EPISODE · Jun 17, 2021 · 21 MIN
Alvar Aalto
from Dannati Architetti · host Maria Chiara Virgili
«L’architettura non si può mai staccare dai fattori naturali e umani; al contrario essa non deve mai farlo…la sua funzione è piuttosto quella di portare la natura sempre più vicino a noi».L’architettura organica di Aalto era figlia di una cultura nordica che poneva già al centro il rapporto fra natura e architettura, era inoltre sensibilizzata al tema del paesaggio, dei materiali, della luce e della forma curva. Ma nonostante il contesto in cui si inserì, a fare la differenza fu soprattutto la sua visione personale ed indipendente: Aalto, come Wright, ebbe infatti il coraggio e la presunzione (letterale oserei) di portare avanti una poetica anti-intellettualistica e dunque lontana dalle vicende internazionali, ma giustificata da un’innata capacità di integrare il costruito nell’ambiente circostante. Alvar Aalto è rimasto un fatto singolare: un maestro del movimento moderno che non agì seguendo gli schemi consolidati del movimento moderno, ragion per cui si distinse dalle altre importanti figure dell’Architettura del XX secolo.📗 Capitoli(00:00) Introduzione(01:20) Il Classicismo Nordico degli albori - progetti: casa dei lavoratori di Jyväskylä; chiese di Muurame, Pertunmaa e Jämsä; appartamenti standardizzati Tapani e Casa Manner.(04:10) Il Razionalismo Organico dell'ascesa - progetti: biblioteca municipale di Viìpuri; Sanatorio di Paimio; Villa Mairea ed esposizioni di Parigi e New York.(08:52) Il dopoguerra e i progetti urbani - progetti: Ricostruzioni e sistemazioni di Saynatsalo, Rovaniemi, Imatra, Helsinki, Seinäjoki, Alajärvi, Jyväskylä; Baker House al MIT di Cambridge e complesso Neue Vahr a Brema.(10:21) La morte di Aino e la tentata ripartenza con Elissa - progetti: Casa di Muuratsalo; casa della cultura di Helsinki; campus universitario di Otaniemi, municipio di Säynätsalo e campus universitario di Jyväskylä.(12:30) La contraddizione dell'ultimo ventennio - progetti: chiese di Imatra, Wolfsburg e Riola; Casa Finlandia e Palazzo Enso-Gutzeit.(14:53) Una personalità vulcanica(16:41) Conclusioni e fasi della vita🎥 Guarda il video podcast su YouTube🎶 Musiche: Who's Using Who? by The Mini Vandals; Like Lee by The Mini Vandals; My Peeps by Aaron Lieberman; Swing Theory by The Freedom Trail Studio; Sunday Stroll by Huma Huma; Doctor True by Jingle Punks; Windswept by Ann Annie; The hardest part by Jeremy Blake; Rocking chair by Unicorn Heads; I drank alone by TrackTribe; Casual desire by Ugonna Onyekwe; Remember September - Freedom Trail Studio; My Train's A Comin' - Unicorn Heads; A New Orleans Crawfish Boil - Unicorn Heads; Light Expanse - Unicorn Heads; Modern Situations - Unicorn Heads; Images of Tomorrow - Unicorn Heads; Super Blues - Unicorn Heads; Six Feet off the ground - Nana Kwabena; Passing Time - Kevin McLeod; Song for Micheal - Magic in the other; Song of mirrors - Unicorn Heads; Your Suggestion - Unicorn Heads; Land’s end - Underbelly; The future ancient now - Nathan Moore. This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit www.dannatiarchitetti.com
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