

    Con Ossola, Rigamonti, D'Alessandro, Barile, Egri, Carrega, Zapata, D'Aversa e Facchetti.Torostoria ha realizzato il 4 maggio 2026 un reportage sulle celebrazioni in memoria del 77° anniversario della scomparsa del Grande Torino. Nel podcast ascolterete una serie di testimonianze di alcuni dei tanti che, a loro modo, hanno deciso di essere vicini al Torino e commemorare la squadra perita nella tragedia di Superga del 4 maggio 1949.Con le voci di Franco Ossola (figlio dell’omonimo attaccante del Grande Torino), Angiola Rigamonti (nipote di Mario Rigamonti difensore centrale del Grande Torino), Leonardo D’Alessandro (Presidente del “Circolo Soci Torino Fc 1906”), Alberto Barile (Direttore operativo del Torino Football Club S.p.A.), Susanna Egri (Ballerina e coreografa ungherese naturalizzata italiana, figlia di Ernő Erbstein, direttore tecnico del Grande Torino), Don Gian Luca Carrega (Docente non stabile incaricato presso l’Istituto Superiore Scienze Religiose) – che ha officiato la messa di commemorazione delle vittime del 4 maggio 1949 tenutasi nella Basilica di Superga –  Duván Zapata (Capitano del Torino Fc), Roberto D’Aversa (Allenatore del Torino Fc) e Gianfelice Facchetti (Attore, scrittore e regista teatrale), a Torino per il suo spettacolo teatrale “Il Grande Torino, una cartolina da un paese diverso”.La giornata si è aperta con una cerimonia organizzata dal “Circolo Soci Torino Fc 1906” in collaborazione con il Torino Fc1906 al Cimitero Monumentale di Torino. Autorità cittadine, delegazioni del Torino Fc, parenti dei caduti, ex Calciatori granata e Soci del Circolo hanno commemorato gli Invincibili. Don Gian Luca Carrega, in sostituzione di Don Riccardo Robella, ha impartito la benedizione alle lapidi. Dopo la cerimonia, primi di salire al Colle di Superga, pranzo del Circolo Soci organizzato presso le Sale dell’Unione Industriali di Torino.Torostoria ringrazia il prof. Leonardo D’Alessandro, presidente del “Circolo Soci Torino 1906” per aver collaborato alla realizzazione del reportage “Voci del 4 maggio”.torostoria.it

  2. 37

    Voci del 4 maggio - Prima parte

    Con Ossola, Rigamonti, D'Alessandro, Barile, Egri, Carrega, Zapata, D'Aversa e Facchetti.Torostoria ha realizzato il 4 maggio 2026 un reportage sulle celebrazioni in memoria del 77° anniversario della scomparsa del Grande Torino. Nel podcast ascolterete una serie di testimonianze di alcuni dei tanti che, a loro modo, hanno deciso di essere vicini al Torino e commemorare la squadra perita nella tragedia di Superga del 4 maggio 1949.Con le voci di Franco Ossola (figlio dell’omonimo attaccante del Grande Torino), Angiola Rigamonti (nipote di Mario Rigamonti difensore centrale del Grande Torino), Leonardo D’Alessandro (Presidente del “Circolo Soci Torino Fc 1906”), Alberto Barile (Direttore operativo del Torino Football Club S.p.A.), Susanna Egri (Ballerina e coreografa ungherese naturalizzata italiana, figlia di Ernő Erbstein, direttore tecnico del Grande Torino), Don Gian Luca Carrega (Docente non stabile incaricato presso l’Istituto Superiore Scienze Religiose) – che ha officiato la messa di commemorazione delle vittime del 4 maggio 1949 tenutasi nella Basilica di Superga –  Duván Zapata (Capitano del Torino Fc), Roberto D’Aversa (Allenatore del Torino Fc) e Gianfelice Facchetti (Attore, scrittore e regista teatrale), a Torino per il suo spettacolo teatrale “Il Grande Torino, una cartolina da un paese diverso”.La giornata si è aperta con una cerimonia organizzata dal “Circolo Soci Torino Fc 1906” in collaborazione con il Torino Fc1906 al Cimitero Monumentale di Torino. Autorità cittadine, delegazioni del Torino Fc, parenti dei caduti, ex Calciatori granata e Soci del Circolo hanno commemorato gli Invincibili. Don Gian Luca Carrega, in sostituzione di Don Riccardo Robella, ha impartito la benedizione alle lapidi. Dopo la cerimonia, primi di salire al Colle di Superga, pranzo del Circolo Soci organizzato presso le Sale dell’Unione Industriali di Torino.Torostoria ringrazia il prof. Leonardo D’Alessandro, presidente del “Circolo Soci Torino 1906” per aver collaborato alla realizzazione del reportage “Voci del 4 maggio”.torostoria.it

  3. 36

    4 maggio 1949. Pereira da Costa (Benfica): “Perché amo il Torino”

    José Pereira da Costa è l’attuale presidente della Mesa da Assembleia Geral (MAG) del Sport Lisboa e Benfica, figura chiave nella governance societaria del club. Avvocato, ha discusso proposte di regolamento elettorale per aumentare l’universalità del voto per i soci.In esclusiva per Torostoria racconta il suo amore per il Torino generato dalla tragedia di Superga del 4/05/1949. Giocatori del Torino, dirigenti e giornalisti perirono nel disastro aereo che li riportava a casa, di ritorno da una partita amichevole giocata a Lisbona con il club portoghese del Benfica.torostoria.it

  4. 35

    Daniele Fortunato: “Per me il Toro era Mondonico”

    "Dopo un mio goal nel derby mi chiamò per complimentarsi Giampiero Boniperti. Non lo dimenticherò".Daniele Fortunato è stato un centrocampista duttile con una lunga carriera nel calcio professionistico italiano. Ha militato in granata tra il 1992 e il 1994, vincendo una Coppa Italia nel 1993, con Emiliano Mondonico allenatore.Terminata l’attività agonistica nel 1997, ha intrapreso la carriera da allenatore e poi di dirigente. In un primo tempo manager all’Atalanta e osservatore al Torino, in seguito vice allenatore proprio di Mondonico al Cosenza e al Napoli, ha poi assunto incarichi in società di categorie minori, tra cui il Cuneo e l’Ivrea.In questo podcast per Torostoria racconta la sua vicenda con il Torino Calcio.torostoria.it

  5. 34

    Parla Claudio Sala

    "Il Torino per me è stato tutto. Ho letto la storia del Torino e non puoi non amare una squadra così... Ho cercato sempre di dare quel qualcosa in più, quella cattiveria che ci ho messo nel giocare le mie partite". Claudio Sala, soprannominato il “Poeta del gol” e nato l’8 settembre 1947 a Macherio, è considerato una delle figure più iconiche della storia del Torino, squadra di cui è stato capitano e con cui ha vinto lo storico scudetto del 1975-76 e la Coppa Italia 1970-71.Ala destra di grande classe e fantasia, Sala è stato celebre per i suoi cross millimetrici che servivano la coppia d’attacco formata da Paolo Pulici e Francesco Graziani, i “gemelli del gol”.Ha disputato 286 partite segnando 25 reti, collezionato 18 presenze con la maglia dell’Italia, partecipando ai Mondiali del 1978 in Argentina. Per due volte è stato premiato con il Guerin d’oro (1976 e 1977) come miglior giocatore della Serie A.Oggi Claudio sala è Presidente dell’Associazione Ex Calciatori Granata.In questo podcast racconta per Torostoria i suoi trascorsi con la maglia granata.torostoria.it

  6. 33

    La partita della Storia: Roberto D’Aversa e Claudio Sala

    Presso la sala conferenze dello Stadio Olimpico Grande Torino, è stata presentata “La partita della Storia”, evento benefico organizzato dall’Associazione Ex Calciatori Granata e dal Torino Football Club con finalità solidale in favore di UGI per celebrare il cinquantesimo anniversario della vittoria dello scudetto del 1976.In questo podcast, Torostoria vi propone le dichiarazioni dell’allenatore del Torino, Roberto D’Aversa, e Claudio Sala, il capitano del Torino Campione d’italia.Guarda qui la conferenza stampa completa.torostoria.it

  7. 32

    Margaro: “Vi racconto la storia degli ULTRAS GRANATA”

    Giovanni Crivelli, conosciuto da tutti come “Margaro”, è una figura storica e leggendaria del tifo organizzato del Torino, noto per essere stato il capo carismatico degli ULTRAS GRANATA.Nato a Torino nel 1958, Margaro ha iniziato la sua attività in curva nel 1973 e, all’inizio del campionato 1976-1977, dopo la conquista del settimo scudetto tricolore da parte del Torino, è stato eletto presidente e leader indiscusso del gruppo.Sotto la sua guida la Curva Maratona vive un periodo d’oro, premiata dalla rivista come la migliore tifoseria d’Europa e diventando un modello di riferimento per il movimento ultras in Italia.In questo podcast per Torostoria, racconta la sua fede per il Torino.torostoria.it

  8. 31

    “Sono la figlia del Mondo”. Vi racconto Emiliano Mondonico - Seconda parte

    Emiliano Mondonico è il simbolo del “Mondo” granata, l’allenatore che meglio ha incarnato lo spirito e l’orgoglio del Torino negli anni ’90, unendo risultati storici a una carica emotiva fuori dal comune.Il suo rapporto con il club si divide in due fasi principali da allenatore:Primo ciclo (1990-1994): Il periodo d’oro. Mondonico costruisce una squadra solida e battagliera, capace di competere ai vertici del calcio italiano ed europeo.Secondo ciclo (1998-2000): Torna per riportare il Torino in Serie A, riuscendo nell’impresa nel 1999.Sotto la sua guida, il Torino ha vissuto le ultime grandi gioie della sua storia recente:Coppa Italia 1992-1993: La vittoria del trofeo in una doppia finale epica contro la Roma.Coppa Mitropa 1991: Un successo internazionale che consolidò il prestigio della squadra.Finale di Coppa UEFA 1992: Lo storico cammino interrotto solo dai pali e dai legni della finale di ritorno contro l’Ajax.L’immagine simbolo di Mondonico resta quella della sedia alzata al cielo ad Amsterdam (13 maggio 1992). Quel gesto di protesta per un rigore negato a Cravero divenne l’emblema del “tremendismo granata”: la rabbia dignitosa di chi non si arrende ai torti e combatte fino all’ultimo secondo. Per i tifosi, Mondonico non è stato solo un tecnico, ma un uomo che parlava la loro stessa lingua, capace di piangere e gioire insieme alla curva.Emiliano Mondonico scompare il 29 marzo 2018 a Milano, all’età di 71 anni e la sua morte suscita una profonda commozione in tutto il mondo del calcio, non solo tra i tifosi delle squadre che aveva allenato.Sua figlia, Clara Mondonico, racconta a Torostoria la passione del suo papà per i colorio granata.In apertura un frammento dell’intervista realizzata da Hervé Bricca a Emiliano Mondonico, “Ricordo di un allenatore dal cuore grande”.torostoria.it

  9. 30

    “Sono la figlia del Mondo”. Vi racconto Emiliano Mondonico - Prima parte

    Emiliano Mondonico è il simbolo del “Mondo” granata, l’allenatore che meglio ha incarnato lo spirito e l’orgoglio del Torino negli anni ’90, unendo risultati storici a una carica emotiva fuori dal comune.Il suo rapporto con il club si divide in due fasi principali da allenatore:Primo ciclo (1990-1994): Il periodo d’oro. Mondonico costruisce una squadra solida e battagliera, capace di competere ai vertici del calcio italiano ed europeo.Secondo ciclo (1998-2000): Torna per riportare il Torino in Serie A, riuscendo nell’impresa nel 1999.Sotto la sua guida, il Torino ha vissuto le ultime grandi gioie della sua storia recente:Coppa Italia 1992-1993: La vittoria del trofeo in una doppia finale epica contro la Roma.Coppa Mitropa 1991: Un successo internazionale che consolidò il prestigio della squadra.Finale di Coppa UEFA 1992: Lo storico cammino interrotto solo dai pali e dai legni della finale di ritorno contro l’Ajax.L’immagine simbolo di Mondonico resta quella della sedia alzata al cielo ad Amsterdam (13 maggio 1992). Quel gesto di protesta per un rigore negato a Cravero divenne l’emblema del “tremendismo granata”: la rabbia dignitosa di chi non si arrende ai torti e combatte fino all’ultimo secondo. Per i tifosi, Mondonico non è stato solo un tecnico, ma un uomo che parlava la loro stessa lingua, capace di piangere e gioire insieme alla curva.Emiliano Mondonico scompare il 29 marzo 2018 a Milano, all’età di 71 anni e la sua morte suscita una profonda commozione in tutto il mondo del calcio, non solo tra i tifosi delle squadre che aveva allenato.Sua figlia, Clara Mondonico, racconta a Torostoria la passione del suo papà per i colorio granata.In apertura un frammento dell’intervista realizzata da Hervé Bricca a Emiliano Mondonico, “Ricordo di un allenatore dal cuore grande”.torostoria.it

  10. 29

    La quinta di Radice. Parla Eraldo Pecci

    Eraldo Pecci – soprannominato “Piedone” per via della grandezza dei suoi piedi – è stato centrocampista di ruolo, regista sopraffino, uno dei protagonisti dell’ultimo scudetto granata nella stagione 1975-1976. Nel 2022 è stato inserito nella Torino FC Hall of Fame.Pecci ha collezionando con il Torino 203 presenze (153 in campionato, 33 in Coppa Italia e 16 nelle Coppe europee), segnando 16 gol (10 in campionato, 4 nella coppa nazionale e 2 in Europa). Ha esordito in Serie A nel 1974 con i rossoblù, vincendo una Coppa Italia. Ha giocato a Napoli, assieme a Diego Armando Maradona, e ha vestito anche le maglie di Fiorentina e Vicenza. Ha collezionato 6 presenze con l’Italia e ha fatto parte della spedizione ai Mondiali del 1978 in Argentina. Oggi è un opinionista di successo.A 50 anni dallo scudetto, conquistato 27 anni dopo la tragedia di Superga, Pecci si racconta, in questo podcast, a Torostoria.E’ questa la seconda intervista audio di una serie – La Quinta di Radice – che comprende le conversazioni esclusive con Claudio Sala, Eraldo Pecci, Francesco Graziani, Renato Zaccarelli e Paolo Pulici, che componevano il quintetto d’attacco allenato da Gigi Radice.torostoria.it

  11. 28

    Gian Carlo Caselli: “Il Torino un capitolo della mia vita”

    Gian Carlo Caselli, nato ad Alessandria nel 1939, è stato giudice istruttore a Torino dove, per un decennio, ha condotto le inchieste sulle Brigate rosse e Prima linea. Dal 1993 al 1999 ha guidato la Procura della Repubblica di Palermo. È stato direttore generale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Dal marzo 2001 è stato il rappresentante italiano a Bruxelles nell’organizzazione comunitaria Eurojust contro la criminalità organizzata. Nel 2013 ha lasciato l’attività di magistrato, raggiunta l’età della pensione.Caselli è un grandissimo tifoso del Torino, ancora oggi è sempre presente allo Stadio Olimpico-Grande Torino per seguire la sua squadra del cuore. Lo abbiamo incontrato nella sua dimora torinese per parlare della sua grande passione calcistica. Ha assistito alle ultime partite del Grande Torino allo Stadio Filadelfia. I suoi ricordi sul 4 maggio ’49, su Gigi Meroni, Giorgio Ferrini, il Torino di Gustavo Giagnoni, lo scudetto del ’76 e della stregata notte di Amsterdam.Il magistrato tempo fa, attraverso le colonne della Gazzetta dello Sport, rivolse all’Unesco – l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, la Comunicazione e l’Informazione – l’invito a considerare il Grande Torino patrimonio dell’umanità: “Senza forzare più di tanto gli schemi dell’Unesco, si può sostenere che anche il Grande Torino merita di essere considerato un patrimonio dell’umanità”torostoria.it

  12. 27

    La Storia del Toro. Il racconto di Franco Ossola jr – Quarta puntata

    Franco Ossola jr, torinese, figlio dell’attaccante del Grande Torino, si occupa da anni della storia granata con l’intento di ricostruirne fatti, protagonisti, avventure. E’ lo storico di riferimento di Torostoria.Per realizzare questo podcast sulla storia granata, siamo stati nella sua dimora nel centro di Torino. Ci ha accolto in una casa piena di ricordi, raccontandoci i momenti topici della storia granata e mostrandoci la divisa originale del Grande Torino, indossata da suo papà, perito nella tragedia di Superga.Per la nostra testata, ha stilato una rosa di 66 giocatori che hanno indossato la maglia granata nella storia e 6 allenatori che hanno allenato il Torino in diverse epoche. I componenti di questa rosa, presentati e raccontati settimanalmente dallo scrittore, potranno essere votati dagli utenti di Torostoria.it nel sondaggio “La squadra della vita”, che designerà il prossimo anno la formazione della storia del Torino.Riascolta qui le puntate precedenti:Storia del Toro: PRIMA PUNTATAStoria del Toro: SECONDA PUNTATAStoria del Toro: TERZA PUNTATASul Torino, Franco Ossola ha pubblicato molti libri, fra i quali con la Newton Compton: 101 motivi per odiare la Juventus e tifare il Torino; 1001 storie e curiosità sul grande Torino che dovresti conoscere; I campioni che hanno fatto grande il Torino; Il Torino dalla A alla Z; Forse non tutti sanno che il grande Torino…; La storia del grande Torino in 501 domande e risposte; Torino. Capitani e bandiere; La grande storia del Torino, Storie della storia del grande Torino, Le 101 partite che hanno fatto grande il Torino e, a quattro mani con Renato Tavella, il bestseller Il romanzo del Grande Torino (Premio CONI e Selezione Bancarella 1995) da cui è stata tratta la fiction RAI per la regia di Claudio Bonivento.torostoria.it

  13. 26

    Sen. Sigismondi: “Il blasone granata rappresentato in Parlamento”

    Etelwardo Sigismondi, nato in Abruzzo, è senatore della Repubblica membro del Gruppo di Fratelli d’Italia. In questa conversazione con Torostoria racconta la sua fede granata e la passione per il Torino. Il Sen. Sigismondi è membro fondatore del Torino Club Parlamento, con cui Torostoria ha instaurato un rapporto di amicizia.torostoria.it

  14. 25

    TORO AMORE MIO Terza parte

    ll podcast sulla fede granata con testimonianze audio inedite di Radice, Pulici, Pecci, Panza, Cannavò, Ormezzano, Dardanello, Trabaldo, Geninetti, Ciro, Viola, Mangiantini, raccolte a metà degli anni '80.Questo podcast “TORO AMORE MIO” è un racconto sull’amore passionale dei tifosi granata per la loro squadra: il Torino. Un amore unico nel suo genere. Non è un tifo legato ai risultati o alle mode del momento, ma un sentimento che si radica in profondità, fino a diventare parte dell’identità personale. Essere del Toro non significa soltanto seguire una squadra di calcio, significa riconoscersi in una storia, accettarne le ferite, farsene carico. È un amore che non promette felicità, ma chiede fedeltà.Ascolterete nella terza parte, nell’ordine, le testimonianze dei tifosi Ginetto Trabaldo (Club Fedelissimi Granata Torino), Vincenzo Smaniotto detto Cucciolo (Club Fedelissimi Granata Torino), Ciro (Ultras Granata), Fabrizio Viola (Granata Korps),  Serafino Geninetti detto Il Pittore (Leoni della Maratona) e Claudio Mangiantini (Club Paolo Pulici).Nella prima puntata, riascoltabile qui, le voci dei giornalisti Giglio Panza (Scrittore ed ex direttore di Tuttosport), Candido Cannavò (Direttore de La Gazzetta dello Sport), Giampaolo Ormezzano (La Stampa) e Piero Dardanello (Direttore di Tuttosport).Nella seconda puntata, riascoltabile qui, le voci del bomber Paolo Pulici, dell’allenatore Luigi Radice, del centrocampista Eraldo Pecci, in quei giorni alla Fiorentina come Pulici.Il nostro viaggio in tre puntate attraverso la fede granata – con la voce narrante della giornalista Serena Santoli – è basato su testimonianze pressoché inedite registrate durante il campionato di calcio di Serie A 1984-85. Il Torino Calcio, allenato da Luigi Radice, si classifica al secondo posto, a quattro punti dal Verona campione d’Italia, che vince il primo e unico scudetto della sua storia.Quell’anno per festeggiare il primo anniversario della loro fondazione, il “Club Fedelissimi Granata Bari” – guidato dall’allora ventenne Francesco De Leo, oggi giornalista di RadioRadicale e direttore di Torostoria.it – realizza un’audiocassetta sulla fede dei tifosi del Toro dal titolo “La più grande storia mai raccontata”. E’ un collage di testimonianze raccolte a Torino nella metà degli anni ’80, con un registratore dell’epoca e, al telefono, tramite un rudimentale strumento.Dopo anni di ricerche, proprio in prossimità del lancio della nostra testata, un tifoso del Toro di Bari ha ritrovato in cantina una copia del nastro. Un vero e proprio tesoro prodotto artigianalmente più di quarant’anni fa. Nonostante la qualità degli audio sia tutt’altro che ottimale, abbiamo voluto produrre un podcast per Torostoria, per valorizzare questi materiali ancora inediti e quanto mai preziosi.torostoria.it

  15. 24

    La Storia del Toro. Il racconto di Franco Ossola jr – Terza puntata

    La Farfalla Granata, la morte di Gigi Meroni, quel derby vinto 4-0 e passato alla storia.Franco Ossola jr, torinese, figlio dell’attaccante del Grande Torino, si occupa da anni della storia granata con l’intento di ricostruirne fatti, protagonisti, avventure. E’ lo storico di riferimento di Torostoria.Per realizzare questo podcast sulla storia granata, siamo stati nella sua dimora nel centro di Torino. Ci ha accolto in una casa piena di ricordi, raccontandoci i momenti topici della storia granata e mostrandoci la divisa originale del Grande Torino, indossata da suo papà, perito nella tragedia di Superga.Per la nostra testata, ha stilato una rosa di 66 giocatori che hanno indossato la maglia granata nella storia e 6 allenatori che hanno allenato il Torino in diverse epoche. I componenti di questa rosa, presentati e raccontati settimanalmente dallo scrittore, potranno essere votati dagli utenti di Torostoria.it nel sondaggio “La squadra della vita”, che designerà il prossimo anno la formazione della storia del Torino.Sul Torino, Franco Ossola ha pubblicato molti libri, fra i quali con la Newton Compton: 101 motivi per odiare la Juventus e tifare il Torino; 1001 storie e curiosità sul grande Torino che dovresti conoscere; I campioni che hanno fatto grande il Torino; Il Torino dalla A alla Z; Forse non tutti sanno che il grande Torino…; La storia del grande Torino in 501 domande e risposte; Torino. Capitani e bandiere; La grande storia del Torino, Storie della storia del grande Torino, Le 101 partite che hanno fatto grande il Torino e, a quattro mani con Renato Tavella, il bestseller Il romanzo del Grande Torino (Premio CONI e Selezione Bancarella 1995) da cui è stata tratta la fiction RAI per la regia di Claudio Bonivento.torostoria.it

  16. 23

    TORO AMORE MIO Seconda parte

    Questo podcast “TORO AMORE MIO” è un racconto sull’amore passionale dei tifosi granata per la loro squadra: il Torino. Un amore unico nel suo genere. Non è un tifo legato ai risultati o alle mode del momento, ma un sentimento che si radica in profondità, fino a diventare parte dell’identità personale. Essere del Toro non significa soltanto seguire una squadra di calcio, significa riconoscersi in una storia, accettarne le ferite, farsene carico. È un amore che non promette felicità, ma chiede fedeltà.Ascolterete nella seconda parte, nell’ordine, le voci del bomber Paolo Pulici, dell’allenatore Luigi Radice, del centrocampista Eraldo Pecci, in quei giorni alla Fiorentina come Pulici.Nella prossima puntata, le testimonianze dei tifosi Ginetto Trabaldo (Club Fedelissimi Granata Torino), Vincenzo Smaniotto detto Cucciolo (Club Fedelissimi Granata Torino), Ciro (Ultras Granata), Fabrizio Viola (Granata Korps),  Serafino Geninetti detto Il Pittore (Leoni della Maratona) e Claudio Mangiantini (Club Paolo Pulici).Nella prima puntata, riascoltabile qui, le voci dei giornalisti Giglio Panza (Scrittore ed ex direttore di Tuttosport), Candido Cannavò (Direttore de La Gazzetta dello Sport), Giampaolo Ormezzano (La Stampa) e Piero Dardanello (Direttore di Tuttosport).Il nostro viaggio in tre puntate attraverso la fede granata – con la voce narrante della giornalista Serena Santoli – è basato su testimonianze pressoché inedite registrate durante il campionato di calcio di Serie A 1984-85. Il Torino Calcio, allenato da Luigi Radice, si classifica al secondo posto, a quattro punti dal Verona campione d’Italia, che vince il primo e unico scudetto della sua storia.Quell’anno per festeggiare il primo anniversario della loro fondazione, il “Club Fedelissimi Granata Bari” – guidato dall’allora ventenne Francesco De Leo, oggi giornalista di RadioRadicale e direttore di Torostoria.it – realizza un’audiocassetta sulla fede dei tifosi del Toro dal titolo “La più grande storia mai raccontata”. E’ un collage di testimonianze raccolte a Torino nella metà degli anni ’80, con un registratore dell’epoca e, al telefono, tramite un rudimentale strumento.Dopo anni di ricerche, proprio in prossimità del lancio della nostra testata, un tifoso del Toro di Bari ha ritrovato in cantina una copia del nastro. Un vero e proprio tesoro prodotto artigianalmente più di quarant’anni fa. Nonostante la qualità degli audio sia tutt’altro che ottimale, abbiamo voluto produrre un podcast per Torostoria, per valorizzare questi materiali ancora inediti e quanto mai preziosi.torostoria.it

  17. 22

    La Storia del Toro. Il racconto di Franco Ossola jr – Seconda puntata

    Franco Ossola jr, torinese, figlio dell’attaccante del Grande Torino, si occupa da anni della storia granata con l’intento di ricostruirne fatti, protagonisti, avventure. E’ lo storico di riferimento di Torostoria.Per realizzare questo podcast sulla storia granata, siamo stati nella sua dimora nel centro di Torino. Ci ha accolto in una casa piena di ricordi, raccontandoci i momenti topici della storia granata e mostrandoci la divisa originale del Grande Torino, indossata da suo papà, perito nella tragedia di Superga.Per la nostra testata, ha stilato una rosa di 66 giocatori che hanno indossato la maglia granata nella storia e 6 allenatori che hanno allenato il Torino in diverse epoche. I componenti di questa rosa, presentati e raccontati settimanalmente dallo scrittore, potranno essere votati dagli utenti di Torostoria.it nel sondaggio “La squadra della vita”, che designerà il prossimo anno la formazione della storia del Torino.Sul Torino, Franco Ossola ha pubblicato molti libri, fra i quali con la Newton Compton: 101 motivi per odiare la Juventus e tifare il Torino; 1001 storie e curiosità sul grande Torino che dovresti conoscere; I campioni che hanno fatto grande il Torino; Il Torino dalla A alla Z; Forse non tutti sanno che il grande Torino…; La storia del grande Torino in 501 domande e risposte; Torino. Capitani e bandiere; La grande storia del Torino, Storie della storia del grande Torino, Le 101 partite che hanno fatto grande il Torino e, a quattro mani con Renato Tavella, il bestseller Il romanzo del Grande Torino (Premio CONI e Selezione Bancarella 1995) da cui è stata tratta la fiction RAI per la regia di Claudio Bonivento.torostoria.it

  18. 21

    Mio padre Gigi, condottiero dell’ultimo scudetto

    Luigi Radice, detto Gigi, (Cesano Maderno, 15 gennaio 1935 – Monza, 7 dicembre 2018) è stato un ex calciatore e allenatore di calcio, noto per aver promosso il pressing a tutto campo negli anni settanta. È l’unico ad aver vinto lo scudetto sia da giocatore che da allenatore con due squadre diverse: il Milan e il Torino. Radice ha giocato come difensore, principalmente con il Milan, dove ha vinto diversi trofei prima che un infortunio al ginocchio lo costringesse a ritirarsi prematuramente nel 1965.Come allenatore, Radice è ricordato soprattutto per aver guidato il Torino alla vittoria del campionato di Serie A nella stagione 1975-1976, l’ultimo scudetto nella storia del club. Oltre al Torino, ha allenato diverse altre squadre, tra cui Monza, Cesena, Bologna, Milan, Bari, Inter e Genoa. È stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano per i suoi successi e il suo contributo al gioco.Ruggero Radice, ex calciatore, attualmente allenatore nel settore tecnico della Federazione Italiana Gioco Calcio, è il figlio più piccolo dell’indimenticabile allenatore del Torino Campione d’Italia nel 1976. In questo podcast racconta a Torostoria suo padre e il suo amore per il Toro.torostoria.it

  19. 20

    La quinta di Radice. Parla Ciccio Graziani

    Francesco Graziani detto “Ciccio” è un ex calciatore e allenatore italiano, noto principalmente perla sua carriera di successo come attaccante del Torino e della Roma, e per aver vinto la Coppa delMondo del 1982 con la Nazionale italiana. Ha militato nel club granata dal 1972 al 1981, vincendouno storico scudetto nella stagione 1975-1976 e diventando capocannoniere l’anno successivo con21 gol. Insieme a Paolo Pulici, ha formato la celebre coppia dei “Gemelli del gol”. Con 64 presenzee 23 gol, è stato un pilastro della Nazionale. Ha partecipato ai Mondiali del 1978 e ha trionfato nel1982 in Spagna.A 50 anni dallo scudetto, conquistato 27 anni dopo la tragedia di Superga, Graziani si racconta, inquesto podcast, a Torostoria.E’ questa la prima intervista audio di una serie – La Quinta di Radice – che comprende leconversazioni esclusive con Claudio Sala, Eraldo Pecci, Francesco Graziani, Renato Zaccarelli ePaolo Pulici, che componevano il quintetto d’attacco allenato da Gigi Radice.torostoria.it

  20. 19

    TORO AMORE MIO Prima parte

    Il podcast sulla fede granata con testimonianze audio inedite di Radice, Pulici, Pecci, Panza, Cannavò, Ormezzano, Dardanello, Trabaldo, Geninetti, Ciro, Viola, Mangiantini, raccolte a metà degli anni '80.Questo podcast “TORO AMORE MIO” è un racconto sull’amore passionale dei tifosi granata per la loro squadra: il Torino. Un amore unico nel suo genere. Non è un tifo legato ai risultati o alle mode del momento, ma un sentimento che si radica in profondità, fino a diventare parte dell’identità personale. Essere del Toro non significa soltanto seguire una squadra di calcio, significa riconoscersi in una storia, accettarne le ferite, farsene carico. È un amore che non promette felicità, ma chiede fedeltà.Ascolterete nella prima parte, nell’ordine,  le voci dei giornalisti Giglio Panza (Scrittore ed ex direttore di Tuttosport), Candido Cannavò (Direttore de La Gazzetta dello Sport), Giampaolo Ormezzano (La Stampa) e Piero Dardanello (Direttore di Tuttosport).Nella prossima puntata, le voci del bomber Paolo Pulici, dell’allenatore Luigi Radice, del centrocampista Eraldo Pecci, in quei giorni alla Fiorentina come Pulici.Nell’ultima puntata, le testimonianze dei tifosi Ginetto Trabaldo (Club Fedelissimi Granata Torino), Vincenzo Smaniotto detto Cucciolo (Club Fedelissimi Granata Torino), Ciro (Ultras Granata), Fabrizio Viola (Granata Korps),  Serafino Geninetti detto Il Pittore (Leoni della Maratona) e Claudio Mangiantini (Club Paolo Pulici).Il nostro viaggio in tre puntate attraverso la fede granata – con la voce narrante della giornalista Serena Santoli – è basato su testimonianze pressoché inedite registrate durante il campionato di calcio di Serie A 1984-85. Il Torino Calcio, allenato da Luigi Radice, si classifica al secondo posto, a quattro punti dal Verona campione d’Italia, che vince il primo e unico scudetto della sua storia.Quell’anno per festeggiare il primo anniversario della loro fondazione, il “Club Fedelissimi Granata Bari” – guidato dall’allora ventenne Francesco De Leo, oggi giornalista di RadioRadicale e direttore di Torostoria.it – realizza un’audiocassetta sulla fede dei tifosi del Toro dal titolo “La più grande storia mai raccontata”. E’ un collage di testimonianze raccolte a Torino nella metà degli anni ’80, con un registratore dell’epoca e, al telefono, tramite un rudimentale strumento.Dopo anni di ricerche, proprio in prossimità del lancio della nostra testata, un tifoso del Toro di Bari ha ritrovato in cantina una copia del nastro. Un vero e proprio tesoro prodotto artigianalmente più di quarant’anni fa. Nonostante la qualità degli audio sia tutt’altro che ottimale, abbiamo voluto produrre un podcast per Torostoria, per valorizzare questi materiali ancora inediti e quanto mai preziosi.torostoria.it

  21. 18

    Cristiana Ferrini: la figlia del Capitano

    Giorgio Ferrini è stato un’icona del calcio italiano e detiene il record assoluto di presenze (566) con la maglia del Torino, per il quale ha giocato per 16 stagioni dal 1959 al 1975 . È stato il “Capitano dei Capitani” per i tifosi granata e ha vinto il campionato italiano come vice allenatore nella stagione 1975/76.Ferrini, nato a Trieste il 18 agosto 1939, era una mezzala, noto per la sua grinta e il suo attaccamento alla maglia. Ferrini ha anche vestito la maglia della Nazionale italiana, diventando Campione d’Europa nel 1968. È scomparso prematuramente nel novembre 1976, a soli 37 anni, a causa di un aneurisma cerebrale.Cristiana Ferrini, sua figlia, è da sempre legata al mondo dello sport, della moda e degli eventi come consulente creativa e di stile. Ha scritto, per Cairo Editore, il libro “Mio padre, il capitano dei capitani”. In questo podcast racconta suo padre a Torostoria , il capitano più longevo della storia del club granata.torostoria.it

  22. 17

    La Storia del Toro. Il racconto di Franco Ossola jr – Prima puntata

    A casa del figlio dell'attaccante del Grande Torino scomparso a Superga, per un podcast sulla memoria granata.Nella prima puntata: La memoria storica granata; come nasce il Toro; la scelta del colore granata; il primo scudetto ‘revocato’.Franco Ossola jr, torinese, figlio dell’attaccante del Grande Torino, si occupa da anni della storia granata con l’intento di ricostruirne fatti, protagonisti, avventure. E’ lo storico di riferimento di Torostoria.Per realizzare questo podcast sulla storia granata, siamo stati nella sua dimora nel centro di Torino. Ci ha accolto in una casa piena di ricordi, raccontandoci i momenti topici della storia granata e mostrandoci la divisa originale del Grande Torino, indossata da suo papà, perito nella tragedia di Superga.Per la nostra testata, ha stilato una rosa di 66 giocatori che hanno indossato la maglia granata nella storia e 6 allenatori che hanno allenato il Torino in diverse epoche. I componenti di questa rosa, presentati e raccontati settimanalmente dallo scrittore, potranno essere votati dagli utenti di Torostoria.it nel sondaggio “La squadra della vita”, che designerà il prossimo anno la formazione della storia del Torino.torostoria.it

  23. 16

    TORINO CLUB PARLAMENTO

    Il Torino Club Parlamento è un’associazione bipartisan inaugurata il 27 settembre 2023. Nato per sostenere la squadra granata e promuovere i valori sportivi – su iniziativa dei senatori Filippo Melchiorre e Etelwardo Sigismondi – il Club vanta, tra i suoi membri, senatori e deputati di vari schieramenti politici, come il ministro Luca Ciriani, i deputati Enrico Borghi, Augusta Montaruli, Andrea Casu e la senatrice Elisa Pirro, tra gli altri. Alla presentazione, svoltasi, presso la Sala Nassiriya del Senato della Repubblica a Roma era presente Urbano Cairo, presidente del Torino Football Club.Con il Torino Club Parlamento, Torostoria ha instaurato un rapporto di amicizia.In questo audio le voci di Urbano Cairo (Presidente del Torino F.C.) e del Senatore Filippo Melchiorre (Fondatore del Torino Club Parlamento), raccolte in occasione della presentazione del Club.torostoria.it

  24. 15

    FONDAZIONE FORMA

    FORMA è la Fondazione dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, polo pediatrico di rilievo nazionale ad alta specializzazione, centro di riferimento per tanti bambini colpiti da differenti gravi patologie provenienti anche da altre regioni e paesi stranieri.Con FORMA, Torostoria ha instaurato un rapporto di amicizia.Irene Bonansea, direttrice della Fondazione, racconta a Torostoria mission e storia di FORMA.La Fondazione è nata nel 2005 dalla volontà di un gruppo di famiglie di aiutare l’Ospedale, coinvolgendo gli amici e poi gli amici degli amici, per renderlo più a misura di bambino.È una fondazione di partecipazione, apolitica e aconfessionale, costituita con fondi privati.Tutti i risultati raggiunti e i nuovi traguardi fissati sono frutto di tanti piccoli gesti di solidarietà.torostoria.it

  25. 14

    CENTRO STUDI PIEMONTESI

    L’11 giugno del 1969 un gruppo di amici (Gaudenzio Bono, Giuseppe Fulcheri, Dino Gribaudi, Gianrenzo P. Clivio, Amedeo Clivio, Camillo Brero, Alfredo Nicola, Armando Mottura, Giacomo Calleri, Censin Pich, Tavo Burat), riuniti da Renzo Gandolfo (1900-1987), davano vita al Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis: istituzione pluridisciplinare dedicata allo studio della vita e della cultura piemontese in ogni loro manifestazione.Con il Centro Studi Piemontesi, Torostoria ha instaurato un rapporto di amicizia.Albina Malerba, direttrice del Centro Studi, racconta a Storia.it mission e storia del CSP.La cifra che in qualche modo rende quasi unico nel panorama piemontese (e nazionale) il profilo del Centro Studi Piemontesi è la costante ricerca di equilibrio tra territorio, tradizione, radici, e sguardo internazionale. Locale e globale (senza cedere a provincialismi e/o a esasperati globalismi). “Rinnovare conservando” è il principio ispiratore che ha governato e governa l’istituzione.torostoria.it

  26. 13

    BASILICA DI SUPERGA

    Il 4 maggio 1949, dietro il Convento della Basilica di Superga, precipita l’aereo con a bordo i calciatori della squadra del Grande Torino. A loro ricordo è stata posta, nella parte posteriore del complesso, una lapide commemorativa, ancora oggi meta di tifosi e appassionati.Dal 2 agosto 2021 la gestione della Basilica di Superga, santuario mariano e luogo simbolo della città di Torino, è affidata alla Fraternità del Sermig, con la quale Torostoria ha instaurato un rapporto di amicizia.Daniele Ballarin, Responsabile della Basilica di Superga e membro del Sermig, racconta a Torostoria mission e storia di Sermig.Il Sermig, acronimo di Servizio Missionario Giovani, nasce nel 1964 dal sogno di Ernesto Olivero e di sua moglie Maria. In un’epoca in cui le divisioni e i conflitti sembravano prevalere, i fondatori scelsero di essere “semplicemente cristiani”, rifiutando l’idea dell’avversario e abbracciando il dialogo, la condivisione e il servizio agli altri come strumenti per costruire un mondo più umano e solidale.torostoria.it

  27. 12

    Sen. Luca Ciriani: “Sono diventato tifoso del Toro studiando la storia degli Invincibili”

    Il ministro per i rapporti con il Parlamento conversa con TorostoriaLuca Ciriani è ministro per i rapporti con il Parlamento del governo Meloni dal 22 ottobre 2022. Senatore della Repubblica dal 2018 è stato eletto anche alle ultime elezioni del 25 settembre nella sua regione d’origine, il Friuli Venezia Giulia. Nel corso della XVIII Legislatura è stato capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, ruolo in cui è stato riconfermato anche ad inizio di questa Legislatura e che ha lasciato in seguito alla nomina a Ministro della Repubblica. Il ministroLuca Ciriani racconta a Torostoria la sua grande passione per il Torinotorostoria.it

  28. 11

    Valerio Liboni si racconta

    Batterista e music maker, Valerio Liboni è uno dei personaggi storici della musica leggera italiana. Figlio d’arte (il padre, Gianni, è stato spalla di Erminio Macario), ha fondato la Strana Società e militato nei Ragazzi del Sole e nei Nuovi Angeli. Come solista ha pubblicato svariati album e quarantacinque giri.Ha collaborato in qualità di autore, musicista e produttore con Fiorella Mannoia, Umberto Tozzi, Little Tony, Donatella Rettore, Mal, Wilma Goich, i New Trolls e molti altri.Ha composto e cantato la maggior parte degli inni del Torino. Torostoria lo ha incontrato per parlare della fede granata.torostoria.it

  29. 10

    Ormezzano e lo squadrone granata

    Gianpaolo Ormezzano (Torino, 17 settembre 1935 – 27 dicembre 2024) è stato un noto giornalista, scrittore e personaggio televisivo italiano, figura storica del giornalismo sportivo italiano. Ha iniziato la sua lunga carriera a soli 17 anni a Tuttosport, dove è diventato giornalista professionista e successivamente direttore dal 1974 al 1979.In seguito, è stato inviato speciale per La Stampa e ha collaborato per oltre mezzo secolo con il settimanale Famiglia Cristiana. Ha seguito e raccontato i principali eventi sportivi internazionali, dai Giochi Olimpici di Roma del 1960 ai Mondiali di calcio, oltre a eventi non sportivi come lo sbarco sulla Luna nel 1969.È stato anche un opinionista per trasmissioni televisive come 90° Minuto. Autore di numerosi romanzi e saggi, tra cui le apprezzate opere in tre volumi Storia del ciclismo (vincitore del premio Bancarella Sport), Storia dell’atletica e Storia del calcio. È scomparso all’età di 89 anni a seguito di un malore improvviso.In questo podcast registrato anni fa, racconta il Grande Torino e il suo capitano, Valentino Mazzola. Torostoria vi propone un documento sonoro quasi inedito di particolare coinvolgimento emotivo.torostoria.it

  30. 9

    Gigi Meroni nel ricordo di Bruno Bolchi

    "La storia più triste della mia carriera".Torostoria vi propone un documento sonoro quasi inedito. In questo audio registrato anni fa, Bruno Bolchi, detto “Maciste” – ex calciatore granata dal 1965 al 1970 – ricorda il grande giocatore del Toro Luigi Meroni, la cui vita fu interrotta tragicamente a soli 24 anni, il 15 ottobre 1967. Dopo una partita vinta contro la Sampdoria, Meroni fu investito da un’auto, una Fiat 124 Coupé guidata da un diciannovenne, mentre attraversava Corso Re Umberto a Torino insieme al compagno di squadra Fabrizio Poletti. Ironia della sorte, il diciannovenne alla guida, Attilio Romero, sarebbe diventato in seguito presidente del Torino FC nel giugno del 2000. I funerali videro la partecipazione di oltre 20.000 persone.Luigi Meroni (Como, 24 febbraio 1943 – Torino, 15 ottobre 1967), conosciuto come Gigi Meroni, è stato un calciatore italiano, un talentuoso centrocampista e ala soprannominato “la farfalla granata” per il suo stile di gioco fantasioso e la sua personalità anticonformista.Meroni ha giocato per il Como, il Genoa e il Torino, squadra con cui ha raggiunto l’apice della sua carriera. È famoso per aver interrotto la lunga imbattibilità casalinga della “Grande Inter” di Helenio Herrera, segnando un gol eccezionale a San Siro il 12 marzo 1967.torostoria.it

  31. 8

    Mio padre, Franco Ossola, attaccante del Grande Torino

    Ritratto di Franco Ossola sr, attaccante del Grande Torino.Franco Ossola (Varese, 23 agosto 1921 – Superga, 4 maggio 1949) è stato un calciatore italiano, attaccante simbolo del Grande Torino, deceduto nella tragedia di Superga. Ala sinistra tecnica e veloce, ha segnato 85 gol in 181 presenze con i granata, vincendo 4 scudetti e 1 Coppa Italia.Franco Ossola jr si occupa da anni della storia granata con l’intento di ricostruirne fatti, protagonisti, avventure. E’ lo storico di riferimento di Torostoria. In questo podcast racconta suo padre, attaccante del Grande Torino,che non ha mai conosciuto.torostoria.it

  32. 7

    Sandro Mazzola, figlio di Capitan Valentino

    Valentino Mazzola (Cassano d'Adda, 26 gennaio 1919 – Superga, 4 maggio 1949) è stato un leggendario calciatore italiano, simbolo del Grande Torino e considerato uno dei migliori calciatori italiani di tutti i tempi. Ricopriva il ruolo di attaccante e centrocampista e fu il capitano indimenticato della squadra che dominò il calcio italiano negli anni '40, fino alla tragica scomparsa nell'incidente aereo di Superga. Acquistato dal Torino nel 1942 insieme a Ezio Loik, Mazzola divenne l'anima e il leader indiscusso della squadra. La sua carriera è indissolubilmente legata ai successi del club granata e della Nazionale italiana.Sandro Mazzola è un ex calciatore, dirigente sportivo e opinionista televisivo italiano, considerato una leggenda dell'Inter e del calcio italiano. Figlio del grande Valentino Mazzola, ha legato indissolubilmente la sua carriera alla maglia nerazzurra. Mazzola ha giocato per l'Inter per tutta la sua carriera professionistica, dal 1960 al 1977, collezionando 565 presenze e segnando 161 gol in tutte le competizioni. È stato un pilastro della "Grande Inter" di Helenio Herrera. In questo podcast racconta a Torostoria suo padre, ricordando la tragedia di Superga del 4 maggio 1949, in cui il numero 10 del Grande Torino perse la vita.torostoria.it

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