EPISODE · May 21, 2026 · 2 MIN
Beato Gherardo Boccabadati
from Modena si Mostra - Chiesa di San Francesco · host eArs
Come un imponente reliquiario di marmo, l’altar maggiore custodisce le spoglie di un uomo di pace, che fu anche intimo amico e fedele discepolo di San Francesco: è il Beato Gherardo Boccabadati Maletta. Di nobile stirpe, nacque proprio a Modena tra la fine del Millecento e l’inizio del secolo successivo. Che esperienza unica dev’essere stata incontrare di persona il Santo d’Assisi! Gherardo, divenuto presto fra’ Gherardo, può ben raccontarlo. Fu infatti un francescano della prima ora, tanto che le cronache ci ricordano ad esempio la sua presenza al fianco del grande assisiate mentre predicava… agli uccelli. Ma gran parte della vita Gherardo la spese in viaggio. Di città in città, l’instancabile fraticello infiammava le piazze portando il suo disarmante messaggio di “pace e bene”, perché tacessero le lotte interne fra guelfi e ghibellini. Parma, Modena, Genova, Venezia e Ferrara furono solo alcune delle comunità che ascoltarono rapite la sua predicazione, e ovunque andasse si assisteva a conversioni e riconciliazioni. Dopo un sermone ispirato, nel 1233, la città di Parma lo investì addirittura dei poteri podestarili perché ponesse finalmente fine all’inasprimento delle faide. Anche a Modena riuscì nell’intento di portare la concordia fra le famiglie rivali. Proprio nella sua città natale fece ritorno alla fine della vita, morendovi nel 1257 in odore di santità. Il suo corpo fu sin da subito traslato nella chiesa di San Francesco dove risposa tutt’ora. Se la data della sua beatificazione non è nota, restano tuttavia numerosissime le testimonianze di fatti prodigiosi operati da fra’ Gherardo sia in vita che in morte. «Beati gli operatori di pace», afferma il Vangelo… e in effetti fu proprio la pace il primo e più importante miracolo di Gherardo Boccabadati.
What this episode covers
Come un imponente reliquiario di marmo, l’altar maggiore custodisce le spoglie di un uomo di pace, che fu anche intimo amico e fedele discepolo di San Francesco: è il Beato Gherardo Boccabadati Maletta. Di nobile stirpe, nacque proprio a Modena tra la fine del Millecento e l’inizio del secolo successivo. Che esperienza unica dev’essere stata incontrare di persona il Santo d’Assisi! Gherardo, divenuto presto fra’ Gherardo, può ben raccontarlo. Fu infatti un francescano della prima ora, tanto che le cronache ci ricordano ad esempio la sua presenza al fianco del grande assisiate mentre predicava… agli uccelli. Ma gran parte della vita Gherardo la spese in viaggio. Di città in città, l’instancabile fraticello infiammava le piazze portando il suo disarmante messaggio di “pace e bene”, perché tacessero le lotte interne fra guelfi e ghibellini. Parma, Modena, Genova, Venezia e Ferrara furono solo alcune delle comunità che ascoltarono rapite la sua predicazione, e ovunque andasse si assisteva a conversioni e riconciliazioni. Dopo un sermone ispirato, nel 1233, la città di Parma lo investì addirittura dei poteri podestarili perché ponesse finalmente fine all’inasprimento delle faide. Anche a Modena riuscì nell’intento di portare la concordia fra le famiglie rivali. Proprio nella sua città natale fece ritorno alla fine della vita, morendovi nel 1257 in odore di santità. Il suo corpo fu sin da subito traslato nella chiesa di San Francesco dove risposa tutt’ora. Se la data della sua beatificazione non è nota, restano tuttavia numerosissime le testimonianze di fatti prodigiosi operati da fra’ Gherardo sia in vita che in morte. «Beati gli operatori di pace», afferma il Vangelo… e in effetti fu proprio la pace il primo e più importante miracolo di Gherardo Boccabadati.
NOW PLAYING
Beato Gherardo Boccabadati
No transcript for this episode yet