Cantano insieme i galli e l'usignolo da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi episode artwork

EPISODE · Nov 6, 2025 · 7 MIN

Cantano insieme i galli e l'usignolo da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi

from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco

Da molti anni, è raro che io mi alzi all'alba. Mi avviene di farlo, a parte qualche occasione straordinaria, quasi soltanto se debbo partire per un viaggio, con uno dei primi treni del mattino.In questo caso, quel tanto di inabituale, misterioso ed esotico che vi è in quest’ora solitamente nascosta e inesistente, mi trascina già altrove, in un luogo e in un tempo più lontani di quello dove il treno mi porterà.La città invisibile taceva: ma nella villa l'aria era piena, attorno a me, di una musica altissima e continua: migliaia e migliaia di uccelli la colmavano del loro canto.Vicino, sul grande albero frondoso che mi copriva il cielo, come un solista in un concerto, con frasi, gorgheggi, fischi, venti, sospensioni, trilli, variazioni, cantava l'usignolo.Ma, mentre ascoltavo appoggiato al muro, dal basso, dagli orti residui nascosti dietro i palazzi della via Flaminia, un altro canto si levava, e si aggiungeva, in un insieme a me in solido, e straordinario.Era il canto di decine e decine di galli lontani, con la loro melanconica gloria solitaria, lo squillo lamentoso e trionfale, coraggioso desolato delle creste guerriere, prigioniere dei pollai. «Cantano insieme i galli e l'usignolo».E per un momento mi parve, come chi ha scoperto una realtà nascosta, ed è entrato, per amore, una cosa vera, di essere nel cuore delle cose, di essere, con esse, malgrado tutto felice.Luoghi narranti narrati o citati: Basilica di San Pietro - Monte Mario - Via FlaminiaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Roma fuggitiva» https://penisolabella.blogspot.com/2025/10/roma-fuggitiva-tra-1951-e-1963-di-carlo.html È una città eterna e «fuggitiva», nobilissima e plebea, sempre in bilico tra il cammeo e la patacca, quella raccontata da Carlo Levi in questi scritti, che «sembrano inseguire Roma, nel suo splendore fuggitivo, nelle mosse in cui la sua bellezza pare espandersi, aprirsi a un nuovo sviluppo civile». Sfila in queste pagine intense, scritte tra il 1951 e il 1963, una moltitudine di tipi e personaggi, veri ritratti parlanti e gesticolanti di un mondo popolare, di antichissima civiltà, governato dalla più flemmatica e scettica filosofia di vita e insieme dotato di sorprendente vitalità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Da molti anni, è raro che io mi alzi all'alba. Mi avviene di farlo, a parte qualche occasione straordinaria, quasi soltanto se debbo partire per un viaggio, con uno dei primi treni del mattino.In questo caso, quel tanto di inabituale, misterioso ed esotico che vi è in quest’ora solitamente nascosta e inesistente, mi trascina già altrove, in un luogo e in un tempo più lontani di quello dove il treno mi porterà.La città invisibile taceva: ma nella villa l'aria era piena, attorno a me, di una musica altissima e continua: migliaia e migliaia di uccelli la colmavano del loro canto.Vicino, sul grande albero frondoso che mi copriva il cielo, come un solista in un concerto, con frasi, gorgheggi, fischi, venti, sospensioni, trilli, variazioni, cantava l'usignolo.Ma, mentre ascoltavo appoggiato al muro, dal basso, dagli orti residui nascosti dietro i palazzi della via Flaminia, un altro canto si levava, e si aggiungeva, in un insieme a me in solido, e straordinario.Era il canto di decine e decine di galli lontani, con la loro melanconica gloria solitaria, lo squillo lamentoso e trionfale, coraggioso desolato delle creste guerriere, prigioniere dei pollai. «Cantano insieme i galli e l'usignolo».E per un momento mi parve, come chi ha scoperto una realtà nascosta, ed è entrato, per amore, una cosa vera, di essere nel cuore delle cose, di essere, con esse, malgrado tutto felice.Luoghi narranti narrati o citati: Basilica di San Pietro - Monte Mario - Via FlaminiaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Roma fuggitiva» https://penisolabella.blogspot.com/2025/10/roma-fuggitiva-tra-1951-e-1963-di-carlo.html È una città eterna e «fuggitiva», nobilissima e plebea, sempre in bilico tra il cammeo e la patacca, quella raccontata da Carlo Levi in questi scritti, che «sembrano inseguire Roma, nel suo splendore fuggitivo, nelle mosse in cui la sua bellezza pare espandersi, aprirsi a un nuovo sviluppo civile». Sfila in queste pagine intense, scritte tra il 1951 e il 1963, una moltitudine di tipi e personaggi, veri ritratti parlanti e gesticolanti di un mondo popolare, di antichissima civiltà, governato dalla più flemmatica e scettica filosofia di vita e insieme dotato di sorprendente vitalità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

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This episode was published on November 6, 2025.

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Da molti anni, è raro che io mi alzi all'alba. Mi avviene di farlo, a parte qualche occasione straordinaria, quasi soltanto se debbo partire per un viaggio, con uno dei primi treni del mattino.In questo caso, quel tanto di inabituale, misterioso ed...

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