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Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  1. 1000

    Le tombe scaligere a Verona «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Fra le tante belle cose che possiede Verona nessuno è più singolare del complesso delle tombe scaligere di Cangrande, Mastino II, Cansignorio.Rappresenta, questo insieme, come un elisir del Gotico, la quintessenza aromatica, in una città che fa da estrema punta verso il settentrione venendo dalla grande pianura padana. La caratteristica, vorremmo dire quasi pesistica delle tombe scaligere e di essere riunite in un piccolo spazio dietro l'abside di Santa Maria Antica e quasi di fronte al palazzo della Scala così strette in piccola corte con le loro cuspidi aguzze sormontate dai monumenti equestri dei signori defunti, sembrano quasi più una veglia d'arme che un complesso mortuario.Luoghi narranti narrati e citati: Verona - Tombe Scaligere - Santa Maria AnticaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  2. 999

    Chioggia, una città più lontana «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Vivere in una città viva ma come defunta, una città dove la gente, il giorno va fuori e, quando la sera rientra, si mette in casa, vicino alla tavola, e la moglie apparecchia e intanto sorveglia il tegame, che non bruci, la pentola che bolle, pesa la pasta e la cala. Questa città è come morta, allora, ma brulicante di persone vive che ha dentro, come fosse enormemente gravida.E allora le strade sono vuote, e allora si passeggia senza tempo in una lontananza remota.Una città così fatta, come una melagrana piena di chicchi, e come vivi, è quasi liquidi insomma un piccolo seme, che invece è duro, legnoso e allega i denti: appunto il frutto dell'amore, perché l'amore è così, dolce al primo assaggio vivido e quasi liquido, ma dentro è duro e sarà d'amaro.Finché il sapore che rimane è solo quello.Luoghi narranti narrati e citati: Chioggia - Venezia - Murano - BuranoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  3. 998

    Trani 25 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»

    JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIIl fastidio che mi procura l'obbligo di fare apporre un visto al mio passaporto in ogni località che attraverso non è di poco conto, ne guadagna la mia conoscenza delle anticamere degli intendenti e dei sottointendenti, e dipende solo da me intrecciare rapporti di amicizia coi loro domestici. Solo che, purtroppo, sono talmente preso dalle preoccupazioni che mi procura il mio viaggio che maledico tutte queste vantaggiosissime opportunità che mi vengono offerte e tutte formalità farraginose che hanno inventato intorno ai passaporti, e non vedo l'ora di giungere re a Napoli per sentirmi libero da tutti questi lacci.Luoghi narranti narrati e citati: Manduria - Taranto - Gioia (del Colle) - Bari - Trani - Giovinazzo - Molfetta - BisceglieNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  4. 997

    Bari 24 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»

    JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIQuando stamani sono partito da Taranto, non credevo di raggiungere Bari in giornata e pensavo di pernottare a Gioia. Se non che a qualche miglia da Taranto sono stato raggiunto da un cabriolet napoletano vuoto e, dopo aver discusso un po', mi sono accordato col cocchiere perché, per una piastra, mi portasse a Bari in giornata, un tratto di complessive tredici miglia tedesche.Con il cabriolet, leggerissimo, il viaggio è piuttosto veloce, e i cocchieri, quando da Napoli si recano in provincia, portano sempre un secondo cavallo da affiancare al primo alle stanghe, per cui le due bestie non hanno quasi bisogno di tirare e possono badare solo a correre.Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - Lecce - Bari - Gioia (del Colle) - Mottola - Capurso - GarganoNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  5. 996

    Taranto 23 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»

    JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIPuoi facilmente immaginarti con quanto poco piacere ritorni nella bella Taranto. Da Lecce, infatti, volevo prendere la strada per Brindisi e proseguire poi per l'antica via Appia sino a Benevento.Purtroppo, però, nel mio passaporto mi viene prescritto tutt'altro itinerario, e precisamente la strada che da Lecce, passando per Taranto, Bari, Foggia e Avellino, porta a Napoli, al quale devo attenermi con l'obbligo, puoi immaginarti quanto gradito, di fare vistare il mio passaporto in tutta una serie di località che mi vengono esplicitamente indicate.Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - Lecce - Bari - Foggia - Avellino - Napoli - Manduria - Oria - Roccaforzata - San Pancrazio (Salentino)NOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  6. 995

    Marghera «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Marghera non è una città, non è un paese, ma un coacervo di fabbriche, di tubi, di ciminiere, davanti a una Venezia sgomenta per il mostro che ha partorito: il quale, appunto come mostro, ora minaccia di divorarla. Ma le cose hanno un loro fato, e tanto più quelle create dall'insipienza e dal cinismo degli uomini.Perché poté parere un'idea felice, quella di avere tolto le industrie da Venezia, a cui veniva serbata così la serenità, il silenzio, l'aria pura.Ma al di fuori del silenzio, null'altro è rimasta a Venezia, e meno di tutto l'aria pura.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - Marghera - Malcontenta (Villa) - Villa PisaniSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  7. 994

    I Tetrarchi di Venezia «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    C'è a Venezia, e proprio a portata di mano, ma per fortuna di porfido che è la pietra più dura che esista, un gruppo di quattro persone che si abbracciano, collocato, quasi a caso, sull'angolo della cappella del tesoro di San Marco. Le quattro persone intente in questo atto di pace sono vestite in modo desueto, hanno un'armatura, un mantello allacciato sulla spalla, e in mano delle splendide spade con l'elsa a testa di aquila, proprio come il re Sassani, ma non sono re Sassani.Sono, o almeno si crede che siano, i Tetrarchi, ossia quattro imperatori romani secondo un uso instaurato da Diocleziano nel 308, ma a cui Costantino mise presto fine.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - San Marco (Basilica)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  8. 993

    Lecce 21 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»

    JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIIl tempo che ieri minacciava continuamente di piovere si è rimesso al bello, anche se si comincia a sentire un po' di freddo. La strada che da Otranto porta a Lecce e che già ieri me era parsa piuttosto noiosa, oggi poi lo è stata ancor di più nonostante il traffico più vivace.Ho incontrato molte carrozze e cavalieri, ma nessuno mi ha molestato con domande alla calabrese.Lecce mi piace.Luoghi narranti narrati e citati: LecceNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  9. 992

    Otranto 20 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»

    JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIPer percorrere le cinque o sei miglia tedesche da Lecce fin qui ho impiegato relativamente poco, tanto che a mezzogiorno ero già ad Otranto. La strada è monotona nonostante si attraversano diversi paesi.Sui muri delle case e dei passi carrai si notano dei dipinti.Le case, costruite, come nel resto della Puglia, con pietre squadrate e coi tetti piatti o a terrazza, si presentano bene.Mi è piaciuta soprattutto una chiesetta in mezzo alla campagna.Nei pressi di Otranto il paesaggio si fa collinoso e desertico, e tale rimane per lunga pezza.A sinistra, verso il mare, si scorge un laghetto.Si entra poi in un uliveto e, dopo aver percorso un viottolo scosceso tagliato nella roccia, ecco all'improvviso comparire la città. Luoghi narranti narrati e citati: OtrantoNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  10. 991

    Lecce 19 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»

    JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLISono partito da Manduria ieri mattina dopo che mi è toccato servire il caffè ai gendarmi tutti quanti erano. Il cocchiere, che aveva interesse a raggiungere Lecce in giornata, si è messo a spronare i cavalli a più non posso, per cui, prima di mezzogiorno, abbiamo raggiunto Campi dove c'è il cambio di gendarmi.Naturalmente, il mio non era lo stato d'animo migliore per badare al paesaggio, pure la sua vista gli recava piacere; quand'ecco, all'improvviso, presentarsi ai miei occhi in tutta la sua estensione Lecce.Le case gialle, i tetti piatti, i campanili slanciati: il tutto immerso nella luce della sera che conferiva alla città un aspetto orientale.Bastava solo che uno si immaginasse un bosco di alberi da frutta intorno alla città per avere l'impressione di trovarsi di fronte a Damasco dalle pendici dell'antilibano.Luoghi narranti narrati e citati: Manduria - Campi (Salentina) - Lecce - Carceri di Sant’AntonioNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  11. 990

    Manduria 17 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»

    JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIStamattina, di buon'ora, è giunta la carrozza coi due gendarmi, il custode della prigione, i galantuomini, la gente che si trovava nelle vicinanze mi hanno augurato buon viaggio guardandomi con gli occhi di chi si aspetta qualcosa. Ho fatto a ciascuno un piccolo regalo, scusandomi di non poter fare di più non sapendo cosa mi aspetta.Nessuno però è rimasto con scontento.Dapprima abbiamo seguito la carrozzabile per Brindisi, poi ad un certo punto la strada svolta a destra e procede, più male che bene, soprattutto in una giornata di pioggia come questa, fino a Manduria.La cosa però, giacché me ne stavo seduto all'interno della carrozza, mi ha lasciato del tutto indifferente.Raggiungemmo Manduria prima di mezzogiorno, per cui pregai brigadiere di proseguire.Questi però, maestro nell'arte sua non meno del custode della prigione di Taranto, oppose il suo rifiuto e mi annunciò che saremmo ripartiti all'indomani.Non escludo che qualche scudo le avrebbe forse potuto far cambiare idea.Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - ManduriaNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  12. 989

    Il S. Giorgio Maggiore del Palladio «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Come succede per quasi tutti i monumenti più celebri di Venezia, non si sa mai quando si sono visti per la prima volta, tante le riproduzioni, spesso incantevoli come gli originali, ad esempio del Canaletto e del Guardi. Ma per il San Giorgio Maggiore del Palladio, questo fatto se è vero per il San Marco o il palazzo dei Dogi, è forse più vero, perché, così come si presenta dalla Riva degli Schiavoni, è quasi a portata di mano, con la sua bella facciata spiegata come una bandiera.Ma poi l'interno è anche più bello dell'esterno, e, quello, per vederlo, va preso il traghetto, non si vede a distanza.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - San Giorgio Maggiore (Abbazia e Chiesa) - San Marco (Basilica) - Palazzo dei Dogi - Riva degli SchiavoniSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  13. 988

    La Chiesa della Salute «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Non so proprio cosa vi da una persona, anche colta, ha pronunziare il nome di Venezia: se San Marco o il palazzo dei Dogi, o la Laguna appannata come dal teatro degli angeli, o le isole che galleggiano come boe, le frotte di turisti che si riversano dalla stazione, i maledetti piccioni di Piazza San Marco che si levano a volo tutti insieme e magari se ne andassero una volta per tutte: per me, io vedo la Salute. In un certo senso la bellezza innegabile della Salute è quasi secondaria rispetto al valore unico che ha per Venezia, entro la città di Venezia.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - San Marco (Basilica) - Palazzo dei Dogi - Piazza San Marco - Chiesa della Salute - Sant’Ivo alla Sapienza (Roma) - Santi Luca e Martina (Roma) - Riva degli Schiavoni - Isola di San Giorgio - San Giovanni dei Fiorentini (Roma)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  14. 987

    Taranto 14-15-16 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»

    JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIAvvicinandomi a Taranto, soprattutto l'ultimo giorno del viaggio, non riuscivo a togliermi dalla testa lode di Orazio, nella quale il poeta tesse le lodi di questa regione. Spesso vado ripetendomi il verso «Ille terrarum mihi praeter omnes angulus ridet» e mi aspetto qualcosa di eccezionale.Per ora, devo constatare che come non tutto Orazio è di mio gradimento, anche il fatto di località i suoi gusti differiscono dai miei, giacché né Tivoli né Taranto, i luoghi da lui più amati, mi piacciono particolarmente.Per Taranto non sono riuscito ancora a trovare un sostituto: mi viene in mente sempre Roma per la quale da tempo ho apportato qualche cambiamento ai suoi versi - non in meglio, obietterai tu da filologo -, e ho dato libero sfogo ai miei sentimenti.Luoghi narranti narrati e citati: Taranto NOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  15. 986

    Taranto 16 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»

    JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIDel tutto inatteso si è abbattuto su di me un temporale di cui ancora non mi è dato prevedere gli sviluppi: mi trovo, infatti, in balia della stupidità e della bestialità napoletane che rendono impossibile una qualsivoglia previsione anche da parte della persona più equilibrata. Ti riferisco ora i fatti nella maniera più circostanziata possibile.Ieri sera non mi ero ancora coricato che già sento bussare alla porta della mia stanza ed una voce dal trono sgarbato mi intima di aprire.Quando chiedo chi siano, mi sento rispondere: «I gendarmi!»E difatti è abitudine di questi bricconi, sia nei napoletano che nel resto d'Italia, presentarsi sempre ad una certa ora della notte, per cui, coricandoti la sera nel tuo letto, non puoi sapere se la mattina seguente ti risveglierai lì o in una qualche prigione, la qualcosa, come ovvio, non ti dà certo un grande senso di sicurezza.Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - Crotone - Lecce - Manduria - Campi (Salentina)NOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto. Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  16. 985

    Taranto 15 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»

    JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIIl viaggio a piedi da Reggio a qui è fra i più faticosi che abbia mai compiuto. Già la lunghezza, settantacinque miglia tedesche e più, non è una bazzecola, se si pensa che per portarlo a termine mi ci sono voluti quindici giorni.Lo stato miserevole delle strade, tutte con un fondo sabbioso che non ti permette di fare un solo passo come si deve, ha reso la cosa ancor più gravosa, soprattutto nella parte meridionale della Calabria.Non che mi aspettassi delle comodità, ma spesso mancavano anche le cose più elementari. In tutto il viaggio solo due volte, a Catanzaro e a Crotone, sono riuscito ad avere la carne.In genere mangiavo pesce e uova, e anche queste ultime non sempre si trovavano.Il caffè poi sono riuscito ad averlo solo nelle due città sunnominate.Luoghi narranti narrati e citati: Reggio (Calabria) - Catanzaro - Crotone - TarantoNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.Nel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  17. 984

    Taranto 14 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»

    JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLIFinalmente ho raggiunto quello stato di equilibrio che tanto desideravo e poi facilmente immaginare quanto ciò mi riempie di gioia. Nemmeno lo stato miserevole della locanda in cui alloggio è riuscito a cancellare del tutto questa sensazione di piacere, anche se, certo, l’ha ridimensionata un po'.Ma riprendiamo la descrizione del viaggio!Sono partito da Rocca Imperiale di buonora, e, ad andatura ridotta, sistemato alla meno peggio su un basto scomodissimo, ho attraversato la vallata nella direzione del mare.Per il freddo intenso non ho resistito a lungo sul cavallo per cui, come al solito, ho preferito proseguire a piedi.Luoghi narranti narrati e citati: Rocca Imperiale - Rotondella - Policori (Policoro) - Scanzano (Jonico) - Palagiano - Tempio della Concordia di Girgenti [Agrigento] - Massafra - Strada da Bari a Taranto - Tempio di Metaponto - Capo San Vito - Isola di San Pietro - Isola di San Paolo - TarantoNOTA BIOGRAFICA AUTOREJUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Sicilia nel settembre del 1831 (si ignora la data esatta della morte). Frequenta il ginnasio nella sua città natale e si unisce, nel 1813, al corpo franco di Lutzow con quale partecipa alle operazioni di guerra nel Meklemburgo, in Danimarca e, l'anno successivo, sulle Ardenne. Nominato ufficiale, partecipa alla battaglia di Ligny.Ripresi gli studi, si laurea nel 1817 in matematica presso l'Università di Gottinga. Insegna da prima in un istituto di Vechelde, quindi a Danzica e Stettino. Fallito il progetto di approdare all'insegnamento universitario, il Tommasini compie un primo viaggio in Egitto nel 1822. L'anno dopo si stabilisce a Napoli, da dove intraprende diversi viaggi che lo portano in varie parti d'Italia e, per ben cinque volte, in Sicilia. Nel 1830 compie un secondo viaggio in Egitto.” nNel settembre del 1831, mentre in una giornata di gran caldo sta cercando di raggiungere Termini Imerese da Siracusa, colto da una fortissima colica, cade dal mulo. Il mulattiere, che si precipita nel paese più vicino in cerca di aiuto, al suo ritorno lo trova già morto. Il Tommasini giunge in Puglia il 14 ottobre del 1825 e vi resta sino al 28 dello stesso mese. Visita Taranto, Manduria, Lecce, Otranto, Bari, Giovinazzo, Molfetta, Trani, Barletta, Cerignola e Foggia.I passi riguardanti la Puglia che qui si propongono per la prima volta in traduzione italiana sono tratti dal volume "Passeggiata attraverso la Calabria e la Puglia" edito nel 1928.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggiatori-tedeschi-in-puglia-nell800.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  18. 983

    Trieste «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Per una persona come me, che non può dimenticare il Risorgimento, la cui ultima esplosione fu la guerra del 15-18, Trieste è un tale groppo di sentimenti, di ricordi, di bandiere e di canti, che è impossibile vederla a nudo, ridurla a quel che ora è: una città di frontiera, stretta fra il mare e una linea di confine. Questa città, che è la città più italiana d'Italia, senza retorica, ma per radicato, ancestrale convincimento, e anche la meno italiana d'aspetto, ma bella di razza, con due o tre monumenti come reliquie in un contesto freddino e dignitoso.Bagnata dalla migliore letteratura italiana di questo secolo, da Svevo a Saba, sullo sfondo di Joyce e di Rilke, ha tutte le sue credenziali, non solo quelle patriottiche, e dovrebbe, nella vita d'oggi, impersonare un ruolo più vigoroso che non abbia, anche se finalmente sta risorgendo da una derelizione ingrata.Luoghi narranti narrati e citati: Trieste - Miramare (Castello) - San Giusto - Quartiere di Maria Teresa - Teatro romano - Istria - Capo d’Istria [Capodistria] - PiranoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  19. 982

    Vino di Udine «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Il mio ospite non si capacitava del perché, potendo dormire nel castello di Miramare, volessi per forza andare a finire a Udine.Ma a parte il fatto che l'interno di Miramare è un incubo asburgico, io avevo una nostalgia segreta, quasi inconfessabile proprio perché ingenua e come infantile di rivedere Udine, di ritrovare la trattoria dove andavo a mangiare allora, se ci fosse stata sempre: ed era l'unico momento di rifiato della giornata.Non poteva capire queste cose, il mio ospite, perché non c'era, giustappunto, da capire nulla, e la qualità di Udine, la qualità del Friuli restava dentro di me, covava dentro di me, come in quelle bottiglie antiche, che non si riesce più a stappare.Luoghi narranti narrati e citati: Castello di Miramare - Udine - Santa Maria La LongaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  20. 981

    «Lecce Gallipoli Otranto Nardò» di Henry Swinburne

    Il caldo che provai in Calabria mi fece decidere di spostare il mio viaggio verso la Sicilia fino all'inverno seguente. Perciò mi feci dare un passaggio per Gallipoli da una nave francese pronta a salpare dagli Stretti; e il 22, al tramonto, partimmo.Uno scirocco pesante, che si era sollevato nella notte al largo di Capo Spartivento, rese il passaggio spiacevole, ma ci portò vivacemente e con sicurezza al nostro porto destinato, dove arrivammo il 25. Gallipoli sorge su un'isola rocciosa unita alla terraferma da un ponte, presso il quale sgorga una fonte d'acqua purissima.Luoghi narranti narrati e citati: Lecce - Gallipoli  - Nardò - Otranto - BrindisiSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Gallipoli Otranto Nardò» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggio-del-1780-di-henry-swinburne.html Un quarto di secolo dopo l'irlandese Berkley, compie il suo periplo pugliese Henry Swinburne, di Bristol. Stesso spirito empirico anima i suoi diari di viaggio nel Regno delle Due Sicilie compiuti tra il 1777 e il 1780, che ispireranno altri viaggiatori più consapevolmente avvertiti sulle miserie e nobiltà del Sud italiano.Visitata Taranto, l'autore raggiunse Gallipoli con una nave francese, proseguendo poi per Nardò, Otranto e Lecce, da cui risalì per Brindisi con destinazione Napoli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  21. 980

    Nardò «Lecce Gallipoli Otranto Nardò» di Henry Swinburne

    Nardò è nove miglia a nord di Gallipoli; la strada che vi conduce è buona e piacevole, con una bella vista sul mare. In questa piccola città vivono ottomila abitanti.Il campanile della cattedrale è costruito uno stile molto insolito ed appariscente di architettura gotica.Questo luogo fu parte del patrimonio dei Balzo; gli Acquaviva ne furono in seguito possessori.Luoghi narranti narrati e citati: Nardò - Cattedrale di Nardò (Duomo) - Gallipoli - Atri - Otranto - Cattedrale di Otranto - Lecce - BrindisiSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Gallipoli Otranto Nardò» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggio-del-1780-di-henry-swinburne.html Un quarto di secolo dopo l'irlandese Berkley, compie il suo periplo pugliese Henry Swinburne, di Bristol. Stesso spirito empirico anima i suoi diari di viaggio nel Regno delle Due Sicilie compiuti tra il 1777 e il 1780, che ispireranno altri viaggiatori più consapevolmente avvertiti sulle miserie e nobiltà del Sud italiano.Visitata Taranto, l'autore raggiunse Gallipoli con una nave francese, proseguendo poi per Nardò, Otranto e Lecce, da cui risalì per Brindisi con destinazione Napoli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  22. 979

    Gallipoli «Lecce Gallipoli Otranto Nardò» di Henry Swinburne

    Il caldo che provai in Calabria mi fece decidere di spostare il mio viaggio verso la Sicilia fino all'inverno seguente. Perciò mi feci dare un passaggio per Gallipoli da una nave francese pronta a salpare dagli Stretti; e il 22, al tramonto, partimmo.Uno scirocco pesante, che si era sollevato nella notte al largo di Capo Spartivento, rese il passaggio spiacevole, ma ci portò vivacemente e con sicurezza al nostro porto destinato, dove arrivammo il 25.Gallipoli sorge su un'isola rocciosa unita alla terraferma da un ponte, presso il quale sgorga una fonte d'acqua purissima.Luoghi narranti narrati e citati: Capo Spartivento - Gallipoli  - Nardò - Otranto - BrindisiSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Gallipoli Otranto Nardò» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/viaggio-del-1780-di-henry-swinburne.html Un quarto di secolo dopo l'irlandese Berkley, compie il suo periplo pugliese Henry Swinburne, di Bristol. Stesso spirito empirico anima i suoi diari di viaggio nel Regno delle Due Sicilie compiuti tra il 1777 e il 1780, che ispireranno altri viaggiatori più consapevolmente avvertiti sulle miserie e nobiltà del Sud italiano.Visitata Taranto, l'autore raggiunse Gallipoli con una nave francese, proseguendo poi per Nardò, Otranto e Lecce, da cui risalì per Brindisi con destinazione Napoli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  23. 978

    Il centro storico di Trento «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Riva, questo fiordo lacustre dove l'acqua ha il colore del cielo e dell'acciaio, dove l'aria non è aerea, ma vetrina, dove il sole è rossa senza bruciare. Posta in fondo al Lago di Garda come in fondo al buco della serratura, Riva è come se si vedesse sempre con un occhio solo.Il percorso è meraviglioso, si faccia, da destra o da sinistra, con l'occhio destro o col sinistro, e via via che il lago si restringe, si rendono sempre più precipiti i monti, ma per quanto precipiti si aggrappano agli ulivi e ai cipressi fitti come aculei.Luoghi narranti narrati e citati: Trento - Castello del Buon Consiglio - Monumento a Dante - Chiesa di San Francesco Saverio - Via Bellenzani - Via del Suffragio - Via Manci - Piazza Battisti - Piazza del Duomo - Case Cazuffi (- Rella) - Palazzo Pretorio - Duomo - Monte BondoneSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  24. 977

    Riva del Garda «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Riva, questo fiordo lacustre dove l'acqua ha il colore del cielo e dell'acciaio, dove l'aria non è aerea, ma vetrina, dove il sole è rossa senza bruciare. Posta in fondo al Lago di Garda come in fondo al buco della serratura, Riva è come se si vedesse sempre con un occhio solo.Il percorso è meraviglioso, si faccia, da destra o da sinistra, con l'occhio destro o col sinistro, e via via che il lago si restringe, si rendono sempre più precipiti i monti, ma per quanto precipiti si aggrappano agli ulivi e ai cipressi fitti come aculei.Luoghi narranti narrati e citati: Riva del Garda - Lago di Garda - Peschiera (del Garda) - SirmioneSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  25. 976

    Matera «Lecce Taranto Matera» Appunti di viaggio 1717 di George Berkeley

    1:30 Arcivescovato. Canonici 27. Abitanti 27000. Non mi pare che il calcolo sia esatto, a giudicare dalla configurazione della città.Le case sono costruite lungo i fianchi di un avvallamento di forma ellittica, dieci case una sull'altra come ai posti di un teatro.I morti al di sopra dei vivi.A Monte non può esserci un numero di persone maggiore che a valle. Luoghi narranti narrati e citati: Matera - Gravina (in Puglia) - Venosa - SpinazzolaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Taranto Matera» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/appunti-di-george-berkeley-di-viaggio.html Dotato di forte indipendenza di giudizio, non meno che di competenze scientifiche, Berkley osserva città e campagne di Puglia in prospettiva.Il suo passaggio dalla Puglia avviene dal 19 maggio al 2 giugno del 1717, e non ha mai scritto un diario di Viaggio in Italia, ma taccuini di appunti non discorsivi ma un continuo senza soluzione di continuità, che riportano ogni soggetto che venga colto dallo sguardo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  26. 975

    Taranto, 30-31 maggio 1-2 giugno «Lecce Taranto Matera» Appunti di viaggio 1717 di George Berkeley

    Commercio di grano e di olio di oliva. Abitanti 15.000.Le costruzioni non sono di gusto; le vie sono strette e incredibilmente sporche.Palazzo dell'Arcivescovo: appartamenti spaziosi e signorili, logge che affacciano su tutto il Golfo di Taranto.La sicurezza e la bellezza naturale del Golfo.Un bel seminario affiancato al vescovato; vi si insegnano la logica, la filosofia e le umane lettere. Luoghi narranti narrati e citati: TarantoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Taranto Matera» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/appunti-di-george-berkeley-di-viaggio.html Dotato di forte indipendenza di giudizio, non meno che di competenze scientifiche, Berkley osserva città e campagne di Puglia in prospettiva.Il suo passaggio dalla Puglia avviene dal 19 maggio al 2 giugno del 1717, e non ha mai scritto un diario di Viaggio in Italia, ma taccuini di appunti non discorsivi ma un continuo senza soluzione di continuità, che riportano ogni soggetto che venga colto dallo sguardo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  27. 974

    Taranto, 2 giugno «Lecce Taranto Matera» Appunti di viaggio 1717 di George Berkeley

    Siamo partiti alle 7:12. I frati, tutti insieme, ci hanno accompagnato alla porta del convento.Terreno diseguale; grano, vigne, fichi, mandorle, tutti mischiati.Grano, campagna aperta, molti arboscelli a sinistra; pascolo e alberi da frutta, molto radiali, a destra.Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - MassafraSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Taranto Matera» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/appunti-di-george-berkeley-di-viaggio.html Dotato di forte indipendenza di giudizio, non meno che di competenze scientifiche, Berkley osserva città e campagne di Puglia in prospettiva.Il suo passaggio dalla Puglia avviene dal 19 maggio al 2 giugno del 1717, e non ha mai scritto un diario di Viaggio in Italia, ma taccuini di appunti non discorsivi ma un continuo senza soluzione di continuità, che riportano ogni soggetto che venga colto dallo sguardo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  28. 973

    Taranto, 1 giugno «Lecce Taranto Matera» Appunti di viaggio 1717 di George Berkeley

    Alle 1:15 siamo partiti da Taranto percorrendo il ponte ad ovest. Grano, grandi oliveti; grano e ulivi insieme; gli ulivi qui sono degli alberi imponenti ed antichi, come in ogni uliveto di queste zone.Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - Massafra - CastellanetaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Taranto Matera» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/appunti-di-george-berkeley-di-viaggio.html Dotato di forte indipendenza di giudizio, non meno che di competenze scientifiche, Berkley osserva città e campagne di Puglia in prospettiva.Il suo passaggio dalla Puglia avviene dal 19 maggio al 2 giugno del 1717, e non ha mai scritto un diario di Viaggio in Italia, ma taccuini di appunti non discorsivi ma un continuo senza soluzione di continuità, che riportano ogni soggetto che venga colto dallo sguardo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  29. 972

    La Certosa di Pavia «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    La Certosa di Pavia non è certo un monumento che abbia bisogno di presentazione, ma di preservazione. Si dice questo, non perché attualmente sia mal tenuta: anzi l'aspetto interno della chiesa e dei chiostri, è ineccepibile.La piccola comunità cistercense che vi è stata allocata, è una comunità studiosa, e assai sensibile alla bellezza del monumento: attenta a chiudere con innumerevoli chiavi gli innumerevoli cancelli, tiene i chiostri fioriti come giardini.Luoghi narranti narrati e citati: Certosa di Pavia - PaviaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  30. 971

    Taranto, 31 maggio «Lecce Taranto Matera» Appunti di viaggio 1717 di George Berkeley

    Alle 8:15 siamo usciti da Taranto. L'Antica Tarentum è su una lingua di terra tra i due mari.Il Mar Grande è mare aperto. Abbiamo ripreso la strada per la quale eravamo giunti, verso Faggiano, originaria colonia albanese.Abbiamo poi lasciato la via già percorsa.Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - Faggiano - La Rocca [Roccaforzata] - San Giorgio (Ionico)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Taranto Matera» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/appunti-di-george-berkeley-di-viaggio.html Dotato di forte indipendenza di giudizio, non meno che di competenze scientifiche, Berkley osserva città e campagne di Puglia in prospettiva.Il suo passaggio dalla Puglia avviene dal 19 maggio al 2 giugno del 1717, e non ha mai scritto un diario di Viaggio in Italia, ma taccuini di appunti non discorsivi ma un continuo senza soluzione di continuità, che riportano ogni soggetto che venga colto dallo sguardo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  31. 970

    Taranto, 30 maggio «Lecce Taranto Matera» Appunti di viaggio 1717 di George Berkeley

    Commercio di grano e di olio di oliva. Abitanti 15.000.Le costruzioni non sono di gusto; le vie sono strette e incredibilmente sporche.Palazzo dell'Arcivescovo: appartamenti spaziosi e signorili, logge che affacciano su tutto il Golfo di Taranto.La sicurezza e la bellezza naturale del Golfo.Un bel seminario affiancato al vescovato; vi si insegnano la logica, la filosofia e le umane lettere.Nella cattedrale c'è una cappella tutta intarsiata; nella navata centrale colonne antiche con capitelli molto rudimentali.Luoghi narranti narrati e citati: Taranto - Palazzo dell'Arcivescovo - Cattedrale (di San Cataldo) - CastelloSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Taranto Matera» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/appunti-di-george-berkeley-di-viaggio.html Dotato di forte indipendenza di giudizio, non meno che di competenze scientifiche, Berkley osserva città e campagne di Puglia in prospettiva.Il suo passaggio dalla Puglia avviene dal 19 maggio al 2 giugno del 1717, e non ha mai scritto un diario di Viaggio in Italia, ma taccuini di appunti non discorsivi ma un continuo senza soluzione di continuità, che riportano ogni soggetto che venga colto dallo sguardo. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  32. 969

    I graffiti della Val Camonica «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Per andare in Val Camonica si passa da Lovere, e, prima di Lovere si incontra il piccolo lago di Endine, in una valle che pare sia freddissima ed inverno fa un ghiaccio alto un metro.Lovere è come al fondo di un imbuto e bisogna andarci apposta, ma poi non ci se ne pente, perché in fondo all'imbuto c'è la Val Camonica, con questi straordinari graffiti sulle rocce, i fumetti della preistoria.I graffiti si trovano su grandi rocce a scivolo, levigate dai ghiacciai del Quaternario che c'erano una volta; e si vedono le strisciate scavate sul sasso vivo, quando, dimoiando, scendevano a valle: è la più antica incisione, questa, e non la meno impressionante.In quanto ai graffiti, per lo più sono almeno dell'età del bronzo se non del ferro: asce, punte di lancia, l'aratro.Ma l'interesse maggiore è che ci fanno assistere al trapasso da una prima cultura, ancora paleolitica, fondata sulla caccia, all'agricoltura, dunque stanziale: cervi e daini e poi i bovi con le corna ripiegate.Ma anche tante altre configurazioni, che gli archeologi preistorici, particolarmente dediti agli esercizi di fantasia, interpretano nei modi più curiosi.Luoghi narranti narrati e citati: Lovere - Lago di Endine - Lago d’Iseo - Val Camonica - Capo di Ponte - Grotte dell’Addaura (Palermo) - Monte Pellegrino (Palermo) - Santuario di San Michele (Puglia) - Monte Sant’Angelo (Puglia)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  33. 968

    Lovere «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Per andare a Lovere conviene fermarsi a Bergamo, la quale è come un vino vecchio che si è spogliato e la feccia è andata tutta in fondo.Codesto fondo è Bergamo Bassa, piena di fabbriche: il vino che si è spogliato, Bergamo Alta.Con le sue viuzze lastricate a ferretti a spina di pesce, e gli spalti carichi di fronde, come certi carri di fieno che non si vedono le ruote.E poi La piazza dove, da sotto un arco, appare la Cappella Colleoni una cosa da tenersi dentro una campana di vetro, squisita e assurda nel suo Rinascimento nordico e testardo, così fiorito ma anche così spinoso.Luoghi narranti narrati e citati: Lovere - Bergamo -  Bergamo Alta - Bergamo Bassa - Cappella Colleoni - Lago d’Iseo - Val CamonicaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  34. 967

    Lecce, 27-28-29 maggio «Lecce Taranto Matera» Appunti di viaggio 1717 di George Berkeley

    Siamo arrivati a Lecce a mezzanotte con l’intenzione di passarci 3 giorni. Abbiamo dovuto aspettare un po' prima che ci aprissero le porte.Aletium secondo Tolomeo, Lupine secondo Strabone; anticamente detta Alipinum Licinum, anche Lupinum, come si legge in quattro iscrizioni che pare siano state ritrovate qui.Alloggiamo in una misera locanda.Luoghi narranti narrati e citati: LecceSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Taranto Matera» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/appunti-di-george-berkeley-di-viaggio.html Dotato di forte indipendenza di giudizio, non meno che di competenze scientifiche, Berkley osserva città e campagne di Puglia in prospettiva.Il suo passaggio dalla Puglia avviene dal 19 maggio al 2 giugno del 1717, e non ha mai scritto un diario di Viaggio in Italia, ma taccuini di appunti non discorsivi ma un continuo senza soluzione di continuità, che riportano ogni soggetto che venga colto dallo sguardo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  35. 966

    Lecce, 29 maggio «Lecce Taranto Matera» Appunti di viaggio 1717 di George Berkeley

    In mattinata abbiamo fatto una passeggiata. Incontriamo un medico che raccoglie erbe medicinali in un campo alla periferia della città. Era convinto che i disagi del tarantato fossero spesso simulati a scopi lascivi ecc. come negli spiritati. Luoghi narranti narrati e citati: Lecce - Manduria - Oria - Gravina - Brindisi - Golfo di Taranto - San Giorgio IonicoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Taranto Matera» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/appunti-di-george-berkeley-di-viaggio.html Dotato di forte indipendenza di giudizio, non meno che di competenze scientifiche, Berkley osserva città e campagne di Puglia in prospettiva.Il suo passaggio dalla Puglia avviene dal 19 maggio al 2 giugno del 1717, e non ha mai scritto un diario di Viaggio in Italia, ma taccuini di appunti non discorsivi ma un continuo senza soluzione di continuità, che riportano ogni soggetto che venga colto dallo sguardo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  36. 965

    Lecce, 28 maggio «Lecce Taranto Matera» Appunti di viaggio 1717 di George Berkeley

    8:45, siamo partiti da Lecce. Grano, pastura, pecore, olivi; oliveti.10:25 siamo usciti dal boschetto di ulivi.Grano, pastura per pecore a sinistra piacevole veduta di un paese molto popolato, case bianche, campi spaziosi, filari di alberi, boschetti, alberi sparsi, tutti in un'ampia pianura.Luoghi narranti narrati e citati: Lecce - Noci - Casalnuovo [Manduria] - GuagnanoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Taranto Matera» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/appunti-di-george-berkeley-di-viaggio.html Dotato di forte indipendenza di giudizio, non meno che di competenze scientifiche, Berkley osserva città e campagne di Puglia in prospettiva.Il suo passaggio dalla Puglia avviene dal 19 maggio al 2 giugno del 1717, e non ha mai scritto un diario di Viaggio in Italia, ma taccuini di appunti non discorsivi ma un continuo senza soluzione di continuità, che riportano ogni soggetto che venga colto dallo sguardo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  37. 964

    Lecce, 27 maggio «Lecce Taranto Matera» Appunti di viaggio 1717 di George Berkeley

    Siamo arrivati a Lecce a mezzanotte. Abbiamo dovuto aspettare un po' prima che ci aprissero le porte.Aletium secondo Tolomeo, Lupine secondo Strabone; anticamente detta Alipinum Licinum, anche Lupinum, come si legge in quattro iscrizioni che pare siano state ritrovate qui.Alloggiamo in una misera locanda.Luoghi narranti narrati e citati: LecceSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Lecce Taranto Matera» https://penisolabella.blogspot.com/2026/06/appunti-di-george-berkeley-di-viaggio.html Dotato di forte indipendenza di giudizio, non meno che di competenze scientifiche, Berkley osserva città e campagne di Puglia in prospettiva.Il suo passaggio dalla Puglia avviene dal 19 maggio al 2 giugno del 1717, e non ha mai scritto un diario di Viaggio in Italia, ma taccuini di appunti non discorsivi ma un continuo senza soluzione di continuità, che riportano ogni soggetto che venga colto dallo sguardo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  38. 963

    Bergamo Alta «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Stare a Bergamo Alta è come trovarsi in quelle città miniaturizzate che tengono in mano i santi protettori come un bel vassoio, e di qua e di là c'è il vuoto.Così intorno a Bergamo Alta c'è un anello di vuoto, che è aria, cielo, e magari nuvole, vento: questo dà a tutta la città asserragliata nelle sue chiese nei suoi palazzi, una leggerezza, una luce, uno spazio rarefatto, che non si penserebbe, con quelle strade strette, con la penombra che vi si deposita in fondo.Ma appunto perché Bergamo alta non sta sulla terra, sta nel cielo e il cielo l'avvolge e il sole la penetra e l'aria da percorre veloce e luminosa come un bambino in monopattino.Le strade sono strette, tortuose, lastricate a ferretti a spina di pesce o acciottolate, e ciò conferma l'aspetto antico della città e gli dona anche un che di rurale, di una campagna che sta alle porte, con tante buone cose fresche, e gli uccellini che volano per poi finire allo spiedo.Luoghi narranti narrati e citati: Bergamo Alta - Trescore (Balneario) - Cappella Colleoni - Bergamo Bassa - Parco delle RimembranzeSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  39. 962

    Castelseprio «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    In mezzo ad un bosco di castagni giovani, diritti come spade, c'è una chiesa dall'antica pianta a trifoglio, e in questa chiesa una serie mutila di affreschi sbiaditi: ma questi affreschi sbiaditi costituiscono preziosissimo tesoro.Sono fra le pitture alto-medievali più antiche e illustri del mondo e rappresentano una testimonianza, che, per collocarla nel tempo, ha messo la febbre addosso agli studiosi. Infatti a tutt'oggi le teorie più accreditate oscillano dal VII al IX secolo: né uno sbalzo di due secoli è poca cosa, oscillando fra due epoche oscure e germinanti.Castelseprio era un piccolo centro fortificato che si trova non lontano da Castiglione d’Olona e che ebbe una sua importanza nell'alto medioevo, finché Ottone Visconti, arcivescovo di Milano, se ne impadronì nel 1287, diroccandolo e risparmiando i soli edifici sacri.Luoghi narranti narrati e citati: Castelseprio - Castiglione d’Olona - Basilica S. Giovanni evangelista (Castelseprio) - Chiesa di S. Maria foris portas (Castelseprio) - Santa Maria Antiqua (Chiesa di Roma)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  40. 961

    Grazie accordate da Sua Maestà il Re alla città di Pizzo «Passeggiata per la Calabria» J. Tommasini

    Sua Maestà ha mostrato tutta la sua benevolenza in un regio decreto, nel quale Essa loda la fedeltà, l'attaccamento e l'ardimento degli abitanti della città di Pizzo che con il loro coraggio hanno preservato non solo il Regno di Napoli, ma l'Italia tutta da una da un rivolgimento pernicioso per l'umanità.Quale pegno della Sua reale soddisfazione Sua Maestà.Luoghi narranti narrati e citati: Pizzo (Calabro)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  41. 960

    Arresto, detenzione, condanna a morte di Gioacchino Murat «Passeggiata per la Calabria» J. Tommasini

    Arresto, detenzione, condanna a morte e sepoltura del Generale Gioacchino Murat. Narrazione veridica del canonico Tommaso Antonio Masdea, Decano della Chiesa di Pizzo, Vicario del Vescovo di MiletoNel giorno 8 del mese di ottobre anno 1815. Domenica dedicata alla maternità di Maria Santissima per particolare concessione di Pio VII, di cui Santa Chiesa ne celebra la festa essendo il mare tranquillo, ed il ciel sereno allo spuntar del sole si videro dall'alto della Città nel mare alla distanza di 15 miglia dal lido due barche, una grande detta col termine nautico di Bove, ed un'altra che la seguiva con direzione irresoluta.Allora poi 17 approdarono alla Marina sottoposta dove sbarcati, con velocità di fulmine, e senza attendere il permesso della deputazione Sanitaria, tutto l'equipaggio al numero di quattro officiali, e 26 soldati, tutti armati di sciabole, cherabine, bajanette, e pistole; ad eccezione di uno che portava spada ben guernita, pistole, e cappello con nocca di tre colori sostenuta da 18 Preziosi brillanti ed cappello con nocca.E questi facendo da capo, senza prendere un momento di riposo, con passo veloce, e seguito da tutti si incamminò per salire alla Città, insinuando a chi lo incontrava a dire gridando «Viva Giacchino Re di Napoli!».Luoghi narranti narrati e citati: Pizzo (Calabro) - Castello Murat (Pizzo)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  42. 959

    Taranto, 14 ottobre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini

    Finalmente sono giunto alla meta tanto agognata e puoi immaginare quanto ciò mi riempia di gioia. Nemmeno lo stato miserevole della locanda in cui alloggio è riuscito a cancellare del tutto questa sensazione di piacere, anche se, certo, un po' l’ha scalfita.Ma riprendiamo la descrizione del viaggio! Sono partito da Rocca Imperiale di buon’ora e ho attraversato la valle nella direzione del mare ad andatura ridotta sistemato alla meno peggio su un basto scomodissimo.A causa del freddo intenso però non ce l'ho fatta a resistere a lungo sul cavallo e alla fine, come faccio sempre, ho preferito camminare a piedi. Luoghi narranti narrati e citati: Rocca Imperiale - Rotondella - Policoro - Scanzano (Jonico) - TarantoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  43. 958

    La chiesa di S. Simpliciano «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    La chiesa di San Simpliciano, a Milano, è qualcosa di più che un restauro da condursi finalmente in porto: è un monumento, il cui recupero, nelle sostanziali membrature che ne restano, può rappresentare la più importante testimonianza del tempo di Sant'Ambrogio. Di una Milano, cioè, capitale dell'Occidente e che, in quel fortunoso e grandioso Quarto secolo, catalizzava, ormai più di Roma, Oriente e Occidente, in una silloge, se non in una sintesi culturale, che che differiva da quella di Costantinopoli come da quella di Roma, e, lo si può anticipare, da quella che sarà un secolo di poi, a Ravenna. Luoghi narranti narrati e citati: Chiesa di San Simpliciano - Milano - Basilica di San Dionigi - Porta Venezia - Chiesa San Nazaro (Basilica) - Chiesa dei Santi Apostoli - Chiesa di San Simpliciano - Basilica di Treviri (di Costantino) - Basilica di Massenzio (Roma) - San Marco a Venezia - Curia nel Foro Romano (Curia Iulia)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  44. 957

    Rocca Imperiale, 11 ottobre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini

    Ho apprezzato molto il fatto che la strada si ravvicinasse alla riva del mare. Tutto il tratto da Rossano a Trebisacce è un vero e proprio labirinto per via delle strade stradette che si incrociano, tutte di nessuna importanza.Della strada che sto percorrendo oggi non saprei che dirti, cosa di cui forse sarai contentissimo.Ho quasi timore di annoiarti con la descrizione di regioni che per te evidentemente non possono avere lo stesso interesse che hanno per me, per cui in futuro cercherò di essere breve.Luoghi narranti narrati e citati: Rossano - Trebisacce - Capo Spulico - Amendolara - Roseto (Capo Spulico) - Rocca Imperiale - Scanzano (Jonico)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  45. 956

    Bramante architetto a Milano «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    La prima formazione di Bramante fu ad Urbino, ma ad Urbino di lui non si conosce nulla di sicuro. Eccetto che quando si muove da Urbino Bramante è soprattutto pittore, e come pittore appare a Bergamo e poi a Milano.Ad Urbino, dove si stava costruendo il palazzo Ducale, Bramante accanto a Luciano Laurana e a Francesco di Giorgio Martini poté assorbire la rarefatta atmosfera in cui sorgeva un architettura basata soprattutto sulle proporzioni con un codice geneticamente classico: a Mantova, recandosi a Milano, si incontrò con l'opera dell'Alberti, e del Sant'Andrea in costruzione c'è un eco visibile nella sua attività Milanese.Ma difficilmente si potrebbe spiegare il primo stile di Bramante architetto con la sola conoscenza del Laurana e dell'Alberti. Luoghi narranti narrati e citati: Urbino - Palazzo Ducale (Urbino) - Milano - Chiesa di San Satiro (Milano) - Cappella dei Pazzi (Firenze) - Sagrestia Vecchia di San Lorenzo (Firenze) - Basilica di San Lorenzo (Milano) - Palazzo Spada (Roma) - Sant’Andrea dell’Alberti (Basilica di Mantova) - Santa Maria delle Grazie (Basilica di Milano) - Sant’Ivo alla Sapienza (Roma) - Sant’Ambrogio (Basilica di Milano)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  46. 955

    Trebisacce, 10 ottobre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini

    Per fortuna oggi sono sfuggito ai briganti di Acri senza nemmeno accorgermene.Non mi è stata però risparmiata una marcia piuttosto pesante.La mia passeggiata comincia ad annoiarmi e mi trovo spesso a sospirare: come vorrei essere già a Taranto!Meno male che, se le gambe non mi giocano un brutto tiro, vi sarò fra tre giorni.Luoghi narranti narrati e citati: Acri - Taranto - Marina di Corigliano - Piana di Sibari - Oria - Cassano (All’Ionio) - Francavilla (Marittima) - Cerchiara (di Calabria) - Capo Spulico - Casalnuovo (oggi Villapiana) - TrebisacceSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  47. 954

    Il candelabro Trivulzio del Duomo di Milano «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Forse non esiste a Milano opera più preziosa e discussa dell'imponente Candelabro a sette braccia detto l'Albero Trivulzio, che sta in Duomo nel transetto sinistro. La sua storia ha un lato misterioso: compare di colpo alla metà del Cinquecento come dono Trivulzio e viene allora completato nella sua parte alta a partire dal secondo nodo fino a raggiungere l'altezza di sei metri circa.Agli studiosi è sempre parso strano che un'opera di tanta mole, che, per altra notizia, risulta venuta dalla Francia, non abbia lasciato traccia per tre secoli, quando fusioni del genere erano tutt'altro che frequenti.Ma nulla si sa della sua primitiva collocazione, anche se persiste la tesi che lo vorrebbe opera Milanese: persiste e con autorevoli nomi per quanto nessuno stretto rapporto lombardo leghi il candelabro all'ambiente milanese.Luoghi narranti narrati e citati: Milano - DuomoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  48. 953

    Marina di Corigliano, 9 ottobre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini

    Quando stamani diedi al mio ospite sei carlini, un mezzo tallero, per l'accoglienza discreta, e ancor più per la cordialità e per le attenzioni usatemi ne può contentissimo e mi vuole accompagnare per un tratto di strada per indicarmi la prima strada che portava giù al mare. Inizialmente il paesaggio è un po' arido e disabitato con qualche centro abitato ai piedi delle montagne; ben presto però si incontra qualche masseria e, di tanto in tanto, un uliveto.Per strada, come mi è già capitato ieri, non incontri gente; solo raramente ti capita di vedere ai piedi della montagna i pastori con le loro greggi. Giù non incontri quasi anima viva.Luoghi narranti narrati e citati: Corigliano (Calabro) - Rossano - Monastero di San Nilo (Abbazia di Grottaferrata) - Marina di Rossano - Piana di Sibari - Crotone - Cariati - Marina di Corigliano - CatanzaroSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  49. 952

    La Riviera Ligure «Terre d'Italia» di Cesare Brandi

    Veramente non sembrerebbe che neppure più se ne potesse parlare, della Riviera Ligure, tanto è stata manomessa, dilaniata, congestionata. Come ci si può occupare ancora di Rapallo o di Santa Margherita, con quei basamenti immondi venuti su uno accanto all'altro, senza un respiro, senza uno sguardo, brutti di forma, utilitari nel senso peggiore, e con disprezzo per una natura che era così bella?Una natura, tante sono le coste belle d'Italia, o per meglio dire tante erano, che pure aveva un fascino unico, così digradante e così a picco sul mare, e verde come un ninfeo scrosciante di acqua, a specchio di un mare che sembra inerpicarsi all'orizzonte: bello anche quando è grigio, bello se è tranquillo, bello se in burrasca, con quelle spiaggette sassose come il greto di un fiume, poi promontori come chele di aragosta, ma verdi e semmai con le case rosa.Luoghi narranti narrati e citati: Riviera Ligure - Rapallo - Santa Margherita (Ligure) - Zoagli - Camogli - Albisola (ovvero Albissola Marina) - Villa Gavotti - Villa FaraggianaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Terre d'Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/viaggio-nelle-terre-ditalia-con-cesare.html Viaggi, saggi e paesaggi, gente, anche, famosa o comune, usi e costumi, sentimenti e ragionamenti. Visite in luoghi ancora intatti e superbamente restaurati, o nostalgia per incanti evocati e scomparsi, violati da cementi infami. Dagli anni ‘50 agli anni ‘80 Cesare Brandi ha annotato in occasioni diverse le sue impressioni e considerazioni sull'arte e sull'ambiente in Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

  50. 951

    Cariati, 8 ottobre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini

    La piana sulla cui punta si trova a Crotone è stretta ed è delimitata da montagne basse e prive di vegetazione che offrono però un bel panorama. A destra si scorge Capo Colonna o Capo Nau; a sinistra la costa e nello sfondo le montagne lontane che si ergono nei loro bei profili l’una dietro l'altra.Al ritorno per un po' si fa la stessa strada della data fra un magazzino e l'altro; poi si attraversa su un ponte di legno un torrente con le sponde paludose, quindi si gira a destra per raggiungere.Luoghi narranti narrati e citati: Crotone - Capo Colonna - Cariati - Strongoli - Punta dell’Alice - Castrovillari - Cirò - Crucoli - Acri - Bisignano - Cosenza - TarantoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

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PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

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