EPISODE · Feb 21, 2025 · 45 MIN
Allenamento e motivazione: come riuscire ad allenarti con costanza
from Spazio Ongaro - Il podcast di Filippo Ongaro · host Dr Filippo Ongaro
(00:00) Three, two, one… Benvenuti a un nuovo episodio di Spazio Ongaro, il podcast in cui parliamo di salute, crescita personale e longevità. Oggi affronteremo un tema a me molto caro: l’allenamento. Ma lo faremo collegandolo alla motivazione, cioè capiremo come riuscire a rimanere motivati per allenarsi con costanza. Vi consiglio di restare fino alla fine, perché toccheremo diversi argomenti che interessano molte persone. Guardando alle statistiche, il numero di persone completamente sedentarie è alto, quindi è un tema che tocca davvero tutti. (00:50) Io sono Filippo Ongaro, medico ed ex medico degli astronauti presso l’Agenzia Spaziale Europea per diversi anni. Sono stato il primo medico italiano certificato in medicina anti-aging negli Stati Uniti e sono autore di diversi libri—chi non li ha letti, ovviamente, è invitato a scoprirli. Prima di iniziare, vi chiedo un piccolo favore: se vi piace questo podcast, seguitelo sulle varie piattaforme e lasciate una recensione a 5 stelle, perché aiuta a diffonderlo. Qui con me c’è Sonia, mia moglie, che è anche psicologa. Ha lavorato come coach con gli astronauti presso l’Agenzia Spaziale Europea e anche lei si allena, quindi è qualificata a parlare di allenamento. Sonia: Ciao Filippo! Non so se lo sai, ma ho iniziato ad allenarmi seriamente solo da quando ci conosciamo… Sono quasi vent’anni! Filippo: Esatto, è già un bel traguardo. Prima praticavi tanto sport, ma mai in modo sistematico, come dovrebbe essere un vero allenamento. Sonia: Giusto, ero più appassionata di sport all’aperto: windsurf, vento, onde… Sport bellissimi e divertenti, ma con un approccio meno sistematico alla costruzione della salute. Filippo: Esatto, però, e ne parleremo spesso durante l’episodio, il piacere e il divertimento sono i veri motori della costanza. Non è detto che passare da uno sport “divertente” a uno più orientato alla salute debba per forza diventare noioso. Missione Longevità: l’importanza dell’allenamento (03:10) Il problema della sedentarietà è enorme, soprattutto in un Paese come l’Italia, che non ha buoni numeri né sul fronte delle persone sedentarie né su quello dei bambini che non fanno sport o che sono in sovrappeso. Quindi parlare di allenamento, e non solo di movimento, è essenziale. Allenamento significa trasformare il movimento in qualcosa di sistematico, regolare e pianificato. La vera domanda è: come rendere qualcosa che per tanti è faticoso, noioso e difficile… qualcosa di piacevole? (04:29) È inevitabile: l’allenamento rimarrà comunque faticoso, difficile, e a volte persino doloroso. In palestra, con i pesi, il dolore è normale. Sonia: Tu, superuomo della palestra, cosa pensi quando inizi a sentire dolore? Filippo: Inizio a contare solo quando fa male. Era una filosofia di Muhammad Ali: “Inizio a contare le ripetizioni solo quando fanno male.” Sonia: Io invece mi fermo subito! I benefici dell’allenamento per la longevità (05:11) Parliamo ora dell’aspetto scientifico dell’allenamento. Chi ama la nutrizione o il lavoro interiore potrebbe sentirsi escluso, ma in realtà queste pratiche sono tutte interconnesse. Se c’è una cosa che negli ultimi anni è emersa come fondamentale per mantenere una longevità sana nel tempo e una buona capacità funzionale, è l’allenamento fisico. Non è magia, è il risultato del lavoro quotidiano. L’allenamento fisico è l’elemento chiave per mantenere la salute e la funzionalità nel tempo. I dati dimostrano che l’attività fisica ha effetti positivi su tutto: muscoli, ossa, cuore, vasi sanguigni, polmoni, cervello… e persino sulle emozioni. (06:59) Finalmente, anche i medici stanno capendo l’importanza dell’attività fisica. Prima era considerata marginale, ma oggi è un tema centrale nelle visite mediche. Sonia: Sì, e in passato si dava molta attenzione solo all’attività aerobica, come camminare. Filippo: Giusto. C’era scetticismo sull’allenamento muscolare, visto come qualcosa di potenzialmente pericoloso. Ma oggi la scienza conferma che è essenziale, specialmente dopo una certa età. Alcuni autori arrivano a dire che preservare la massa muscolare è la chiave per la longevità. Varietà di allenamento per una salute completa (08:43) L’attività aerobica stimola i circuiti energetici dell’organismo e aumenta l’efficienza, ma non è sufficiente. Serve anche un allenamento muscolare specifico, altrimenti il rischio è un effetto catabolico, cioè una perdita di muscolo. Le linee guida ufficiali parlano di 3-4 allenamenti aerobici a settimana e almeno 2-3 di tipo muscolare. (10:29) Anche gli atleti di sport di resistenza, come i maratoneti o i triatleti, oggi si allenano con i pesi. La loro preparazione è completa e tarata per ottenere il massimo, ma non è detto che una persona comune, con meno conoscenze scientifiche, ottenga gli stessi benefici facendo le stesse attività. (12:10) Chi non è atleta agonista dovrebbe allenare tutto: forza, resistenza, flessibilità e mobilità. Questi sono i tre pilastri dell’allenamento per la longevità. Allenamento e cervello: il legame con la mente (13:13) Parliamo ora dei benefici dell’attività fisica a livello cerebrale ed emotivo. Il nostro cervello è parte integrante del nostro organismo, quindi tutto ciò che fa bene al corpo fa bene anche al cervello. Sonia: E vale anche il contrario: ciò che fa male al corpo danneggia anche il cervello. Filippo: Esatto. L’attività fisica stimola la neuroplasticità, cioè la capacità del cervello di adattarsi, ripararsi e rigenerarsi. È uno stimolo essenziale che poche altre cose possono offrire. (14:58) L’allenamento di forza stimola la dopamina e dà energia, mentre quello di resistenza favorisce il rilassamento, grazie alla produzione di endorfine. L’organismo è un sistema integrato e il cervello ne fa parte. Come sviluppare la motivazione per allenarsi (20:48) Molte persone dicono di non riuscire ad allenarsi perché si sentono pigre. Ma spesso la “pigrizia” è solo stanchezza accumulata o mancanza di gratificazione. Sonia: Il cervello ha bisogno di dopamina. Se la dopamina è bassa, proporre attività faticose peggiora la situazione. Filippo: Chi parte da una situazione di bassa dopamina o di grande stanchezza, e percepisce l’allenamento solo come fatica e sacrificio, non riuscirà a creare una costanza. Il trucco è cercare qualcosa che sia gratificante e divertente, anche solo ballare per 10 minuti in salotto. Come costruire una nuova abitudine (26:45) La chiave è la regolarità. Bastano 10 minuti al giorno per creare una nuova abitudine. L’obiettivo iniziale non è allenare il corpo, ma allenare l’abitudine stessa. (28:41) Una volta che diventa automatico, si può aumentare il tempo o aggiungere nuovi esercizi. Il cervello di chi è stato sedentario per anni non è pronto a reggere un carico massimo da subito. Monitorare i progressi con la tecnologia (35:24) Le tecnologie indossabili possono essere utili per monitorare i progressi, come la qualità del sonno o il rapporto tra massa magra e grassa. Questi strumenti non servono per fare diagnosi, ma per conoscere meglio se stessi e migliorare. Sonia: Anche strumenti semplici, come una bilancia per la bioimpedenza o un allenatore di respirazione, possono fare la differenza e aiutare a tracciare i miglioramenti. Conclusione: la vera motivazione è il benessere (43:34) L’allenamento non potrà mai essere sostituito da una pillola magica. Muoversi e usare il corpo è fondamentale per il benessere fisico e mentale. Filippo: Se avete ascoltato questo podcast muovendovi, complimenti! Se invece siete rimasti seduti… è il momento di alzarsi e muoversi! Sonia: Alla prossima puntata, ciao a tutti! Filippo: Ciao e buon allenamento!
What this episode covers
(00:00) Three, two, one… Benvenuti a un nuovo episodio di Spazio Ongaro, il podcast in cui parliamo di salute, crescita personale e longevità. Oggi affronteremo un tema a me molto caro: l’allenamento. Ma lo faremo collegandolo alla motivazione, cioè capiremo come riuscire a rimanere motivati per allenarsi con costanza. Vi consiglio di restare fino alla fine, perché toccheremo diversi argomenti che interessano molte persone. Guardando alle statistiche, il numero di persone completamente sedentarie è alto, quindi è un tema che tocca davvero tutti. (00:50) Io sono Filippo Ongaro, medico ed ex medico degli astronauti presso l’Agenzia Spaziale Europea per diversi anni. Sono stato il primo medico italiano certificato in medicina anti-aging negli Stati Uniti e sono autore di diversi libri—chi non li ha letti, ovviamente, è invitato a scoprirli. Prima di iniziare, vi chiedo un piccolo favore: se vi piace questo podcast, seguitelo sulle varie piattaforme e lasciate una recensione a 5 stelle, perché aiuta a diffonderlo. Qui con me c’è Sonia, mia moglie, che è anche psicologa. Ha lavorato come coach con gli astronauti presso l’Agenzia Spaziale Europea e anche lei si allena, quindi è qualificata a parlare di allenamento. Sonia: Ciao Filippo! Non so se lo sai, ma ho iniziato ad allenarmi seriamente solo da quando ci conosciamo… Sono quasi vent’anni! Filippo: Esatto, è già un bel traguardo. Prima praticavi tanto sport, ma mai in modo sistematico, come dovrebbe essere un vero allenamento. Sonia: Giusto, ero più appassionata di sport all’aperto: windsurf, vento, onde… Sport bellissimi e divertenti, ma con un approccio meno sistematico alla costruzione della salute. Filippo: Esatto, però, e ne parleremo spesso durante l’episodio, il piacere e il divertimento sono i veri motori della costanza. Non è detto che passare da uno sport “divertente” a uno più orientato alla salute debba per forza diventare noioso. Missione Longevità: l’importanza dell’allenamento (03:10) Il problema della sedentarietà è enorme, soprattutto in un Paese come l’Italia, che non ha buoni numeri né sul fronte delle persone sedentarie né su quello dei bambini che non fanno sport o che sono in sovrappeso. Quindi parlare di allenamento, e non solo di movimento, è essenziale. Allenamento significa trasformare il movimento in qualcosa di sistematico, regolare e pianificato. La vera domanda è: come rendere qualcosa che per tanti è faticoso, noioso e difficile… qualcosa di piacevole? (04:29) È inevitabile: l’allenamento rimarrà comunque faticoso, difficile, e a volte persino doloroso. In palestra, con i pesi, il dolore è normale. Sonia: Tu, superuomo della palestra, cosa pensi quando inizi a sentire dolore? Filippo: Inizio a contare solo quando fa male. Era una filosofia di Muhammad Ali: “Inizio a contare le ripetizioni solo quando fanno male.” Sonia: Io invece mi fermo subito! I benefici dell’allenamento per la longevità (05:11) Parliamo ora dell’aspetto scientifico dell’allenamento. Chi ama la nutrizione o il lavoro interiore potrebbe sentirsi escluso, ma in realtà queste pratiche sono tutte interconnesse. Se c’è una cosa che negli ultimi anni è emersa come fondamentale per mantenere una longevità sana nel tempo e una buona capacità funzionale, è l’allenamento fisico. Non è magia, è il risultato del lavoro quotidiano. L’allenamento fisico è l’elemento chiave per mantenere la salute e la funzionalità nel tempo. I dati dimostrano che l’attività fisica ha effetti positivi su tutto: muscoli, ossa, cuore, vasi sanguigni, polmoni, cervello… e persino sulle emozioni. (06:59) Finalmente, anche i medici stanno capendo l’importanza dell’attività fisica. Prima era considerata marginale, ma oggi è un tema centrale nelle visite mediche. Sonia: Sì, e in passato si dava molta attenzione solo all’attività aerobica, come camminare. Filippo: Giusto. C’era scetticismo sull’allenamento muscolare, visto come qualcosa di potenzialmente pericoloso. Ma oggi la scienza conferma che è essenziale, specialmente dopo una certa età. Alcuni autori arrivano a dire che preservare la massa muscolare è la chiave per la longevità. Varietà di allenamento per una salute completa (08:43) L’attività aerobica stimola i circuiti energetici dell’organismo e aumenta l’efficienza, ma non è sufficiente. Serve anche un allenamento muscolare specifico, altrimenti il rischio è un effetto catabolico, cioè una perdita di muscolo. Le linee guida ufficiali parlano di 3-4 allenamenti aerobici a settimana e almeno 2-3 di tipo muscolare. (10:29) Anche gli atleti di sport di resistenza, come i maratoneti o i triatleti, oggi si allenano con i pesi. La loro preparazione è completa e tarata per ottenere il massimo, ma non è detto che una persona comune, con meno conoscenze scientifiche, ottenga gli stessi benefici facendo le stesse attività. (12:10) Chi non è atleta agonista dovrebbe allenare tutto: forza, resistenza, flessibilità e mobilità. Questi sono i tre pilastri dell’allenamento per la longevità. Allenamento e cervello: il legame con la mente (13:13) Parliamo ora dei benefici dell’attività fisica a livello cerebrale ed emotivo. Il nostro cervello è parte integrante del nostro organismo, quindi tutto ciò che fa bene al corpo fa bene anche al cervello. Sonia: E vale anche il contrario: ciò che fa male al corpo danneggia anche il cervello. Filippo: Esatto. L’attività fisica stimola la neuroplasticità, cioè la capacità del cervello di adattarsi, ripararsi e rigenerarsi. È uno stimolo essenziale che poche altre cose possono offrire. (14:58) L’allenamento di forza stimola la dopamina e dà energia, mentre quello di resistenza favorisce il rilassamento, grazie alla produzione di endorfine. L’organismo è un sistema integrato e il cervello ne fa parte. Come sviluppare la motivazione per allenarsi (20:48) Molte persone dicono di non riuscire ad allenarsi perché si sentono pigre. Ma spesso la “pigrizia” è solo stanchezza accumulata o mancanza di gratificazione. Sonia: Il cervello ha bisogno di dopamina. Se la dopamina è bassa, proporre attività faticose peggiora la situazione. Filippo: Chi parte da una situazione di bassa dopamina o di grande stanchezza, e percepisce l’allenamento solo come fatica e sacrificio, non riuscirà a creare una costanza. Il trucco è cercare qualcosa che sia gratificante e divertente, anche solo ballare per 10 minuti in salotto. Come costruire una nuova abitudine (26:45) La chiave è la regolarità. Bastano 10 minuti al giorno per creare una nuova abitudine. L’obiettivo iniziale non è allenare il corpo, ma allenare l’abitudine stessa. (28:41) Una volta che diventa automatico, si può aumentare il tempo o aggiungere nuovi esercizi. Il cervello di chi è stato sedentario per anni non è pronto a reggere un carico massimo da subito. Monitorare i progressi con la tecnologia (35:24) Le tecnologie indossabili possono essere utili per monitorare i progressi, come la qualità del sonno o il rapporto tra massa magra e grassa. Questi strumenti non servono per fare diagnosi, ma per conoscere meglio se stessi e migliorare. Sonia: Anche strumenti semplici, come una bilancia per la bioimpedenza o un allenatore di respirazione, possono fare la differenza e aiutare a tracciare i miglioramenti. Conclusione: la vera motivazione è il benessere (43:34) L’allenamento non potrà mai essere sostituito da una pillola magica. Muoversi e usare il corpo è fondamentale per il benessere fisico e mentale. Filippo: Se avete ascoltato questo podcast muovendovi, complimenti! Se invece siete rimasti seduti… è il momento di alzarsi e muoversi! Sonia: Alla prossima puntata, ciao a tutti! Filippo: Ciao e buon allenamento!
NOW PLAYING
Allenamento e motivazione: come riuscire ad allenarti con costanza
No transcript for this episode yet
Similar Episodes
Dec 5, 2025 ·50m
Oct 9, 2025 ·33m
Oct 3, 2025 ·40m
Sep 11, 2025 ·31m
Aug 27, 2025 ·39m
Aug 18, 2025 ·54m