EPISODE · Dec 23, 2022 · 1H 12M
59 [INTERVISTA] La cop15 è stata necessaria, difficile e ignorata.
from Che clima fa · host Daniele Federico
Sono le 3 del mattino del 19 dicembre 2022 e il ministro cinese dell’ambiente sbatte il martelletto per ufficializzare l’accordo con cui 196 paesi di tutta la terra tentano di fermare la perdita di biodiversità. Siamo a Montreal in Canada e dopo gli applausi e le urla di giubilo viene fuori che alcuni paesi non sono d’accordo. Si sa, gli ultimi momenti di questi accordi internazionali sono i più complicati e il ministro cinese Huang Runqiu non vuole fare brutta figura. Allora prima dice che il pacchetto verrà approvato un pezzo alla volta, poi tutto assieme e nel farlo non dà il tempo ai delegati di leggere la versione finale. Intanto la ministra del Congo muove un'obiezione ma non usa le parole formali e perciò non viene considerata obiezione ma semplice commento. Termina così la COP15.Questo piccolo caso è restato piccolo perché poi Cina e Congo hanno fatto la pace. Ma dimostra come le COP siano un lungo processo, estremamente complesso, in cui le cose non sono mai bianche o nere. Questa settimana ho intervistato Gabriele Ruffato, fotografo, naturalista, guardia caccia e parte del collettivo Ci sarà un bel clima. Abbiamo parlato del sottile file che lega gli accordi volontari di quasi 200 paesi al mondo e della necessità che questo filo continui nei confini di ogni singolo paese che dovrà ratificare e trasformare in leggi nazionali gli impegni presi di fronte all'ONU.Che clima fa è il podcast di Daniele Federico.L’intervistato è Gabriele Ruffato.La sigla è “Shake it” di JahzzarLa voce dello spot pubblicitario è del piccolo-grande Gioele!Gruppo WA per ricevere SOLO le notifiche delle nuove puntate - https://chat.whatsapp.com/Fa6acDr4ddcFOWj5FShv9RLinkedIn Page: https://www.linkedin.com/company/19026854
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Sono le 3 del mattino del 19 dicembre 2022 e il ministro cinese dell’ambiente sbatte il martelletto per ufficializzare l’accordo con cui 196 paesi di tutta la terra tentano di fermare la perdita di biodiversità. Siamo a Montreal in Canada e dopo gli applausi e le urla di giubilo viene fuori che alcuni paesi non sono d’accordo. Si sa, gli ultimi momenti di questi accordi internazionali sono i più complicati e il ministro cinese Huang Runqiu non vuole fare brutta figura. Allora prima dice che il pacchetto verrà approvato un pezzo alla volta, poi tutto assieme e nel farlo non dà il tempo ai delegati di leggere la versione finale. Intanto la ministra del Congo muove un'obiezione ma non usa le parole formali e perciò non viene considerata obiezione ma semplice commento. Termina così la COP15.Questo piccolo caso è restato piccolo perché poi Cina e Congo hanno fatto la pace. Ma dimostra come le COP siano un lungo processo, estremamente complesso, in cui le cose non sono mai bianche o nere. Questa settimana ho intervistato Gabriele Ruffato, fotografo, naturalista, guardia caccia e parte del collettivo Ci sarà un bel clima. Abbiamo parlato del sottile file che lega gli accordi volontari di quasi 200 paesi al mondo e della necessità che questo filo continui nei confini di ogni singolo paese che dovrà ratificare e trasformare in leggi nazionali gli impegni presi di fronte all'ONU.Che clima fa è il podcast di Daniele Federico.L’intervistato è Gabriele Ruffato.La sigla è “Shake it” di JahzzarLa voce dello spot pubblicitario è del piccolo-grande Gioele!Gruppo WA per ricevere SOLO le notifiche delle nuove puntate - https://chat.whatsapp.com/Fa6acDr4ddcFOWj5FShv9RLinkedIn Page: https://www.linkedin.com/company/19026854
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59 [INTERVISTA] La cop15 è stata necessaria, difficile e ignorata.
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