EPISODE · Jun 5, 2026 · 27 MIN
4. Scegliere per sé stessə
from In pratica · host Festivaletteratura
Anche dopo l’approvazione della legge 194, l’aborto non è mai stato visto come qualcosa di neutro, come un qualunque servizio sanitario. Su questo diritto, da sempre, si sono giocati gli interessi di terzi a discapito della salute delle donne. Negli ultimi anni Torino e la sua Regione sono al centro di un graduale processo che consente alle associazioni che fanno parte del Movimento per la vita, un movimento antiabortista, l’accesso ai servizi sanitari pubblici. Le attiviste delle reti femministe sempre di più denunciano atteggiamenti denigratori e violenze ostetriche e ginecologiche che rendono ancora più difficile l’accesso all’aborto. Ma se proprio all’interno dei luoghi sanitari che dovrebbero accompagnare le persone che vogliono effettuare l’interruzione volontaria di gravidanza si riscontrano questi abusi, cos’è allora un aborto sicuro? Se sul corpo delle donne e delle altre soggettività si continua a giocare una battaglia politica e di interessi, quand’è che ognuna potrà scegliere per sé stessa? Riferimenti citati nell’episodio: Canti di donne in lotta del Canzoniere femminista del Comitato per il salario al lavoro domestico di Padova (1975) Radio Donna, Radio Città Futura, archivio privato di Chantal Personè Aborto senza numeri a cura di Medici del Mondo Italia (2025), https://back.medicidelmondo.it/uploads/2025/09/MDM_Report_2025_web.pdfThe Unheard Voice. Perché la voce delle donne che vogliono abortire sia davvero ascoltata, campagna e installazione audio di Medici del Mondo Italia (2024), si ringrazia per le testimonianze Federica di Martino (@IVGstobenissimo) e Obiezione RespintaLibro Bianco sul Fondo Vita Nascente a cura di Augusta Casagrande ed Enrica Guglielmotti (2025), https://shortlink.uk/1qUXV Per andare oltre: L’aborto. Una storia di Alessandra Gissi e Paola Stelliferi (Carocci editore, 2023)L’evento di Annie Ernaux (L'orma, 2019)
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Anche dopo l’approvazione della legge 194, l’aborto non è mai stato visto come qualcosa di neutro, come un qualunque servizio sanitario. Su questo diritto, da sempre, si sono giocati gli interessi di terzi a discapito della salute delle donne. Negli ultimi anni Torino e la sua Regione sono al centro di un graduale processo che consente alle associazioni che fanno parte del Movimento per la vita, un movimento antiabortista, l’accesso ai servizi sanitari pubblici. Le attiviste delle reti femministe sempre di più denunciano atteggiamenti denigratori e violenze ostetriche e ginecologiche che rendono ancora più difficile l’accesso all’aborto. Ma se proprio all’interno dei luoghi sanitari che dovrebbero accompagnare le persone che vogliono effettuare l’interruzione volontaria di gravidanza si riscontrano questi abusi, cos’è allora un aborto sicuro? Se sul corpo delle donne e delle altre soggettività si continua a giocare una battaglia politica e di interessi, quand’è che ognuna potrà scegliere per sé stessa? Riferimenti citati nell’episodio: Canti di donne in lotta del Canzoniere femminista del Comitato per il salario al lavoro domestico di Padova (1975) Radio Donna, Radio Città Futura, archivio privato di Chantal Personè Aborto senza numeri a cura di Medici del Mondo Italia (2025), https://back.medicidelmondo.it/uploads/2025/09/MDM_Report_2025_web.pdfThe Unheard Voice. Perché la voce delle donne che vogliono abortire sia davvero ascoltata, campagna e installazione audio di Medici del Mondo Italia (2024), si ringrazia per le testimonianze Federica di Martino (@IVGstobenissimo) e Obiezione RespintaLibro Bianco sul Fondo Vita Nascente a cura di Augusta Casagrande ed Enrica Guglielmotti (2025), https://shortlink.uk/1qUXV Per andare oltre: L’aborto. Una storia di Alessandra Gissi e Paola Stelliferi (Carocci editore, 2023)L’evento di Annie Ernaux (L'orma, 2019)
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