EPISODE · May 15, 2026 · 5 MIN
Bruxelles salva autoradio FM/DAB. Ma senza prominence su cruscotto si rischia che sia seppellita in sottomenu. Tasto unico essenziale
La Commissione Europea ha dato il via libera alla norma italiana che impone la presenza di ricevitori radio FM e DAB+ sulle automobili, riconoscendo il valore pubblico della radiofonia in termini di informazione, sicurezza, pluralismo e resilienza delle comunicazioni.Una decisione accolta con soddisfazione dai broadcaster, che parlano di successo per la tutela dell’accesso universale ai contenuti radiofonici nelle auto di nuova generazione.Il pronunciamento di Bruxelles rappresenta una vittoria politica e industriale per broadcaster e fornitori di servizi di media radiofonici, dopo le preoccupazioni suscitate dalla diffusione di modelli auto privi di tuner FM/DAB e sempre più orientati verso ecosistemi IP controllati da piattaforme tecnologiche e OTT audio.Ma la vera sfida non è più soltanto la presenza tecnica dell’autoradio: avere il ricevitore broadcast a bordo serve a poco se poi la radio viene relegata in sottomenu poco visibili, mentre sulle dashboard digitali primeggiano applicazioni come Spotify, podcast platform, assistenti vocali e servizi infotainment integrati.Il nodo centrale diventa quindi quello della prominence, cioè della capacità della radio di mantenere evidenza, immediatezza e facilità di accesso nelle interfacce delle connected car.Perché nelle automobili digitali il vero potere non è più nel sintonizzatore, ma nelle piattaforme software, negli algoritmi e nei sistemi operativi che decidono quali contenuti mostrare, suggerire e rendere raggiungibili per primi.FM, DAB+ e IP oggi sono semplicemente vettori differenti dello stesso contenuto: la partita strategica non riguarda più la contrapposizione tra broadcast e streaming, ma la capacità della radio di presidiare gli ecosistemi digitali automotive senza perdere centralità nell’esperienza utente, finendo affogata in sottomenu complessi.Il settore radiofonico ha dunque vinto una battaglia importante, ma non ancora la guerra: la radio del futuro si giocherà soprattutto sul controllo delle interfacce digitali e sulla neutralità delle dashboard automotive, non soltanto sulle frequenze FM o DAB+.
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