Censura e sopraffazione | Il Punto della Settimana episode artwork

EPISODE · May 19, 2024 · 2 MIN

Censura e sopraffazione | Il Punto della Settimana

from Il Punto della Settimana · host Giornale Radio

A cura di Ferruccio Bovio Sta diventando ormai una cosa normale – e non solo in Italia – interrompere un evento pubblico per impedire  a qualcuno di parlare e di esprimere liberamente le proprie opinioni. Probabilmente il caso più eclatante è stato quello che si è verificato, nei giorni scorsi, in occasione degli Stati Generali della Natalità,  quando alla ministra Eugenia Roccella gli schiamazzi di un gruppo di contestazione hanno, sostanzialmente, negato il diritto di parola, infischiandosene beatamente del fatto che quest’ultimo sia assolutamente garantito proprio da quella Costituzione della quale chi, in quella circostanza, ha alzato così la voce, pretenderebbe di essere un alfiere. Al di fuori dell’area politica cui appartiene la Roccella, non ci pare di aver ascoltato voci che avessero il coraggio e l’onestà intellettuale di riconoscere che l’increscioso episodio aveva preso chiaramente i connotati di quello che solitamente si definisce un atto di sopraffazione. Anzi, al contrario, abbiamo dovuto apprendere che la colpa di tutto quanto accaduto era della stessa Roccella  perché portatrice di istanze assolutamente intollerabili per qualsiasi coscienza democratica. E poi cosa volete che sia argomentare le proprie opinioni sotto un diluvio di insulti e di fischi...basta alzare il volume del microfono e tutto si risolve….Inoltre, la ministra non ha subito alcuna censura, dal momento che la censura viene sempre applicata da chi ha il potere verso chi non ne ha. E su questo ultimo punto, ci pare che le obiezioni degli “anti Roccella” siano tecnicamente corrette, anche se ci viene da pensare che qualora, a parti invertite, la titolare del dicastero per la Famiglia fosse stata di Sinistra, la maggior parte dei giornali e dei talk show avrebbero automaticamente parlato di “squadrismo”...Proviamo ad immaginare, tanto per fare un esempio, cosa ci toccherebbe leggere se un comizio di Elly Schlein venisse turbato dalla presenza di militanti leghisti intenzionati a coprire il suono della sua voce con cori ed urla da stadio… In conclusione, ci domandiamo se esistano situazioni nelle quali possa essere politicamente e giuridicamente accettabile la sospensione delle garanzie costituzionali relativamente alla libertà di espressione. Per quanti hanno silenziato la Roccella (o, comunque, hanno giustificato l’accaduto) si direbbe di si: purché, naturalmente, siano sempre loro a stabilire quando sia davvero giusto togliere la parola a chi la pensa diversamente... Noi, invece, continuiamo a credere che esistano diritti che non possono essere messi in discussione, nemmeno in circostanze eccezionali, dal momento che il loro esercizio non limita la libertà e la sicurezza di nessuno. Ed il diritto a non essere sopraffatti da chi pretende di toglierci la parola è, forse, il primo tra quelli che ci ostiniamo a considerare ancora intangibili. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

A cura di Ferruccio Bovio Sta diventando ormai una cosa normale – e non solo in Italia – interrompere un evento pubblico per impedire  a qualcuno di parlare e di esprimere liberamente le proprie opinioni. Probabilmente il caso più eclatante è stato quello che si è verificato, nei giorni scorsi, in occasione degli Stati Generali della Natalità,  quando alla ministra Eugenia Roccella gli schiamazzi di un gruppo di contestazione hanno, sostanzialmente, negato il diritto di parola, infischiandosene beatamente del fatto che quest’ultimo sia assolutamente garantito proprio da quella Costituzione della quale chi, in quella circostanza, ha alzato così la voce, pretenderebbe di essere un alfiere. Al di fuori dell’area politica cui appartiene la Roccella, non ci pare di aver ascoltato voci che avessero il coraggio e l’onestà intellettuale di riconoscere che l’increscioso episodio aveva preso chiaramente i connotati di quello che solitamente si definisce un atto di sopraffazione. Anzi, al contrario, abbiamo dovuto apprendere che la colpa di tutto quanto accaduto era della stessa Roccella  perché portatrice di istanze assolutamente intollerabili per qualsiasi coscienza democratica. E poi cosa volete che sia argomentare le proprie opinioni sotto un diluvio di insulti e di fischi...basta alzare il volume del microfono e tutto si risolve….Inoltre, la ministra non ha subito alcuna censura, dal momento che la censura viene sempre applicata da chi ha il potere verso chi non ne ha. E su questo ultimo punto, ci pare che le obiezioni degli “anti Roccella” siano tecnicamente corrette, anche se ci viene da pensare che qualora, a parti invertite, la titolare del dicastero per la Famiglia fosse stata di Sinistra, la maggior parte dei giornali e dei talk show avrebbero automaticamente parlato di “squadrismo”...Proviamo ad immaginare, tanto per fare un esempio, cosa ci toccherebbe leggere se un comizio di Elly Schlein venisse turbato dalla presenza di militanti leghisti intenzionati a coprire il suono della sua voce con cori ed urla da stadio… In conclusione, ci domandiamo se esistano situazioni nelle quali possa essere politicamente e giuridicamente accettabile la sospensione delle garanzie costituzionali relativamente alla libertà di espressione. Per quanti hanno silenziato la Roccella (o, comunque, hanno giustificato l’accaduto) si direbbe di si: purché, naturalmente, siano sempre loro a stabilire quando sia davvero giusto togliere la parola a chi la pensa diversamente... Noi, invece, continuiamo a credere che esistano diritti che non possono essere messi in discussione, nemmeno in circostanze eccezionali, dal momento che il loro esercizio non limita la libertà e la sicurezza di nessuno. Ed il diritto a non essere sopraffatti da chi pretende di toglierci la parola è, forse, il primo tra quelli che ci ostiniamo a considerare ancora intangibili. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

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Censura e sopraffazione | Il Punto della Settimana

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On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations. Alcatraz Radio2 "Fratello, la cosa assurda non è che sono un italiano nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza degli Stati Uniti. La cosa assurda è che tu stai fuori. Che tutti lì fuori siete liberi e state di schifo. Dov'è la tua libertà, tesoro? Nei lager dei quartieri di merda in cui vi hanno ficcato come bestiame, che cosa vi aspettate di diventare, onorevoli? Vi tengono in vita solo perché dovete comprare. Consigli per gli acquisti? Fanculo. Chi di noi due è nel braccio della morte? lo o te? Benvenuto ad Alcatraz, tesoro.” Babel Radio Popolare Il podcast della trasmissione Babel di Radio Popolare

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