EPISODE · Jun 28, 2025 · 11 MIN
Dal quaderno di note dai Supplementi di «Un Viaggio in Italia» del 2004 di Guido Ceronetti
from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco
Dal quaderno di note prese in vista del mio “Viaggio in Italia” Einaudi tra 1980 e il 1981. Ero ad Aosta, con Cristina arrivata da Parigi avevo fatto un giro per la valle.Chiave del motto dei Challant di Issogne (Tout est et n’est riens) fornita da Giacosa: è un rebus con figure, sparite dal graffito, un Triangolo con in mezzo una Croce e sotto il Triangolo: TOUT EST.Il Triangolo indica Dio, il Globo è certamente il mondo, il rebus così diventa chiaro.Stralcio ancora, dallo stesso quaderno, questo interessante programma: «Chiudersi in Dante, viaggiare in Italia con le tendine del treno abbassate».Potrei aggiungere, adesso: «In nessuna stazione scendere, in nessuna città fermarsi».E ancora: «Viaggio in Italia. Viaggio tra i morti. Viaggio nell'invisibile».Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Un Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/06/un-viaggio-in-italia-del-1981-1983-di.html A volte a piedi, a volte in treno, a volte in corriera, sempre con gli scrittori amati nella valigia: così Guido Ceronetti viaggiò in Italia in un periodo di circa due anni, fra il 1981 e il 1983, ispirato dall’editore Giulio Einaudi che aveva intuito sposarsi molto bene la sua indignazione satirica con il resoconto di viaggio.Ceronetti attraversa grandi città e piccole località di provincia, visita piazze, monumenti, musei, ma anche carceri, cimiteri, distretti di polizia, manicomi.Annota i manifesti affissi sui muri, le insegne dei negozi, e denuncia le volgarità che lo feriscono.Ma il libro non è solo un reportage splendidamente fazioso.E’ anche un taccuino affollato di pensieri, di citazioni, di idiosincrasie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Dal quaderno di note prese in vista del mio “Viaggio in Italia” Einaudi tra 1980 e il 1981. Ero ad Aosta, con Cristina arrivata da Parigi avevo fatto un giro per la valle.Chiave del motto dei Challant di Issogne (Tout est et n’est riens) fornita da Giacosa: è un rebus con figure, sparite dal graffito, un Triangolo con in mezzo una Croce e sotto il Triangolo: TOUT EST.Il Triangolo indica Dio, il Globo è certamente il mondo, il rebus così diventa chiaro.Stralcio ancora, dallo stesso quaderno, questo interessante programma: «Chiudersi in Dante, viaggiare in Italia con le tendine del treno abbassate».Potrei aggiungere, adesso: «In nessuna stazione scendere, in nessuna città fermarsi».E ancora: «Viaggio in Italia. Viaggio tra i morti. Viaggio nell'invisibile».Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Un Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/06/un-viaggio-in-italia-del-1981-1983-di.html A volte a piedi, a volte in treno, a volte in corriera, sempre con gli scrittori amati nella valigia: così Guido Ceronetti viaggiò in Italia in un periodo di circa due anni, fra il 1981 e il 1983, ispirato dall’editore Giulio Einaudi che aveva intuito sposarsi molto bene la sua indignazione satirica con il resoconto di viaggio.Ceronetti attraversa grandi città e piccole località di provincia, visita piazze, monumenti, musei, ma anche carceri, cimiteri, distretti di polizia, manicomi.Annota i manifesti affissi sui muri, le insegne dei negozi, e denuncia le volgarità che lo feriscono.Ma il libro non è solo un reportage splendidamente fazioso.E’ anche un taccuino affollato di pensieri, di citazioni, di idiosincrasie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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