#107 - Nemico pubblico N°1 episode artwork

EPISODE · Nov 4, 2022 · 41 MIN

#107 - Nemico pubblico N°1

from STUPEFATTI · host Barbara & Rikki

Stupefan, è venerdì, inizia il week end, ma il clima ci sembra abbastanza teso. Per tutta la settimana abbiamo visto gli effetti della controffensiva governativa e istituzionale alla fonte di minaccia dell’ordine pubblico, della pubblica sicurezza e anche della salute pubblica: il free party. Luoghi di perdizione, quelli, adatti solo a giovinastri senza futuro e senza morale, o a tossici nostalgici degli anni 90, da mettere fuorilegge con decretazione d’urgenza, meglio se come primissimo atto di governo, per mettere le cose in chiaro. Del tutto scollati dalla realtà delle cose e dei fatti, ma con una chiara visione politica della società securitaria che vogliono costruire (anche se un po’ meno di come si scrivono le norme), i nostri nuovi ministri hanno fatto infuriare alcuni dei più autorevoli a causa del “decreto anti-rave”, norma chiari tratti anti costituzionali che introduce nel codice penale il nuovo/vecchio reato di “invasione di terreni per raduni pericolosi”. La preoccupazione principale della parte del mondo politico che ha levato gli scudi contro il nuovo articolo 434 bis è stata però quella che il provvedimento non riguardasse solo la messa al bando dei free party, ma venisse esteso, cosa smentita dalla stessa Meloni, anche ad altre tipologie di manifestazioni. È perciò fondamentale che chiunque si definisca antiproibizionista si schieri al fianco del mondo underground, indipendentemente che lo frequenti o meno, e faccia quello che fa sempre: smontare le ipocrisie del proibizionismo e interrompere la macchina del fango nei confronti delle persone che consumano stupefacenti. Perché sappiamo che tanto è quello il nocciolo della questione, è un’altra faccia della guerra alla droga che giustifica la repressione di un fenomeno sociale, culturale, nonviolento e ricreativo. Pregiudizio e stigma servono a nascondere la realtà delle cose, che è un’altra e se si conoscesse cadrebbe il castello di il castello di bugie con cui giustificano la repressione nei confronti delle persone che usano stupefacenti e si arriverebbe paradossalmente a riconoscere che, sotto diversi aspetti, una festa illegale crea un contesto di consumo “più sicuro” rispetto a quello proposto dalla legalità dello Stato, dove, ad esempio, viene disconosciuta l’efficacia delle politiche di riduzione del danno. Siete pronti? Andiamo al Witchtek, cliccate play!Note dell’episodio: - Tanto clamore per nascondere l’ergastolo ostativo: https://bit.ly/3fy38nx- Articolo 434bis: - Rave party, la parola a Pablito el Drito: https://bit.ly/3DJjqlQ- La lunga vita dei Rave Party: https://bit.ly/3UkZ2xK- Il giro vite non fermerà i free party, Vanni Santoni su Il Manifesto: https://bit.ly/3U60Efn- Witchtek, uno sguardo differente, di Lorenzo Camoletto su FuoriLuogo: https://bit.ly/3WuRTwT- Free Party, la repressione è già in atto, ma non serve, di Leonardo Fiorentini su FuoriLuogo: https://bit.ly/3NyJNz6- Antonella Soldo su Huffington Post: https://bit.ly/3UnrQ95- I frutti del decoro, di Loredana Lipperini: https://www.lipperatura.it/i-frutti-del-decoro/- La diretta di Meglio Legale con Vanni Santoni e Pino di Pino: https://bit.ly/3sWHtsv- Muro di casse, ed. Laterza: https://bit.ly/3fxuiLk- Rave in Italy, Agenzia X: https://www.agenziax.it/rave-italy- TAZ Hakim Bay: https://bit.ly/3fDY4hp- Il sito di Radio Nolo: https://radionolo.it- La playlist Spotify di Stupefatti: https://spoti.fi/3vh3D8ZEntra in contatto con noi usando la mail [email protected] o seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast! Puoi anche iscriverti a STUPEGRAM, il nostro canale telegram, a questo link https://t.me/stupegram!

Stupefan, è venerdì, inizia il week end, ma il clima ci sembra abbastanza teso. Per tutta la settimana abbiamo visto gli effetti della controffensiva governativa e istituzionale alla fonte di minaccia dell’ordine pubblico, della pubblica sicurezza e anche della salute pubblica: il free party. Luoghi di perdizione, quelli, adatti solo a giovinastri senza futuro e senza morale, o a tossici nostalgici degli anni 90, da mettere fuorilegge con decretazione d’urgenza, meglio se come primissimo atto di governo, per mettere le cose in chiaro. Del tutto scollati dalla realtà delle cose e dei fatti, ma con una chiara visione politica della società securitaria che vogliono costruire (anche se un po’ meno di come si scrivono le norme), i nostri nuovi ministri hanno fatto infuriare alcuni dei più autorevoli a causa del “decreto anti-rave”, norma chiari tratti anti costituzionali che introduce nel codice penale il nuovo/vecchio reato di “invasione di terreni per raduni pericolosi”. La preoccupazione principale della parte del mondo politico che ha levato gli scudi contro il nuovo articolo 434 bis è stata però quella che il provvedimento non riguardasse solo la messa al bando dei free party, ma venisse esteso, cosa smentita dalla stessa Meloni, anche ad altre tipologie di manifestazioni. È perciò fondamentale che chiunque si definisca antiproibizionista si schieri al fianco del mondo underground, indipendentemente che lo frequenti o meno, e faccia quello che fa sempre: smontare le ipocrisie del proibizionismo e interrompere la macchina del fango nei confronti delle persone che consumano stupefacenti. Perché sappiamo che tanto è quello il nocciolo della questione, è un’altra faccia della guerra alla droga che giustifica la repressione di un fenomeno sociale, culturale, nonviolento e ricreativo. Pregiudizio e stigma servono a nascondere la realtà delle cose, che è un’altra e se si conoscesse cadrebbe il castello di il castello di bugie con cui giustificano la repressione nei confronti delle persone che usano stupefacenti e si arriverebbe paradossalmente a riconoscere che, sotto diversi aspetti, una festa illegale crea un contesto di consumo “più sicuro” rispetto a quello proposto dalla legalità dello Stato, dove, ad esempio, viene disconosciuta l’efficacia delle politiche di riduzione del danno. Siete pronti? Andiamo al Witchtek, cliccate play!Note dell’episodio: - Tanto clamore per nascondere l’ergastolo ostativo: https://bit.ly/3fy38nx- Articolo 434bis: - Rave party, la parola a Pablito el Drito: https://bit.ly/3DJjqlQ- La lunga vita dei Rave Party: https://bit.ly/3UkZ2xK- Il giro vite non fermerà i free party, Vanni Santoni su Il Manifesto: https://bit.ly/3U60Efn- Witchtek, uno sguardo differente, di Lorenzo Camoletto su FuoriLuogo: https://bit.ly/3WuRTwT- Free Party, la repressione è già in atto, ma non serve, di Leonardo Fiorentini su FuoriLuogo: https://bit.ly/3NyJNz6- Antonella Soldo su Huffington Post: https://bit.ly/3UnrQ95- I frutti del decoro, di Loredana Lipperini: https://www.lipperatura.it/i-frutti-del-decoro/- La diretta di Meglio Legale con Vanni Santoni e Pino di Pino: https://bit.ly/3sWHtsv- Muro di casse, ed. Laterza: https://bit.ly/3fxuiLk- Rave in Italy, Agenzia X: https://www.agenziax.it/rave-italy- TAZ Hakim Bay:...

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#107 - Nemico pubblico N°1

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bBang Rai Radio2 bBangoltre il muro del suonoSenza la musica per decorarlo, il tempo sarebbe solo una noiosa sequela di scadenze e date in cui pagare le bollette. Francis Vincent Zappa.È musica, tanta musica.È il tempo, ma come se il tempo non esistesse.È storie, storie come mai, magari per capire o ricordare.È “bBang”.Il martedì e il venerdì su bbang.rai.it e in onda su Radio2 il sabato e la domenica alle 00.30Una cavalcata di 30 minuti attraverso il tempo e le storie degli ultimi decenni su questo pianeta.Dal 1963, da quando i Beatles lanciarono per l’occidente il loro “Please please me”, e da quando il mondo cambiò per sempre.Un continuo spostarsi, tra un anno ed un altro, tra una storia ed un’altra ancora, un fatto di cronaca ed un cambio nel costume. In cerca di connessioni, di incroci, di rimandi e richiami, per dimostrare che il tempo davvero non esiste, è un illusione. Tutto accade ora o è già accaduto per accadere ancora. E poi cosi tanta musica da rimaner stupefatti, cercando i 7pod podcast 7pod Seven Pod è una qualità di peperoncino tra i più piccanti al mondo. Il nostro podcast tratterà di qualsiasi tema, dalla comunicazione all’intrattenimento, il tutto sempre in salsa piccante. 7 Pod considera la realtà una “visione congruente”. Abdicando all’idea che quello che succede intorno a noi sia reale, le nostre voci nel buio sono una invisibile presenza fatta di visione, di sogno, di allucinazione di chi sa che fuori dallo shock del 7pod molti si arrendono chiamando “trovare” il momento esatto in cui si sono stancati di cercare. E così noi, stupefatti senza bisogno di stupefacenti, ebbri di spirito di-vino, restiamo incantati e tradiamo il silenzio con le nostre voci e il buio con occhi di bambino, gonfi di meraviglia e del pianto bello di chi ha troppo piccato.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of STUPEFATTI?

This episode is 41 minutes long.

When was this STUPEFATTI episode published?

This episode was published on November 4, 2022.

What is this episode about?

Stupefan, è venerdì, inizia il week end, ma il clima ci sembra abbastanza teso. Per tutta la settimana abbiamo visto gli effetti della controffensiva governativa e istituzionale alla fonte di minaccia dell’ordine pubblico, della pubblica sicurezza e...

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