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EPISODE · Sep 22, 2020 · 6 MIN

Come gestire il cambiamento organizzativo digitale

from Digital Trasformation · host Valerio Maria Murgolo

Il cambiamento aziendale può intendersi in due macrocategorie: La gestione del cambiamento delle organizzazioni e la gestione del cambiamento degli individui.In un mercato volatile, incerto, complesso e ambiguo (VUCA) la priorità è attivare un cambiamento veloce, con la partecipazione del 50%+1 iniziale e nella giusta direzione.Attivare un processo di cambiamento è molto complesso per vari motivi:•le resistenze dei collaboratori•le resistenze dei manager che tendono a non supportare il cambiamento•la mentalità della leadership•la mancanza di pianificazione, e allocazione, delle risorse necessarie.Uno studio di McKinsey & Company ha rilevato che il 70% dei programmi di trasformazione fallisce proprio a causa della non giusta aspirazione da parte della leadership, che non sarà in grado di trascinare tutta l’organizzazione, una mancante attenzione alle competenze aziendali, sottovalutando processi di assessment, formazione e affiancamento, e a causa di infrastrutture non adeguate, di una struttura poco agile e flessibile.https://www.mckinsey.com/business-functions/transformation/our-insights/why-do-most-transformations-fail-a-conversation-with-harry-robinsonQuesti errori si possono ricondurre in tre fasi, temporali e processuali, in cui possono incidere maggiormente:•Errori in fase di lancio, quindi nel primo momento del processo, è necessario individuare i sostenitori e i resistenti (valutando i parametri di competenze digitali e predisposizione al cambiamento), creare il framework entro il quale muoversi, stabilire la mission e la vision strategica ed operativa, ascoltare il più possibile gli stakeholder.•Errori in fase di sostegno al cambiamento, è fondamentale formare e supportare i champions identificati, comunicare lo storytelling del cambiamento, nel tempo e con costanza, enfatizzare i benefici possibili e condividere il più possibile gli obiettivi.•Errori in fase di sviluppo, bisogna formare e fornire informazioni utili a tutta la popolazione degli stakeholder, aprire un dibattito continuo e rassicurante, monitorare i comportamenti.Fondamentale è, nel cambiamento organizzativo, porsi tre domande che risultano essere le principali leve dei progetti:1.Perché cambiare?2.Come cambiare?3.Cosa cambiare?Perché cambiare? Per rispondere a questa domanda bisogna immaginare i possibili scenari che si manifesteranno, non è necessario avere la palla di cristallo, ma bisogna formarsi, informarsi, imparare a vedere le cose diversamente, ad anticipare i tempi e saper cogliere le opportunità (penso a big player che non hanno avuto il coraggio di cambiare come Kodak per esempio).È necessario preparare uno scenario planning che permetta di anticipare i segnali, più o meno evidenti, e attuare, o modificare in corsa, le strategie necessarie che permettano un vantaggio competitivo.Molto importante risulta la narrazione di questo nuovo “viaggio”, che deve essere chiara, semplice, diretta alle persone, alla loro testa e alla loro pancia, e che trasmetta i valori e lo scopo del cambiamento.Come cambiare? Stimolando la leadership ad essere da traino e modello da emulare. È fondamentale condividere e far partecipare la leadership a tutto il processo, devono essere autentici e credibili.Molto importante è comunicare in maniera costante, efficace, ed esplicativa sia fisicamente che grazie all’ausilio di piattaforme aziendali di condivisione, di formazione e intrattenimento.È fondamentale creare contesti collaborativi dove le persone possono confrontarsi, condividere, allineare le idee e partecipare direttamente, per esempio con Hackaton, hub e partecipazione ai progetti.Ed in ultimo può essere utile riprogettare gli spazi di lavoro in strutture più flessibili, adattabili e che prevedano spazi di collaborazione e confronto informale.Cosa cambiare?Sicuramente il mindset, quindi la mentalità, il modo di ragionare, è un passaggio fondamentale. Se non si cambia il modo di vedere e fare le cose, anche quelle che da sempre vanno bene, non si può effettuare un vero processo di cambiamento. Anche la struttura, più agile e adattabile, dovrà essere rivista, come i processi devono essere ridisegnati per aumentare il valore ed accelerare le decisioni e le esecuzioni.Bisogna cambiare le modalità di lavoro, mai come in questo periodo, che dovranno prevedere rapporti off-on line, gestione dei processi in piattaforme integrate e di condivisione, la gestione del tempo e delle task, e la loro responsabilità, e la predisposizione alla partecipazione condivisa delle informazioni.Lo stile di leadership deve trasformarsi da funzione di controllo e pianificazione in abilitatore di risorse e moltiplicatore di energia, come è necessario identificare le competenze chiave per attivare il cambiamento.In ultimo è utile creare sistemi di premialità non basati solo sul valore economico, ma che ascolti le necessità degli individui, restituendo benefici personalizzati che proiettino obiettivi di carriera e crescita.In merito agli strumenti del cambiamento personale diventa necessario:sviluppare la capacità di rischio, imparare dagli errori, vedere le cose diversamente, e quindi uscire frequentemente dalla propria zona di comfort, mettere in discussione le nostre convinzioni (bias cognitive) e i nostri principi, aggiornare le competenze e conoscenze con molta formazione, studio e sperimentazione, e lavorare sulle nostre energie interne.L’azienda può attivare processi di:Life long learning, con strumenti di formazione, reverse mentoring, affiancamento, condivisione e co-creazione, partecipazione attiva e team working, che permettano un approccio di apprendimento continuo e di crescita, e partecipazione al progetto, costante.Sperimentazione, creando framework sicuri, dove le persone possano agire su nuovi comportamenti, e nuovi processi, sfidandosi nel trovare soluzioni da testare, prioritizzare e scalare, eventualmente, ma che garantiscano l’esperienza nel tempo.Personal branding, quindi supportare le persone nel ridefinire la propria immagine come persone e professionisti, mettendo a fuoco la propria unicità ed autenticità.

Il cambiamento aziendale può intendersi in due macrocategorie: La gestione del cambiamento delle organizzazioni e la gestione del cambiamento degli individui.In un mercato volatile, incerto, complesso e ambiguo (VUCA) la priorità è attivare un cambiamento veloce, con la partecipazione del 50%+1 iniziale e nella giusta direzione.Attivare un processo di cambiamento è molto complesso per vari motivi:•le resistenze dei collaboratori•le resistenze dei manager che tendono a non supportare il cambiamento•la mentalità della leadership•la mancanza di pianificazione, e allocazione, delle risorse necessarie.Uno studio di McKinsey & Company ha rilevato che il 70% dei programmi di trasformazione fallisce proprio a causa della non giusta aspirazione da parte della leadership, che non sarà in grado di trascinare tutta l’organizzazione, una mancante attenzione alle competenze aziendali, sottovalutando processi di assessment, formazione e affiancamento, e a causa di infrastrutture non adeguate, di una struttura poco agile e flessibile.https://www.mckinsey.com/business-functions/transformation/our-insights/why-do-most-transformations-fail-a-conversation-with-harry-robinsonQuesti errori si possono ricondurre in tre fasi, temporali e processuali, in cui possono incidere maggiormente:•Errori in fase di lancio, quindi nel primo momento del processo, è necessario individuare i sostenitori e i resistenti (valutando i parametri di competenze digitali e predisposizione al cambiamento), creare il framework entro il quale muoversi, stabilire la mission e la vision strategica ed operativa, ascoltare il più possibile gli stakeholder.•Errori in fase di sostegno al cambiamento, è fondamentale formare e supportare i champions identificati, comunicare lo storytelling del cambiamento, nel tempo e con costanza, enfatizzare i benefici possibili e condividere il più possibile gli obiettivi.•Errori in fase di sviluppo, bisogna formare e fornire informazioni utili a tutta la popolazione degli stakeholder, aprire un dibattito continuo e rassicurante, monitorare i comportamenti.Fondamentale è, nel cambiamento organizzativo, porsi tre domande che risultano essere le principali leve dei progetti:1.Perché cambiare?2.Come cambiare?3.Cosa cambiare?Perché cambiare? Per rispondere a questa domanda bisogna immaginare i possibili scenari che si manifesteranno, non è necessario avere la palla di cristallo, ma bisogna formarsi, informarsi, imparare a vedere le cose diversamente, ad anticipare i tempi e saper cogliere le opportunità (penso a big player che non hanno avuto il coraggio di cambiare come Kodak per esempio).È necessario preparare uno scenario planning che permetta di anticipare i segnali, più o meno evidenti, e attuare, o modificare in corsa, le strategie necessarie che permettano un vantaggio competitivo.Molto importante risulta la narrazione di questo nuovo “viaggio”, che deve essere chiara, semplice, diretta alle persone, alla loro testa e alla loro pancia, e che trasmetta i valori e lo scopo del cambiamento.Come cambiare? Stimolando la leadership ad essere da traino e modello da emulare. È fondamentale condividere e far partecipare la leadership a tutto il processo, devono essere autentici e credibili.Molto importante è comunicare in maniera costante, efficace, ed esplicativa sia fisicamente che grazie all’ausilio di piattaforme aziendali di condivisione, di formazione e intrattenimento.È fondamentale creare contesti collaborativi dove le persone possono confrontarsi, condividere, allineare le idee e partecipare direttamente, per esempio con Hackaton, hub e partecipazione ai progetti.Ed in ultimo può essere utile riprogettare gli spazi di lavoro...

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The Hunt Diaz Task Force A hard-hitting, eye-opening podcast that takes you deep into the relentless fight against human and sex trafficking. Each episode explores the dangerous world of traffickers and predators from every angle—street operations, online investigations, and digital warfare. Hear firsthand from law enforcement, federal agents, and prosecutors as they share real stories of sting operations, investigative tactics, and the challenges of bringing traffickers to justice. Follow live sting operations, online predator investigations, and real-time takedowns of trafficking rings, with insights from cybercrime experts, undercover decoys, and live case discussions. We dive deep into how traffickers operate on the dark web, using cryptocurrency and other digital tools to exploit victims. Learn how law enforcement is using cutting-edge technology to track traffickers and disrupt their operations. The Hunt, pulls back the curtain on the digital and real-world fight against trafficking, exposing the p Explicit Digital Tea Party W/ Rebekah and Musa digitalteapartypod Welcome to Digital Tea Party with Rebekah and Musa, where we pour a steaming cup of internet drama and sip on the chaos that comes with being chronically online. From TikTok trends to the latest social media meltdowns, we break it all down with unfiltered commentary, a sprinkle of humor, and way too much time on our hands. Join us as we navigate the digital overload and yap about everything the algorithm throws our way. Catch us on YouTube, Spotify, Apple Podcasts, and TikTok—always under Digital Tea Party. Let’s spill the tea, shall we? Explicit TCAST: The Future of Data & AI TARTLE The Data Intelligence Podcast (TCAST) explores the intersection of AI, data privacy, and ethical technology. Join Alexander McCaig and Jason Rigby as they decode the future of data ownership, artificial intelligence, and digital privacy with industry leaders, researchers, and innovators.Each episode delivers actionable insights on:AI and machine learning developmentsData privacy and ownership strategiesEthical technology implementationReal-world applications of data intelligenceFuture trends in digital identity and data marketplacesPerfect for tech leaders, data scientists, privacy advocates, and forward-thinking professionals looking to understand and shape the future of data and AI.Presented by TARTLE, pioneers in ethical data exchange and AI enhancement. New episodes every week.The show is hosted by Co-Founder and Source Data Pioneer Alexander McCaig and Head of Conscious Marketing Jason Rigby.What's your data worth? Find out at (https://tartle.co/)Watch the podcast on Yo Explicit Techlore Surveillance Report Techlore Techlore Surveillance Report is your weekly deep-dive into the privacy and security news that matters for your digital freedom. Hosted by Henry Fisher, founder of Techlore and long-time digital rights educator, each episode cuts through the noise to bring you carefully selected stories with the context, analysis, and historical perspective you need to truly understand what's happening to protect yourself (and others!) in the digital space.Topics covered include:• Privacy tool updates and vulnerabilities• Data breaches and cybersecurity incidents• Surveillance technology and government overreach• Big Tech privacy policies and practices• Encryption and security standards• Digital rights legislation and court cases• Open-source software developments• Corporate data practices and accountabilityWhether you're a beginner trying to stay informed or a seasoned expert tracking the ecosystem, Surveillance Report has Explicit

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This episode was published on September 22, 2020.

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