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by Radio Popolare
Spezzoni, ritagli, momenti salienti dalle trasmissioni di Radio Popolare
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"Vannacci non sei il benvenuto": a Genova due proteste contro il comizio del generale
Per una volta a Vannacci non è andato tutto liscio. Il fondatore di Futuro Nazionale ieri era a Genova per un comizio, ma due diverse manifestazioni antifasciste gli hanno reso il compito difficile. Prima lo spostamento di sede e poi lo slittamento dell'appuntamento con i suoi sostenitori di oltre un'ora. Tutto per l'opposizione di migliaia di persone che sono scese in strada per cercare di impedire una manifestazione fascista nella città che è tra le capitali della Resistenza italiana. Già la scorsa settimana un corteo di vannacciani era stato contrastato da una manifestazione antifascista. Si tratta di una reazione che altrove in Italia fino a oggi non si sta vedendo, mentre Vannacci gode di una grande copertura mediatica e del favore dei sondaggi. Domenico Megu Chiodetti, ex portavoce di Don Gallo, coordinatore dello spazio socioeconomico Spiker di Genova, intervistato da Luigi Ambrosio.
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999
Nel Parco Sud Milano, a Lachiarella, la prima manifestazione contro i data center
Ieri a Lacchiarella, nel Parco Sud Milano, prima manifestazione dei comitati che si oppongono alla costruzione dei data center. In tutta la provincia di Milano e in quella di Pavia, ma non solo, si susseguono le proposte per l’insediamento di queste grandi strutture, che spesso occupano suolo agricolo e hanno un forte consumo energetico e idrico. “Una manifestazione nata dal basso organizzata dai cittadini che si stanno organizzando in comitati. Serve una legge nazionale e anche una regionale per tutelare la salute dei cittadini e i territori” ha detto il consigliere regionale di Avs Onorio Rosati. L'intervista di Matteo Lefons.
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998
Agnoletto: "Oggi dobbiamo spostare il confronto con il potere dal punto di vista finanziario"
Sono passati venticinque anni dal G8 di Genova. Vittorio Agnoletto, che era portavoce del Genoa Social Forum, ha appena pubblicato un nuovo libro: "Il G8 di Genova. Ieri, oggi e domani" (edito da TAB). "Per comprendere il mondo di oggi - spiega Agnoletto - e per provare a trasformarlo, è importante sapere cosa è successo allora, a Genova, nel 2001, e come si è sviluppata la storia dei movimenti. Come allora siamo sempre di fronte al neoliberismo, ma oggi abbiamo un mondo dominato dai fondi finanziari e le rappresentanze politiche sono sempre di più delle marionette nelle loro mani". Uno degli slogan di Genova nel 2001 era "Un altro mondo è possibile". In che modo questo slogan può essere ancora attuale? "Le guerre sono espressione fisiologica del modello di sviluppo capitalistico - spiega Vittorio Agnoletto - : ogni volta che il capitalismo è in crisi reagisce diventando più aggressivo, concentra le risorse nelle mani di pochi e per realizzare questo usa tutti gli strumenti possibili, anche le guerre. Oggi il potere economico-finanziario ha una dimensione sovranazionale e c'è un aspetto particolare al riguardo da tenere presente. Noi oggi dobbiamo confrontarci con il potere su tre settori diversi: come lavoratori, consumatori e risparmiatori. Oltre che sul lavoro, dobbiamo spostare il conflitto anche dal punto di vista finanziario". L'intervista di Roberto Maggioni.
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997
Carceri di Milano "fuori controllo" tra caldo e sovraffollamento. L'appello del Garante dei detenuti
La condizione delle carceri milanesi è "drammatica e fuori controllo". Lo hanno scritto in una nota congiunta oggi il garante dei diritti dei detenuti del Comune di Milano Luigi Pagano, il presidente e il vicepresidente della sottocommissione carceri del Comune Daniele Nahum e Alessandro Giungi. Le ispezioni delle ultime settimane hanno riferito di incendi, celle infestate da cimici, mancanza di ventilatori, nel carcere di Opera manca persino l'acqua per lavarsi. A tutto questo si aggiunge il gravissimo sovraffollamento. “Servono un provvedimento svuota-carceri immediato e un piano straordinario di investimenti per intervenire su una condizione di illegalità istituzionale" ci ha spiegato Luigi Pagano. L’intervista di Luca Parena.
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996
JJerome87: il frontman degli Alt-J racconta il suo disco solista
«Quando passi tanto tempo in una band, diventa come una famiglia. E arriva il momento in cui ti viene voglia di fare delle cose per conto tuo», racconta Joe Newman, già leader dei britannici Alt-J, presentando "The Canyon", il suo album d'esordio in solitaria. Un disco molto influenzato dagli States: «Anche in Inghilterra cresciamo ascoltando tantissima musica americana, sono influenze che fanno parte di me e che volevo mettere maggiormente in pratica». JJerome87 non si è solo raccontato ai nostri microfoni, ma ha anche suonato due canzoni live, in acustico, che troverete in questo speciale. Ascolta l’intervista e MiniLive di JJerome87, a cura di Niccolò Vecchia.
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995
Come il governo italiano sta privatizzando i musei in Italia
Oggi a Roma i lavoratori e le lavoratrici della Galleria Nazionale di Arte moderna e contemporanea sono in sciopero e tengono un presidio davanti alla sede del ministero della cultura. L'obiettivo è portare l'attenzione sulle criticità strutturali all'interno del museo, ma soprattutto sulle condizioni di lavoro precario e sulle privatizzazioni sempre più ampie. Problemi che toccano i musei di tutta Italia. Tomaso Montanari è uno storico dell'arte, rettore dell'università per stranieri di Siena e autore per Einaudi del libro "Privati del patrimonio". L'intervista di Chiara Manetti.
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994
La lista di fumetti di Antonio Serra per sopravvivere alle vacanze
-"WAMU E LE PELOSE AVVENTURE DI STANISLAW VODERAK" di Wamu (Oblomov Edizioni, 24.00 euro, 208 pagine). -"DEL BUIO NON HO PAURA" di Silvia vecchini e Sualzo (Il Castoro, 15.50 euro, 180 pagine). -"GRANDE GUIDA AI SUPER ROBOT. L'animazione robotica giapponese dal 1972 al 1980" di Jacopo Nacci (Sprea Comics, 12.90 euro, 304 pagine). -"SWAMP THING DI ALAN MOORE – Volume 1" di Alan Moore, Stephen Bissette e John Totleben (Panini Comics, 9.90 euro, 200 pagine). -"SUPERMAN - STAGIONI" di Jeph Loeb e Tim Sale (Panini Comics, 9.90 euro, 224 pagine). -"GAZA - Attraverso lo schermo" di Mazen Kerbaj (Cononino Press, Fandango, 16.00 euro, 152 pagine). -"SAFAA E LA TENDA - Diario di una fumettista da Gaza" di Safaa Odah (Fandango, 18.00 euro, 176 pagine). -"ANDROID TYPE ONE - VOL. 1" di Yashima (Toshokan, 8.90 euro, 184 pagine). -"MAGIC KNIGHT RAYEARTH" di CLAMP (Star Comics, 9.90 euro, 200 pagine). -"CAPITAN HARLOCK - Memorie dell'Arcadia" di Jérome Alquié (Panini Comics, 40.00 euro, 184 pagine). -"PINK MONSTERS" di Claus Daniel Hermann (Mondadori, 22.00 euro, 208 pagine). -"NOI DUE" di Sara Soler (Tunué, 17.50 euro, 144 pagine). Ascolta la lista spiegata da Antonio Serra a "(La lunga estate) Cult".
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993
Trump attacca Meloni per colpire l'Unione Europea
Non sono bastati i tentativi di ricucire di Meloni, l'ultimo lo scorso 4 luglio, in occasione dei festeggiamenti per la nascita degli Stati Uniti d'America, organizzati dall'ambasciata americana a Roma, dove la presidente del Consiglio aveva mandato mezzo governo. Perché Trump continua a provocare Meloni? Il commento di Raffaella Baritono, docente di Storia e Politica degli Stati Uniti all'Università di Bologna. L'intervista di Chiara Manetti per la trasmissione Summertime.
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992
4 luglio: Trump evoca il comunismo negli USA per mobilitare la base repubblicana
Con un lessico politico da anni'50, Donald Trump ha evocato la paura del comunismo negli USA nel discorso che ha tenuto a Washington in occasione dei festeggiamenti della Festa dell'Indipendenza. L'aveva fatto anche due giorni prima, in un altro discorso. Il populista Trump ha bisogno di un nuovo nemico per mobilitare la base repubblicana in vista delle elezioni di medio termine. Le celebrazioni del 4 di luglio sono state monopolizzate dalla sua presenza. "Per la prima volta un presidente sovrappone la sua persona alla storia di un intero popolo" dice Nadia Urbinati, politologa e docente alla Columbia University. L'intervista di Michele Migone.
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991
"Per allentare e riconnetterci con noi stessi": Marco Kotov e il nuovo album 'Hopecore'
A Volume è passato a trovarci Marco Kotov, giovane musicista romagnolo di origini russe che da poco ha pubblicato un nuovo disco intitolato ‘Hopecore’.“E’ nato un po’ come risposta al mio trasferimento a Milano, rappresenta un po’ un momento catartico nel mio percorso, una ripartenza dal basso, dalla terra”. Così Marco ci racconta la nascita di questo progetto, un viaggio intimo e sospeso tra indie, paesaggi emotivi ed elettronici, per riconnettersi a se stessi e trovare un oasi di tranquillità nella frenesia quotidiana. Tra le varie influenze musicali, Marco cita anche la scena musicale russa, tra cui Viktor Coj dei celebri Kino: “E’ un momento in cui i confini non sono facili da superare, ma ho sentito un richiamo alla cultura e all’underground russo. A livello culturale è un'altra realtà, ci sono tante cose diverse, e mi aiuta a ricordare che quello che ci piace ed è bello per noi non è mai universale”. Ascolta l’intervista e il MiniLive di Marco Kotov.
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990
Fentanyl, clamoroso furto di 80 fiale del potente oppiaceo dall'ospedale israelitico di Roma
All’ospedale israelitico di Roma sono sparite 80 fiale di fentanyl. Il furto sarebbe avvenuto alla fine di giugno ma è stato reso pubblico solo ora. A palazzo Chigi oggi si è svolto un vertice d’urgenza, il ministero della salute e la Regione Lazio hanno disposto ispezioni nella struttura, mentre la procura di Roma ha aperto un’inchiesta. Le fiale sarebbero state sottratte da una cassaforte, senza scasso: si indaga dunque sui dipendenti della struttura in possesso delle chiavi. Il Fentanyl è un antidolorifico 100 volte più potente della morfina che viene usato anche come sostanza stupefacente: si stima che negli Stati Uniti, dove è molto diffuso, abbia provocato nel solo 2025 quasi 70 mila morti per overdose. Da qui la preoccupazione delle autorità sanitarie: con il quantitativo sottratto all’ospedale israelitico, ha scritto il governo nella nota diffusa in relazione al vertice di palazzo Chigi, si possono produrre fino a 20 mila dosi. Riccardo Gatti, dirigente al dipartimento dipendenze della Asl di Milano, intervistato da Luigi Ambrosio per la trasmissione L'Orizzonte.
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989
Natura, animali e spazio per raccontare le piccole cose quotidiane: il nuovo ep di Menomale
“Dopo l’ultimo disco mi sono preso un po’ una pausa. Da Roma mi sono trasferito a Milano, e mi sono accorto che non volevo sapere in che direzione sarei andato nelle nuove canzoni. Mi sono affidato a due produttori diversi e sono molto orgoglioso del risultato finale”. È così che Menomale, oggi ospite del MiniLive di Volume, racconta come ha approcciato il nuovo Ep appena uscito “Torneranno tutti gli animali”. Un disco di cantautorato morbido e intimo, sospeso su arpeggi di chitarra acustica che parla di relazioni e piccole cose quotidiane attraverso la lente della natura. “È qualcosa che è sempre risuonato dentro di me. L’ep ha proprio questo come tema generale, la natura e gli animali per parlare di cose piccolissime e grandissime in relazione tra loro.”
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988
Valditara vuole la lista delle scuole che hanno visitato le moschee o invitato gli imam a parlare gli studenti
Segnalare le scuole che hanno organizzato visite nelle moschee o invitato imam a parlare con gli studenti. È quanto ha chiesto il ministro Valditara attraverso una circolare riservata inviata agli uffici scolastici regionali. Per la Cgil e le opposizioni si tratta di una schedatura inaccettabile degli istituti che lede la libertà di insegnamento e l’autonomia scolastica. Il ministro dell’Istruzione si è difeso dicendo che si è trattato di una raccolta di informazioni per rispondere a due risoluzioni presentate dalla destra alla Camera, sul presunto rischio di “indottrinamento islamico e per garantire il pluralismo nelle scuole”. Omar Caniello ha intervistato Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza verdi e sinistra.
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987
Capo Verde, la storia di Kelvin Spencer Pills: dalla terra battuta ai mondiali di calcio
Capo Verde è una delle nazionali di calcio considerate la sorpresa di questi mondiali, e l’entusiasmo è davvero alle stelle. I capoverdiani in tutto l’arcipelago sono circa mezzo milione, e in un Paese dove le famiglie sono molto numerose e le comunità molto piccole, non è difficile incontrare qualcuno che conosce direttamente almeno un giocatore della nazionale. È successo anche a Sara Milanese, che nella città di Sal Rei ha incontrato e intervistato il papà di Kelvin Spencer Pills, l’unico giocatore della nazionale originario dell’isola di Boa Vista: “Mio figlio ha iniziato a giocare sulla terra battuta, arrivare ai mondiali era un sogno che è diventato realtà”.
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986
Rai. Dimissioni delle opposizioni: “La tv pubblica piegata alla propaganda del Governo Meloni”
Oggi verranno presentati i nuovi palinsesti della Rai in un clima di durissimo scontro tra maggioranza e opposizioni. La Commissione di vigilanza da ieri non c’è più. Dopo mesi di stallo, in cui la destra ha disertato tutte le sedute per cercare di imporre il proprio nome alla presidenza della televisione pubblica, i membri di minoranza si sono dimessi. Ascolta l'intervista ad Angelo Bonelli di Avs, che fa parte della Vigilanza Rai.
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985
Sardegna, vittoria di cittadini e associazioni contro l'ecomostro di lusso di Tavolara Bay
In Sardegna, sul megaprogetto turistico della società Tavolara Bay, comitati e amministrazioni locali hanno vinto la loro battaglia. Il Governo ha revocato le autorizzazioni per la costruzione del glamping a Loiri Porto San Paolo, nel nordest della regione. La decisione, comunicata da palazzo Chigi, arriva all’indomani di una delibera contraria del consiglio comunale e a due giorni dalla grande mobilitazione popolare contro la minacciata colata di cemento su un’area di grande valore ambientale. Il progetto prevedeva un camping di lusso, un hotel a cinque stelle, 26 ville, strutture ricettive e un campo da golf. Cosa ci dice questa storia? Dante Caserta, direttore affari legali e istituzionali Wwf Italia, una delle associazioni che si sono battute contro questo scempio. L'intervista di Diana Santini.
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984
"Real Life Evolution": a 20 anni dal suo esordio, Joan As Police Woman ci racconta la nuova vita del suo primo disco
"Nel corso degli anni, molte di queste canzoni erano mutate profondamente", ci racconta Joan As Police Woman, spiegando la genesi di "Real Life Evolution", l'evoluzione del suo disco d'esordio, a vent'anni dalla sua pubblicazione. Brani rinati grazie a nuovi arrangiamenti, idee, collaborazioni. Come quella con Iggy Pop, con cui Joan suona da qualche anno, scoprendo che il fonico della band da tempo usava una delle sue canzoni, "Save me", come brano con cui testare gli impianti delle sale da concerto. E così "ho iniziato a chiedermi come sarebbe suonata cantata da Iggy, gliel'ho chiesto, e in una camera di albergo in Nuova Zelanda ho registrato la sua parte". Ascolta l'intervista a cura di Niccolò Vecchia.
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983
Non serve una laurea per capire perché il Mediterraneo è sempre più caldo
Ispra ha certificato che nel 2025 la temperature del Mediterraneo è cresciuta in maniera abnorme. Una media di 1,8 gradi in più rispetto al periodo 1991-2020. Nei mesi di luglio e di agosto si sono avute temperature superiori ai 26 gradi. Sono cifre che descrivono una situazione gravissima. Luigi Ambrosio ha intervistato l'oceanografo Sandro Carniel per la trasmissione L'orizzonte.
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982
Gli Angel Names a Volume: “Siamo sempre noi sotto altre spoglie, è un evoluzione dei Kick”
Angel Names è il nuovo nome del duo alternative rock bresciano un tempo noto come Kick. Oggi ospite del MiniLive di Volume, il duo ci ha suonato in chiave acustica alcuni brani del nuovo album “Angel Names” e raccontato la trasformazione che ha interessato il progetto nell’ultimo periodo: “Sono stati anni di cambiamento anche nel rapporto tra di noi, ci conosciamo da quando abbiamo 13 anni, siamo cambiati come persone e siamo in una fase in cui è tutto un po’ nuovo”. Muovendosi tra alternative rock e dream pop dalla vena dark, la band ci ha raccontato di brani con una maggiore tensione verso la forma canzone, dei suoi ascolti molto vari - dal rap italiano, a Neil Young al black metal - all’immaginario estetico del progetto: “Pur non essendo credenti siamo sempre stati affascinati dall’iconografia cristiana, dalla sua estetica e dalla rappresentazione dell’angelo nelle varie religioni”. Ascolta l’intervista e MiniLive degli Angel Names.
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981
Remigrazione. La proposta di Casapound non diventerà legge, ma il tema è ormai sdoganato
L’estrema destra ha depositato in Parlamento la sua proposta di legge sulle remigrazione. Il comitato “Remigrazione e riconquista”, che coinvolge diverse sigle della destra radicale come Casapound, Rete dei Patrioti e Veneto Fronte Skinhead, ha raccolto 150mila firme e presentato la proposta di legge. Lo scorso 30 gennaio, in occasione della presentazione del testo, decine di deputati dell’opposizione occuparono la sala stampa della Camera impedendo la conferenza dei neofascisti. La proposta di legge parla di cacciata degli immigrati irregolari e punta a tagliare tutte le politiche per l’integrazione, dirottando i fondi sulla cosiddetta natalità degli italiani. Tra le idee anche quella di offrire soldi al migrante in cambio del suo ritorno al paese d’origine. “La proposta di Casapound non diventerà legge, ma il tema per quanto inapplicabile e velenoso è ormai sdoganato e sarà al centro del dibattito politico in vista delle prossime elezioni”, dice ai nostri microfoni Guido Caldiron, esperto di destre estreme.
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980
A Radio Popolare i Livore e le "Distruzioni d'uso" per diventare grandi (ma a modo loro)
"Forse la cosa più difficile è stata unire tante idee diverse nate in momenti e contesti diversi". È così che i Livore descrivono la principale sfida affrontata nel realizzare il loro disco di debutto. Originari della provincia di Milano, i Livore sono passati oggi a Volume per presentare l'Ep appena uscito 'Distruzioni d'uso'. Una produzione fieramente indipendente - dalle produzioni all'artwork alla distribuzione - realizzata in gran parte in un magazzino allestito a sala prove sperduto nel panorama industriale brianzolo. Un disco che unisce le diversissime influenze della band a un sapore alternative rock anni 90 e a un attitudine malinconica e post-adolescenziale. 'Distruzioni d'uso' ha tanti significati per noi: significa sia affrontare i nostri problemi e i modi in cui ci 'distruggiamo', ma anche distruggere i preconcetti che ci eravamo fatti sulla vita da musicisti che sognavamo". L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande.
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979
Torino. Chiude il FolkClub, storico punto di riferimento della musica dal vivo: "Un fulmine a ciel sereno"
La notizia è arrivata all’improvviso sui canali social del locale, dopo 38 anni di attività, chiude il FolkClub di Torino, uno dei luoghi simbolo della musica dal vivo in città. Fondato nel 1988 in via Perrone da Franco Lucà, il locale ha ospitato nel corso della sua storia migliaia di artisti italiani e stranieri, diventando una tappa imprescindibile per i grandi nomi della musica. La notizia della chiusura è stata accolta con sorpresa e amarezza da musicisti, appassionati e frequentatori storici, che parlano di «un fulmine a ciel sereno». La chiusura del Folk Club riporta al centro il tema della crisi dei piccoli club italiani. Negli ultimi anni molte sale indipendenti hanno dovuto fare i conti con l'aumento dei costi di gestione, il calo degli incassi, la difficoltà nel sostenere cachet e spese organizzative e un pubblico sempre più orientato verso i grandi eventi. Ne abbiamo parlato a Volume con il giornalista e scrittore Carlo Bordone collegato da Torino. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grandi.
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978
La Buenos Aires noir di fine millennio nel romanzo di Pablo Maurette
Lo scrittore argentino Pablo Maurette descrive la Buenos Aires del 1999, tra criminalità e discriminazioni sociali, in cui è ambientato il caso di omicidio su cui sta indagando la Sostituta Procuratrice Silvia Rey, nel libro "La Niña de Oro" (Sellerio). Ascolta l'intervista di Barbara Sorrentini, realizzata durante la presentazione del romanzo alla Libreria le Cicogne di Abbiategrasso.
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977
"La Guaira sembra una zona di guerra". La testimonianza di MSF dal Venezuela colpito dal terremoto
Dopo 5 giorni di ricerche tra le macerie lasciate dal terremoto che ha colpito il Venezuela, le speranze di trovare sopravvissuti si affievoliscono sempre più. Oggi le operazioni sono state rese ancora più complicate da una nuova scossa di assestamento, di magnitudo 5.1. L’entità effettiva dei danni e delle vittime causati dal sisma è ancora in fase di valutazione. Il bilancio delle vittime è salito a 1.450 persone, con oltre 3.000 feriti e 12.000 sfollati, secondo il governo venezuelano, ma è probabile che la cifra ufficiale sia ampiamente sottostimata. Secondo le Nazioni Unite il numero di edifici crollati suggerisce che il bilancio delle vittime sia molto più alto. I medici hanno riferito che a La Guaira, la zona più colpita, vengono esaminati circa 750 corpi al giorno. Andreas Spaett, Capomissione di Medici Senza Frontiere in Venezuela, racconta di un’area così devastata da sembrare una zona di guerra. Ascolta l'intervista.
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976
Stefano Bollani ricorda David Riondino: “Era un artista rinascimentale ed eclettico”
Stefano Bollani, celebre pianista, compositore e protagonista in teatro e in televisione, arriva a Milano per il festival "Welcome to Socotra" alla Fondazione Feltrinelli per una serata di parole e musica insieme a Michele Serra, in memoria di David Riondino, il poliedrico autore e musicista recentemente scomparso. Con Riondino, Bollani ha condiviso diverse tappe del suo percorso artistico, stabilendo un rapporto di profonda amicizia e di identità di vedute sulle arti e sulla contemporaneità, attraverso la comune passione per l'improvvisazione. Stefano Bollani ne ha parlato a Cult con Ira Rubini.
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975
"L'Albania non è in vendita". Da quasi un mese gli albanesi scendono in piazza tutti i giorni contro il governo
In Albania le proteste di massa nate inizialmente contro il resort di lusso del genero di Donald Trump Jared Kushner - e poi andate ben oltre, fino a chiedere le dimissioni del premier Edi Rama – stanno continuando quotidianamente da quasi un mese. L’aria che si respira nel Paese in questi giorni ha sempre più i toni della rivoluzione. Martina Stefanoni ha raggiunto a Tirana Fatos Lubonja, scrittore albanese, uno dei più importante intellettuali del Paese, che sta partecipando alle proteste.
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974
Nelle carceri italiane bollenti un'altra estate di ordinaria emergenza
Nell’Italia che soffoca per l’ondata di calore, c’è un luogo dove la sofferenza è amplificata: sono le carceri. Il sovraffollamento cronico, i tagli alle attività fuori dalle celle, le condizioni igieniche spesso precarie, rendono le prigioni un luogo invivibile. Susanna Marietti, coordinatrice nazionale dell'associazione Antigone, al microfono di Diana Santini.
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973
Corrieri di Amazon in sciopero nel giorno delle super offerte: “Non siamo robot, ma lavoratori”
All’ingresso del magazzino di via Toffetti c’è una lunga fila di furgoni bianchi fermi. Nessun logo li contraddistingue come corrieri di Amazon ma le consegne a domicilio dipendono da loro. Hanno deciso di scioperare nel giorno in cui l’azienda ha previsto offerte speciali per i clienti e super lavoro per gli autisti, anche con i 36 gradi di Milano. Fanno i corrieri ormai da cinque, sei, anche dieci o undici anni. Sono passati attraverso cambi d’appalto, orari e organizzazioni del lavoro diverse. Quello che non cambia mai - raccontano - è la sensazione di esistere solo per il numero di pacchi che riescono a consegnare. La maggior parte di chi sciopera lo fa perché non ne può più di avere ogni giorno anche 200 consegne. Dietro una fermata possono nascondersi anche dieci pacchi diversi e un’infinità di piccoli inconvenienti che col tempo si trasformano in un incubo quotidiano. “Chi ha un contratto a termine accetta qualunque condizione pur di portare a casa uno stipendio” spiegano. È un ricatto che si ripete, di offerta in offerta, sempre nuovo, eppure sempre vecchissimo. Come lo sfruttamento. Chi ha un lavoro a tempo indeterminato sciopera anche contro questo.
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972
Arianna Pasini e l’arte di danzare con leggerezza sull’orlo di una tempesta
“‘Danza gentile sull’orlo di una tempesta’ è un po’ un ossimoro, rappresenta questo futuro che mi sta spaventando parecchio ma che allo stesso tempo vorrei vivermi in modo più leggero”. È così che Arianna Pasini spiega il titolo del suo secondo lavoro, un disco di cantautorato delicato e intimista che con apparente leggerezza riesce a trattare temi come l’emergenza climatica, l’ansia per un futuro incerto e la società di oggi. “Il contesto che abbiamo attorno è pesante, sia a livello sociale che climatico… come nel mio primo album da questi brani si avverte l’esigenza di trovare un luogo sicuro dove rifugiarsi”. L’intervista di Elisa Graci e Dario Grande e il MiniLive di Arianna Pasini
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971
Strage di Viareggio. I parenti delle 32 vittime: “Sentenza storica, per la prima volta condannato un amministratore delegato”
La strage di Viareggio. Mauro Moretti l'ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rfi si è costituito in carcere dopo la condanna definitiva a cinque anni per il disastro del 29 giugno 2009 in cui morirono 32 persone e oltre cento rimasero ferite a seguito del deragliamento e della successiva esplosione di un convoglio merci carico di Gpl. Per i parenti delle vittime, quella di ieri è stata una sentenza storica. L'intervista a Daniela Rombi, presidente dell'Associazione 'Il Mondo che Vorrei' che raggruppa i familiari delle vittime.
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970
In Venezuela si scava a mani nude tra le macerie, dal governo poche informazioni e confuse
A La Guaira, in Venezuela, si scava a mani nude. Le squadre di soccorso sono poche e male attrezzate: non hanno i macchinari necessari per smuovere le macerie e tentare, a ormai trenta ore dal devastante sisma che ha colpito la zona a ovest della capitale, di salvare le persone ancora sotto i calcinacci. Lo denunciano tanti parenti delle persone intrappolate sotto le case crollate, almeno 200, tra cui molti grattacieli. Nelle prossime ore le prime squadre internazionali di soccorso dovrebbero raggiungere le aree interessate. L’ultimo bilancio del sisma parla di almeno 235 vittime: ma ci sono ancora decine di migliaia di dispersi. Al momento 70mila famiglie risultano sfollate: anche questo un bilancio provvisorio. In questo contesto l’accesso alle informazioni è complicato e ostacolato dal governo. Poco fa abbiamo raggiunto a Caracas Clorinda Maiuri, ricercatrice all’università centrale del Venezuela.
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969
Caldo a Milano: il Comune indica le biblioteche come “spazi freschi”, però molte non lo sono
L’ondata di caldo che sta investendo Milano e la Lombardia sta creando problemi in vari settori. Dal punto di vista sanitario Guido Bertolaso, assessore al Welfare regionale, ha parlato di un aumento degli accessi ai pronto soccorso del 15-20%, con alcuni punti in evidente difficoltà. Il picco di temperature è previsto per il fine settimana, ma già in questi giorni ci sono stati numerosi problemi: dalle scuole che hanno denunciato temperature torride nelle aule, ai black out che hanno interessato soprattutto l’area metropolitana milanese. Il settore cultura del comune di Milano nei giorni scorsi ha pubblicato la mappatura degli spazi freschi in città, luoghi (aperti o climatizzati) dove l’utenza può trovare refrigerio. A seguito di questo report è stato fatto un sondaggio tra lavoratori e lavoratrici del settore che ha evidenziato problematiche importanti, come ci ha raccontato Alberto Di Monte, rappresentante sindacale del settore bibliotecario milanese.
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968
I Polythene Dreams tra psichedelia, viaggi spaziali e contraddizioni dell’uomo moderno
Si intitola “Jules and I” il disco di debutto dei Polythene Dreams, collettivo che scrive, registra e produce i suoi brani in totale autonomia a Bologna, in uno studio che è una sorta di “base segreta”. “Non vi diremo dove si trova ma ci piaceva l’idea di una piccola realtà artigianale musicale che ci permettesse di occuparci di tutte le parti del processo”. Tra sperimentazioni psichedeliche e derive post rock, l’album dei Polythene Dreams esplora non senza ironia la condizione dell’uomo contemporaneo “tra velleità di conquistare l’universo e le fragilità del quotidiano”. Un viaggio accompagnato anche da nove video che arricchiscono un immaginario estetico futuristico e malinconico allo stesso tempo. “C’è stata una ricerca di immagini ritrovate, grazie anche al bellissimo lavoro della Cineteca di Bologna, abbiamo scelto immagini ‘futuristiche’ che risalgono per esempio a vecchie pubblicità degli anni 50”. Ascolta l’intervista e il MiniLive dei Polythene Dreams.
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Il Gran Ballo Excelsior, capolavoro della Compagnia Colla, torna al Piccolo Teatro Grassi
In scena al Teatro alla Scala nel 1881, il “gran ballo” Excelsior è ideato da Luigi Manzotti, con musiche di Romualdo Marenco, per celebrare il progresso, la scienza e il trionfo della Luce contro l'Oscurantismo, attraverso undici quadri che esaltano le opere e le invenzioni di quel periodo: dal battello a vapore al piroscafo, dal canale di Suez al traforo del Moncenisio. Uno spettacolo grandioso, simbolo dell’ottimismo positivista, che ebbe da subito un enorme successo: nel 1895, quattordici anni dal debutto, entra già nel repertorio delle “teste di legno” dei Colla. Ira Rubini ne ha parlato con Franco Citterio della Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli, in scena al Piccolo Teatro Grassi fino a domenica 28 giugno.
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966
Bonifica e non bonifici: la lotta contro i PFAS nell'Alessandrino
Nella storia italiana disseminata dai disastri ambientali va a processo stamattina una storia pluridecennale quella della ex Solvay di Spinetta di Marengo (ultima udienza preliminare con imputati due ex dirigenti della società) e dell’inquinamento da PFAS, una storia prima taciuta, poi negata e infine emersa grazie agli studi epidemiologici che i comitati di cittadini si sono finanziati e poi da quelli ufficiali di Arpa e Regione Piemonte, come ci spiega Lorenza Neri che fa parte del comitato Stop Solvay, che con il movimento "Ce l’ho nel sangue", denuncia da anni la contaminazione nell'area di Spinetta Marengo. Oggi il tema non è il processo, ma il suo svuotamento con una campagna di risarcimenti portata avanti dalla multinazionale chimica Syensqo (ex Solvay) che ha già pagato 100mila euro al Comune di Alessandria e offre 8mila euro a ogni cittadino danneggiato. “Ci aspettiamo che regione Piemonte e ministero dell’Ambiente che sono all’interno del processo non accettino alcuna transazione economica è una posizione politica che pretendiamo venga presa”. Fine produzione e bonifiche sono le richieste, sempre le stesse. Ma cosa sono i PFAS? La spiegazione di questo “inquinante eterno” è affidata a Alessandro Gianni, responsabile relazioni scientifiche di Greenpeace Italia. Le interviste di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
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I Bye Parula: da Montréal un viaggio tra pop, funk e contaminazioni senza confini
“Ci lavoriamo dal 2023, siamo molto contenti che sia finalmente uscito, la risposta fino a qui è molto positiva”. Così racconta sul nuovo album Sergio D’Isanto, batterista del trio internazionale Bye Parula, oggi ospite di Volume. Il progetto, di stanza a Montrèal, unisce Italia, Francia e Cile: “Ci siamo conosciuti tramite amici in comune, appena dopo il Covid. Abbiamo fatto una piccola sessione in studio e tra noi è stato come un colpo di fulmine”. Tra pop, funk, world music e italodisco, il nuovo disco dei Bye Parula ‘Something Out Of Nothing’ è un viaggio cosmopolita e ricco di contaminazioni che alterna momenti luminosi e ballabili ad altri più intimi e riflessivi: “Il titolo arriva direttamente dalla nostra storia, tre musicisti che provengono da tre Paesi diversi, si incontrano casualmente e creano qualcosa dal nulla.” Ascolta l’intervista ai Bye Parula.
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A Milano una chiesetta dell'anno Mille sopravvive in mezzo allo spartitraffico grazie al sostegno popolare
L'oratorio di San Protaso al Lorenteggio e Chiesa delle Lucertole, costruito intorno all'anno 1000 come cappella del vicino monastero dei Benedettini, e poi degli Olivetani, è un luogo inconfondibile del quartiere Lorenteggio/Giambellino di Milano. E’ la più piccola chiesa della città e sorge nello spartitraffico della via Lorenteggio. Al suo interno ci sono affreschi di varie epoche. ha attraversato i secoli sopravvivendo a guerre, invasioni, demolizioni e ricostruzioni e fu usata per il culto fino agli anni '50. La chiesetta scampò alla demolizione in varie occasioni: dapprima fu Barbarossa a risparmiarla, Napoleone la usò come deposito delle armi, Federico Confalonieri vi organizzò le riunioni dei Carbonari, che vi accedevano attraverso un cunicolo collegato alle mura della città, nel 1947 la ruspa che doveva distruggerla per fare posto ai palazzi del boom si fermò perché aveva finito la benzina e recentemente la linea della metropolitana M4 aveva fatto temere lo "spostamento" della chiesetta in altro luogo, ma anche stavolta la gente del quartiere è riuscita a salvarla, chiedendo al Comune di modificare leggermente il tracciato. Oggi l'Associazione Amici di San Protaso e molti volontari e partner vegliano sulla cappella e si fanno carico di aprirla al pubblico ogni fine settimana, oltre a curare un programma di mostre, presentazioni, incontri e musica. L'artista Nino Alfieri e sua moglie Pina Cicero sono fra i più impegnati nella salvaguardia di San Protaso, come hanno raccontato a Ira Rubini in Cult, durante la tappa del tour "Falla con noi" di Radio Popolare alla Casetta Verde di via Odazio.
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Caldo è “crisi umanitaria”: se non si agisce può solo peggiorare
Per la prima volta il discorso annuale sulla crisi climatica del Segretario generale dell’ONU è stato pronunciato non davanti ai rappresentanti dei governi ma davanti a imprenditori, sindaci, società civile radunati nel London Climate Action Week, ce lo racconta proprio dalla conferenza Caterina Sarfatti, direttrice generale per l'inclusione e la leadership globale di C40 (rete globale di città e sindaci per il clima), che ci ricorda il titolo di 'Libération' di qualche giorno fa, già nel pieno dell’ondata di calore, “Bisogna politicizzare la canicola”: “E’ una questione sanitaria, economica, sociale, è una responsabilità collettiva e politica, soprattutto di fare in modo che almeno non peggiori visto che continuiamo a bruciare fossili”. Sarfatti spiega come si preparano le città (il nemico è l’asfalto ma anche la sostenibilità, ad esempio dei data center) e come d’altra parte la negazione climatica sia sempre più subdola: “Ma è solo riducendo la domanda di gas e petrolio che potremmo fermare l’escalation, il dibattito politico deve concentrarsi su questo”. Eppure di fronte a eventi molto chiari come treni che si fermano, scuole chiuse o monumenti che diventano inaccessibili per il calore, non si percepisce l’allarme nemmeno quello sanitario: “L’Europa è la parte del mondo più esposta al cambiamento climatico e l’Italia è un hotspot, c’è una emergenza per cui i governi non sono ancora preparati”, spiega Nicoletta Dentico direttrice del programma di salute globale presso la Society for International Development (SID) e docente di Salute globale all’Università La Sapienza di Roma. “La fascia di popolazione esposta è amplissima e quella più vulnerabile è più vasta di bambini e anziani, pensiamo ai detenuti, ai migranti nei centri di espulsioni, fino agli studenti, tutti quelli che stanno al chiuso”. Dentico racconta il paradosso dell’aria condizionata che il governo francese vorrebbe far diventare obbligatoria ma che ha tutti i suoi limiti. “La Croce rossa internazionale ha definito queste ondate di calore la grande questione umanitaria che dovremo affrontare d’ora in poi”. L'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
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Liberi gli attivisti italiani della Flotilla di terra, dopo un mese di detenzione in Libia: Domenico Centrone e Leonarda Alberizia
Sono stati liberati gli attivisti italiani della Flotilla di terra detenuti da più di un mese in Libia, Domenico Centrone e Leonarda Alberizia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Tajani. Insieme a loro, ha spiegato Tajani, è stato affidato al console italiano a Bengasi anche un terzo attivista, Matias Alvarez Rodriguez, uruguaiano con cittadinanza italiana. Domani i tre faranno rientro in Italia, ha aggiunto il titolare della Franesina, ringraziando il personale del ministero e l’intelligence. Matteo Lefons ha raggiunto il fratello di Leonarda Alberizia, Giuseppe. Ai nostri microfoni la sua gioia per la liberazione della sorella.
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Mike Kinsella e il ritorno degli American Football tra memoria, errori e nuove letture del passato
A Volume è passato Mike Kinsella, voce e anima degli American Football, alla vigilia del nuovo tour legato all’ultimo album della band. Un ritorno che come dice lui stesso lo trova “felicemente esausto”, in equilibrio tra la fatica di un tour tutto da affrontare e l’entusiasmo di ripartire ancora una volta. Il nuovo disco degli American Football segna per Kinsella un ulteriore capitolo di quella che definisce la “terza vita” della band, dopo scioglimento e reunion: un progetto che non avrebbe dovuto continuare e che invece è tornato a esistere in modo quasi accidentale. “Mi piace vedere le canzoni prendere forma e svilupparsi”, racconta, sottolineando come il processo creativo resti ancora oggi la parte più viva del suo lavoro. Ripensando ai dischi del passato, Kinsella osserva come oggi quelle stesse canzoni assumano un significato diverso, quasi come se fossero state scritte da qualcun altro. “Non abbiamo mai scritto musica per fare festa, è sempre stata musica da ascoltare da soli”, spiega, rivendicando la natura intimista del progetto. Non manca il rapporto con il pubblico, sempre più trasversale: dalle prime generazioni di ascoltatori fino ai fan più giovani, che hanno trasformato gli American Football in una band intergenerazionale. Un percorso che Kinsella legge più come una conseguenza del tempo che come un traguardo, ma che oggi gli permette di continuare a portare quelle canzoni in giro con rinnovata consapevolezza e gratitudine. E poi l’Italia, che definisce senza esitazioni il suo “posto felice”: un luogo in cui anche le giornate storte sembrano meno pesanti, “come una brutta giornata al mare, ma pur sempre al mare”. Per non parlare dei tennisti… L’intervista di Elisa Graci e Dario Grande a Mike Kinsella degli American Football.
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Restituire il giusto merito a generazioni di cantautrici italiane
"Matrilineare" (Minimum Fax) è il titolo di un libro di Piergiorgio Pardo, docente e saggista, ispirato a un disco curato dai C.S.I. nel 1996. Il libro vuole restituire il merito e il rilievo che generazioni di cantautrici italiane si sono viste negare per decenni, nel nome della figura a senso unico del "cantautore". Pardo ricostruisce la storia del cantautorato femminile italiano, disseminato tanto di ostacoli quanto di gioielli di pensiero divergente, matrilineare appunto. Attraverso interviste alle protagoniste (Nada, M¥SS KETA, Donatella Rettore, Cristina Donà, Margherita Vicario e molte altre), quello che viene fuori è un panorama vivacissimo, di resistenza e lotta, creatività e ricerca di spazi per esprimersi. Ira Rubini ha intervistato Piergiorgio Pardo a Cult.
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Piano casa: il governo copia il modello Milano e punta sugli sfratti
Dopo due anni di annunci il Piano casa sta diventando legge tra Camera e Senato, ma cosa contiene davvero? "Il piano annuncia di voler espandere la offerta di alloggi popolari, ma non destina fondi a questo scopo, si occupa solo di manutenzione e di una parte delle case popolari non di tutte. Ne prevede anche la dismissione per via governativa, per pagare il debito pubblico non per reinvestire nel settore dell’edilizia pubblica”, spiega la geografa e giurista Daniela Festa, ricercatrice alla Sapienza di Roma. “Il cuore del piano casa è dedicato alla Edilizia Residenziale Sociale” ovvero per coloro che non possono accedere alla casa popolare ma nemmeno al mercato immobiliare, soprattutto a causa degli affitti aumentati del 35% negli ultimi anni, spiega la ricercatrice, ma il piano pur prevedendo programmi da almeno un miliardo si fondano su una serie di aiuti e semplificazioni per gli investitori privati che assomigliano molto a quelle concesse in questi anni a Milano. Insomma più che un piano casa un volano per il mercato e i suoi operatori più grandi. L’unica cosa sicura è l’accelerazione delle procedure di sfratto che sono già 40mila e che aumenteranno, producendo un cortocircuito evidente: “Ma non erano proprio queste famiglie nella zona grigia i destinatari del piano?”. L'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia a Daniela Festa.
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Caccia. Oggi legge al voto, ma cresce la mobilitazione contro le doppiette facili
Oggi la nuova legge sulla caccia arriva al voto. Una legge che associazioni ambientaliste e opposizioni hanno ribattezzato “spara tutto” per la forte deregulation imposta dalle nuove norme. Oggi pomeriggio verranno esaminati gli ultimi 5 articoli sui 21 complessivi. Se l'iter proseguirà senza inciampi, si terranno, quindi, le dichiarazioni di voto e il voto finale. Poi il disegno di legge passerà alla Camera. In concomitanza con la discussione in Senato, le associazioni ambientaliste faranno un presidio di fronte al Pantheon. “Non lasceremo nulla di intentato per contrastare questo intollerabile attacco istituzionale agli animali e all’ambiente facendosi beffe dell’articolo 9 della Costituzione" preannunciano le associazioni. Una mobilitazione supportata da molti esponenti di primo piano del mondo scientifico e sostenuta persino da Papa Leone che si è esposto rispondendo alle associazioni e parlando di “tutela del creato”. Anna Maria Procacci, consigliera Nazionale Ente Nazionale Protezione Animali
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Le immagini di Stefano Torrione esplorano la tradizione del pane nelle culture del Mediterraneo
Alla Fabbrica del Vapore di Milano è in corso la mostra "Sacred Bread. Le vie del pane. Le fotografie di Stefano Torrione", che esplora la tradizione del pane nelle culture del Mediterraneo. L'esposizione presenta 77 fotografie in bianco e nero che tracciano un itinerario di sedici tappe attorno al bacino del Mediterraneo. Ispirato dal libro "Pane Nostro" di Predrag Matvejević, il fotografo ed etnografo Stefano Torrione ha dedicato oltre sei anni alla ricerca delle tradizioni più antiche legate alla panificazione. Attraverso rotte che attraversano il Medio Oriente, l'Africa e l'Europa (con tre tappe italiane in Sardegna, Sicilia e Puglia), il progetto esplora il profondo valore culturale e spirituale del pane. La mostra evidenzia come questo elemento, centrale anche nelle tre grandi religioni monoteistiche, superi la sua natura di alimento per diventare un simbolo universale di vita, condivisione e un vero e proprio trattato di pace tra i popoli. Tiziana Ricci ha intervistato Stefano Torrione.
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I Marrakech Express tra elettronica e indie-pop raccontano la fine dei vent’anni
Amici dai tempi del liceo, quando suonavano entrambi in diverse band indie di Vicenza, a Volume sono oggi passati a trovarci i Marrakech Express. Il nome del duo è un chiaro omaggio al film di Gabriele Salvatores: “Ci piaceva la musicalità del nome e le tematiche legate all’amicizia, al viaggio, al riunirsi dopo tanto tempo”. I brani del nuovo Ep intitolato ‘The Amicis’ raccontano la fine dei vent’anni dal punto di vista di una generazione che deve affacciarsi all’età adulta in un presente incerto e precario. “Sentivamo il bisogno di parlare della crisi identitaria tipica della nostra età anche attraverso una critica sociale e politica. In questo disco ci siamo un po’ discostati dall’elettronica approfondita di recente per riabbracciare quelle radici indie che non abbiamo mai abbandonato come ascoltatori." Ascolta l’intervista e il MiniLive dei Marrakech Express.
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Roberto Manfredi: "Con mio fratello Gianfranco siamo cresciuti liberi e usando la fantasia"
Nel libro "Gianfranco Manfredi. La musica, la scrittura" (ed. Cluster- A), Roberto Manfredi, fratello del celebre scrittore, sceneggiatore, cantautore e creativo, e a sua volta artista e autore, attraversa la multiforme biografia e carriera artistica di Gianfranco come solo un fratello può fare, a partire da un'infanzia vagabonda ma libera e felice, grazie all'esposizione alla musica garantita dai genitori e alla libertà dovuta alla mentalità familiare. Diviso in capitoli tematici che approfondiscono ciascuno un ambito di interesse, dal cinema alla televisione, dalla narrativa alla musica, ai fumetti, il libro è un ironico e affettuoso viaggio attraverso una vita che ne racchiude molte e che restituisce un ritratto di un'epoca dell'Italia che attraversa politica, musica e creatività. Le immagini, spesso inedite e molto significative ne fanno una lettura necessaria per chi c'era e per chi no. Ira Rubini ha parlato del libro con Roberto Manfredi a Cult.
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Caldo estremo: "A rischio bambini, anziani, asmatici e cardiopatici. Servono città più verdi e 'rifugi' climatici"
La seconda ondata di caldo estremo africano, dopo quella di fine maggio, è arrivata in Italia con temperature che in pianura Padana nei prossimi giorni potranno toccare i 40 gradi. Da domani in diverse città scatterà il bollino rosso per caldo estremo. Un ondata di calore che sta già colpendo diversi paesi europei come, ad esempio, Germania e Francia e che secondo i climatologi sarà una delle più forti di sempre, con una durata, che al momento non è prevedibile. Antonello Pasini, climatologo del CNR, ai nostri microfoni: "A rischio soprattutto bambini, anziani, asmatici e cardiopatici. Servono città più verdi e 'rifugi' climatici". L'intervista di Martino Fiumi.
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Gli Youngover tra jazz-pop anni 70’ e realismo americano nel nuovo Ep “L’equilibrio delle cose”
Al liceo suonavano insieme gli Arctic Monkeys, adesso stanno per pubblicare il secondo Ep intitolato “L’equilibrio delle cose”, in uscita il prossimo 3 luglio. Sono gli Youngover, giovane band nata qualche anno fa nella provincia di Milano e oggi passata a Volume per raccontarci la sua storia. Il lavoro in uscita è stato interamente autoprodotto nella sala prove del gruppo, una sorta di laboratorio di scenografie adibito a studio di registrazione sito alle porte di Milano: “E’ stato un anno super intenso, abbiamo conosciuto un sacco di persone stimolanti e sono cambiate tanto anche le nostre influenze. Questo disco è molto influenzato dagli Steely Dan e dalla scena pop-fusion di fine anni ‘70, volevamo riportare quell’estetica nel pop italiano di oggi”, racconta la band. Tra le influenze principali anche il realismo americano: “Edward Hopper ma anche Joop Polder, abbiamo cercato di portare il loro stile nel nostro mondo per esprimere il concept della ricerca della tranquillità nel caos cittadino”. Ascolta l’intervista e il MiniLive dei Youngover.
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Arte. Una mostra alla Fondazione Rovati di Milano riunisce le testimonianze artistiche dai campi di rifugiati
"Out of Place. Arte e storie dai campi rifugiati nel mondo" è il titolo della mostra che si può visitare da oggi nel giardino della Fondazione Rovati di Milano, in corso Venezia. Il progetto espositivo è della fondazione Imago Mundi in collaborazione con Fondazione Rovati e con il patrocinio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Basato su una ricerca realizzata tra il 2022 e il 2024 all'interno di diciotto tra i più grandi campi rifugiati attualmente esistenti e in altre aree attraversate da migrazioni, il progetto presenta le testimonianze di 264 artisti che vivono in queste strutture o che hanno vissuto una simile esperienza in passato. Oggi sono 117 milioni le persone costrette a lasciare le proprie case a causa di guerre, persecuzioni, violenze. Circa il 19% di loro vivono all'interno di campi rifugiati. Il titolo è ispirato al termine out of place / fuori posto con il quale lo scrittore palestinese Edward Said definiva i rifugiati. L’esposizione nasce dalla raccolta, parte di Imago Mundi Collection, curata da Claudio Scorretti, Irina Ungureanu e Aman Mojadidi. La mostra è anche l’occasione per celebrare il 75° anniversario della Convenzione di Ginevra sullo Statuto di Rifugiato. Tiziana Ricci ha intervistato Chiara Longo di Imago Mundi e la co-curatrice della mostra, Irina Ungureanu.
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Mafia, il maxi processo Hydra resta a Milano
Questa mattina nell'aula bunker del carcere di San Vittore si è svolta l’udienza del processo Hydra, l’alleanza mafiosa tra 'ndrangeta, camorra e cosa nostra per spartirsi la Lombardia. Fuori, in piazza Filangeri, si è svolto il presidio delle associazioni e dei sindacati che hanno deciso di costituire una scorta civica a questo processo e ai magistrati che sono stati minacciati di morte dalle cosche. In piazza questa mattina in solidarietà con i magistrati c’era anche Radio Popolare con la trasmissione Pubblica di Lele Liguori. Poco fa è arrivata la notizia che il processo Hydra resterà a Milano. Abbiamo sentito Pietro Basile di Libera e, sull'importanza di questo processo, Nando dalla Chiesa, Presidente della Scuola di Formazione "Antonino Caponnetto".
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