EPISODE · Feb 20, 2018
Caro Diario a Casalpalocco
from Roma parla Cinema
Casalpalocco, un quartiere che si adagia tra il profumo salmastro del mare e il verde delle pinete. La Vespa di Nanni Moretti serpeggia tra le arterie di questo borgo residenziale. La scena è rivelatrice: Moretti, sempre fedele alla sua compagna a due ruote, si fa interprete delle riflessioni che emergono dall'asfalto e dalle siepi curate. Le villette a schiera, testimoni silenziose di una Roma che si estende verso il litorale, diventano lo scenario di un dialogo tra Moretti e gli abitanti, quasi un confronto tra passato e presente. Il regista, mentre guida, interroga l'aria carica di odori domestici, di quel sentore di vita quotidiana che si percepisce attraverso il vestiario casual delle persone, il trillo dei cani da guardia, l'immagine delle pizze pronte a infrangere la monotonia della cena. "Ma perché sono venuti quaggiù trent'anni fa?" è la domanda che sfugge dalle labbra di Moretti, mentre si fa portavoce di un'indagine sociale che va oltre il semplice aneddoto. La scelta di abitare a Casalpalocco, un tempo forse dettata dalla ricerca di un rifugio verde e sereno lontano dal caos capitolino, si trasforma in una questione esistenziale, una riflessione amara sul mutare degli stili di vita e delle città. Casalpalocco, quartiere nato negli anni Sessanta, si offre come palcoscenico di un'Italia in bilico tra la memoria di una "Roma meravigliosa" e l'inevitabile evoluzione urbana. Moretti, attraverso la sua arte cinematografica, s'interroga e ci interpella su cosa significhi oggi vivere in questo lembo di periferia, testimone di un tempo in cui la Capitale sembrava meno ingombrante, più umana.
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