EPISODE · Jan 18, 2019
Caro Diario a Spinaceto
from Roma parla Cinema
Nel suo vagare riflessivo per le strade di una Roma dai mille volti, Nanni Moretti, nel suo film autobiografico "Caro Diario", si imbatte nel quartiere di Spinaceto. Questo agglomerato urbano, situato nella periferia sud-ovest della capitale, sorge a un chilometro di distanza dal Grande Raccordo Anulare, quasi a segnare il confine tra la città eterna e le sue estensioni più recenti. Spinaceto è un esempio emblematico di quei quartieri dormitorio che hanno iniziato a moltiplicarsi all'inizio degli anni '70, quando la metropoli ha iniziato a espandersi oltre i confini tradizionali. Moretti, con la sua solita dose di ironia e contemplazione, attraversa questo spazio urbano, commentandone l'architettura e le dinamiche sociali, così distanti dal cuore pulsante di Roma ma allo stesso tempo parte integrante della sua identità complessa e stratificata. Il regista si muove tra i palazzi residenziali, esempio della pianificazione urbana di quel periodo, dove i grandi blocchi di appartamenti si ergono come monumenti di una modernità che ha cercato di rispondere all'esplosione demografica. Spinaceto, con le sue ampie strade e le aree verdi ancora acerbe, si pone come sfondo di riflessioni più ampie sul concetto di vita urbana e sulle trasformazioni del tessuto sociale italiano. La scena girata qui diventa così un momento di pausa nel viaggio cinematografico di Moretti, una finestra aperta su un aspetto meno conosciuto ma non meno significativo di Roma. La lente del regista cattura l'essenza di un luogo che, nonostante la sua apparente marginalità, testimonia la continua evoluzione di una città che racchiude in sé storie e culture diverse, e che continua a scrivere la propria storia nelle sue periferie.
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