EPISODE · May 28, 2026 · 12 MIN
Caldo anomalo: crisi climatica e slogan che si ripetono
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È presto per dire è colpa della crisi climatica. Ma tutti gli indizi puntano sul Niño: "Un fenomeno ciclico ogni qualche anno torna, è un complesso fenomeno meteorologico che nasce dalle acque calde del Pacifico e coinvolge tutto il mondo riscaldandolo. Potrebbe essere questo il fenomeno, solo che ormai fatichiamo a distinguere l’aumento delle temperature meteorologiche naturali e se si saldano alla crisi climatica", spiega Lorenzo Tecleme, giornalista e co-conduttore della trasmissione "Il giusto clima" di Radio Popolare. Il problema è che ci stiamo abituando. Con Stefano Caserini, docente di Mitigazione dei cambiamenti climatici all’Università di Parma e assessore all’Ambiente e all’Azione sul Clima del Comune di Lodi, facciamo il punto su cosa si può fare: ora e nel tempo. Dalle azioni più semplici come non uscire nelle ore calde alle politiche necessarie come ridurre l’uso dei fossili ad ogni livello. Ma si fa troppo poco comunque. "La maggior parte dei Comuni fanno prima a dire cosa manca: fondi e personale. Tutti i Comuni medi e piccoli non hanno accesso a fondi ed è quasi impossibile intervenire, la criticità dei bilanci per le città va quindi a riempire i buchi sulle strade, sulle urgenze dell’edilizia scolastica e così via. Solo le grandi città ce la fanno. Ci vogliono strumenti per agire. E’ il grande tema da affrontare a livello nazionale”. Il rischio quindi è che le politiche di adattamento e mitigazione rimangano degli slogan. Che fare? “Non ripetere gli errori fatti nel passato nella progettazione degli interventi dei Comuni sarebbe già un grande passo avanti”. Le interviste di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
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È presto per dire è colpa della crisi climatica. Ma tutti gli indizi puntano sul Niño: "Un fenomeno ciclico ogni qualche anno torna, è un complesso fenomeno meteorologico che nasce dalle acque calde del Pacifico e coinvolge tutto il mondo riscaldandolo. Potrebbe essere questo il fenomeno, solo che ormai fatichiamo a distinguere l’aumento delle temperature meteorologiche naturali e se si saldano alla crisi climatica", spiega Lorenzo Tecleme, giornalista e co-conduttore della trasmissione "Il giusto clima" di Radio Popolare. Il problema è che ci stiamo abituando. Con Stefano Caserini, docente di Mitigazione dei cambiamenti climatici all’Università di Parma e assessore all’Ambiente e all’Azione sul Clima del Comune di Lodi, facciamo il punto su cosa si può fare: ora e nel tempo. Dalle azioni più semplici come non uscire nelle ore calde alle politiche necessarie come ridurre l’uso dei fossili ad ogni livello. Ma si fa troppo poco comunque. "La maggior parte dei Comuni fanno prima a dire cosa manca: fondi e personale. Tutti i Comuni medi e piccoli non hanno accesso a fondi ed è quasi impossibile intervenire, la criticità dei bilanci per le città va quindi a riempire i buchi sulle strade, sulle urgenze dell’edilizia scolastica e così via. Solo le grandi città ce la fanno. Ci vogliono strumenti per agire. E’ il grande tema da affrontare a livello nazionale”. Il rischio quindi è che le politiche di adattamento e mitigazione rimangano degli slogan. Che fare? “Non ripetere gli errori fatti nel passato nella progettazione degli interventi dei Comuni sarebbe già un grande passo avanti”. Le interviste di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
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