EPISODE · Feb 18, 2026 · 4 MIN
Board of Peace. Le ong: “Una scelta che mantiene l’Italia dalla parte sbagliata della Storia”
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Dura bocciatura alla partecipazione al Board of Peace di Trump del governo italiano da parte dell'Associazione delle Organizzazioni Italiane di cooperazione e solidarietà internazionale: “Sono avvilenti le parole di Tajani in aula in Parlamento, non capiamo le ragioni della nostra partecipazione, in un ruolo che ci siamo inventati (quello di osservatori, N.d.R.) e producendo una spaccatura nella famiglia europea. Questa scelta continua a mantenere l’Italia dalla parte sbagliata della Storia”, commenta Paolo Pezzati, Vicepresidente di AOI: “La pace è il frutto della giustizia e di processi che tengano conto le ragioni di tutti e di questo non c’è nessuna traccia”. I dati di chi opera sul campo non lasciano dubbi: “Si continua a morire, gli sfollamenti forzati proseguono soprattutto in prossimità di quella che è stata definita zona gialla e dove si contano la metà dei morti di questi mesi, più di 600, con 50 bambini morti da colpi di cecchini. Entrano nella Striscia i beni commerciali, ma gli aiuti solo in parte. Ancora non entrano cibo e materiali per costruire non diciamo case ma rifugi. Gli ospedali sono senza materiali e medicine fondamentali”. Intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
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Dura bocciatura alla partecipazione al Board of Peace di Trump del governo italiano da parte dell'Associazione delle Organizzazioni Italiane di cooperazione e solidarietà internazionale: “Sono avvilenti le parole di Tajani in aula in Parlamento, non capiamo le ragioni della nostra partecipazione, in un ruolo che ci siamo inventati (quello di osservatori, N.d.R.) e producendo una spaccatura nella famiglia europea. Questa scelta continua a mantenere l’Italia dalla parte sbagliata della Storia”, commenta Paolo Pezzati, Vicepresidente di AOI: “La pace è il frutto della giustizia e di processi che tengano conto le ragioni di tutti e di questo non c’è nessuna traccia”. I dati di chi opera sul campo non lasciano dubbi: “Si continua a morire, gli sfollamenti forzati proseguono soprattutto in prossimità di quella che è stata definita zona gialla e dove si contano la metà dei morti di questi mesi, più di 600, con 50 bambini morti da colpi di cecchini. Entrano nella Striscia i beni commerciali, ma gli aiuti solo in parte. Ancora non entrano cibo e materiali per costruire non diciamo case ma rifugi. Gli ospedali sono senza materiali e medicine fondamentali”. Intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
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