EPISODE · Apr 23, 2026 · 3 MIN
Dall’oculista all’ottico, la ricetta come acceleratore
from b2eyes today
Una ricerca su 500 italiani over 40, presentata al Forum Presbiopia di Napoli del 2023, metteva in luce comportamenti, aspettative e zone d’ombra di un percorso che passa dallo studio medico prima ancora che dal centro otticoCinquecento over 40 intervistati all’interno di questa ricerca, commissionata a Toluna dagli organizzatori del Forum e presentata alla quinta edizione dell’evento: tutti presbiti, tutti passati da un controllo oculistico negli ultimi 18 mesi. Un campione non clinico ma comportamentale: quello che interessa non è la diagnosi, ma l’esperienza vissuta dal paziente-cliente, dalla visita all’acquisto.Il 68% di loro si rivolge al privato. Tempi di attesa contenuti: il 61% ottiene l’appuntamento entro 15 giorni, il 76% entro 30. Nel pubblico la proporzione scende, solo il 22% aspetta meno di una settimana contro il 47% del privato, ma l’attesa rimane ragionevole per la maggioranza. Durata media della visita: 29 minuti. Il dato che più dovrebbe interessare la filiera è che nel 48% dei casi tale controllo porta alla luce disturbi aggiuntivi: occhio secco in primis (28%), cataratta (12%), glaucoma (7%). La visita per presbiopia è dunque, molto spesso, una porta d’ingresso per intercettare condizioni che la persona non sapeva di avere.L’oculista consiglia un prodotto nel 91% dei casi. La progressiva è in cima (40%), seguita dall’occhiale da ufficio (29%) e dal premontato da lettura (28%). Nel 68% dei casi viene rilasciata una ricetta scritta, ma per il 30% no. L’oftalmologo consiglia un particolare ottico? No, nel 91% dei casi. Solo il 7% riceve un’indicazione su dove acquistare. La scelta ricade quindi interamente sul paziente: ciò non rappresenta necessariamente un problema, ma è un fatto che chi lavora nella relazione tra filiera medica e distribuzione ottica dovrebbe tenere a mente.Il 68% di questi utenti si reca dall’ottico entro 10 giorni. Tra chi ha ricevuto la prescrizione scritta, la percentuale sale all’81%, mentre tra chi non l’ha ricevuta scende al 63% e il 31% di tale gruppo non si rivolge affatto all’ottico in questo lasso di tempo. La ricetta non è quindi solo strumento clinico, ma un driver comportamentale: la sua assenza non significa che il paziente rinunci, tuttavia lo rallenta in modo significativo.Questa è una delle numerose ricerche commissionate dal Forum dalla sua prima edizione del 2019 a oggi, proponendosi quindi come una sorta di spartiacque nel mercato oftalmico. L’indagine del 2023, in particolare, ha contribuito ad aprire il dialogo con il mondo medico e ad accelerare la collaborazione tra oculista e ottico. L’anno successivo, con il manuale e i materiali realizzati congiuntamente dalle due categorie e con la nascita dell’Osservatorio Presbiopia, ha lanciato un progetto comune sul percorso ideale e sulla soluzione visiva migliore per il paziente-cliente, definizione emersa con chiarezza proprio al Forum. Che nel 2025 ha chiuso il ciclo sul soggetto presbite: da novembre 2026 si trasformerà in qualcosa di nuovo, con l’intenzione di tracciare altri percorsi.
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