EPISODE · Aug 21, 2022 · 8 MIN
46 - XI Domenica dopo Pentecoste
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AD 2021Guardando verso il Cielo, sospiròIl dettaglio che san Marco registra in questo passo del Vangelo è unico, credo, tra tutti i miracoli di Nostro Signore. Da nessun’altra parte troviamo che Gesù, quando sta per fare un miracolo, geme; o, come dicono alcune traduzioni, sospira. L’Evangelista non ci dice il motivo di questo sospiro o gemito; ma lo Spirito Santo non avrebbe ispirato a san Marco di registrarlo, se non avesse voluto che lo conoscessimo e vi riflettessimo. Allora, proviamo a farlo.Mi vengono in mente tre ragioni per cui Nostro Signore può aver sospirato nel guarire questo sordomuto, e nessuna esclude le altre. Il primo motivo è il più semplice. Non è possibile che Gesù fosse stanco e che l’atto di compiere un miracolo fosse fisicamente impegnativo? Da un altro brano evangelico, sembra di comprendere che Cristo, nell’effettuare una guarigione miracolosa, sperimentasse abitualmente un potere che passava da Sé al guarito. Così, quando l’emoroissa Gli andò dietro e toccò il Suo mantello, san Marco ci dice che Gesù conobbe dentro di Sé la potenza che era uscita da Lui. Questo è un argomento misterioso, sul quale possiamo solo speculare; ma sappiamo che Gesù Si trovava spesso di fronte a grandi folle di persone tutte alla ricerca di qualche tipo di guarigione. Ed è possibile che ogni miracolo che operasse Gli sia costato qualcosa, a livello fisico. Se è così, ce lo avrebbe comunicato, come segno della realtà della Sua natura umana, con il sospiro o il gemito che ha dato in questa occasione unica. Forse voleva anche insegnare agli Apostoli che il loro ministero e i loro miracoli sarebbero stati parimenti impegnativi. Onora il Signore con i tuoi beni, come dice una delle antifone della Messa.
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AD 2021Guardando verso il Cielo, sospiròIl dettaglio che san Marco registra in questo passo del Vangelo è unico, credo, tra tutti i miracoli di Nostro Signore. Da nessun’altra parte troviamo che Gesù, quando sta per fare un miracolo, geme; o, come dicono alcune traduzioni, sospira. L’Evangelista non ci dice il motivo di questo sospiro o gemito; ma lo Spirito Santo non avrebbe ispirato a san Marco di registrarlo, se non avesse voluto che lo conoscessimo e vi riflettessimo. Allora, proviamo a farlo.Mi vengono in mente tre ragioni per cui Nostro Signore può aver sospirato nel guarire questo sordomuto, e nessuna esclude le altre. Il primo motivo è il più semplice. Non è possibile che Gesù fosse stanco e che l’atto di compiere un miracolo fosse fisicamente impegnativo? Da un altro brano evangelico, sembra di comprendere che Cristo, nell’effettuare una guarigione miracolosa, sperimentasse abitualmente un potere che passava da Sé al guarito. Così, quando l’emoroissa Gli andò dietro e toccò il Suo mantello, san Marco ci dice che Gesù conobbe dentro di Sé la potenza che era uscita da Lui. Questo è un argomento misterioso, sul quale possiamo solo speculare; ma sappiamo che Gesù Si trovava spesso di fronte a grandi folle di persone tutte alla ricerca di qualche tipo di guarigione. Ed è possibile che ogni miracolo che operasse Gli sia costato qualcosa, a livello fisico. Se è così, ce lo avrebbe comunicato, come segno della realtà della Sua natura umana, con il sospiro o il gemito che ha dato in questa occasione unica. Forse voleva anche insegnare agli Apostoli che il loro ministero e i loro miracoli sarebbero stati parimenti impegnativi. Onora il Signore con i tuoi beni, come dice una delle antifone della Messa.
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46 - XI Domenica dopo Pentecoste
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