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Voci dal mito: Medea
by Glaucopis
Esule in terra straniera, barbara, moglie ripudiata, madre infanticida e maga: Medea, uno dei personaggi più complessi della mitologia greca, unica nel suo genere per statura drammatica e psicologica. Un nome che risuona nei secoli con la forza di una storia che non smette mai di affascinare e inquietare. La sua vicenda è stata reinterpretata, rievocata e plasmata da poeti, artisti e pensatori, mantenendo viva una fascinazione che travalica il tempo. In questo podcast, esploreremo non solo il mito di Medea, ma anche la sua evoluzione attraverso la storia, la letteratura e le arti, cercando di comprendere come la sua figura continui a parlare all'animo umano anche nei giorni nostri. Un viaggio attraverso il dolore, la magia, la disperazione e il mistero, che vi porterà a scoprire perché il mito di Medea resta uno dei più potenti e suggestivi dell'intera tradizione greca.Questo podcast è stato realizzato nell’àmbito del progetto di Avvio alla terza missione “Voci fe
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Episodio 8 - La Medea di Christa Wolf
In questa puntata esploriamo Medea. Voci di Christa Wolf, romanzo del 1996 che riscrive il mito di Medea da una prospettiva femminista e politica. Pubblicato all’indomani della caduta del muro di Berlino, Medea di Christa Wolf riflette il disincanto di una Germania riunificata, dove la narrazione dominante marginalizza chi non si adegua. Attraverso una narrazione corale e la riscoperta di fonti pre-euripidee, Wolf trasforma Medea da infanticida a capro espiatorio, incarnazione di resistenza e verità scomoda. Un’indagine potente sulle radici della violenza e sull’eterna ricerca di giustizia. Medea corre ancora tra le strade di Corinto – e tra le nostre domande più urgenti.I brani di Christa Wolf sono tratti da Medea. Voci, traduzione di Anita Raja, Edizioni e/o, Roma 2009 (prima edizione 1996), pp. 17, 19, 21-25, 29, 56-57, 62, 113, 115-116, 119, 156, 178; e L’altra Medea. Premesse a un romanzo, traduzione di Chiara Guidi, Edizioni e/o, Roma 1999, pp. 11, 23, 27, 64. Vari passi sono tratti da: Giulio Schiavoni (a cura di), Prospettive su Christa Wolf, Milano, FrancoAngeli 1998, pp. 41, 43, 47, 54, 74-75; Annie Goldmann, Le donne entrano in scena. Dalle suffragette alle femministe, Firenze, Giunti 1996, 102; Margherita Rubino, ‘Medea. Voci di Christa Wolf’ in M. Rubino-C. Degregori (a cura di) Medea Contemporanea. Lars von Trier, Christa Wolf, scrittori balcanici, Genova, 2000, p. 4.Questo podcast è stato realizzato nell'ambito del progetto di Avvio alla terza missione "Voci femminili dall'antichità a oggi" finanziato da Sapienza Università di Roma, in collaborazione con l'associazione culturale Glaucopis. Questo episodio è stato scritto da Laura Bigoni e Giulia Fiore. Revisione dei testi a cura di Luca De Curtis, Marta Marucci, Niccolò Cosimo Storto. Musiche originali e montaggio audio a cura di Gilberto Bartoloni. Lettura di Domiziana Scarafoni. Con il supporto alla produzione di Davide Massimo.
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Episodio 7 - La Medea di Pasolini
In questo episodio scopriremo il film Medea, scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini (1969). Nella pellicola, la storia di Medea - interpretata da un’indimenticabile Maria Callas - diventa il racconto di un conflitto tra due mondi, quello arcaico e sottoproletario della Colchide e quello borghese della Grecia. Assistiamo così alla perdita del Sacro, del mistero su cui si basa la civiltà rurale e antica, incompatibile con la società moderna nella quale Medea si trova a vivere. Ma la voce dell’istinto e il richiamo del mondo ancestrale non possono essere soppressi dalla ragione e dalla convenzione: il loro ritorno sarà distruttivo e inesorabile. Gli estratti audio provengono dall'intervista a Pier Paolo Pasolini condotta da Oreste del Buono all'interno del programma RAI “Cinema 70. Incontro con Pier Paolo Pasolini”, del 28 gennaio 1970 e dal film “Medea” (regia di Pier Paolo Pasolini, 1969) Questo podcast è stato realizzato nell'ambito del progetto di Avvio alla terza missione "Voci femminili dall'antichità a oggi" finanziato da Sapienza Università di Roma, in collaborazione con l'associazione culturale Glaucopis. Questo episodio è stato scritto da Tommaso Suaria. Revisione dei testi a cura di Luca De Curtis, Marta Marucci, Niccolò Cosimo Storto. Musiche originali e montaggio audio a cura di Gilberto Bartoloni. Lettura di Domiziana Scarafoni. Con il supporto alla produzione di Davide Massimo.
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Episodio 6 - Medea nell'opera lirica
In questo episodio scopriremo come il mito di Medea, alimentato nei secoli dalle tragedie classiche di Euripide e Seneca, abbia affascinato librettisti e compositori dal Barocco al Novecento, entrando da protagonista nella storia europea dell’opera lirica. Dalla Francia assolutista del Re Sole all’Italia risorgimentale, arrivando fin quasi alle soglie della Seconda Guerra Mondiale, Medea e le sue trasfigurazioni hanno ammaliato il pubblico di tutta Europa.Le clip audio sono tratti da: Médée (H.491) di Marc-Antoine Charpentier (libretto di Thomas Corneille), aria e coro "Noires filles du Styx", Véronique Gens e Ensemble Les Surprises diretti da Louis-Noël Bestion de Camboulas; Médée di Luigi Cherubini (libretto di François-Benoit Hoffmann), atto 3 "E che? Io son Medea!", Maria Callas, Miriam Pirazzini, Mirto Picchi, Orchestra del Teatro alla Scala di Milano diretti da Tullio Serafin; Medea in Corinto di Johann Simon Mayr (libretto di Felice Romani), Davinia Rodríguez, Orchestra Internazionale d’Italia e Coro della Filarmonica di Stato “Transilvania” di Cluj-Napoca diretti da Fabio Luisi; Norma di Vincenzo Bellini (libretto di Felice Romani), atto 2 "Dormono entrambi!", Maria Callas e Orchestra del Teatro alla Scala di Milano diretti da Tullio Serafin. Questo podcast è stato realizzato nell'ambito del progetto di Avvio alla terza missione "Voci femminili dall'antichità a oggi" finanziato da Sapienza Università di Roma, in collaborazione con l'associazione culturale Glaucopis. Questo episodio è stato scritto da Stefano Ceccarelli. Revisione dei testi a cura di Luca De Curtis, Marta Marucci, Niccolò Cosimo Storto. Musiche originali e montaggio audio a cura di Gilberto Bartoloni. Lettura di Domiziana Scarafoni. Con il supporto alla produzione di Davide Massimo.
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Episodio 5 - Medea nel Medioevo
In questo episodio seguiamo l’evoluzione della figura di Medea nel medioevo, da strega infanticida a simbolo di sapere femminile. Attraverso testi di autori come Benoît de Sainte-Maure, Boccaccio e soprattutto Christine de Pizan, scopriamo come la terribile maga dell’antichità diventi, alla fine del medioevo, emblema di intelligenza e forza femminile, in un percorso che riflette alcuni cambiamenti culturali nel modo di rappresentare le donne.Le traduzioni dei passi di Giovanni Boccaccio e Christine de Pizan sono tratte, rispettivamente, dal De mulieribus claris a cura di Vittorio Zaccaria, Milano, Mondadori, 1967, cap. XVII, e La città delle dame a cura di Patrizia Caraffi, Milano-Trento, Luni, 1997, l. I, capp. XXXVIII e XXXII, e l. II, cap. LVI. Le altre traduzioni sono a cura degli autori. Edizioni di riferimento per i testi citati sono, in ordine di menzione: Il Romanzo della Rosa, a cura di Roberta Manetti e Silvio Melani, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2015, vv. 13258 e 13247-48; Benoît de Sainte-Maure, Roman de Troie, a cura di Léopold Constans, Enrico Benella, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2019, vv. 1224, 1253 e 2031; Les Lamentations de Matheolus, a cura di Tiziano Pacchiarotti, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2010, l. II, vv. 2039-44; Jehan le Fèvre, De Resson, Les Lamentations de Matheolus et Le Livre de Léesce, a cura di A.-G. Van Hamel, Paris, Emile Bouillon, t. II, 1905, vv. 3638 e 3640-1; Ovide moralisé, a cura di C. De Boer, Martina G. De Boer, Jeannette Th. M. van ’T Sant, Amsterdam, t. III, 1931, l. VII, vv. 1489-1493; La Tavola ritonda, a cura di Marie-José Heijkant, Milano-Trento, Luni, 1997, cap. LXXIX; Christine de Pizan, Le Livre de la Mutacion de Fortune, a cura di Suzanne Solente, Paris, Picard & C.ie, t. III, 1964, vv. 14783-6.Questo podcast è stato realizzato nell'ambito del progetto di Avvio alla terza missione "Voci femminili dall'antichità a oggi" finanziato da Sapienza Università di Roma, in collaborazione con l'associazione culturale Glaucopis. Questo episodio è stato scritto da Serena Cutruzzolà e Mauro de Socio. Revisione dei testi a cura di Luca De Curtis, Marta Marucci, Niccolò Cosimo Storto. Musiche originali e montaggio audio a cura di Gilberto Bartoloni. Lettura di Domiziana Scarafoni. Con il supporto alla produzione di Davide Massimo.
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Episodio 4 - La Medea di Seneca
In questo episodio parliamo del personaggio di Medea nella tragedia latina che Seneca le ha dedicato, nel I sec. d.C. Rispetto all'opera di Euripide, scopriremo una Medea differente, che in preda ad un’ira autodistruttiva riuscirà ad esprimere pienamente sé stessa come assassina impietosa e maga formidabile. La traduzione del testo latino utilizzata è quella di Alfonso Traina in Seneca, Medea. Fedra, introduzione e note di G.G. Biondi, BUR, Milano, 1989. In particolare, i passi citati sono i vv. 49-51, 54-55, 124-126, 164-166, 171-172, 383-389, 541-543, 544-548, 898-900, 902, 927-930, 937-939, 967-970.Questo podcast è stato realizzato nell'ambito del progetto di Avvio alla terza missione "Voci femminili dall'antichità a oggi" finanziato da Sapienza Università di Roma, in collaborazione con l'associazione culturale Glaucopis. Questo episodio è stato scritto da Silvia Onori. Revisione dei testi a cura di Luca De Curtis, Marta Marucci, Niccolò Cosimo Storto. Musiche originali e montaggio audio a cura di Gilberto Bartoloni. Lettura di Domiziana Scarafoni. Con il supporto alla produzione di Davide Massimo.
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Episodio 3 - La Medea di Ovidio
In questo episodio si esplora il mito di Medea attraverso le parole del celebre poeta elegiaco Ovidio, soffermandosi sul fascino oscuro e l’ambivalenza della nostra eroina tragica. Dal monologo iniziale delle Metamorfosi alla struggente lettera delle Heroides, Ovidio tratteggia una Medea divisa tra amore e vendetta, al contempo maga e strega. La narrazione si estende fino ai giorni nostri con Le nuove Eroidi, riscrittura femminista del mito firmata da Teresa Ciabatti. Medea diventa Maria, una madre dei giorni nostri segnata dalla violenza e dall’abbandono. Il mito si rinnova, restando potente e attuale, specchio delle fragilità umane e delle ingiustizie sociali. Le traduzioni sono tratte da: Ester Cerbo in Euripide, Medea, a cura di Di Benedetto e Cerbo, BUR, Milano 1997, vv. 1-8; Gioachino Chiarini in Ovidio, Metamorfosi VII, a cura di Edward J. Kenney, Fondazione Lorenzo Valla, Milano 2011, vv. 11-22; 257-289; 331-351; Gabriella Leto in Ovidio, Heroides, a cura di Gabriella Leto, Einaudi, Torino 1966, vv. 161-182. Per il testo de Le nuove Eroidi: Teresa Ciabatti in Le nuove Eroidi, a cura di Ilaria Bernardini, Caterina Bonvicini, Teresa Ciabatti, Antonella Lattanzi, Michela Murgia, Valeria Parrella, Veronica Raimo, Chiara Valerio, HarperCollins, Milano 2019.Questo podcast è stato realizzato nell'ambito del progetto di Avvio alla terza missione "Voci femminili dall'antichità a oggi" finanziato da Sapienza Università di Roma, in collaborazione con l'associazione culturale Glaucopis. Questo episodio è stato scritto da Giorgio Grande. Revisione dei testi a cura di Luca De Curtis, Marta Marucci, Niccolò Cosimo Storto. Musiche originali e montaggio audio a cura di Gilberto Bartoloni. Lettura di Domiziana Scarafoni. Con il supporto alla produzione di Davide Massimo.
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Episodio 2 - La Medea di Apollonio Rodio
In questo episodio parliamo del personaggio di Medea nelle Argonautiche di Apollonio Rodio, un celebre poema epico di età ellenistica in cui si narrano le avventure degli Argonauti e del loro leader, Giasone. Vi narreremo il modo in cui Medea se ne innamora e come scelga di fuggire insieme a lui, rinnegando la patria e la famiglia in nome dell’amore e della libertà.La traduzione del testo greco utilizzata è quella di Guido Paduano in Apollonio Rodio: Le Argonautiche, a cura di Guido Paduano e Massimo Fusillo, BUR, Milano, 1986. In particolare, i passi citati sono: dal libro III i vv. 275-298; 468-475; 628-643; 760-833; 977-979; dal libro IV i vv. 27-37; 86-94; 416-425; 461-479; 1664-1698 (esclusi i vv. 1683-1687).Questa podcast è stato realizzato nell'ambito del progetto di Avvio alla terza missione "Voci femminili dall'antichità a oggi" finanziato da Sapienza Università di Roma, in collaborazione con l'associazione culturale Glaucopis. Questo episodio è stato scritto da Umberto Casa e Riccardo di Prospero. Revisione dei testi a cura di Luca De Curtis, Marta Marucci, Niccolò Cosimo Storto. Musiche originali e montaggio audio a cura di Gilberto Bartoloni. Lettura di Domiziana Scarafoni. Con il supporto alla produzione di Davide Massimo.
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Episodio 1 - La Medea di Euripide
In questo episodio, parliamo della Medea di Euripide, una delle tragedie greche più conosciute nonché la più antica opera conservata riguardante la figura di Medea. Insieme, vedremo come il dramma ci mostra un personaggio complesso, vittima e carnefice di sé stessa e degli altri.La traduzione del testo greco utilizzata è quella di Ester Cerbo in Euripide, Medea, a cura di Di Benedetto e Cerbo, BUR, Milano 1997. Nella puntata, sono citati i vv. 230-251, 774-810, 1029-1063 e 1242-1250.Questo podcast è stato realizzato nell'ambito del progetto di Avvio alla terza missione "Voci femminili dall'antichità a oggi" finanziato da Sapienza Università di Roma, in collaborazione con l'associazione culturale Glaucopis. Questo episodio è stato scritto da Tommaso Suaria. Revisione dei testi a cura di Luca De Curtis, Marta Marucci, Niccolò Cosimo Storto. Musiche originali e montaggio audio a cura di Gilberto Bartoloni. Lettura di Domiziana Scarafoni. Con il supporto alla produzione di Davide Massimo.
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Episodio 0 - Introduzione
In questo brevissimo episodio introduciamo il podcast e la figura di Medea che ci accompagnerà per 8 episodi.Questo podcast è stato realizzato nell’àmbito del progetto di Avvio alla terza missione “Voci femminili dall’antichità a oggi” finanziato da Sapienza Università di Roma, in collaborazione con l’associazione culturale Glaucopis.Questo episodio è stato scritto da Giorgio Grande. Revisione dei testi a cura di Luca De Curtis, Marta Marucci, Niccolò Cosimo Storto. Musiche originali e montaggio audio a cura di Gilberto Bartoloni. Lettura di Domiziana Scarafoni. Con il supporto alla produzione di Davide Massimo.
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Esule in terra straniera, barbara, moglie ripudiata, madre infanticida e maga: Medea, uno dei personaggi più complessi della mitologia greca, unica nel suo genere per statura drammatica e psicologica. Un nome che risuona nei secoli con la forza di una storia che non smette mai di affascinare e inquietare. La sua vicenda è stata reinterpretata, rievocata e plasmata da poeti, artisti e pensatori, mantenendo viva una fascinazione che travalica il tempo. In questo podcast, esploreremo non solo il mito di Medea, ma anche la sua evoluzione attraverso la storia, la letteratura e le arti, cercando di comprendere come la sua figura continui a parlare all'animo umano anche nei giorni nostri. Un viaggio attraverso il dolore, la magia, la disperazione e il mistero, che vi porterà a scoprire perché il mito di Medea resta uno dei più potenti e suggestivi dell'intera tradizione greca.Questo podcast è stato realizzato nell’àmbito del progetto di Avvio alla terza missione “Voci fe
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