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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta
by Giuseppe Cocco
PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Castel del Monte castello degli Hohenstaufen in Puglia (2a parte) - Ferdinand Gregorovius
FERDINAND GREGOROVIUSA me piace fermarmi a discorrere alquanto del destino dell'infelice moglie di Manfredi e dei figlioli: è un racconto che in parte si connette col castello che abbiamo visitato. Caduto Manfredi sul campo di battaglia a Benevento, la moglie Elena fuggì con i figli della fortezza saracena di Lucera, dove era rimasta, prendendo la via del mare.Intenzione sua era l'imbarcarsi e cercar salvezza presso i congiunti in Epiro.Sciaguratamente, venti contrari impedirono l'uscita delle galere dal porto di Trani; onde la regina, piena di fiducia, si pose sotto la protezione del castellano della città.Ma l'inquieto è pauroso uomo la consegnò, il 6 marzo 1266, ai cavalieri di Carlo Angioino che la seguivano.Essa fu in principio con i figli tenuta in custodia nel castello di Trani. I figli erano quattro: Beatrice, allora di 6 anni, Enrico di quattro, e più piccoli Federico ed Enzo. Luoghi narranti narrati e citati: Battaglia di Benevento (1266) - Fortezza saracena di Lucera - Porto di Trani - Castello di Trani - (Castel) Lagopesole - Castello di Nocera - Castellammare (di Stabia) - Salerno - Castello di Canosa - Castel del Monte - Andria - Battaglia di Tagliacozzo - Nocera (Superiore) - Vespro Siciliano - Castel dell'Ovo - Foggia - Anagni - Duomo di CanosaNOTA BIOGRAFICA AUTOREFERDINAND GREGOROVIUS nasce il 19 gennaio del 1821 a Neidenburg, nella Prussia Orientale, non lontano dalla vecchia frontiera polacca da una famiglia originaria della regione dei Laghi Masuri: il cognome era, infatti, originariamente, Grzegorzewski. Nel 1831, in seguito alla morte della madre, Gregorovius abbandona la casa paterna per frequentare il ginnasio a Gumbinnen ospite di un fratello minore del padre. Nel 1838, all'età di 17 anni, termina il ginnasio e si iscrive all'Università di Konigsberg alla facoltà di teologia, in ossequio al desiderio paterno. Fra il 1838 e il 1841, accanto ai corsi di teologia che lo interessano poco, frequenta le elezioni del filosofo Karl Rosenkranz, ma anche degli storici Drumann e Voigt. Dal 1841 al 1844, dopo aver portato a termine gli studi di teologia, fa il precettore a Neighbour e in vari altri luoghi, ma fermamente deciso a diventare filosofo. Del 1845 e la pubblicazione del suo primo libro, “Werdomar e Wladyslaw”, un romanzo di un acceso romanticismo e con un intreccio tedesco-polacco. Nel 1846 ritorna a Konigsberg dove resterà i successivi sei anni dedicandosi prevalentemente all'insegnamento. Del 1848 è l'opuscolo “L'idea polacca”, in cui prende partito per le nazioni in lotta per la libertà nazionale. Tre anni dopo, sulla falsariga di questo opuscolo, il Gregorovius pubblica i “Canti polacchi e Magiari". Nel 1851 pubblica la “Storia dell'imperatore Adriano e dell'età sua", un lavoro che aveva intrapreso su consiglio dello storico Drumann. Il 1852 è una data di estrema importanza nella biografia del Gregorovius, in quanto proprio in quest'anno egli decide di trasferirsi in Italia per seguire l'amico Alois Borntrager che si era stabilito nel nostro paese perché ammalato di tisi. Il 2 ottobre, dopo aver visitato la Corsica, è a Roma: vi resterà per 22 anni. Il 24 novembre del 1853, mentre si trovava sul Ponte Quattro Capi gli viene l'idea di scrivere la storia di Roma nel Medioevo, un'opera alla quale si dedicherà nei prossimi decenni frugando con grande diligenza negli archivi e nelle biblioteche d'Italia. L'opera verrà completata nel 1873. Intanto già nel 1854 era uscita l'opera in due volumi Corsica, e, fra il 1856 e il 1877 verranno pubblicati, tra l'altro, gli “Anni di pellegrinaggio in Italia" in cinque volumi. Nel 1870 , durante la guerra franco-prussiana, torna in Germania e, recandosi nei luoghi delle operazioni belliche, scrive degli articoli per la «Allgemeine Zeitung» di Augusta. Nel 1874 lascia Roma e si stabilisce a Monaco di Baviera presso il fratello Julius, continuando però a fare dei viaggi in Italia. Nel 1889 è la pubblicazione della “Storia della civiltà di Atene nel Medio Evo" in due volumi. Muore a Monaco, cittadino romano - come volle che si annunciasse - il 1° maggio del 1891. Resoconti di viaggio riguardanti l'Italia si trovano in un volume più volte pubblicato. Di particolare interesse sono le raccolte epistolari e i diari romani. Viene in Puglia una prima volta nel maggio del 1874 accompagnato dal fratello Julius e da Raffaele Mariano, partendo da Roma il 14. Il 16 è a Foggia. Prosegue poi alla volta di Manfredonia e, il 17, e a Monte Sant'Angelo. Ritorna quindi a Foggia e, l'indomani, prosegue per Barletta. Il 19 è ad Andria, quindi a Bari. Il 21 parte per Taranto dove resta anche il 22. Sulla via del ritorno si ferma a Trani, dove si congeda dal Mariano. Prosegue poi per Napoli. Ritorna in Puglia l'anno dopo, sempre nel mese di maggio, con l'intenzione di visitare con più agio Benevento, Castel del Monte e Taranto. L'11 maggio è a Trani e, il giorno dopo, visita di nuovo Castel del Monte. Il 13 è a Ruvo dove visita la collezione di vasi della famiglia Jatta. Visita poi Brindisi, Lecce (15 e 16 maggio) e infine, Taranto, dove resta sino al 19 maggio. Si ripropongono i “Paesaggi pugliesi" apparsa col titolo “Nelle Puglie” nel 1882.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Una misura lirica «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Non so più scrivere su Siena. Questa città, in cui sono nato, mi sta dolente nel cuore: dolente e splendente.Sono passati tanti anni da quando non ci vivo più, e tutti gli anni ci ritorno, ora più volte anche in questo mese: ma non ci vivo. In città come Siena non si può vivere che nel ricordo, nella nostalgia o nella speranza.Perché è una città che fu una capitale, o meglio uno Stato-città, un punto di incrocio del Nord che andava a Sud, e quando non fu più città-Stato delle correnti del Nord smisero di attraversarla, Siena rimase come dentro un'urna, in cui seguitarono a vivere i suoi abitanti, seguitarono a parlare, i suoi abitanti, il loro toscano arcaico e campagnolo, seguitarono, i suoi abitanti, ad amare la loro urna piena di ceneri.E anch'io amo quest'urna, e sebbene non abiti più a Siena, i miei affetti, quasi tutti morti, sono ancora là: e i suoi sogni, quando sogno. Luoghi narranti narrati e citati: Siena - Salicotto - Piazza della Posta (Matteotti a Siena) - Santuario Cateriniano - San Gimignano - Viterbo - Cattedrale di Pienza - Firenze - Chianti - Montagnola (Senese) - Maremma - Crete Senesi - Rocca di Radicofani - Arezzo - Legnano - Ferrara - Palio di Siena - Piazza del Campo (Siena) - Palazzo Sansedoni (Siena) - Palazzo Sarasini (Chigi-Saracini a Siena) - Palazzo Vescovile (Siena)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Castel del Monte castello degli Hohenstaufen in Puglia (1a parte) - Ferdinand Gregorovius
FERDINAND GREGOROVIUSDalle montagne della Puglia una lunga catena di colline si dirama, in direzione sud-est, nella Terra di Bari e, volgendo per Altamura e Gravina, va sin quasi alle prime alture che chiudono il Golfo di Taranto. Sono le Murge.Corrono lungo il confine della Basilicata, formando un paese montuoso, dalle linee uniformi, monotone, deserto ed incolto, parte rivestito di querceti, parte spogliato di alberi e brullo.Le pendici però offrono pascoli eccellenti; e qui da tempo immemorabile è il ritrovo di pastori e cacciatori.La catena giace parallela al mare, dal quale dista poche miglia appena.Da essa, già a grande distanza, dalla costa come dal piano, si vede emergere, quasi piramide, una verde linea, tutta nuda da alberi, e in vetta solo solo un castello, nessun altro edificio scorgendosi al di là né al di sopra. È il celebre Castel del Monte. Luoghi narranti narrati e citati: Altamura - Gravina (in Puglia) - Murge - Andria - Foggia - Gioia (del Colle) - Apricena - Avigliano - (Castel) Lagopesole - Castel del MonteNOTA BIOGRAFICA AUTOREFERDINAND GREGOROVIUS nasce il 19 gennaio del 1821 a Neidenburg, nella Prussia Orientale, non lontano dalla vecchia frontiera polacca da una famiglia originaria della regione dei Laghi Masuri: il cognome era, infatti, originariamente, Grzegorzewski. Nel 1831, in seguito alla morte della madre, Gregorovius abbandona la casa paterna per frequentare il ginnasio a Gumbinnen ospite di un fratello minore del padre. Nel 1838, all'età di 17 anni, termina il ginnasio e si iscrive all'Università di Konigsberg alla facoltà di teologia, in ossequio al desiderio paterno. Fra il 1838 e il 1841, accanto ai corsi di teologia che lo interessano poco, frequenta le elezioni del filosofo Karl Rosenkranz, ma anche degli storici Drumann e Voigt. Dal 1841 al 1844, dopo aver portato a termine gli studi di teologia, fa il precettore a Neighbour e in vari altri luoghi, ma fermamente deciso a diventare filosofo. Del 1845 e la pubblicazione del suo primo libro, “Werdomar e Wladyslaw”, un romanzo di un acceso romanticismo e con un intreccio tedesco-polacco. Nel 1846 ritorna a Konigsberg dove resterà i successivi sei anni dedicandosi prevalentemente all'insegnamento. Del 1848 è l'opuscolo “L'idea polacca”, in cui prende partito per le nazioni in lotta per la libertà nazionale. Tre anni dopo, sulla falsariga di questo opuscolo, il Gregorovius pubblica i “Canti polacchi e Magiari". Nel 1851 pubblica la “Storia dell'imperatore Adriano e dell'età sua", un lavoro che aveva intrapreso su consiglio dello storico Drumann. Il 1852 è una data di estrema importanza nella biografia del Gregorovius, in quanto proprio in quest'anno egli decide di trasferirsi in Italia per seguire l'amico Alois Borntrager che si era stabilito nel nostro paese perché ammalato di tisi. Il 2 ottobre, dopo aver visitato la Corsica, è a Roma: vi resterà per 22 anni. Il 24 novembre del 1853, mentre si trovava sul Ponte Quattro Capi gli viene l'idea di scrivere la storia di Roma nel Medioevo, un'opera alla quale si dedicherà nei prossimi decenni frugando con grande diligenza negli archivi e nelle biblioteche d'Italia. L'opera verrà completata nel 1873. Intanto già nel 1854 era uscita l'opera in due volumi Corsica, e, fra il 1856 e il 1877 verranno pubblicati, tra l'altro, gli “Anni di pellegrinaggio in Italia" in cinque volumi. Nel 1870 , durante la guerra franco-prussiana, torna in Germania e, recandosi nei luoghi delle operazioni belliche, scrive degli articoli per la «Allgemeine Zeitung» di Augusta. Nel 1874 lascia Roma e si stabilisce a Monaco di Baviera presso il fratello Julius, continuando però a fare dei viaggi in Italia. Nel 1889 è la pubblicazione della “Storia della civiltà di Atene nel Medio Evo" in due volumi. Muore a Monaco, cittadino romano - come volle che si annunciasse - il 1° maggio del 1891. Resoconti di viaggio riguardanti l'Italia si trovano in un volume più volte pubblicato. Di particolare interesse sono le raccolte epistolari e i diari romani. Viene in Puglia una prima volta nel maggio del 1874 accompagnato dal fratello Julius e da Raffaele Mariano, partendo da Roma il 14. Il 16 è a Foggia. Prosegue poi alla volta di Manfredonia e, il 17, e a Monte Sant'Angelo. Ritorna quindi a Foggia e, l'indomani, prosegue per Barletta. Il 19 è ad Andria, quindi a Bari. Il 21 parte per Taranto dove resta anche il 22. Sulla via del ritorno si ferma a Trani, dove si congeda dal Mariano. Prosegue poi per Napoli. Ritorna in Puglia l'anno dopo, sempre nel mese di maggio, con l'intenzione di visitare con più agio Benevento, Castel del Monte e Taranto. L'11 maggio è a Trani e, il giorno dopo, visita di nuovo Castel del Monte. Il 13 è a Ruvo dove visita la collezione di vasi della famiglia Jatta. Visita poi Brindisi, Lecce (15 e 16 maggio) e infine, Taranto, dove resta sino al 19 maggio. Si ripropongono i “Paesaggi pugliesi" apparsa col titolo “Nelle Puglie” nel 1882.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Il campanile di Pisa «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Forse, di tutti i monumenti italiani, la Torre pendente di Pisa è il più famoso. Perfino il Vasari, che non parlò di tanti monumenti medievali, non poté esimersi dal ricordarla: «Non perché - diceva - abbia in sé disegno o bella maniera, ma solamente per la sua stravaganza, non parendo a chi lo vede che gli possa in minima guisa sostenersi», da allora, c'è una letteratura ricchissima, sul Campanile.Ma, se l'interrogativo fondamentale è rimasto sempre il solito: «sarà stato o non sarà stato costruito pendente?», par strano che la preoccupazione, riguardo alla pendenza, sta invece di data recente: non sono neanche cinquant’anni che desta tante preoccupazioni.Luoghi narranti narrati e citati: Campanile di Pisa (Torre pendente) - Pisa - Camposanto di Pisa - Duomo (Pisa)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Valdarno «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
La Valle dell'Arno, di questo fiume che non è un fiume, ma «un fiumicello che nasce in Falterona», nella perifrasi affettuosa di Dante; la Valle dell'Arno è la meno valle di tutte, come l'Arno è il meno fiume di tutti, con quei secchi bianchi di ghiaia e ne fosse d'acqua come uno specchio rotto.Che differenza c'è, alla fine, dalle fiumare siciliane?Poca differenza davvero, e solo che la valle è più verde, con i tremuli flabelli dei pioppi, le viti rette dal testucchio, e queste vecchie chianine che pascolano e muovono la coda.Ma è la Valle dell'Arno, ed è meno la storia che c'è passata, della storia che ha prodotto, degli uomini che ha fatto nascere, della civiltà di cui è stata culla.E poi, andate a vedere lo Scamandro o l'Eurota? Credete forse che siano più grandi dell'Arno?Più piccoli sono, e quasi più piccolo è anche il Giordano che ancora fa scorrere tanto sangue, certo più sangue dell'acqua pigra e melmosa che convoglia.Luoghi narranti narrati e citati: Valdarno - Falterona - San Giovanni Valdarno - Palazzo Comunale (Palazzo d’Arnolfo di San Giovanni Valdarno) - Santa Maria delle Grazie (San Giovanni Valdarno) - Montemarciano - CortonaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Andria - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
FERDINAND GREGOROVIUSAd un'ora buona da Trani e Barletta è posta Andria, città della Terra di Bari assai popolosa di contadiname. L'imperatore Federico II l'amava di preferenza delle altre città pugliesi.Lì, nei pressi, edificò il più bello dei suoi castelli di caccia: Castel del Monte.Di tutti i monumenti degli Hohenstaufen nel mezzogiorno d'Italia, questo è, senza dubbio, il meglio conservato; onde il visitarlo fu lo scopo preciso del nostro soggiorno fatto due volte in Andria.Ma anche la terra è per sé stessa notevole, e la storia sua è parte non insignificante della storia del feudalesimo nel reame di Napoli in generale. Io voglio quindi dirne qui alcunché.Luoghi narranti narrati e citati: Trani - Barletta - Andria - Foggia - Castel del Monte - Castelfiorentino - Lucera - Duomo di Andria - Duomo di Foggia - Duomo di Trani - Molfetta - Bitonto - Duomo di Taranto - Taranto - Altamura - Castelnuovo (della Daunia) - Porta Sant'Andrea (Andria) - Chiesa di Sant'Andrea (Andria) - Rione Grotte di Sant'Andrea (Andria) - Chiesa Porta Santa (Andria) - Chiesa di San Francesco (Andria) - Chiesa di San Domenico (Andria) - Chiesa di Sant'Agostino (Andria) - Abbazia di Siponto - Terlizzi - Cerignola - Palazzo Torre(s) (Trani) - Duomo di San Riccardo (Andria) - Palazzo dei Duchi di Andria - luogo della Disfida di Barletta - Corato - Ruvo (di Puglia) - Contea di Conversano - Museo Jatta di RuvoNOTA BIOGRAFICA AUTOREFERDINAND GREGOROVIUS nasce il 19 gennaio del 1821 a Neidenburg, nella Prussia Orientale, non lontano dalla vecchia frontiera polacca da una famiglia originaria della regione dei Laghi Masuri: il cognome era, infatti, originariamente, Grzegorzewski. Nel 1831, in seguito alla morte della madre, Gregorovius abbandona la casa paterna per frequentare il ginnasio a Gumbinnen ospite di un fratello minore del padre. Nel 1838, all'età di 17 anni, termina il ginnasio e si iscrive all'Università di Konigsberg alla facoltà di teologia, in ossequio al desiderio paterno. Fra il 1838 e il 1841, accanto ai corsi di teologia che lo interessano poco, frequenta le elezioni del filosofo Karl Rosenkranz, ma anche degli storici Drumann e Voigt. Dal 1841 al 1844, dopo aver portato a termine gli studi di teologia, fa il precettore a Neighbour e in vari altri luoghi, ma fermamente deciso a diventare filosofo. Del 1845 e la pubblicazione del suo primo libro, “Werdomar e Wladyslaw”, un romanzo di un acceso romanticismo e con un intreccio tedesco-polacco. Nel 1846 ritorna a Konigsberg dove resterà i successivi sei anni dedicandosi prevalentemente all'insegnamento. Del 1848 è l'opuscolo “L'idea polacca”, in cui prende partito per le nazioni in lotta per la libertà nazionale. Tre anni dopo, sulla falsariga di questo opuscolo, il Gregorovius pubblica i “Canti polacchi e Magiari". Nel 1851 pubblica la “Storia dell'imperatore Adriano e dell'età sua", un lavoro che aveva intrapreso su consiglio dello storico Drumann. Il 1852 è una data di estrema importanza nella biografia del Gregorovius, in quanto proprio in quest'anno egli decide di trasferirsi in Italia per seguire l'amico Alois Borntrager che si era stabilito nel nostro paese perché ammalato di tisi. Il 2 ottobre, dopo aver visitato la Corsica, è a Roma: vi resterà per 22 anni. Il 24 novembre del 1853, mentre si trovava sul Ponte Quattro Capi gli viene l'idea di scrivere la storia di Roma nel Medioevo, un'opera alla quale si dedicherà nei prossimi decenni frugando con grande diligenza negli archivi e nelle biblioteche d'Italia. L'opera verrà completata nel 1873. Intanto già nel 1854 era uscita l'opera in due volumi Corsica, e, fra il 1856 e il 1877 verranno pubblicati, tra l'altro, gli “Anni di pellegrinaggio in Italia" in cinque volumi. Nel 1870 , durante la guerra franco-prussiana, torna in Germania e, recandosi nei luoghi delle operazioni belliche, scrive degli articoli per la «Allgemeine Zeitung» di Augusta. Nel 1874 lascia Roma e si stabilisce a Monaco di Baviera presso il fratello Julius, continuando però a fare dei viaggi in Italia. Nel 1889 è la pubblicazione della “Storia della civiltà di Atene nel Medio Evo" in due volumi. Muore a Monaco, cittadino romano - come volle che si annunciasse - il 1° maggio del 1891. Resoconti di viaggio riguardanti l'Italia si trovano in un volume più volte pubblicato. Di particolare interesse sono le raccolte epistolari e i diari romani. Viene in Puglia una prima volta nel maggio del 1874 accompagnato dal fratello Julius e da Raffaele Mariano, partendo da Roma il 14. Il 16 è a Foggia. Prosegue poi alla volta di Manfredonia e, il 17, e a Monte Sant'Angelo. Ritorna quindi a Foggia e, l'indomani, prosegue per Barletta. Il 19 è ad Andria, quindi a Bari. Il 21 parte per Taranto dove resta anche il 22. Sulla via del ritorno si ferma a Trani, dove si congeda dal Mariano. Prosegue poi per Napoli. Ritorna in Puglia l'anno dopo, sempre nel mese di maggio, con l'intenzione di visitare con più agio Benevento, Castel del Monte e Taranto. L'11 maggio è a Trani e, il giorno dopo, visita di nuovo Castel del Monte. Il 13 è a Ruvo dove visita la collezione di vasi della famiglia Jatta. Visita poi Brindisi, Lecce (15 e 16 maggio) e infine, Taranto, dove resta sino al 19 maggio. Si ripropongono i “Paesaggi pugliesi" apparsa col titolo “Nelle Puglie” nel 1882.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Il convento di S. Marco «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Se c'è un luogo in cui si può indicare il cuore della Firenze del Rinascimento, questo è il convento di San Marco. Qui si trovano riuniti Cosimo il Vecchio e il Savonarola, l'Angelico e Michelozzo: infine fra Bartolomeo.Ed è un luogo, anche come convento, luminoso e modesto, articolato con calma intorno ad un chiostro di convenienti dimensioni, con quelle colonne ioniche come per la prima volta si vedono nella Trinità di Masaccio.Ora è stato tutto restaurato, dalle capriate bellissime ai sublimi affreschi dell'Angelico.È stato restaurato con uno sponsor: ma così discreto che il suo nome non si vede da nessuna parte, e, a domandarlo, non lo sanno dire.Questa straordinaria descrizione va rispettata e neanche io lo dirò.Luoghi narranti narrati e citati: Firenze - Convento di San MarcoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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L'Arcangelo sul Gargano (2a parte) - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
FERDINAND GREGOROVIUSIn sul primo albeggiare del 17 maggio eravamo già usciti in carrozza da Manfredonia. L'umanità pellegrinante ha trovato modo di compiere anche i suoi uffici religiosi più comodamente che non facessero gli antichi progenitori.Al promontorio, dove un tempo non si saliva che a piedi o sull'asino, ora si va per una spaziosa strada carrozzabile, tagliata nel calcareo alabastrino, la quale conduce sino in cima del monte, alla città dell'Arcangelo.Da Manfredonia al principiare dell'erta si impiega un'ora circa; e di qui poi, sino alla grotta, occorrono ancora due ore.Luoghi narranti narrati e citati: Manfredonia - Gargano - Foggia - San Severo - Lago di Lesina - Lago di Varano - Pantano Salso - Matinata (Mattinata) - Monte Sant'Angelo - Porto di Viesti (Vieste) - Peschici - Rodi (Garganico) - San Marco in Lamis - San Nicandro (Garganico) - Monte Saraceno - Rignano (Garganico) - San Giovanni Rotondo - Vico (del Gargano) - Cagnano (Varano) - Carpino - Ischitella - Città di Sant’Angelo - Grotta di San Michele - Castel SantAngelo (Roma) - Viesti (Vieste) - Bosco delle Umbrie (Foresta Umbra)NOTA BIOGRAFICA AUTOREFERDINAND GREGOROVIUS nasce il 19 gennaio del 1821 a Neidenburg, nella Prussia Orientale, non lontano dalla vecchia frontiera polacca da una famiglia originaria della regione dei Laghi Masuri: il cognome era, infatti, originariamente, Grzegorzewski. Nel 1831, in seguito alla morte della madre, Gregorovius abbandona la casa paterna per frequentare il ginnasio a Gumbinnen ospite di un fratello minore del padre. Nel 1838, all'età di 17 anni, termina il ginnasio e si iscrive all'Università di Konigsberg alla facoltà di teologia, in ossequio al desiderio paterno. Fra il 1838 e il 1841, accanto ai corsi di teologia che lo interessano poco, frequenta le elezioni del filosofo Karl Rosenkranz, ma anche degli storici Drumann e Voigt. Dal 1841 al 1844, dopo aver portato a termine gli studi di teologia, fa il precettore a Neighbour e in vari altri luoghi, ma fermamente deciso a diventare filosofo. Del 1845 e la pubblicazione del suo primo libro, “Werdomar e Wladyslaw”, un romanzo di un acceso romanticismo e con un intreccio tedesco-polacco. Nel 1846 ritorna a Konigsberg dove resterà i successivi sei anni dedicandosi prevalentemente all'insegnamento. Del 1848 è l'opuscolo “L'idea polacca”, in cui prende partito per le nazioni in lotta per la libertà nazionale. Tre anni dopo, sulla falsariga di questo opuscolo, il Gregorovius pubblica i “Canti polacchi e Magiari". Nel 1851 pubblica la “Storia dell'imperatore Adriano e dell'età sua", un lavoro che aveva intrapreso su consiglio dello storico Drumann. Il 1852 è una data di estrema importanza nella biografia del Gregorovius, in quanto proprio in quest'anno egli decide di trasferirsi in Italia per seguire l'amico Alois Borntrager che si era stabilito nel nostro paese perché ammalato di tisi. Il 2 ottobre, dopo aver visitato la Corsica, è a Roma: vi resterà per 22 anni. Il 24 novembre del 1853, mentre si trovava sul Ponte Quattro Capi gli viene l'idea di scrivere la storia di Roma nel Medioevo, un'opera alla quale si dedicherà nei prossimi decenni frugando con grande diligenza negli archivi e nelle biblioteche d'Italia. L'opera verrà completata nel 1873. Intanto già nel 1854 era uscita l'opera in due volumi Corsica, e, fra il 1856 e il 1877 verranno pubblicati, tra l'altro, gli “Anni di pellegrinaggio in Italia" in cinque volumi. Nel 1870 , durante la guerra franco-prussiana, torna in Germania e, recandosi nei luoghi delle operazioni belliche, scrive degli articoli per la «Allgemeine Zeitung» di Augusta. Nel 1874 lascia Roma e si stabilisce a Monaco di Baviera presso il fratello Julius, continuando però a fare dei viaggi in Italia. Nel 1889 è la pubblicazione della “Storia della civiltà di Atene nel Medio Evo" in due volumi. Muore a Monaco, cittadino romano - come volle che si annunciasse - il 1° maggio del 1891. Resoconti di viaggio riguardanti l'Italia si trovano in un volume più volte pubblicato. Di particolare interesse sono le raccolte epistolari e i diari romani. Viene in Puglia una prima volta nel maggio del 1874 accompagnato dal fratello Julius e da Raffaele Mariano, partendo da Roma il 14. Il 16 è a Foggia. Prosegue poi alla volta di Manfredonia e, il 17, e a Monte Sant'Angelo. Ritorna quindi a Foggia e, l'indomani, prosegue per Barletta. Il 19 è ad Andria, quindi a Bari. Il 21 parte per Taranto dove resta anche il 22. Sulla via del ritorno si ferma a Trani, dove si congeda dal Mariano. Prosegue poi per Napoli. Ritorna in Puglia l'anno dopo, sempre nel mese di maggio, con l'intenzione di visitare con più agio Benevento, Castel del Monte e Taranto. L'11 maggio è a Trani e, il giorno dopo, visita di nuovo Castel del Monte. Il 13 è a Ruvo dove visita la collezione di vasi della famiglia Jatta. Visita poi Brindisi, Lecce (15 e 16 maggio) e infine, Taranto, dove resta sino al 19 maggio. Si ripropongono i “Paesaggi pugliesi" apparsa col titolo “Nelle Puglie” nel 1882.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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I lungarni a Firenze «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Queste placide rive dell'Arno, trasformate in passeggio, anche se ormai vi trascorre un traffico infernale, sono forse della sembianza di Firenze l'immagine più viva e accattivante, il luogo dove ad un tratto dalle sue vie nobili e grigie, la città si apre all'immaginazione lungo un fiume che è più un letto di un fiume che un fiume, ma a che saggi accorgimenti di dire hanno trasformato quasi in un lago, a meno che la furia degli elementi non lo facciano divenire un terribile gorgo alluvionale. Ma quando è così tranquillo e sereno, azzurro più del cielo, bordato di verde, riesce a comunicare una pace rara, il congedo dei dolori quotidiani, e la nostra vita fruisce appena come la sua pura acqua fra le dighe che lo fanno sembrare tanto largo.Nessun fiume è simile a questo, anche se sia più grande, più ricco d'acqua, più maestoso.Luoghi narranti narrati e citati: Lungarni - Firenze - Chiesa di San Miniato (al Monte) - Campanile di Santa Croce - Campanile di Badia - Torre del Bargello - Ponte Vecchio - Crocifisso di CimabueSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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L'Arcangelo sul Gargano (1a parte) - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
FERDINAND GREGOROVIUSLa leggenda dell'apparizione dell'Arcangelo sul Gargano è la seguente. A Siponto viveva un ricco uomo di nome Gargano, i cui armenti pascolavano sul promontorio.Un giorno un bel toro scomparve.Lunghe furono le ricerche di Gargano e dei suoi pastori in tutte le sinuosità e i burroni del monte, fino a che non lo ebbero ritrovato all'ingresso di una grotta.Pieno di furore per la molta pena durata, Gargano vuole uccidere il toro; ma il dardo scoccato gira sopra sé stesso e va a colpire il tiratore.Il fatto prodigioso viene raccontato al vescovo di Siponto, Lorenzo; e questi ordina un digiuno di tre giorni.L'ultimo giorno di penitenza, l'8 maggio dell'anno 493, apparve al vescovo l'Arcangelo Michele e gli annunziò, la grotta averla egli stesso consacrata, e dover quindi innanzi essere un luogo dedicato in onore di lui e degli altri angeli.Luoghi narranti narrati e citati: Siponto - Grotta dell’Arcangelo Michele al Gargano - Castel Sant’Angelo (Roma) - Sant’Angelo in Pescheria (Chiesa di Roma) - Portico d’Ottavia (Roma) - San Michele in Sassia (oggi Santo Spirito a Roma) - Santa Maria degli Angeli (Terme di Diocleziano a Roma) - San Michele in Affrisco (in Africisco a Ravenna) - San Michele di Pavia - (Le) Mont Saint-Michel - (Abbazia di) Michelsberg a Bamberga (Monte San Michele) - (Abbazia di) Michelsberg a Ulm (Monte San Michele) - (Abbazia di) Michelsberg a Hersbruck (Monte San Michele) - (Abbazia di) Michelsberg a Besigheim (Monte San Michele)NOTA BIOGRAFICA AUTOREFERDINAND GREGOROVIUS nasce il 19 gennaio del 1821 a Neidenburg, nella Prussia Orientale, non lontano dalla vecchia frontiera polacca da una famiglia originaria della regione dei Laghi Masuri: il cognome era, infatti, originariamente, Grzegorzewski. Nel 1831, in seguito alla morte della madre, Gregorovius abbandona la casa paterna per frequentare il ginnasio a Gumbinnen ospite di un fratello minore del padre. Nel 1838, all'età di 17 anni, termina il ginnasio e si iscrive all'Università di Konigsberg alla facoltà di teologia, in ossequio al desiderio paterno. Fra il 1838 e il 1841, accanto ai corsi di teologia che lo interessano poco, frequenta le elezioni del filosofo Karl Rosenkranz, ma anche degli storici Drumann e Voigt. Dal 1841 al 1844, dopo aver portato a termine gli studi di teologia, fa il precettore a Neighbour e in vari altri luoghi, ma fermamente deciso a diventare filosofo. Del 1845 e la pubblicazione del suo primo libro, “Werdomar e Wladyslaw”, un romanzo di un acceso romanticismo e con un intreccio tedesco-polacco. Nel 1846 ritorna a Konigsberg dove resterà i successivi sei anni dedicandosi prevalentemente all'insegnamento. Del 1848 è l'opuscolo “L'idea polacca”, in cui prende partito per le nazioni in lotta per la libertà nazionale. Tre anni dopo, sulla falsariga di questo opuscolo, il Gregorovius pubblica i “Canti polacchi e Magiari". Nel 1851 pubblica la “Storia dell'imperatore Adriano e dell'età sua", un lavoro che aveva intrapreso su consiglio dello storico Drumann. Il 1852 è una data di estrema importanza nella biografia del Gregorovius, in quanto proprio in quest'anno egli decide di trasferirsi in Italia per seguire l'amico Alois Borntrager che si era stabilito nel nostro paese perché ammalato di tisi. Il 2 ottobre, dopo aver visitato la Corsica, è a Roma: vi resterà per 22 anni. Il 24 novembre del 1853, mentre si trovava sul Ponte Quattro Capi gli viene l'idea di scrivere la storia di Roma nel Medioevo, un'opera alla quale si dedicherà nei prossimi decenni frugando con grande diligenza negli archivi e nelle biblioteche d'Italia. L'opera verrà completata nel 1873. Intanto già nel 1854 era uscita l'opera in due volumi Corsica, e, fra il 1856 e il 1877 verranno pubblicati, tra l'altro, gli “Anni di pellegrinaggio in Italia" in cinque volumi. Nel 1870 , durante la guerra franco-prussiana, torna in Germania e, recandosi nei luoghi delle operazioni belliche, scrive degli articoli per la «Allgemeine Zeitung» di Augusta. Nel 1874 lascia Roma e si stabilisce a Monaco di Baviera presso il fratello Julius, continuando però a fare dei viaggi in Italia. Nel 1889 è la pubblicazione della “Storia della civiltà di Atene nel Medio Evo" in due volumi. Muore a Monaco, cittadino romano - come volle che si annunciasse - il 1° maggio del 1891. Resoconti di viaggio riguardanti l'Italia si trovano in un volume più volte pubblicato. Di particolare interesse sono le raccolte epistolari e i diari romani. Viene in Puglia una prima volta nel maggio del 1874 accompagnato dal fratello Julius e da Raffaele Mariano, partendo da Roma il 14. Il 16 è a Foggia. Prosegue poi alla volta di Manfredonia e, il 17, e a Monte Sant'Angelo. Ritorna quindi a Foggia e, l'indomani, prosegue per Barletta. Il 19 è ad Andria, quindi a Bari. Il 21 parte per Taranto dove resta anche il 22. Sulla via del ritorno si ferma a Trani, dove si congeda dal Mariano. Prosegue poi per Napoli. Ritorna in Puglia l'anno dopo, sempre nel mese di maggio, con l'intenzione di visitare con più agio Benevento, Castel del Monte e Taranto. L'11 maggio è a Trani e, il giorno dopo, visita di nuovo Castel del Monte. Il 13 è a Ruvo dove visita la collezione di vasi della famiglia Jatta. Visita poi Brindisi, Lecce (15 e 16 maggio) e infine, Taranto, dove resta sino al 19 maggio. Si ripropongono i “Paesaggi pugliesi" apparsa col titolo “Nelle Puglie” nel 1882.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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990
Addio, Toscana «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Questa campagna, voi la visualizzate subito, con i suoi cipressi, i suoi ulivi, i suoi filari, ordinata e pulita come una casa povera dove tutto è al suo posto.Ma non è così o non è solo così.Si può capire meglio, forse, guardando un cane che dorme, una vacca che, distesa, digruma, e si vede quella pelle spessa che segue il corpo e la ricasca, qui fa una piega o un montarozzo, ma senza stacco: continua al di sotto, perché è un corpo con i suoi muscoli e l’adipe, mentre le ossa sono come un fossile dentro la terra.Ora la campagna toscana è così, come una grossa bestia che riposa, e la terra segue i muscoli, li rimodella teneramente.Perché tenera e questa terra grossa e arida, di cui, come l'acqua dalla pietra di Mosè, scaturisce il vino più secco, l'olio più etereo.Senza gli aspri ed eroici dirupi della campagna laziale - quelle ambe affogate affogate con una capigliatura corvina di lecci, che si vedono fra Orvieto e Orte, ad esempio - i costoni pettinati dall'aratro battono ai piedi di monti modesti, ma verdi, intensamente pelosi come un pube: anch'essi quasi arrotondati da una mano che affettuosamente accarezzasse.Luoghi narranti narrati e citati: ToscanaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Manfredonia - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
FERDINAND GREGOROVIUSDi ritorno a Foggia, ci rimettiamo dopo brevissima sosta di nuovo in via per Manfredonia. Volevamo vedere l'unico monumento che ancora rimanga dell'eroico Re Manfredi.Le due città distano l'una dall'altra proprio come Roma e Tivoli.La strada corre attraverso la pianura, chiusa questa a manca dal lungo dorso del Gargano mentre a destra si distende a perdita d'occhio, confondendosi con l'orizzonte.Codesta pianura, onde Foggia è circondata, e la parte alta del tavoliere di Puglia.Essa ricorda assai dappresso la campagna di Roma, dove anche dall'ottobre alla primavera svagolano a migliaia le pecore, menate per pascolo dagli Abruzzi e dalla Sabina.Però, a differenza di quest'ultima, è più ricca di erba ed ha insieme qualcosa della steppa e, non offrendo alla vista che un piano perfetto, è meno pittoresca.Dal lato del Gargano è giù innanzi, verso Manfredonia, il tavoliere è quasi privo di alberi. Il finocchio selvatico dalle lunghe aste, coronate dei loro graziosi mazzolini di fiori color giallo d'oro, ha preso il posto degli alberi e degli arbusti.Qui, come nella campagna romana, lussureggiano pure l'asfodelo, il caglio, la menta e tutte quelle piante aromatiche tanto predilette dal bestiame.In alcuni punti era come un mare flessuoso e ondeggiante di fiori.Luoghi narranti narrati e citati: Foggia - Manfredonia - Tavoliere di Puglia - Campagna di Roma (Romana) - Gargano - Capitanata - Tratturi - Cerveteri - Cisterna (di Latina) - Terracina - Paludi Pontine (Agro Pontino) - (Monte) Sant’Angelo - Siponto - San Giovanni in Lamis (Abbazia di San Marco) - Santa Maria de Pulsano (Abbazia) - Pantano Salso - Barletta - Lago di Salpi - Santa Maria Maggiore (Basilica di Siponto) - Benevento - Trani - Barletta - Bari - Brindisi - Otranto - Carbonara (di Bari) - Monastero Sant'Angelo (Santuario)NOTA BIOGRAFICA AUTOREFERDINAND GREGOROVIUS nasce il 19 gennaio del 1821 a Neidenburg, nella Prussia Orientale, non lontano dalla vecchia frontiera polacca da una famiglia originaria della regione dei Laghi Masuri: il cognome era, infatti, originariamente, Grzegorzewski. Nel 1831, in seguito alla morte della madre, Gregorovius abbandona la casa paterna per frequentare il ginnasio a Gumbinnen ospite di un fratello minore del padre. Nel 1838, all'età di 17 anni, termina il ginnasio e si iscrive all'Università di Konigsberg alla facoltà di teologia, in ossequio al desiderio paterno. Fra il 1838 e il 1841, accanto ai corsi di teologia che lo interessano poco, frequenta le elezioni del filosofo Karl Rosenkranz, ma anche degli storici Drumann e Voigt. Dal 1841 al 1844, dopo aver portato a termine gli studi di teologia, fa il precettore a Neighbour e in vari altri luoghi, ma fermamente deciso a diventare filosofo. Del 1845 e la pubblicazione del suo primo libro, “Werdomar e Wladyslaw”, un romanzo di un acceso romanticismo e con un intreccio tedesco-polacco. Nel 1846 ritorna a Konigsberg dove resterà i successivi sei anni dedicandosi prevalentemente all'insegnamento. Del 1848 è l'opuscolo “L'idea polacca”, in cui prende partito per le nazioni in lotta per la libertà nazionale. Tre anni dopo, sulla falsariga di questo opuscolo, il Gregorovius pubblica i “Canti polacchi e Magiari". Nel 1851 pubblica la “Storia dell'imperatore Adriano e dell'età sua", un lavoro che aveva intrapreso su consiglio dello storico Drumann. Il 1852 è una data di estrema importanza nella biografia del Gregorovius, in quanto proprio in quest'anno egli decide di trasferirsi in Italia per seguire l'amico Alois Borntrager che si era stabilito nel nostro paese perché ammalato di tisi. Il 2 ottobre, dopo aver visitato la Corsica, è a Roma: vi resterà per 22 anni. Il 24 novembre del 1853, mentre si trovava sul Ponte Quattro Capi gli viene l'idea di scrivere la storia di Roma nel Medioevo, un'opera alla quale si dedicherà nei prossimi decenni frugando con grande diligenza negli archivi e nelle biblioteche d'Italia. L'opera verrà completata nel 1873. Intanto già nel 1854 era uscita l'opera in due volumi Corsica, e, fra il 1856 e il 1877 verranno pubblicati, tra l'altro, gli “Anni di pellegrinaggio in Italia" in cinque volumi. Nel 1870 , durante la guerra franco-prussiana, torna in Germania e, recandosi nei luoghi delle operazioni belliche, scrive degli articoli per la «Allgemeine Zeitung» di Augusta. Nel 1874 lascia Roma e si stabilisce a Monaco di Baviera presso il fratello Julius, continuando però a fare dei viaggi in Italia. Nel 1889 è la pubblicazione della “Storia della civiltà di Atene nel Medio Evo" in due volumi. Muore a Monaco, cittadino romano - come volle che si annunciasse - il 1° maggio del 1891. Resoconti di viaggio riguardanti l'Italia si trovano in un volume più volte pubblicato. Di particolare interesse sono le raccolte epistolari e i diari romani. Viene in Puglia una prima volta nel maggio del 1874 accompagnato dal fratello Julius e da Raffaele Mariano, partendo da Roma il 14. Il 16 è a Foggia. Prosegue poi alla volta di Manfredonia e, il 17, e a Monte Sant'Angelo. Ritorna quindi a Foggia e, l'indomani, prosegue per Barletta. Il 19 è ad Andria, quindi a Bari. Il 21 parte per Taranto dove resta anche il 22. Sulla via del ritorno si ferma a Trani, dove si congeda dal Mariano. Prosegue poi per Napoli. Ritorna in Puglia l'anno dopo, sempre nel mese di maggio, con l'intenzione di visitare con più agio Benevento, Castel del Monte e Taranto. L'11 maggio è a Trani e, il giorno dopo, visita di nuovo Castel del Monte. Il 13 è a Ruvo dove visita la collezione di vasi della famiglia Jatta. Visita poi Brindisi, Lecce (15 e 16 maggio) e infine, Taranto, dove resta sino al 19 maggio. Si ripropongono i “Paesaggi pugliesi" apparsa col titolo “Nelle Puglie” nel 1882.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Quella ched è sovrana «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Salutami Toscana, quella ched è sovrana,in cui regna tutta la cortesiaCon queste parole Re Enzo imprigionato a Bologna salutava la Toscana che dalla prigione si presentava idillica, e tale ha sempre continuato a figurare anche se vi sia un'altra Toscana, rissosa, avara, sempre pronta a fare il Bastian contrario, e partigiana nel senso peggiore. Ma la prima Toscana ha la prevalenza e come stemma ha la sua campagna severa e incantevole, i dintorni delle città così amene, anche se ora assaltati dalla speculazione edilizia, Fiesole coi suoi cipressi, Siena con i suoi colli, Lucca con le sue ville, e ancora ancora quanti paesini stretti in cima a un colle con un campanile e un viale di cipressi.Luoghi narranti narrati e citati: Bologna - Fiesole - Siena - Lucca - Firenze - Pisa - Piazza del Duomo (Piazza dei Miracoli di Pisa) - Cattedrale (Duomo di Pisa) - Battistero (Pisa) - Madonna di Monticchiello - Monteaperti - Orvieto - Duomo di Orvieto - Piazza del Campo (Siena) - Torre del Mangia (Siena) - San Gimignano - Volterra - Livorno - Monumento dei Quattro Mori (Livorno) - Lucca - (Monumento Funebre) Ilaria (del Carretto) di Jacopo della Quercia (Lucca) - L'Apostolo di Jacopo della Quercia (Lucca) - Pistoia - Duomo di Pistoia (Cattedrale di San Zeno) - Prato - Arezzo - Castel del Monte - La Verna (Santuario Francescano) - Casentino - Certaldo - Montelupo (Fiorentino) - Signa - Monteriggioni - Pienza - Montepulciano - Pescia - Settignano - Carmignano - Amiata (Monte) - Macchia Faggeta - Abbadia San Salvatore - Maremma - Versilia - Garfagnana - MugelloSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Lucera colonia saracena degli Hohenstaufen - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
FERDINAND GREGOROVIUSDa un pezzo io nutrivo il desiderio di visitare nelle Puglie Lucera, Manfredonia e il Gargano, il promontorio sull'Adriatico, il vero ragion Horos dell'Occidente, il monte celebre quel suo pellegrinaggio. Solo nella primavera del 1874 potei appagare il desiderio mio.I miei compagni, nelle escursioni attraverso il bel paese della Puglia, furono mio fratello e Raffaele Mariano, col quale, venendo egli da Roma, ci eravamo data la posta a Caserta, ed ivi infatti ci incontriamo.Luoghi narranti narrati e citati: Caserta - Lucera - Manfredonia - Gargano - Barletta - Trani - Telese (Terme) - Benevento - Foggia - Canosa (di Puglia) - Barletta - Duomo di Foggia - Andria - Castel del Monte - Castel Fiorentino (detto anche Torre Fiorentina) - Troia - Girofalco (Girifalco) - Acerenza - Capua - Aversa - Isole Tremiti - Sgurgola (Scurcola Marsicana)NOTA BIOGRAFICA AUTOREFERDINAND GREGOROVIUS nasce il 19 gennaio del 1821 a Neidenburg, nella Prussia Orientale, non lontano dalla vecchia frontiera polacca da una famiglia originaria della regione dei Laghi Masuri: il cognome era, infatti, originariamente, Grzegorzewski. Nel 1831, in seguito alla morte della madre, Gregorovius abbandona la casa paterna per frequentare il ginnasio a Gumbinnen ospite di un fratello minore del padre. Nel 1838, all'età di 17 anni, termina il ginnasio e si iscrive all'Università di Konigsberg alla facoltà di teologia, in ossequio al desiderio paterno. Fra il 1838 e il 1841, accanto ai corsi di teologia che lo interessano poco, frequenta le elezioni del filosofo Karl Rosenkranz, ma anche degli storici Drumann e Voigt. Dal 1841 al 1844, dopo aver portato a termine gli studi di teologia, fa il precettore a Neighbour e in vari altri luoghi, ma fermamente deciso a diventare filosofo. Del 1845 e la pubblicazione del suo primo libro, “Werdomar e Wladyslaw”, un romanzo di un acceso romanticismo e con un intreccio tedesco-polacco. Nel 1846 ritorna a Konigsberg dove resterà i successivi sei anni dedicandosi prevalentemente all'insegnamento. Del 1848 è l'opuscolo “L'idea polacca”, in cui prende partito per le nazioni in lotta per la libertà nazionale. Tre anni dopo, sulla falsariga di questo opuscolo, il Gregorovius pubblica i “Canti polacchi e Magiari". Nel 1851 pubblica la “Storia dell'imperatore Adriano e dell'età sua", un lavoro che aveva intrapreso su consiglio dello storico Drumann. Il 1852 è una data di estrema importanza nella biografia del Gregorovius, in quanto proprio in quest'anno egli decide di trasferirsi in Italia per seguire l'amico Alois Borntrager che si era stabilito nel nostro paese perché ammalato di tisi. Il 2 ottobre, dopo aver visitato la Corsica, è a Roma: vi resterà per 22 anni. Il 24 novembre del 1853, mentre si trovava sul Ponte Quattro Capi gli viene l'idea di scrivere la storia di Roma nel Medioevo, un'opera alla quale si dedicherà nei prossimi decenni frugando con grande diligenza negli archivi e nelle biblioteche d'Italia. L'opera verrà completata nel 1873. Intanto già nel 1854 era uscita l'opera in due volumi Corsica, e, fra il 1856 e il 1877 verranno pubblicati, tra l'altro, gli “Anni di pellegrinaggio in Italia" in cinque volumi. Nel 1870 , durante la guerra franco-prussiana, torna in Germania e, recandosi nei luoghi delle operazioni belliche, scrive degli articoli per la «Allgemeine Zeitung» di Augusta. Nel 1874 lascia Roma e si stabilisce a Monaco di Baviera presso il fratello Julius, continuando però a fare dei viaggi in Italia. Nel 1889 è la pubblicazione della “Storia della civiltà di Atene nel Medio Evo" in due volumi. Muore a Monaco, cittadino romano - come volle che si annunciasse - il 1° maggio del 1891. Resoconti di viaggio riguardanti l'Italia si trovano in un volume più volte pubblicato. Di particolare interesse sono le raccolte epistolari e i diari romani. Viene in Puglia una prima volta nel maggio del 1874 accompagnato dal fratello Julius e da Raffaele Mariano, partendo da Roma il 14. Il 16 è a Foggia. Prosegue poi alla volta di Manfredonia e, il 17, e a Monte Sant'Angelo. Ritorna quindi a Foggia e, l'indomani, prosegue per Barletta. Il 19 è ad Andria, quindi a Bari. Il 21 parte per Taranto dove resta anche il 22. Sulla via del ritorno si ferma a Trani, dove si congeda dal Mariano. Prosegue poi per Napoli. Ritorna in Puglia l'anno dopo, sempre nel mese di maggio, con l'intenzione di visitare con più agio Benevento, Castel del Monte e Taranto. L'11 maggio è a Trani e, il giorno dopo, visita di nuovo Castel del Monte. Il 13 è a Ruvo dove visita la collezione di vasi della famiglia Jatta. Visita poi Brindisi, Lecce (15 e 16 maggio) e infine, Taranto, dove resta sino al 19 maggio. Si ripropongono i “Paesaggi pugliesi" apparsa col titolo “Nelle Puglie” nel 1882.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Gli affreschi del Parmigianino a Fontanellato «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Per chi andava a Parma, finora, non si poneva come strettamente imperativo recarsi a Fontanellato per vedere il piccolo gabinetto affrescato dal Parmigianino con la favola di Diana e Atteone. Ed anche uno storico d'arte, portandosi là, veniva preso dall'insoddisfazione di trovare degli affreschi come coperti di cenere e per di più esposti ad infiltrazioni d'acqua piovana.Era uno stato di cose intollerabili, e maggiormente dopo un intervento maldestro che avrebbe dovuto togliere le infiltrazioni e sembrava quasi avercele convogliate.Finché, rinnovati il sopralluoghi, gli esami, e i consunti, il restauro, un restauro che in primo luogo togliesse la causa di infiltrazioni, è stato spedito alla radice dal soprintendente Quintavalle. Luoghi narranti narrati e citati: Fontanellato - Gabinetto affrescato dal ParmigianinoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://gcocco.wordpress.com/2026/05/22/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare-brandi/ Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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La piazza del Duomo a Parma «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Non esiste, io credo, per tutto il Medioevo una piazza più armonica è più singolare di quella del Duomo di Parma. È una piazza sagrato, ma più per le funzioni che per l'aspetto in quanto è aperta da più di quattro lati, senza peraltro essere di passo.Questa caratteristica è di chiusura e apertura insieme simula una spazialità particolare che i monumenti nella loro unità sviluppano pur essendo separati l'uno dall'altro.A dovere scegliere l'opposto e sottolineare le differenze non c'è che da citare la piazza del Duomo di Pienza. Luoghi narranti narrati e citati: Parma - Duomo di Parma - Piazza Duomo di Parma - Duomo di Pienza - Piazza Pio II di Pienza - San Nicola di Bari (Basilica) - Battistero di ParmaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://gcocco.wordpress.com/2026/05/22/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare-brandi/Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Napoli 30 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIAppena giunto a Napoli mi sono recato dall'inviato prussiano per informarlo di quanto mi era capitato a Taranto. mi ha promesso di denunciare la cosa al Ministro degli Esteri Medici per risparmiarmi almeno il fastidio di dovermi presentare personalmente al Ministro di Polizia, ma mi ha anche detto in ospedale in qualche soddisfazione. E ha avuto ragione.Luoghi narranti narrati e citati: NapoliNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Grotta Minarda 28 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIStamattina alle quattro - ancora era buio - il vetturino era già pronto per la partenza. Nei pressi della locanda c'erano, però, già molte persone, una delle quali mi si accostò mentre stavo per uscire dalla porta per dirmi di aver saputo che la sera prima stavamo cercando delle ragazze.Si doleva di non essere stato presente, perché sicuramente sarebbe stato in grado di soddisfare i nostri desideri.Poteva però rimediare, e si offrì di condurmi seduta stante da una ragazza di eccezionale bellezza.Lo ringraziai per la sua buona volontà e aggiunsi che mi dispiaceva di non poter approfittare dei suoi servigi: se già la sera prima avevo avuto scarsissima voglia di fare simili conoscenze, ora ne avevo ancora di meno.Così dicendo salii sulla carrozza dove il mio compagno di viaggio aveva già preso posto e mi sistemai alla meno peggio.Luoghi narranti narrati e citati: Troia - Bovino - Monte Acuto [Montaguto] - Ariano (Irpino) - Greci - Savignano (Irpino) - Grotta Minarda [Grottaminarda]NOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Il tessuto urbano di Bologna «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Mi ricordo ancora che quando, più di venti anni fa, venni a stare a Bologna, e ce ne passai tre, gradite a meraviglia pur di scoprire, per mio conto, la bellezza di Bologna, e, subito dopo, come questa fosse sottovalutata, sia dentro alla città che fuori. Naturalmente occorre intendersi: né prima di venirci a stare ignoravo Bologna, né si poteva dire una città poco nota, anzi celebre come è sempre stata.Ma, anche celebre, o per l'Università o per Jacopo della Quercia, o per i Carracci o per la gastronomia, la celebrità di Bologna non investiva la città vera e propria: i portici, ecco i portici sono famosi, ma come portici, per la struttura particolare che danno alla città.Io dovevo, con lunghe amorose passeggiate, rovesciare i termini della questione.Luoghi narranti narrati e citati: Bologna - UniversitàSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://gcocco.wordpress.com/2026/05/22/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare-brandi/Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Il Gattamelata di Donatello a Padova «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Questo senza esitazione si può dire il più bel monumento equestre del mondo fu finito da Donatello nel 1453 e rappresenta il messaggio più classico dell'artista, e non perché vagamente si ispiri al Marco Aurelio di Roma e ai cavalli, forse ellenistici, di San Marco a Venezia, perché, anzi, mai forse Donatello è stato più se stesso che in questa impareggiabile scultura, ma perché della classicità ha l'ampio respiro, la solidità senza impaccio, lo stile puro senza stilismi.Luoghi narranti narrati e citati: Padova - Monumento Equestre al GattamelataSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://gcocco.wordpress.com/2026/05/22/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare-brandi/Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Foggia 27 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLICon lo stesso piacere con cui ieri avrei seguito l'antica via Appia da Bari a Cerignola passando per Bitonto, Andria e Canosa, oggi, se non avessi avuto l'obbligo di farvi stare il passaporto nel capoluogo della Capitanata, mi sarei risparmiato questo lungo giro fin qui.la strada che da Cerignola porta a Foggia attraversa una vasta pianura poco coltivata in cui raramente si incontra una masseria.Luoghi narranti narrati e citati: Foggia - Bari - Cerignola - Bitonto - Andria - Canosa (di Puglia) - Capitanata - GarganoNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Cerignola 26 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLICerignola è una cittadina passabile con una locanda più che discreta.L'oste, napoletano di nascita, mi ha chiesto i numeri del lotto, che gli ho dato, e, per ricompensarmi, mi ha offerto una bottiglia di ottimo vino che, come mi è stato subito precisato, non sarebbe stata messa sul mio conto.Auguro a quel galantuomo che la sua bottiglia di ritorni centuplicata, ma, quando anche vincesse, è certo che non ne avrò alcun merito.Luoghi narranti narrati e citati: Cerignola - Trani - Barletta - Gargano - Rovine di Canne - San Cassano (Cassiano) - Castel del Monte - Casale della Trinità (oggi Trinitapoli)NOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Le tombe scaligere a Verona «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Fra le tante belle cose che possiede Verona nessuno è più singolare del complesso delle tombe scaligere di Cangrande, Mastino II, Cansignorio.Rappresenta, questo insieme, come un elisir del Gotico, la quintessenza aromatica, in una città che fa da estrema punta verso il settentrione venendo dalla grande pianura padana. La caratteristica, vorremmo dire quasi pesistica delle tombe scaligere e di essere riunite in un piccolo spazio dietro l'abside di Santa Maria Antica e quasi di fronte al palazzo della Scala così strette in piccola corte con le loro cuspidi aguzze sormontate dai monumenti equestri dei signori defunti, sembrano quasi più una veglia d'arme che un complesso mortuario.Luoghi narranti narrati e citati: Verona - Tombe Scaligere - Santa Maria AnticaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://gcocco.wordpress.com/2026/05/22/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare-brandi/Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Chioggia, una città più lontana «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Vivere in una città viva ma come defunta, una città dove la gente, il giorno va fuori e, quando la sera rientra, si mette in casa, vicino alla tavola, e la moglie apparecchia e intanto sorveglia il tegame, che non bruci, la pentola che bolle, pesa la pasta e la cala. Questa città è come morta, allora, ma brulicante di persone vive che ha dentro, come fosse enormemente gravida.E allora le strade sono vuote, e allora si passeggia senza tempo in una lontananza remota.Una città così fatta, come una melagrana piena di chicchi, e come vivi, è quasi liquidi insomma un piccolo seme, che invece è duro, legnoso e allega i denti: appunto il frutto dell'amore, perché l'amore è così, dolce al primo assaggio vivido e quasi liquido, ma dentro è duro e sarà d'amaro.Finché il sapore che rimane è solo quello.Luoghi narranti narrati e citati: Chioggia - Venezia - Murano - BuranoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://gcocco.wordpress.com/2026/05/22/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare-brandi/Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Trani 25 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIIl fastidio che mi procura l'obbligo di fare apporre un visto al mio passaporto in ogni località che attraverso non è di poco conto, ne guadagna la mia conoscenza delle anticamere degli intendenti e dei sottointendenti, e dipende solo da me intrecciare rapporti di amicizia coi loro domestici. Solo che, purtroppo, sono talmente preso dalle preoccupazioni che mi procura il mio viaggio che maledico tutte queste vantaggiosissime opportunità che mi vengono offerte e tutte formalità farraginose che hanno inventato intorno ai passaporti, e non vedo l'ora di giungere re a Napoli per sentirmi libero da tutti questi lacci.Luoghi narranti narrati e citati: Manduria - Taranto - Gioia (del Colle) - Bari - Trani - Giovinazzo - Molfetta - BisceglieNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Bari 24 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIQuando stamani sono partito da Taranto, non credevo di raggiungere Bari in giornata e pensavo di pernottare a Gioia. Se non che a qualche miglia da Taranto sono stato raggiunto da un cabriolet napoletano vuoto e, dopo aver discusso un po', mi sono accordato col cocchiere perché, per una piastra, mi portasse a Bari in giornata, un tratto di complessive tredici miglia tedesche.Con il cabriolet, leggerissimo, il viaggio è piuttosto veloce, e i cocchieri, quando da Napoli si recano in provincia, portano sempre un secondo cavallo da affiancare al primo alle stanghe, per cui le due bestie non hanno quasi bisogno di tirare e possono badare solo a correre.Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - Lecce - Bari - Gioia (del Colle) - Mottola - Capurso - GarganoNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Taranto 23 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIPuoi facilmente immaginarti con quanto poco piacere ritorni nella bella Taranto. Da Lecce, infatti, volevo prendere la strada per Brindisi e proseguire poi per l'antica via Appia sino a Benevento.Purtroppo, però, nel mio passaporto mi viene prescritto tutt'altro itinerario, e precisamente la strada che da Lecce, passando per Taranto, Bari, Foggia e Avellino, porta a Napoli, al quale devo attenermi con l'obbligo, puoi immaginarti quanto gradito, di fare vistare il mio passaporto in tutta una serie di località che mi vengono esplicitamente indicate.Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - Lecce - Bari - Foggia - Avellino - Napoli - Manduria - Oria - Roccaforzata - San Pancrazio (Salentino)NOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Marghera «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Marghera non è una città, non è un paese, ma un coacervo di fabbriche, di tubi, di ciminiere, davanti a una Venezia sgomenta per il mostro che ha partorito: il quale, appunto come mostro, ora minaccia di divorarla. Ma le cose hanno un loro fato, e tanto più quelle create dall'insipienza e dal cinismo degli uomini.Perché poté parere un'idea felice, quella di avere tolto le industrie da Venezia, a cui veniva serbata così la serenità, il silenzio, l'aria pura.Ma al di fuori del silenzio, null'altro è rimasta a Venezia, e meno di tutto l'aria pura.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - Marghera - Malcontenta (Villa) - Villa PisaniSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://gcocco.wordpress.com/2026/05/22/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare-brandi/Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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I Tetrarchi di Venezia «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
C'è a Venezia, e proprio a portata di mano, ma per fortuna di porfido che è la pietra più dura che esista, un gruppo di quattro persone che si abbracciano, collocato, quasi a caso, sull'angolo della cappella del tesoro di San Marco. Le quattro persone intente in questo atto di pace sono vestite in modo desueto, hanno un'armatura, un mantello allacciato sulla spalla, e in mano delle splendide spade con l'elsa a testa di aquila, proprio come il re Sassani, ma non sono re Sassani.Sono, o almeno si crede che siano, i Tetrarchi, ossia quattro imperatori romani secondo un uso instaurato da Diocleziano nel 308, ma a cui Costantino mise presto fine.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - San Marco (Basilica)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://gcocco.wordpress.com/2026/05/22/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare-brandi/Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Lecce 21 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIIl tempo che ieri minacciava continuamente di piovere si è rimesso al bello, anche se si comincia a sentire un po' di freddo. La strada che da Otranto porta a Lecce e che già ieri me era parsa piuttosto noiosa, oggi poi lo è stata ancor di più nonostante il traffico più vivace.Ho incontrato molte carrozze e cavalieri, ma nessuno mi ha molestato con domande alla calabrese.Lecce mi piace.Luoghi narranti narrati e citati: LecceNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Otranto 20 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIPer percorrere le cinque o sei miglia tedesche da Lecce fin qui ho impiegato relativamente poco, tanto che a mezzogiorno ero già ad Otranto. La strada è monotona nonostante si attraversano diversi paesi.Sui muri delle case e dei passi carrai si notano dei dipinti.Le case, costruite, come nel resto della Puglia, con pietre squadrate e coi tetti piatti o a terrazza, si presentano bene.Mi è piaciuta soprattutto una chiesetta in mezzo alla campagna.Nei pressi di Otranto il paesaggio si fa collinoso e desertico, e tale rimane per lunga pezza.A sinistra, verso il mare, si scorge un laghetto.Si entra poi in un uliveto e, dopo aver percorso un viottolo scosceso tagliato nella roccia, ecco all'improvviso comparire la città. Luoghi narranti narrati e citati: OtrantoNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Lecce 19 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLISono partito da Manduria ieri mattina dopo che mi è toccato servire il caffè ai gendarmi tutti quanti erano. Il cocchiere, che aveva interesse a raggiungere Lecce in giornata, si è messo a spronare i cavalli a più non posso, per cui, prima di mezzogiorno, abbiamo raggiunto Campi dove c'è il cambio di gendarmi.Naturalmente, il mio non era lo stato d'animo migliore per badare al paesaggio, pure la sua vista gli recava piacere; quand'ecco, all'improvviso, presentarsi ai miei occhi in tutta la sua estensione Lecce.Le case gialle, i tetti piatti, i campanili slanciati: il tutto immerso nella luce della sera che conferiva alla città un aspetto orientale.Bastava solo che uno si immaginasse un bosco di alberi da frutta intorno alla città per avere l'impressione di trovarsi di fronte a Damasco dalle pendici dell'antilibano.Luoghi narranti narrati e citati: Manduria - Campi (Salentina) - Lecce - Carceri di Sant’AntonioNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Manduria 17 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIStamattina, di buon'ora, è giunta la carrozza coi due gendarmi, il custode della prigione, i galantuomini, la gente che si trovava nelle vicinanze mi hanno augurato buon viaggio guardandomi con gli occhi di chi si aspetta qualcosa. Ho fatto a ciascuno un piccolo regalo, scusandomi di non poter fare di più non sapendo cosa mi aspetta.Nessuno però è rimasto con scontento.Dapprima abbiamo seguito la carrozzabile per Brindisi, poi ad un certo punto la strada svolta a destra e procede, più male che bene, soprattutto in una giornata di pioggia come questa, fino a Manduria.La cosa però, giacché me ne stavo seduto all'interno della carrozza, mi ha lasciato del tutto indifferente.Raggiungemmo Manduria prima di mezzogiorno, per cui pregai brigadiere di proseguire.Questi però, maestro nell'arte sua non meno del custode della prigione di Taranto, oppose il suo rifiuto e mi annunciò che saremmo ripartiti all'indomani.Non escludo che qualche scudo le avrebbe forse potuto far cambiare idea.Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - ManduriaNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Il S. Giorgio Maggiore del Palladio «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Come succede per quasi tutti i monumenti più celebri di Venezia, non si sa mai quando si sono visti per la prima volta, tante le riproduzioni, spesso incantevoli come gli originali, ad esempio del Canaletto e del Guardi. Ma per il San Giorgio Maggiore del Palladio, questo fatto se è vero per il San Marco o il palazzo dei Dogi, è forse più vero, perché, così come si presenta dalla Riva degli Schiavoni, è quasi a portata di mano, con la sua bella facciata spiegata come una bandiera.Ma poi l'interno è anche più bello dell'esterno, e, quello, per vederlo, va preso il traghetto, non si vede a distanza.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - San Giorgio Maggiore (Abbazia e Chiesa) - San Marco (Basilica) - Palazzo dei Dogi - Riva degli SchiavoniSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://gcocco.wordpress.com/2026/05/22/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare-brandi/Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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La Chiesa della Salute «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Non so proprio cosa vi da una persona, anche colta, ha pronunziare il nome di Venezia: se San Marco o il palazzo dei Dogi, o la Laguna appannata come dal teatro degli angeli, o le isole che galleggiano come boe, le frotte di turisti che si riversano dalla stazione, i maledetti piccioni di Piazza San Marco che si levano a volo tutti insieme e magari se ne andassero una volta per tutte: per me, io vedo la Salute. In un certo senso la bellezza innegabile della Salute è quasi secondaria rispetto al valore unico che ha per Venezia, entro la città di Venezia.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - San Marco (Basilica) - Palazzo dei Dogi - Piazza San Marco - Chiesa della Salute - Sant’Ivo alla Sapienza (Roma) - Santi Luca e Martina (Roma) - Riva degli Schiavoni - Isola di San Giorgio - San Giovanni dei Fiorentini (Roma)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://gcocco.wordpress.com/2026/05/22/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare-brandi/ Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Taranto 14-15-16 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIAvvicinandomi a Taranto, soprattutto l'ultimo giorno del viaggio, non riuscivo a togliermi dalla testa lode di Orazio, nella quale il poeta tesse le lodi di questa regione. Spesso vado ripetendomi il verso «Ille terrarum mihi praeter omnes angulus ridet» e mi aspetto qualcosa di eccezionale.Per ora, devo constatare che come non tutto Orazio è di mio gradimento, anche il fatto di località i suoi gusti differiscono dai miei, giacché né Tivoli né Taranto, i luoghi da lui più amati, mi piacciono particolarmente.Per Taranto non sono riuscito ancora a trovare un sostituto: mi viene in mente sempre Roma per la quale da tempo ho apportato qualche cambiamento ai suoi versi - non in meglio, obietterai tu da filologo -, e ho dato libero sfogo ai miei sentimenti.Luoghi narranti narrati e citati: Taranto NOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Taranto 16 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIDel tutto inatteso si è abbattuto su di me un temporale di cui ancora non mi è dato prevedere gli sviluppi: mi trovo, infatti, in balia della stupidità e della bestialità napoletane che rendono impossibile una qualsivoglia previsione anche da parte della persona più equilibrata. Ti riferisco ora i fatti nella maniera più circostanziata possibile.Ieri sera non mi ero ancora coricato che già sento bussare alla porta della mia stanza ed una voce dal trono sgarbato mi intima di aprire.Quando chiedo chi siano, mi sento rispondere: «I gendarmi!»E difatti è abitudine di questi bricconi, sia nei napoletano che nel resto d'Italia, presentarsi sempre ad una certa ora della notte, per cui, coricandoti la sera nel tuo letto, non puoi sapere se la mattina seguente ti risveglierai lì o in una qualche prigione, la qualcosa, come ovvio, non ti dà certo un grande senso di sicurezza.Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - Crotone - Lecce - Manduria - Campi (Salentina)NOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto. Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Taranto 15 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIIl viaggio a piedi da Reggio a qui è fra i più faticosi che abbia mai compiuto. Già la lunghezza, settantacinque miglia tedesche e più, non è una bazzecola, se si pensa che per portarlo a termine mi ci sono voluti quindici giorni.Lo stato miserevole delle strade, tutte con un fondo sabbioso che non ti permette di fare un solo passo come si deve, ha reso la cosa ancor più gravosa, soprattutto nella parte meridionale della Calabria.Non che mi aspettassi delle comodità, ma spesso mancavano anche le cose più elementari. In tutto il viaggio solo due volte, a Catanzaro e a Crotone, sono riuscito ad avere la carne.In genere mangiavo pesce e uova, e anche queste ultime non sempre si trovavano.Il caffè poi sono riuscito ad averlo solo nelle due città sunnominate.Luoghi narranti narrati e citati: Reggio (Calabria) - Catanzaro - Crotone - TarantoNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Taranto 14 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIFinalmente ho raggiunto quello stato di equilibrio che tanto desideravo e poi facilmente immaginare quanto ciò mi riempie di gioia. Nemmeno lo stato miserevole della locanda in cui alloggio è riuscito a cancellare del tutto questa sensazione di piacere, anche se, certo, l’ha ridimensionata un po'.Ma riprendiamo la descrizione del viaggio!Sono partito da Rocca Imperiale di buonora, e, ad andatura ridotta, sistemato alla meno peggio su un basto scomodissimo, ho attraversato la vallata nella direzione del mare.Per il freddo intenso non ho resistito a lungo sul cavallo per cui, come al solito, ho preferito proseguire a piedi.Luoghi narranti narrati e citati: Rocca Imperiale - Rotondella - Policori (Policoro) - Scanzano (Jonico) - Palagiano - Tempio della Concordia di Girgenti [Agrigento] - Massafra - Strada da Bari a Taranto - Tempio di Metaponto - Capo San Vito - Isola di San Pietro - Isola di San Paolo - TarantoNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.” nNel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Trieste «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Per una persona come me, che non può dimenticare il Risorgimento, la cui ultima esplosione fu la guerra del 15-18, Trieste è un tale groppo di sentimenti, di ricordi, di bandiere e di canti, che è impossibile vederla a nudo, ridurla a quel che ora è: una città di frontiera, stretta fra il mare e una linea di confine. Questa città, che è la città più italiana d'Italia, senza retorica, ma per radicato, ancestrale convincimento, e anche la meno italiana d'aspetto, ma bella di razza, con due o tre monumenti come reliquie in un contesto freddino e dignitoso.Bagnata dalla migliore letteratura italiana di questo secolo, da Svevo a Saba, sullo sfondo di Joyce e di Rilke, ha tutte le sue credenziali, non solo quelle patriottiche, e dovrebbe, nella vita d'oggi, impersonare un ruolo più vigoroso che non abbia, anche se finalmente sta risorgendo da una derelizione ingrata.Luoghi narranti narrati e citati: Trieste - Miramare (Castello) - San Giusto - Quartiere di Maria Teresa - Teatro romano - Istria - Capo d’Istria [Capodistria] - PiranoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://gcocco.wordpress.com/2026/05/22/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare-brandi/Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Vino di Udine «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Il mio ospite non si capacitava del perché, potendo dormire nel castello di Miramare, volessi per forza andare a finire a Udine.Ma a parte il fatto che l'interno di Miramare è un incubo asburgico, io avevo una nostalgia segreta, quasi inconfessabile proprio perché ingenua e come infantile di rivedere Udine, di ritrovare la trattoria dove andavo a mangiare allora, se ci fosse stata sempre: ed era l'unico momento di rifiato della giornata.Non poteva capire queste cose, il mio ospite, perché non c'era, giustappunto, da capire nulla, e la qualità di Udine, la qualità del Friuli restava dentro di me, covava dentro di me, come in quelle bottiglie antiche, che non si riesce più a stappare.Luoghi narranti narrati e citati: Castello di Miramare - Udine - Santa Maria La LongaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://gcocco.wordpress.com/2026/05/22/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare-brandi/ Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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«Lecce Gallipoli Otranto Nardò» di Henry Swinburne
Il caldo che provai in Calabria mi fece decidere di spostare il mio viaggio verso la Sicilia fino all'inverno seguente. Perciò mi feci dare un passaggio per Gallipoli da una nave francese pronta a salpare dagli Stretti; e il 22, al tramonto, partimmo.Uno scirocco pesante, che si era sollevato nella notte al largo di Capo Spartivento, rese il passaggio spiacevole, ma ci portò vivacemente e con sicurezza al nostro porto destinato, dove arrivammo il 25. Gallipoli sorge su un'isola rocciosa unita alla terraferma da un ponte, presso il quale sgorga una fonte d'acqua purissima.Luoghi narranti narrati e citati: Lecce - Gallipoli - Nardò - Otranto - BrindisiSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Gallipoli Otranto Nardò» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggio-del-1780-di-henry-swinburne.html Un quarto di secolo dopo l'irlandese Berkley, compie il suo periplo pugliese Henry Swinburne, di Bristol. Stesso spirito empirico anima i suoi diari di viaggio nel Regno delle Due Sicilie compiuti tra il 1777 e il 1780, che ispireranno altri viaggiatori più consapevolmente avvertiti sulle miserie e nobiltà del Sud italiano.Visitata Taranto, l'autore raggiunse Gallipoli con una nave francese, proseguendo poi per Nardò, Otranto e Lecce, da cui risalì per Brindisi con destinazione Napoli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Nardò «Lecce Gallipoli Otranto Nardò» di Henry Swinburne
Nardò è nove miglia a nord di Gallipoli; la strada che vi conduce è buona e piacevole, con una bella vista sul mare. In questa piccola città vivono ottomila abitanti.Il campanile della cattedrale è costruito uno stile molto insolito ed appariscente di architettura gotica.Questo luogo fu parte del patrimonio dei Balzo; gli Acquaviva ne furono in seguito possessori.Luoghi narranti narrati e citati: Nardò - Cattedrale di Nardò (Duomo) - Gallipoli - Atri - Otranto - Cattedrale di Otranto - Lecce - BrindisiSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Gallipoli Otranto Nardò» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggio-del-1780-di-henry-swinburne.html Un quarto di secolo dopo l'irlandese Berkley, compie il suo periplo pugliese Henry Swinburne, di Bristol. Stesso spirito empirico anima i suoi diari di viaggio nel Regno delle Due Sicilie compiuti tra il 1777 e il 1780, che ispireranno altri viaggiatori più consapevolmente avvertiti sulle miserie e nobiltà del Sud italiano.Visitata Taranto, l'autore raggiunse Gallipoli con una nave francese, proseguendo poi per Nardò, Otranto e Lecce, da cui risalì per Brindisi con destinazione Napoli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Gallipoli «Lecce Gallipoli Otranto Nardò» di Henry Swinburne
Il caldo che provai in Calabria mi fece decidere di spostare il mio viaggio verso la Sicilia fino all'inverno seguente. Perciò mi feci dare un passaggio per Gallipoli da una nave francese pronta a salpare dagli Stretti; e il 22, al tramonto, partimmo.Uno scirocco pesante, che si era sollevato nella notte al largo di Capo Spartivento, rese il passaggio spiacevole, ma ci portò vivacemente e con sicurezza al nostro porto destinato, dove arrivammo il 25.Gallipoli sorge su un'isola rocciosa unita alla terraferma da un ponte, presso il quale sgorga una fonte d'acqua purissima.Luoghi narranti narrati e citati: Capo Spartivento - Gallipoli - Nardò - Otranto - BrindisiSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Gallipoli Otranto Nardò» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggio-del-1780-di-henry-swinburne.html Un quarto di secolo dopo l'irlandese Berkley, compie il suo periplo pugliese Henry Swinburne, di Bristol. Stesso spirito empirico anima i suoi diari di viaggio nel Regno delle Due Sicilie compiuti tra il 1777 e il 1780, che ispireranno altri viaggiatori più consapevolmente avvertiti sulle miserie e nobiltà del Sud italiano.Visitata Taranto, l'autore raggiunse Gallipoli con una nave francese, proseguendo poi per Nardò, Otranto e Lecce, da cui risalì per Brindisi con destinazione Napoli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Il centro storico di Trento «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Che cos'è Trento per gli italiani se non il Castello del Buonconsiglio, o il monumento a Dante, o al massimo il Concilio Tridentino? Per chi ha detto è di antichi sentimenti, è certamente la città che catalizza la patria, l'onore nazionale, l'eroismo di Battisti.Ma, a parte questo, chi sente il bisogno, o per meglio dire chi ha avuto lo stimolo per visitare Trento?Certo andando in montagna può capitare, scendendo in Italia, a stranieri di buona informazione.Ma chi ha mai affermato che il centro storico di Trento è quasi una reliquia incorrotta dell'Antico?È che quelle vie, quelle piazze sono incommensurabilmente più preziose, nel loro insieme, dei singoli palazzi, delle singole chiese? Luoghi narranti narrati e citati: Trento - Castello del Buon Consiglio - Monumento a Dante - Chiesa di San Francesco Saverio - Via Bellenzani - Via del Suffragio - Via Manci - Piazza Battisti - Piazza del Duomo - Case Cazuffi (- Rella) - Palazzo Pretorio - Duomo - Monte BondoneSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://gcocco.wordpress.com/2026/05/22/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare-brandi/Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Riva del Garda «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Riva, questo fiordo lacustre dove l'acqua ha il colore del cielo e dell'acciaio, dove l'aria non è aerea, ma vetrina, dove il sole è rossa senza bruciare. Posta in fondo al Lago di Garda come in fondo al buco della serratura, Riva è come se si vedesse sempre con un occhio solo.Il percorso è meraviglioso, si faccia, da destra o da sinistra, con l'occhio destro o col sinistro, e via via che il lago si restringe, si rendono sempre più precipiti i monti, ma per quanto precipiti si aggrappano agli ulivi e ai cipressi fitti come aculei.Luoghi narranti narrati e citati: Riva del Garda - Lago di Garda - Peschiera (del Garda) - SirmioneSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://gcocco.wordpress.com/2026/05/22/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare-brandi/Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Matera «Lecce Taranto Matera» Appunti di viaggio 1717 di George Berkeley
1:30 Arcivescovato. Canonici 27. Abitanti 27000. Non mi pare che il calcolo sia esatto, a giudicare dalla configurazione della città.Le case sono costruite lungo i fianchi di un avvallamento di forma ellittica, dieci case una sull'altra come ai posti di un teatro.I morti al di sopra dei vivi.A Monte non può esserci un numero di persone maggiore che a valle. Luoghi narranti narrati e citati: Matera - Gravina (in Puglia) - Venosa - SpinazzolaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Taranto Matera» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/appunti-di-george-berkeley-di-viaggio.html Dotato di forte indipendenza di giudizio, non meno che di competenze scientifiche, Berkley osserva città e campagne di Puglia in prospettiva.Il suo passaggio dalla Puglia avviene dal 19 maggio al 2 giugno del 1717, e non ha mai scritto un diario di Viaggio in Italia, ma taccuini di appunti non discorsivi ma un continuo senza soluzione di continuità, che riportano ogni soggetto che venga colto dallo sguardo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Taranto, 30-31 maggio 1-2 giugno «Lecce Taranto Matera» Appunti di viaggio 1717 di George Berkeley
Commercio di grano e di olio di oliva. Abitanti 15.000.Le costruzioni non sono di gusto; le vie sono strette e incredibilmente sporche.Palazzo dell'Arcivescovo: appartamenti spaziosi e signorili, logge che affacciano su tutto il Golfo di Taranto.La sicurezza e la bellezza naturale del Golfo.Un bel seminario affiancato al vescovato; vi si insegnano la logica, la filosofia e le umane lettere. Luoghi narranti narrati e citati: TarantoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Taranto Matera» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/appunti-di-george-berkeley-di-viaggio.html Dotato di forte indipendenza di giudizio, non meno che di competenze scientifiche, Berkley osserva città e campagne di Puglia in prospettiva.Il suo passaggio dalla Puglia avviene dal 19 maggio al 2 giugno del 1717, e non ha mai scritto un diario di Viaggio in Italia, ma taccuini di appunti non discorsivi ma un continuo senza soluzione di continuità, che riportano ogni soggetto che venga colto dallo sguardo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Taranto, 2 giugno «Lecce Taranto Matera» Appunti di viaggio 1717 di George Berkeley
Siamo partiti alle 7:12. I frati, tutti insieme, ci hanno accompagnato alla porta del convento.Terreno diseguale; grano, vigne, fichi, mandorle, tutti mischiati.Grano, campagna aperta, molti arboscelli a sinistra; pascolo e alberi da frutta, molto radiali, a destra.Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - MassafraSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Taranto Matera» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/appunti-di-george-berkeley-di-viaggio.html Dotato di forte indipendenza di giudizio, non meno che di competenze scientifiche, Berkley osserva città e campagne di Puglia in prospettiva.Il suo passaggio dalla Puglia avviene dal 19 maggio al 2 giugno del 1717, e non ha mai scritto un diario di Viaggio in Italia, ma taccuini di appunti non discorsivi ma un continuo senza soluzione di continuità, che riportano ogni soggetto che venga colto dallo sguardo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Taranto, 1 giugno «Lecce Taranto Matera» Appunti di viaggio 1717 di George Berkeley
Alle 1:15 siamo partiti da Taranto percorrendo il ponte ad ovest. Grano, grandi oliveti; grano e ulivi insieme; gli ulivi qui sono degli alberi imponenti ed antichi, come in ogni uliveto di queste zone.Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - Massafra - CastellanetaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Taranto Matera» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/appunti-di-george-berkeley-di-viaggio.html Dotato di forte indipendenza di giudizio, non meno che di competenze scientifiche, Berkley osserva città e campagne di Puglia in prospettiva.Il suo passaggio dalla Puglia avviene dal 19 maggio al 2 giugno del 1717, e non ha mai scritto un diario di Viaggio in Italia, ma taccuini di appunti non discorsivi ma un continuo senza soluzione di continuità, che riportano ogni soggetto che venga colto dallo sguardo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
HOSTED BY
Giuseppe Cocco
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