•Black Friday, l’orgia dei consumi episode artwork

EPISODE · Nov 28, 2021 · 3 MIN

•Black Friday, l’orgia dei consumi

from Siamo già oltre? · host I Bastioni di Orione

Dal Cyber Monday al Black Friday e il weekend all’OutletUna dopo l’altra, le tradizioni consumistiche create dagli inventori di eventi commerciali sono diventate ricorrenze mondiali. Negli Stati Uniti la spettacolarizzazione dell’evento commerciale allo scopo di indurre al consumo ha una lunga storia. Si è perfino cambiata la natura delle feste tradizionali, per esempio trasformando Babbo Natale in un testimonial della Coca Cola, oppure facendo dell’antica festa celtica di Halloween il momento clou dell’anno per i fabbricanti di maschere e di dolciumi. Ma il massimo lo si è raggiunto con il cosiddetto Black Friday, ricorrenza puramente commerciale che “cade” il giorno successivo alla Festa del Ringraziamento, quando gli statunitensi dovrebbero ricordare i nativi che salvarono i padri pellegrini da un inverno altrimenti destinato a cancellarli dal Nuovo Mondo, insegnando loro a coltivare mais e allevare tacchini. È un paradosso della storia: i salvatori non solo sono stati eliminati fisicamente, ma sono anche scomparsi dalla memoria collettiva. Il Black Friday segna ufficialmente l’apertura delle vendite natalizie, con una logica rovesciata rispetto all’Europa: da noi i saldi si fanno alla fine della stagione, negli Stati Uniti all’inizio. Pare che il “nero” che colora questo venerdì sia dovuto all’imbottigliamento del traffico che si produsse a Filadelfia durante la prima edizione di questa grande svendita. Oggi i confini della sagra del consumo, che dura un fine settimana e si conclude con il Cyber Monday dedicato al mondo dell’informatica, sono globali. Non c’è nessun collegamento culturale, sociale o politico tra i consumatori dei vari Paesi che si lanciano alla ricerca di offerte nei negozi o su internet. È la sublimazione del consumo puro, indotto ed effimero. Idealmente, il Black Friday è anche complementare alle strategie di invecchiamento anticipato dei prodotti elettronici. Smartphone, computer, tablet non devono durare più di tanto, e soprattutto non deve essere conveniente ripararli. E se questi (e altri) beni non devono avere una vita lunga, ecco le opportunità, come il Black Friday e il Cyber Monday, per accelerare il ricambio. Solo molto recentemente si è cominciato a mettere in discussione la cosiddetta “obsolescenza programmata”, ma ancora senza intaccare un ciclo di consumi sempre più veloce, che non vuole fare i conti né con la limitatezza delle risorse naturali né con i problemi ambientali legati alla produzione e allo smaltimento delle merci. A questo proposito la teoria della decrescita, ingiustamente bersagliata da sarcasmi e battute, racconta cose interessanti, soprattutto che si può essere felici e più sostenibili se diamo alle cose il loro giusto valore. Se ci ri-educhiamo al consumo, se scegliamo oggetti e strumenti di lavoro che durino nel tempo, se impariamo ad aggiustare le cose. Questo non significa essere più poveri, anzi, ma tornare a essere più ricchi di un bene prezioso che ormai ci sfugge di mano: il tempo per noi stessi e per gli altri. In realtà una volta la vita funzionava così. E in quel caso sì, si era più poveri, ma non si trattava solo di austerità obbligata, c’era anche una scala di valori che rifiutava lo spreco alimentare e lo scarto di cose che potevano ancora essere utili. Gli oggetti ci accompagnavano a lungo e spesso si tramandavano da una generazione all’altra. Quale nostro oggetto di consumo potrà essere utilizzato da un nostro figlio? Probabilmente nessuno. Milioni di cittadini stanno già contribuendo alla promozione nel Sud del mondo di un turismo responsabile, un’agricoltura sostenibile e un commercio equo-solidale per contrastare la febbre dei tanti Black Fridays. A proposito dell’orgia dei consumi l’ex presidente dell'Uruguay José “Pepe” Mujica disse «Quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli».

Dal Cyber Monday al Black Friday e il weekend all’OutletUna dopo l’altra, le tradizioni consumistiche create dagli inventori di eventi commerciali sono diventate ricorrenze mondiali. Negli Stati Uniti la spettacolarizzazione dell’evento commerciale allo scopo di indurre al consumo ha una lunga storia. Si è perfino cambiata la natura delle feste tradizionali, per esempio trasformando Babbo Natale in un testimonial della Coca Cola, oppure facendo dell’antica festa celtica di Halloween il momento clou dell’anno per i fabbricanti di maschere e di dolciumi. Ma il massimo lo si è raggiunto con il cosiddetto Black Friday, ricorrenza puramente commerciale che “cade” il giorno successivo alla Festa del Ringraziamento, quando gli statunitensi dovrebbero ricordare i nativi che salvarono i padri pellegrini da un inverno altrimenti destinato a cancellarli dal Nuovo Mondo, insegnando loro a coltivare mais e allevare tacchini. È un paradosso della storia: i salvatori non solo sono stati eliminati fisicamente, ma sono anche scomparsi dalla memoria collettiva. Il Black Friday segna ufficialmente l’apertura delle vendite natalizie, con una logica rovesciata rispetto all’Europa: da noi i saldi si fanno alla fine della stagione, negli Stati Uniti all’inizio. Pare che il “nero” che colora questo venerdì sia dovuto all’imbottigliamento del traffico che si produsse a Filadelfia durante la prima edizione di questa grande svendita. Oggi i confini della sagra del consumo, che dura un fine settimana e si conclude con il Cyber Monday dedicato al mondo dell’informatica, sono globali. Non c’è nessun collegamento culturale, sociale o politico tra i consumatori dei vari Paesi che si lanciano alla ricerca di offerte nei negozi o su internet. È la sublimazione del consumo puro, indotto ed effimero. Idealmente, il Black Friday è anche complementare alle strategie di invecchiamento anticipato dei prodotti elettronici. Smartphone, computer, tablet non devono durare più di tanto, e soprattutto non deve essere conveniente ripararli. E se questi (e altri) beni non devono avere una vita lunga, ecco le opportunità, come il Black Friday e il Cyber Monday, per accelerare il ricambio. Solo molto recentemente si è cominciato a mettere in discussione la cosiddetta “obsolescenza programmata”, ma ancora senza intaccare un ciclo di consumi sempre più veloce, che non vuole fare i conti né con la limitatezza delle risorse naturali né con i problemi ambientali legati alla produzione e allo smaltimento delle merci. A questo proposito la teoria della decrescita, ingiustamente bersagliata da sarcasmi e battute, racconta cose interessanti, soprattutto che si può essere felici e più sostenibili se diamo alle cose il loro giusto valore. Se ci ri-educhiamo al consumo, se scegliamo oggetti e strumenti di lavoro che durino nel tempo, se impariamo ad aggiustare le cose. Questo non significa essere più poveri, anzi, ma tornare a essere più ricchi di un bene prezioso che ormai ci sfugge di mano: il tempo per noi stessi e per gli altri. In realtà una volta la vita funzionava così. E in quel caso sì, si era più poveri, ma non si trattava solo di austerità obbligata, c’era anche una scala di valori che rifiutava lo spreco alimentare e lo scarto di cose che potevano ancora essere utili. Gli oggetti ci accompagnavano a lungo e spesso si tramandavano da una generazione all’altra. Quale nostro oggetto di consumo potrà essere utilizzato da un nostro figlio? Probabilmente nessuno. Milioni di cittadini stanno già contribuendo alla promozione nel Sud del mondo di un turismo responsabile, un’agricoltura sostenibile e un commercio equo-solidale per contrastare la febbre dei tanti Black Fridays. A proposito dell’orgia dei consumi l’ex presidente dell'Uruguay José “Pepe” Mujica disse «Quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli».

NOW PLAYING

•Black Friday, l’orgia dei consumi

0:00 3:02

No transcript for this episode yet

We transcribe on demand. Request one and we'll notify you when it's ready — usually under 10 minutes.

08 - Il Figlio Cambiato

Jul 9, 2026 ·11m

11 - Nel Dubbio

Jul 9, 2026 ·16m

12 - La Corona

Jul 9, 2026 ·28m

13 - Jeri e Oggi

Jul 9, 2026 ·23m

Prospettive sul Metaverso Roberto Capodieci, Rita Trombin, e Filippo Caprioglio Benvenuti in "Prospettive sul Metaverso"!Il Metaverso, termine coniato da Neal Stephenson nel romanzo Snow Crash, è un mondo virtuale composto da molti luoghi diversi. Essendo in continua espansione offre quotidianamente curiose ed interessanti novità.Noi siamo Filippo Caprioglio, architetto, Rita Trombin, psicologa ambientale esperta in biofilia, e Roberto Capodieci, esperto di decentralizzazione e Web3. Assieme, ed a volte con l'aiuto di altri esperti, esploriamo il Metaverso con l'obiettivo di comprendere questo nuovo ed entusiasmante mondo online per capire come può essere usato per migliorare le nostre vite. Lo facciamo divertendoci e discutendo di tutto: dalle ultime curiosità ad approfondite analisi.Tutti voi siete invitati a partecipare alla discussione sia per imparare che per contribuire. Che tu sia un professionista esperto o un principiante, speriamo che il nostro canale possa essere di tuo interesse.E se hai letto fino a qui... beh, iscri Mitologia: le meravigliose storie del mondo antico Alessandro Gelain - Vois In questo Podcast, trovi le storie più interessanti dei miti greci e romani. Il mito ha ancora molto da insegnarci e talvolta, come uno specchio, è capace di mostrare meglio a noi stessi quello che siamo. Buon ascolto!Questo podcast fa parte dell'universo di VOIS. Per scoprire di più, segui @vois.fm su Instagram o visita il sito https://vois.fm/ — 📩 Per Collaborazioni o Sponsorship: [email protected] Weekly News 🗞️ - Marketing Espresso Marketing Espresso Ciao, siamo il team di Marketing Espresso e questo è Weekly News, il podcast in cui ogni martedì ti raccontiamo in meno di 30 le ultimissime dal mondo digital e marketing 🔥In elenco Agcom ✨ Novelle per un Anno, vol. 08: Dal Naso Al Cielo by Luigi Pirandello (1867 - 1936) LibriVox Novelle per un anno è una raccolta di 241 novelle scritte da Luigi Pirandello. Originariamente sono state pubblicate sul Corriere della Sera, successivamente ripubblicate in 15 raccolte. Inizialmente erano previste 24 raccolte contenenti 365 novelle, tuttavia la prematura morte dell'autore ha impedito il raggiungimento del traguardo. Postume sono state pubblicate altre novelle scritte dall'autore. Le raccolte sono state pubblicate tra il 1922 e il 1938. L'ottava raccolta, edita nel 1925, contiene novelle pubblicate tra il 1902 ed il 1923. (Riassunto di Filippo Gioachin)Nota: Per motivi di diritti d'autore negli Stati Uniti, alcune novelle sono state rimosse da questa raccolta. Gli abitanti di nazioni ove i diritti d'autore su quest'opera sono già cessati possono trovare le novelle mancanti su Legamus.euQuesto libro è stato promosso dal gruppo Volontari del Libro di aNobii.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Siamo già oltre??

This episode is 3 minutes long.

When was this Siamo già oltre? episode published?

This episode was published on November 28, 2021.

What is this episode about?

Dal Cyber Monday al Black Friday e il weekend all’OutletUna dopo l’altra, le tradizioni consumistiche create dagli inventori di eventi commerciali sono diventate ricorrenze mondiali. Negli Stati Uniti la spettacolarizzazione dell’evento commerciale...

Can I download this Siamo già oltre? episode?

Yes, you can download this episode by clicking the download button on the episode player, or subscribe to the podcast in your preferred podcast app for automatic downloads.
URL copied to clipboard!