EPISODE · May 4, 2026 · 29 MIN
Chiese, Scuole e Palazzi «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco
Anche San Francesco della Vigna, con il suo bel campanile bianco e rosso, merita di essere visitata. Vi è presso la chiesa un curioso chiostro, chiuso da grate di legno nero, che circonda una specie di cortile interno, infestato da malva selvatica, ortiche, cicuta, asfodeli, bardana e da altre piante che crescono tra le rovine e nei cimiteri, in mezzo alle quali si innalza una grotta a rocaille e a madrepore, abbastanza simile alle pietruzze di conchiglia che vengono vendute a Le Havre e a Dieppe.La grotta custodisce un effige di San Francesco in legno o in gesso colorato, un ninnolo devozionale, una cineseria gesuitica. Sotto le arcate umide e verdastre del chiostro, in mezzo a tombe lise dallo strofinio e a iscrizioni già illeggibili, abbiamo notato, su una lapide in pietra una gondola scolpita, dal rilievo un po' logoro ma ancora molto visibile. Ricopriva una tomba di gondolieri, come quella dei Zorzi di Cataro nella Chiesa di San Sebastiano; ogni traghetto aveva così il suo luogo di sepoltura.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - San Francesco della Vigna - Chiesa di San Sebastiano - San Pantalon - Chiesa di Santa Maria della Salute - Hotel de l’Europe (ex) - Scuola di San Rocco - Canal Grande - Palazzo Vendramin-Calergi - Calle San Paternian - Palazzo BarbarigoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Anche San Francesco della Vigna, con il suo bel campanile bianco e rosso, merita di essere visitata. Vi è presso la chiesa un curioso chiostro, chiuso da grate di legno nero, che circonda una specie di cortile interno, infestato da malva selvatica, ortiche, cicuta, asfodeli, bardana e da altre piante che crescono tra le rovine e nei cimiteri, in mezzo alle quali si innalza una grotta a rocaille e a madrepore, abbastanza simile alle pietruzze di conchiglia che vengono vendute a Le Havre e a Dieppe.La grotta custodisce un effige di San Francesco in legno o in gesso colorato, un ninnolo devozionale, una cineseria gesuitica. Sotto le arcate umide e verdastre del chiostro, in mezzo a tombe lise dallo strofinio e a iscrizioni già illeggibili, abbiamo notato, su una lapide in pietra una gondola scolpita, dal rilievo un po' logoro ma ancora molto visibile. Ricopriva una tomba di gondolieri, come quella dei Zorzi di Cataro nella Chiesa di San Sebastiano; ogni traghetto aveva così il suo luogo di sepoltura.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - San Francesco della Vigna - Chiesa di San Sebastiano - San Pantalon - Chiesa di Santa Maria della Salute - Hotel de l’Europe (ex) - Scuola di San Rocco - Canal Grande - Palazzo Vendramin-Calergi - Calle San Paternian - Palazzo BarbarigoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Chiese, Scuole e Palazzi «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
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