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b2eyes today

Il primo quotidiano nel settore dell'ottica

  1. 744

    Ottica Leonardo: con il percorso interdisciplinare il 70% dei clienti torna a fare l’occhiale

    Il centro ottico di Castellaneta, in provincia di Taranto, propone da alcuni anni un iter che prevede, oltre al controllo visivo, un passaggio dall’oculista per un approfondimento della salute oculare: sinora i risultati sono stati positivi anche in termini di fidelizzazioneCirca sette clienti su dieci che si rivolgono a Ottica Leonardo accettano il consiglio di effettuare un approfondimento oculistico prima di realizzare un nuovo occhiale e, successivamente, tornano nel centro ottico per completare il percorso. È il risultato del modello interdisciplinare introdotto circa quattro anni fa dal punto vendita di Castellaneta, località a una cinquantina di chilometri a nord ovest di Taranto. «Facciamo mediamente 8-9 controlli della vista (nella foto) al giorno e al termine chiedo sempre al potenziale cliente: da quanto tempo non si sottopone a un controllo del fondo oculare? Gli consigliamo di effettuarne almeno uno dall’oculista, poiché rappresenta uno screening utile per individuare alcune delle principali patologie, come retinopatia diabetica, maculopatia senile e glaucoma, e un primo approccio alla visita completa, che è auspicabile per una valutazione complessiva della salute degli occhi - dice a b2eyes TODAY Leonardo Gasparre, titolare di Ottica Leonardo - Mediamente il 70% accetta questo consiglio e poi torna da noi a fare l’occhiale, soddisfatto di essersi anche sottoposto a un’attività di prevenzione».Per il professionista pugliese la collaborazione tra oculisti e ottici sta evolvendo, come emerso anche durante l'ultima Convention di GreenVision, alla quale hanno partecipato oltre 15 oftalmologi di rilievo nazionale. «Secondo il percorso che abbiamo avviato presso il nostro centro ottico da circa quattro anni, noi ci occupiamo della refrazione e, per una eventuale applicazione delle lenti a contatto, della gestione del film lacrimale e della superficie oculare anteriore, così che spesso, quando le persone si rivolgono poi all’oculista, non devono nemmeno ripetere la refrazione e lui può concentrarsi esclusivamente sulla parte prettamente medica - prosegue Gasparre - Con tale iter esiste certamente un rischio, seppur parziale, che la persona non torni da noi, ma generalmente ciò non accade e la classe medica apprezza questo modo di lavorare, che da un lato riduce i tempi di attesa per l’utente finale e, dall’altro, garantisce agli specialisti un maggior numero di pazienti».Gasparre ha costruito nel tempo una rete di oculisti di riferimento, pur lasciando piena libertà di scelta ai clienti. «Consiglio sempre di rivolgersi innanzitutto al proprio medico di fiducia, altrimenti suggerisco alcuni professionisti con cui collaboro: finora non ho riscontrato particolari opposizioni o resistenze da parte degli oculisti che non conosco, anzi solitamente apprezzano tale approccio, soprattutto i più giovani e anche quelli di altre province della Puglia, sempre all’interno dei rispettivi ruoli professionali - conclude Gasparre - In particolare questa modalità operativa viene accolta positivamente dall’area medica quando riguarda i bambini con miopia, per gestirne la possibile progressione».Angelo Magri

  2. 743

    Satisfy Oakley: sfida al caldo estremo con il nuovo capitolo di Equipment for Our World

    Il marchio premium francese di abbigliamento tecnico e l’house brand di EssilorLuxottica hanno dato vita a una collezione progettata per il movimento in condizioni di calore elevato: sviluppate appositamente per questa collaborazione, le lenti Prizm Black Vented puntano a migliorare il contrasto favorendo il flusso d’aria grazie a uno speciale sistema di ventilazioneLa collaborazione Equipment for Our World, nata dall'incontro tra il brand di running Satisfy e Oakley, ha preso il via nel maggio 2023 con un primo capitolo: una capsule con cui veniva introdotto un mix futuristico di abbigliamento tecnico e iconici occhiali ad alte prestazioni rivisitati, pensati per i trail runner e gli appassionati di attività outdoor.Ora i due marchi tornano con il Capitolo VII del progetto (nelle foto, alcune immagini di campagna), «una nuova esplorazione del movimento in situazioni di calore estremo - spiega una nota congiunta - Progettata per lunghe ore di esposizione agli agenti atmosferici, la collezione combina un’icona Oakley reinterpretata con il sistema Satisfy per il running in condizioni di caldo più avanzato mai sviluppato fino a oggi».Al centro della collezione c’è il modello Satisfy Oakley Straight Jacket 99 in edizione limitata, che ripropone una delle silhouette più riconoscibili di Oakley in una versione esclusiva matte black. «Sviluppate appositamente per questa collaborazione, le lenti Prizm Black Vented migliorano il contrasto favorendo al contempo il flusso d’aria grazie a un sistema di ventilazione strategicamente progettato - prosegue il comunicato - In combinazione con la leggera montatura O Matter di Oakley e con i terminali Unobtainium, che aumentano l’aderenza con l’aumentare della sudorazione, il risultato è una montatura progettata per scomparire durante il movimento».Accanto all’occhiale, il Capitolo VII introduce il primo sistema di capi tecnici Satisfy Oakley HeatCrush, progettato per reagire al sudore e al flusso d’aria, generando un raffreddamento attivo attraverso il movimento e lo sforzo fisico.La nuova collezione Satisfy Oakley ha debuttato a livello globale il 25 giugno sul sito dei due brand e presso selezionati negozi Oakley e partner in tutto il mondo.A cura della redazione

  3. 742

    Il Forum della Vista? Uno show… per voi giovani

    Nel 2019 l’evento è nato per creare valore e, allo stesso tempo, intrattenimento per il suo pubblico. Da allora il suo dna ha contribuito a cambiare il modo di fare convegni nel settore ottico. L’8 e 9 novembre a Bari ci saranno ancora sorprese?Gli appassionati del Forum ricorderanno il 2024 a Napoli, quando debuttò la prima edizione del Talent Show della Presbiopia: una gara che metteva alla prova gli ottici davanti a un cliente misterioso, neopresbite, impersonato da una psicologa agguerrita al banco. Il successo di quel progetto è stato replicato nell’edizione 2025, portando sul palco la sfida sulla presentazione della soluzione per la progressione della miopia, sempre con l’agguerrita psicologa, questa volta nei panni della nonna. Ispirarsi a un format televisivo sul palco del Forum è stata una sorpresa, apprezzata soprattutto per la simpatia della giuria chiamata a decretare il vincitore della sfida. Dal talent show al format giornalistico di approfondimento: prendendo spunto da La Confessione, la nota trasmissione di Rai 3, lo scorso anno ho portato sul palco Paolo Nucci, il celebre oftalmologo, invitandolo a raccontarsi prima come persona che come professionista, per scoprire, sotto il camice, i valori della sua vita. E come non ricordare la “lezione” di optometria tenuta nella prima edizione del Forum dai docenti Silvano Abati e Giancarlo Montani, alle cui domande finali rispondeva il pubblico. Anche quest’anno il Forum si ispirerà alla tv e alla radio per un format dedicato ai giovani dell’ottica, protagonisti assoluti del 2026. Qualcuno ricorderà la celebre trasmissione radiofonica Per voi giovani, a cavallo tra gli anni 60 e 70, della Rai: era il periodo delle domande dei ragazzi, del desiderio di sapere in anticipo cosa la vecchia generazione avrebbe lasciato loro in dote. Il Forum della Vista, a Bari, farà lo stesso: metterà al centro un gruppo di giovani professionisti del settore, chiamati a confrontarsi con un opinion leader che risponderà alle loro domande e alle loro osservazioni. Come conduttore, darò poi spazio anche ai giovani in platea che vorranno portare il proprio contributo al dibattito.Chi sarà il personaggio noto? È ancora presto per svelarlo. Ma a Bari vale la pena di venire per assistere a questo scambio generazionale. Mai come oggi dobbiamo puntare sulle nuove leve per fare dell’ottica ciò che merita di essere. E se dobbiamo dare un premio a questa generazione, diamole attenzione, non una targa.Nicola Di Lernia

  4. 741

    Federottica Padova: cinque corsi nel 2026

    Si è concluso a giugno il primo ciclo dedicato all’aggiornamento professionale organizzato dalla territoriale patavina insieme a quella regionale: la media è stata di circa 25 partecipanti per ogni appuntamento. L’obiettivo è riproporre l’iter formativo nel 2027Gli eventi formativi, avviati lo scorso dicembre in collaborazione con l’Unione regionale veneta ottici optometristi e con il sostegno di Schalcon e Shamir e rivolti a titolari e collaboratori di centri ottici che desiderano approfondire aspetti tecnici e professionali di particolare rilevanza per la pratica quotidiana, hanno ottenuto un ottimo riscontro e, come anticipa a b2eyes TODAY il presidente di Federottica Confcommercio Padova, Renzo Colombo, verranno riproposti anche in futuro, focalizzandosi su nuove tematiche o approfondendo ulteriormente alcune di quelle già affrontate.Durante i cinque incontri i partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi con esperti del settore come Anto Rossetti, Colombo stesso, Giancarlo Montani e Stefano Mescalchin. Tra gli argomenti analizzati, le lenti a contatto multifocali, le possibili complicanze causate da lac morbide, le lenti progressive oftalmiche, dalla prescrizione al montaggio, i sostituti lacrimali e quando consigliarli, ma anche il customer journey all’interno del centro ottico. «In linea generale, tutti i temi trattati nei corsi, che avevano l’obiettivo da un lato di trasferire conoscenza, dall’altro di essere di stimolo, hanno suscitato grande interesse - commenta Colombo - Il 22 giugno abbiamo aggiunto un appuntamento, perché è stato chiesto un approfondimento sul film lacrimale e le lenti a contatto, tenuto da Montani: un corso della durata di una giornata, risultato particolarmente coinvolgente sia per il taglio teorico e pratico sia perché inerente un ambito di grande importanza nella pratica quotidiana di un professionista della visione. Sono inoltre giunte richieste di ulteriori aggiornamenti per altre tematiche, ad esempio le lac specialistiche, che cercheremo di soddisfare con i prossimi incontri».Il ciclo di eventi si è concluso con una tavola rotonda, in cui non solo sono stati analizzati casi concreti, nuove tecnologie e metodologie applicative, ma si è anche sondato il gradimento e la volontà di proseguire con tali appuntamenti da parte dei partecipanti, raccogliendo proposte su cui focalizzarsi. «Era la prima volta che organizzavamo una serie di corsi così articolata e la risposta è stata positiva, anche quella dei colleghi di altre province - sottolinea Colombo – Ora siamo al lavoro sul Meeting annuale, ma con tutta probabilità li riprenderemo all’inizio del 2027. Siamo convinti che la professionalità, che si costruisce attraverso una formazione specifica altamente qualificata, resti uno strumento differenziante in un contesto di mercato sempre più competitivo»

  5. 740

    Apex: Ascon rende gratuito il software per le lac specialistiche

    Disponibile al momento per i dispositivi Oculus Pentacam, Keratograph e Easygraph, rappresenta un’opportunità in più anche per gli applicatori italianiAscon Italia, distributore esclusivo per il mercato nazionale delle omonime lenti a contatto della casamadre tedesca Hecht, ha recentemente reso disponibile gratuitamente Apex, il software di proprietà dedicato alla progettazione e all’applicazione delle lac specialistiche dell'azienda. Il programma è al momento utilizzabile con tutti i dispositivi Oculus Pentacam, Keratograph (nella foto, dal sito di R.O.M., distributore esclusivo di Oculus per il canale ottico italiano, il modello 5M) e Easygraph e comprende tutte le funzionalità della nuova versione, oltre ai moduli specialistici e alle principali geometrie destinate alla gestione delle applicazioni più complesse, come quella dei casi di cheratocono, di trapianto corneale e della degenerazione marginale pellucida. La realtà tedesca conta comunque di ampliare i dispositivi con i quali si potrà usare gratuitamente questo software.«La nuova lente a contatto morbida personalizzata Ease è già fruibile all'interno del software: è possibile calcolarla, personalizzarla e inviare direttamente l'ordine, senza utilizzare strumenti aggiuntivi - spiega un comunicato di Ascon Italia - I nuovi calcoli dedicati alle lenti notturne Seefree e Seefree T consentono inoltre un livello di precisione ancora superiore: partendo dalla topografia corneale e dalla refrazione da occhiale, Apex determina la lente definitiva, contribuendo a ridurre il numero di prove intermedie e a semplificare l'intero percorso applicativo».Stanislao Reppucci, titolare di Ascon Italia, ricorda a b2eyes TODAY che la disponibilità gratuita di software non è una novità assoluta per i laboratori e i centri ottici italiani, ma rappresenta comunque un'ulteriore opportunità per gli applicatori di lac specialistiche. «Sul mercato sono già presenti altre soluzioni con analoga modalità - dice Reppucci - Tuttavia l'ampliamento di questa tipologia di offerta grazie al software Apex consentirà ai contattologi di disporre di un numero crescente di strumenti a supporto della loro attività professionale»Angelo Magri

  6. 739

    Hoya: a luglio e agosto il Servizio Express 24 ore è senza costi aggiuntivi

    L’iniziativa dell’azienda oftalmica punta a rispondere con efficacia alle richieste più urgenti in un periodo particolare come quello estivoPer tutti gli ordini effettuati nei mesi di luglio e agosto Hoya include senza costi aggiuntivi il Servizio Express 24 ore (nella foto, il logo) per una selezione di lenti del proprio portafoglio. L'iniziativa è rivolta ai centri ottici che, soprattutto durante il periodo estivo, si trovano a gestire richieste con tempi di consegna particolarmente ridotti.«Si tratta di un'opportunità tutto l'anno per offrire un servizio distintivo, aumentare la soddisfazione dei clienti e favorirne la fidelizzazione. L'estate, in particolare, è il periodo in cui il tempo diventa ancora più prezioso: tra partenze imminenti, vacanze organizzate all'ultimo momento e impegni concentrati in poche settimane, può capitare che un cliente si presenti con la necessità di sostituire rapidamente i propri occhiali o di ricevere una nuova soluzione visiva prima di partire - si legge in un comunicato di Hoya Vision Care Italia - È proprio per consentire ai punti vendita di soddisfare queste esigenze che Hoya mette a disposizione il Servizio Express 24 ore, che combina rapidità di evasione, qualità produttiva e affidabilità e che, per i due mesi estivi, è compreso nel prezzo delle lenti».L'iniziativa riguarda una selezione di soluzioni oftalmiche con trattamenti Meiryo e BlueControl, tra cui le progressive Hoyalux iD MySelf e LifeStyle, Balansis, WorkStyle, le lenti VisuPro e Sync e le monofocali Hilux TrueForm.Il Servizio Express 24 ore è supportato dal laboratorio di Garbagnate Milanese, sede della produzione italiana di Hoya da oltre trent'anni. «Il laboratorio è strutturato per offrire lenti di elevata qualità in tempi estremamente rapidi, supportando i partner nella gestione delle richieste urgenti e nell'offerta di un servizio sempre più efficiente ai propri clienti», conclude la notaA cura della redazione

  7. 738

    GreenVision amplia la linea Aura con la nuova collezione Aura Light

    Leggera, colorata e pensata per un pubblico giovane e dinamico, la capsule è composta da montature dal design contemporaneo e con un rapporto qualità-prezzo competitivoGreenVision presenta Aura Light (nelle foto), la nuova capsule della linea Aura che amplia l'offerta eyewear del suo marchio di proprietà con una proposta dedicata a chi cerca occhiali leggeri, versatili e dal carattere contemporaneo. «Pensata per un target giovane e dinamico, la collezione si distingue per montature colorate, facili da indossare e caratterizzate da un rapporto qualità-prezzo competitivo», si legge in un comunicato di GreenVision. Aura Light si affianca ad Aura Nova, «il progetto che celebra l'incontro tra design e alto artigianato italiano attraverso una filiera interamente realizzata in Italia e materiali di elevata qualità, come gli acetati lavorati con una particolare resa tridimensionale e rifiniti da maestri artigiani – prosegue la nota - Dalle linee ispirate al fascino del vintage alle forme più moderne e decise, le collezioni Aura rappresentano una sintesi tra stile, ricerca ed eccellenza manifatturiera, confermando la volontà di GreenVision di proporre occhiali esclusivi capaci di coniugare estetica, comfort e accessibilità». Le collezioni Aura Nova e Aura Light sono disponibili negli oltre 550 centri ottici selezionati GreenVisionA cura della redazione

  8. 737

    Tittia al Palio di Siena: per Menicon Soleko la visione è parte della performance

    Il recente successo di Giovanni Atzeni, detto Tittia, che ha corso per la Contrada dell’Aquila, coinvolto nel progetto Sport & Visione dell'azienda di contattologia, offre l'occasione per ribadire il ruolo della qualità visiva nella pratica sportiva e nelle competizioni di alto livelloIl ritorno alla vittoria della Contrada dell'Aquila, che il 3 luglio scorso, un giorno dopo la data tradizionale per il rinvio a causa del meteo, ha conquistato il Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano dopo 34 anni grazie a Giovanni Atzeni, detto Tittia, in sella a Diodoro, è per Menicon Soleko anche l'occasione per richiamare l'attenzione sul valore della visione nello sport. Il fantino sardo, al suo dodicesimo Palio conquistato, è infatti tra i protagonisti del progetto Sport & Visione, promosso negli ultimi anni per valorizzare il ruolo della vista nella performance atletica.«Nel 2025, attraverso un video dedicato, Tittia aveva raccontato quanto vedere bene rappresenti un elemento fondamentale per chi vive lo sport ad alto livello - spiega a b2eyes TODAY Sabrina Lotto, head of marketing and professional service di Menicon Soleko - Nel Palio, più che altrove, la visione assume molte sfaccettature. È la capacità di vedere con chiarezza l'obiettivo da raggiungere, ma anche quella traiettoria personale che oggi porta Tittia a guardare verso un traguardo ancora più alto: avvicinare e superare il record moderno dei 14 Palii vinti da Andrea Degortes, detto Aceto». Nel contesto del Palio senese la visione è anche capacità di leggere la corsa nel suo insieme. «Tra i canapi ogni dettaglio può fare la differenza: vedere significa capire gli avversari, intuire il momento esatto in cui cogliere l'attimo, mantenere lucidità nei tre giri di Piazza del Campo e trasformare frazioni di secondo in decisioni determinanti», precisa la manager.Per Menicon Soleko la visione nello sport non coincide soltanto con l'acutezza visiva, ma comprende pure percezione, anticipazione, coordinazione, controllo dello spazio e capacità di risposta: attraverso il progetto Sport & Visione promuove quindi una cultura della prevenzione e della correzione visiva come parte integrante del benessere e della prestazione dello sportivo. Nel percorso avviato nel 2026 è stato coinvolto anche Enrico Bruschelli, detto Bellocchio, che ha corso il Palio di luglio per la Contrada della Torre, portando a sua volta una testimonianza sull'utilizzo delle lenti a contatto nello sport. «In discipline dove movimento, velocità, polvere, vento, concentrazione e campo visivo sono elementi determinanti, le lenti a contatto possono rappresentare un alleato reale per l'atleta, offrendo libertà, stabilità e naturalezza nella visione», sottolinea ancora Lotto.La vittoria di Tittia suggerisce infine una riflessione sul significato più ampio della visione. «Vedere bene è anche sinonimo di riconoscere ciò che cresce attorno a sé: accanto al campione c'è oggi una nuova generazione che osserva, impara e costruisce il proprio percorso - conclude Lotto - Il figlio di Giovanni Atzeni, Mattia, da poco maggiorenne, sembra infatti guardare con interesse alle orme paterne, aggiungendo un'ulteriore dimensione a questa idea di visione: sia quella della gara sia quella del futuro».

  9. 736

    Premio Sergio Cereda: per il 2027 l’originalità è in una collezione completa

    Sono aperte le candidature del concorso internazionale giunto alla terza edizione e dedicato alla nuova generazione di designer dell’occhialeria, che celebra creatività, innovazione, artigianalità e visione strategica del brand: per partecipare è richiesta la realizzazione di tre modelli da sole o da vista. Sono previsti riconoscimenti in denaro, per un montepremi complessivo di 20 mila dollariI vincitori della terza edizione verranno annunciati in occasione del prossimo Mido, in programma dal 6 all’8 febbraio 2027 a Fieramilano Rho. Il Sergio Cereda Eyewear Design Award 2027 rende omaggio all’eredità del designer di occhiali Sergio Cereda, fungendo da ponte tra formazione e industria e ispirando giovani designer emergenti provenienti da tutto il mondo. Lo scorso anno sono state raccolte oltre 120 candidature a livello globale, incluse le più importanti istituzioni internazionali di design.«L’edizione 2027 invita i partecipanti ad andare oltre l’estetica guardando al design dell’occhiale attraverso i concetti di identità, narrazione e finalità – spiega un comunicato del premio - I concorrenti potranno scegliere se reinterpretare la filosofia progettuale di un marchio, di un movimento o di un’estetica esistente che li ispiri, oppure sviluppare un concept completamente originale. Piuttosto che replicare uno stile già esistente, saranno incoraggiati a cogliere l'unicità del brand e a esprimerne la visione attraverso un progetto attento e inedito».Inoltre, i partecipanti, le cui candidature vanno inviate entro la fine di novembre, dovranno progettare una collezione originale, completa e unitaria, dimostrando versatilità e un linguaggio progettuale coerente, composta da tre modelli di montature da vista oppure da tre modelli di occhiali da sole. I partecipanti dovranno inoltre inviare una presentazione video, che avrà un ruolo determinante nel processo di valutazione, della durata di uno o due minuti, nella quale illustreranno l’idea ispiratrice alla base della collezione, il processo creativo e il modo in cui i modelli incarnano il dna del marchio scelto o del concept inedito.I progetti saranno valutati da una giuria composta da autorevoli professionisti del settore e del design: Harvey Ross, fondatore di Viva International Group, ceo di Optyx New York e di HMR Holdings, Lorraine Berton, presidente di Mido e Anfao, Stefania Cereda Oppermann, design consultant di EssilorLuxottica, Caterina Cereda, strategic consultant e cofondatrice del Sergio Cereda Archive, David Friedfeld, presidente di Clear Vision Optical, Giovanni Vitaloni, fondatore di Vanni Eyewear, e Bruno Palmegiani, eyewear designer.

  10. 735

    Zeiss: al cinema con uno spot per sensibilizzare sulla miopia

    Sino al 22 luglio l’azienda è in 450 sale italiane con un filmato da 60 secondi proiettato prima di Toy Story 5 per aumentare la consapevolezza di bambini e adulti su questa problematica visiva e sull'importanza di intervenire precocemente per rallentarne la progressioneLa campagna è stata ideata dal gruppo Zeiss a livello internazionale, per sensibilizzare le famiglie su una problematica sempre più diffusa: la miopia. Come sottolineano a b2eyes TODAY dalla filiale italiana, si tratta di un tema non più rimandabile, per cui è importante che le famiglie siano consapevoli del ruolo della prevenzione, delle buone abitudini per preservare la vista e dell’esistenza di molteplici soluzioni correttive o di intervento.Il filmato attualmente on air mira a promuovere innanzitutto l’informazione al target genitori e figli, evidenziando come sia indispensabile il monitoraggio della situazione visiva sin dalla giovane età. «Un argomento di forte rilevanza sociale, raccontato attraverso il cinema, perché mezzo ideale per amplificare l'impatto emotivo dello spot e garantire un contatto di qualità con il pubblico - spiegano al nostro quotidiano da Zeiss Vision Care Italia - La campagna punta i riflettori sulla necessità di porre attenzione a eventuali segnali di disagio del bambino che, senza una visione nitida, potrebbe riscontrare difficoltà nello svolgere le sue attività quotidiane, e su come questo possa impattare su una crescita forte e sicura. Volutamente si parla in generale di soluzioni per la gestione della miopia in senso ampio, perché ogni situazione visiva è unica e di volta in volta bisogna valutare tutti gli aspetti per trovare la soluzione più adatta a ogni giovane soggetto».Da anni, aggiungono dall’azienda, Zeiss è impegnata nella ricerca di soluzioni oftalmiche e non solo che possano consentire ai professionisti dell’eyecare di intervenire precocemente, monitorare e rallentare la progressione della miopia giovanile, fenomeno inizialmente emergente soprattutto nei paesi asiatici, che oggi, però, è diventato d’attualità anche in Europa. «Da oltre un ventennio la progettazione delle nostre lenti per la miopia ha seguito rigidi protocolli scientifici per valutarne l’efficacia nel tempo, che è stata dimostrata in tutte le lenti proposte al mercato, come le MyoCare, già disponibili in Italia dal 2022, e le MyoActive, che verranno lanciate in autunno nel nostro paese - sottolineano dalla società oftalmica - Ma non solo, recentemente Zeiss ha acquisito Brighten optix, così da ampliare con le lenti a contatto per ortocheratologia della società taiwanese il portafoglio di soluzioni per rallentare l’evoluzione della miopia».La campagna, pianificata a livello nazionale in 450 sale per una stima contatti di circa mezzo milione di persone, sarà on air fino al 22 luglio, ma il piano di amplificazione media si arricchirà nei mesi a venire per presidiare efficacemente il rientro a scuola.

  11. 734

    Oxo: due upgrade interni per rafforzare organizzazione e rete commerciale

    Roberta Polimeni amplia le proprie responsabilità assumendo anche la guida di comunicazione e del trade marketing, Valentina Baccaglini entra nella rete vendita per Triveneto ed Emilia RomagnaNel primo semestre del 2026 Optocoop Italia-Oxo ha consolidato la propria struttura organizzativa con due upgrade interni. Dal febbraio scorso Roberta Polimeni è alla guida anche della comunicazione e del trade marketing, affiancando questo incarico a quello di responsabile commerciale e progetti, mentre da inizio giugno Valentina Baccaglini fa parte della rete vendita come territory manager per Triveneto ed Emilia-Romagna.Polimeni è entrata in Oxo nel 2019 dopo una lunga esperienza maturata nell'ambito commerciale delle montature e dell'editoria specializzata. Baccaglini, ottica diplomata, ha lavorato dal 2019 presso un punto vendita Oxo e ora è una degli agenti sul territorio nazionale coordinati da John Battista Cammarata, che riporta alla stessa Polimeni.«Siamo non solo soddisfatti del potenziamento del nostro staff, ma anche convinti che queste crescite professionali e personali all’interno della struttura permetteranno a Oxo di compiere un ulteriore passo in avanti in vista delle prossime sfide di mercato», commenta a b2eyes TODAY Giuseppe Basile, presidente di Optocoop Italia-Oxo. Anche Polimeni esprime soddisfazione per il nuovo incarico, nonché per il potenziamento che il gruppo sta vivendo. «Un team ancora più forte e collaudato garantirà il giusto sostegno agli associati su tutti i temi chiave, dal business alla formazione, fino alla gestione delle coperture assicurative», sottolinea la manager al nostro quotidiano.

  12. 733

    Nau! si consolida nelle Marche

    Con la recente apertura di Pesaro l’insegna ha avviato il suo sesto store nella regioneIl nuovo punto vendita Nau! di Pesaro, in via Branca (nella foto), nel cuore della città marchigiana, si sviluppa su circa 90 metri quadrati e occupa quattro addetti. Si tratta di «uno spazio capace di raccontare la nostra identità attraverso design e attenzione all'ambiente e alle persone, esprimendo i valori che ci guidano da oltre vent’anni - spiegano a b2eyes TODAY dalla sede di Castiglione Olona - Al centro ci sono i nostri occhiali, che dalla produzione arrivano ai negozi Nau! per dare grande valore a chi ci sceglie».I monomarca dell’insegna sono oggi circa 150 tra diretti e affiliati, in Italia e all’estero. Nelle Marche Nau! si trova anche ad Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Senigallia.A cura della redazione

  13. 732

    Ponzin alla kermesse del Faro di Capel Rosso

    Il presidente della Fondazione Banca degli Occhi è stato invitato all'evento culturale dell'Isola del Giglio, nella struttura che fa capo alla famiglia proprietaria di Cso: il 18 luglio presenterà il suo ultimo libro, “Il gesto dell'ombrello e altri racconti”Il Faro di Capel Rosso (nella foto, a sinistra), uno dei luoghi più suggestivi dell’arcipelago toscano, si conferma anche quest'anno un palcoscenico importante per la cultura. Dopo la rassegna cinematografica dell'estate 2025, il ciclo di iniziative estive aperte al pubblico si arricchisce di un nuovo capitolo dedicato alla letteratura: protagonista dell'evento inaugurale, in programma il 18 luglio, sarà Diego Ponzin (nella foto, a destra), oftalmologo e scrittore, che presenterà il volume Il gesto dell'ombrello e altri racconti, pubblicato da Castelvecchi Editore. Ponzin, presidente della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto e recentemente insignito dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana per il contributo offerto alla medicina e alla ricerca nel settore oftalmologico, è stato invitato alla kermesse ospitata nel Faro di Capel Rosso.Interamente ristrutturato e gestito dalle sorelle Mura, proprietarie di Cso, l’azienda di Scandicci specializzata in strumenti oftalmici per centri ottici e studi oculistici, il Faro si trova nel punto più estremo dell'Isola del Giglio, il paesaggio ideale per dialogare su questa opera con chi «ha fatto della visione, della cura dello sguardo e della luce il cuore del proprio lavoro - si legge in una nota di Cso - Ponzin raccoglie dieci racconti dedicati al ciclo della vita, nei quali ogni fine alimenta nuovi inizi: personaggi sospesi tra ironia e vertigine scoprono che la letteratura, oltre a essere linguaggio e intrattenimento, può diventare anche un percorso di conoscenza, crescita e guarigione».«Attraverso il paradosso, l'umorismo e la provocazione cerco di sottrarre la morte alla retorica e al silenzio, restituendole una dimensione umana: ridere della morte non significa negare il dolore, ma riconoscere che anche l'ironia può essere una forma di lucida libertà», afferma nel comunicato Ponzin, che ha già alle spalle diverse produzioni letterarie.L'incontro con l’oculista veneto rientra in un ciclo di appuntamenti estivi aperti a tutti e «si inserisce nella tradizione di eventi culturali che negli ultimi anni hanno trasformato Capel Rosso in un luogo di dialogo e riflessione - ricorda nella nota Viola Mura, responsabile della comunicazione di Cso - La presentazione sarà impreziosita da qualche commento musicale di Sara Sgarabottolo, giovane cantautrice padovana, con la quale l'autore collabora».A cura della redazione

  14. 731

    Berton: la competitività passa anche dal saper leggere la geopolitica

    Ha preso il via il nuovo progetto realizzato da Anfao e Confindustria Belluno Dolomiti con il contributo scientifico dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, ospitato il 30 giugno nella Sala Rossini del Caffè Pedrocchi di Padova. Il prossimo appuntamento si terrà il 9 settembre con un webinar di approfondimentoIl primo appuntamento di Scenari-Le sfide di domani, ciclo di incontri nato con l'obiettivo di offrire strumenti di analisi e chiavi di lettura per comprendere le grandi dinamiche economiche e geopolitiche che stanno ridefinendo gli equilibri mondiali, ha visto al centro del confronto Monica Maggioni, giornalista e scrittrice, Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico di Ispi, e la presidente di Anfao e Confindustria Belluno Dolomiti, Lorraine Berton.«Le riflessioni emerse sugli effetti delle tensioni internazionali, delle nuove politiche commerciali e dei profondi cambiamenti che stanno ridisegnando gli assetti economici globali hanno evidenziato come l’abilità di interpretare i fenomeni in corso rappresenta oggi un elemento decisivo per orientare le scelte delle imprese - si legge in un comunicato congiunto - Il contesto internazionale è adesso caratterizzato da un livello di interconnessione senza precedenti, in cui geopolitica, energia, tecnologia e intelligenza artificiale si influenzano reciprocamente, rendendo sempre più difficile leggere i singoli eventi come fenomeni isolati. Dalle tensioni in Medio Oriente al conflitto in Ucraina, dal progressivo mutamento della leadership globale al ritorno di politiche protezionistiche, fino alle sfide legate ai costi dell'energia, all'inflazione e alla trasformazione digitale, il confronto ha spiegato come interpretare la situazione internazionale rappresenti ormai un elemento imprescindibile per le decisioni strategiche delle imprese».In questo ambito l'intelligenza artificiale, indicata come uno dei principali fattori destinati a ridefinire competitività, organizzazione e produttività, non rappresenta più soltanto una tecnologia emergente, ma una leva decisiva da integrare nei processi aziendali per sostenere l'innovazione, migliorare la capacità decisionale e affrontare con maggiore efficacia uno scenario in continua evoluzione. «In un contesto caratterizzato da crescente instabilità e da regole internazionali in costante mutamento, l’attitudine ad adattarsi rapidamente ai cambiamenti rappresenta un fattore competitivo tanto quanto la competenza di interpretarli - prosegue la nota - Per le aziende diventa quindi fondamentale sviluppare una maggiore flessibilità strategica, ripensando costantemente mercati, investimenti e modelli organizzativi».«La competitività si costruisce anche attraverso l’abilità di leggere la geopolitica, le dinamiche economiche e l'evoluzione dei mercati che influenzano direttamente le strategie industriali - dichiara nella nota Berton - Per questo abbiamo voluto creare questo format: uno spazio di approfondimento che metta a disposizione delle imprese informazioni autorevoli, strumenti di analisi e occasioni di confronto, affinché possano prendere decisioni sempre più consapevoli. Le nostre aziende hanno tutte le competenze per affrontare tale fase di cambiamento, continuando a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali attraverso innovazione, qualità e una crescente diversificazione».Il ciclo di incontri proseguirà il 9 settembre con il primo webinar di approfondimento, dedicato all'analisi dei principali fattori economici e geopolitici destinati a incidere sulla competitività del made in Italy (nella foto, da sinistra: Paolo Magri, Lorraine Berton e Monica Maggioni).A cura della redazione

  15. 730

    Fluxus Eyewear: per Arena lancia Fulmine 2.0 e Saetta 2.0

    Due nuovi modelli ampliano la collezione del marchio sportivo in licenza all’azienda modenese: le proposte puntano a interpretare l’incontro tra innovazione tecnica, design contemporaneo e cultura della performanceInteramente realizzati in Italia da Fluxus Eyewear, i nuovi modelli, per i quali l’azienda ha collaborato con Frank Stephenson Design, rappresentano l’evoluzione dell’identità di Arena, portando il suo dna sportivo oltre il mondo dell’acqua e dentro il lifestyle contemporaneo, «Ispirata alle forme fluide di squali, delfini e meduse, la collezione unisce performance, armonia e stile – si legge in un comunicato di Fluxus Eyewear - Fulmine 2.0 (nella foto sotto) e Saetta 2.0 (nella foto sopra) rappresentano l’espressione più avanzata della performance Arena Eyewear: due modelli sportivi caratterizzati da una lente dal design ancora più aggressivo e da una struttura alleggerita, progettati per garantire una copertura visiva superiore, stabilità e comfort anche nelle condizioni sportive più intense».Realizzati in Rilsan, materiale che punta su leggerezza, flessibilità e resistenza, integrano lenti in policarbonato con protezione UV e trattamenti tecnici avanzati. «Per un fit ancora più personalizzato, entrambi i modelli sono dotati di nasello regolabile e aste regolabili, che consentono un adattamento ottimale alle diverse conformazioni del viso, assicurando tenuta durante l’attività sportiva», prosegue la nota.«Fulmine 2.0 e Saetta 2.0 rappresentano l’evoluzione naturale dei nostri best seller – spiega nel comunicato Gabriele Ferrini, ceo di Fluxus Eyewear - Abbiamo lavorato per ridurne il peso del 5%, migliorando comfort e performance, e ampliato la gamma con nuove versioni fotocromatiche e il primo modello polarizzato».A cura della redazione

  16. 729

    Most Influential Women in Optical Europe: sette italiane tra le premiate

    Barbara Salimbeni, Giulia Ponti, Matilde Ronzoni, Caterina Ghezzi, Karin Schena, Lorraine Berton e Sabrina Lotto entrano nella prima edizione europea del riconoscimento promosso da 20/20 Europe, Vision Monday e Jobson Optical GroupL'Italia si ritaglia un ruolo di primo piano nella prima edizione europea del riconoscimento Most Influential Women in Optical, l'iniziativa lanciata da 20/20 Europe in collaborazione con Vision Monday e Jobson Optical Group per valorizzare le professioniste che stanno contribuendo a trasformare il settore ottico nel continente.Sono sette le italiane inserite tra le 26 vincitrici. Nella categoria Business Leaders è stata premiata Barbara Salimbeni di Marchon Eyewear, riconosciuta per il ruolo di leadership e la capacità di guidare la crescita aziendale in un mercato sempre più competitivo e internazionale. L'Italia è particolarmente rappresentata tra le Rising Stars, dove figurano Giulia Ponti di Swiss Eyewear Group, Matilde Ronzoni di Hoya Vision Care e Caterina Ghezzi di House Of Modo: la categoria è dedicata alle professioniste emergenti che stanno assumendo responsabilità sempre più rilevanti e che vengono considerate tra i futuri punti di riferimento dell'industria. Karin Schena di Eyepol Europe si è invece distinta nella categoria Business Leader per la sua capacità di condurre la propria azienda verso lo sviluppo.Due riconoscimenti arrivano anche nella categoria Mentors, riservata a chi investe nella guida delle persone e nella formazione dei talenti. Tra le premiate figurano Lorraine Berton, presidente di Anfao e Mido, e Sabrina Lotto di Menicon Soleko, apprezzate per il contributo alla crescita e alla valorizzazione delle competenze professionali.Tutte le vincitrici (nella foto, da 20/20europe.com) saranno celebrate ufficialmente il 25 settembre durante Silmo 2026, in occasione del primo evento dedicato alle Most Influential Women in Optical European EditionA cura della redazione

  17. 728

    Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: via libera al riordino della disciplina

    Il 2 luglio la Commissione XII Affari Sociali della Camera ha approvato l’emendamento, a firma della relatrice Marta Schifone, al disegno di legge A.C. 2700 in materia di professioni sanitarie. Confcommercio e Federottica esprimono soddisfazione, confidando che sia un primo passo verso la formalizzazione di nuove competenze, alla luce dell’evoluzione anche tecnologica della professioneIl testo approvato nei giorni scorsi dalla Commissione della Camera dei Deputati introduce tra i principi e criteri di delega al governo la razionalizzazione e l’aggiornamento della disciplina delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie, mantenendo invariato l’inquadramento secondo la normativa vigente. «L’aggiornamento della normativa in materia di arti ausiliarie disciplinate da Regolamenti obsoleti che risalgono al 1928 era necessaria ormai da troppo tempo - dichiara in una nota congiunta Confcommercio-Federottica Anna Rita Fioroni, presidente di Confcommercio Professioni - Esprimiamo perciò soddisfazione per l’approvazione e riteniamo che sarà ora determinante che tali indirizzi trovino piena attuazione in base alle effettive trasformazioni ed esigenze delle professioni nei successivi decreti delegati».«Il decreto delega per ridefinire i parametri delle professioni sanitarie, formalizzato dal Parlamento a favore del Governo, che per le arti ausiliarie aveva bisogno di una modifica al testo, è stato ora integrato: ci siamo arrivati, saremo seduti ai tavoli della discussione e questo è già un risultato importante – spiega a b2eyes TODAY Andrea Afragoli (nella foto), presidente di Federottica - L'imperativo, ora, è tentare un ammodernamento, una rivisitazione del ruolo storico dell’ottico ancora come arte ausiliaria, ma con una serie di paletti rivisti alla luce dello sviluppo tecnologico e delle competenze introdotte dal Decreto Interministeriale del 2018 e in esso previste all’interno dei cicli scolastici, formalizzate dai ministeri di riferimento».Da circa un quarto di secolo, quando furono istituite le lauree triennali professionalizzanti, come quelle per infermieri, fisioterapisti o tecnici ortopedici, ad esempio, non si metteva mano così approfonditamente alla materia. Secondo Afragoli, «con l’approvazione di questo emendamento si è rimesso in moto un meccanismo, relativo al riordino delle mansioni dell’ottico, che era fermo da troppo tempo: siamo ritornati in pista per discuterne, all’interno di un importante contenitore, quello della riforma delle professioni sanitarie, che proprio di tali aspetti si occupa - dice ancora al nostro quotidiano il presidente di Federottica - Senza questo emendamento saremmo stati esclusi dalla discussione: in questo modo, invece, manteniamo lo status di arte ausiliaria ma possiamo confrontarci con le autorità preposte sul futuro mansionario, alla luce delle nuove esigenze professionali e, soprattutto, di quelle degli utenti finali»Angelo Magri

  18. 727

    Dai Optical: con Luxir una resa cromatica superiore nelle lenti ad alto indice

    La nuova tecnologia di colorazione dell’azienda oftalmica punta a garantire tonalità più intense, uniformi e brillanti, offrendo così ulteriori opportunità di personalizzazioneDai Optical amplia la propria offerta con Luxir (nella foto, l’immagine di campagna), la nuova generazione di colorazioni sviluppata per assicurare una resa cromatica superiore sulle lenti ad alto indice. «La soluzione nasce per superare i limiti delle colorazioni tradizionali, offrendo tonalità più intense, uniformi e brillanti e preservandone profondità e fedeltà - si legge in un comunicato dell’azienda pugliese - Grazie a un avanzato processo di colorazione, le lenti mantengono quindi una maggiore luminosità e una resa estetica più stabile nel tempo, valorizzando ogni tonalità con un effetto visivo distintivo ed elegante».In un mercato sempre più orientato alla personalizzazione, per Dai Optical il colore rappresenta un elemento determinante nella scelta della lente. «Con Luxir l’obiettivo è mettere a disposizione degli ottici uno strumento in grado di coniugare qualità estetica e prestazioni, contribuendo a differenziare l'offerta e ad arricchire il valore della proposta al cliente finale», conclude la nota. A cura della redazione

  19. 726

    Rodenstock: a Cattorini le tecnologie premium del gruppo

    Dal 1° luglio la professionista, che porta con sé competenze acquisite in due decenni nell’industria dell’ottica, è entrata a far parte del team vendite in un nuovo ruolo per l’azienda oftalmica: riportando al country sales manager Paolo Schieppati, ha il compito di supportare la crescita commerciale di B.I.G. Vision e, per optovision, di WidrmeCon oltre vent'anni di esperienza nel settore maturata in aziende di riferimento come Johnson & Johnson Vision Care, Bbgr-EssilorLuxottica, Filab e Optovista, Chiara Cattorini (nella foto) porta in Rodenstock un importante patrimonio di competenze commerciali, tecniche e relazionali. «Laureata in Ortottica e Assistenza Oftalmologica presso l'Università degli Studi di Milano, nel corso della sua carriera ha sviluppato una profonda conoscenza del mercato, distinguendosi per la capacità di creare valore per i clienti e supportare efficacemente le reti di vendita», si legge in un comunicato di Rodenstock Italia.«Affronterò questa nuova sfida con grande energia, mettendo a disposizione la mia esperienza per collaborare attivamente con gli agenti e tutto il team aziendale e rafforzare le relazioni con i partner, contribuendo alla crescita del portfolio B.I.G Vision e Widrme», dichiara nella nota Cattorini, che ricopre il ruolo di business development manager premium technologies per la filiale italiana del gruppo.«La consolidata esperienza di Chiara nel settore, unita alla sua forte conoscenza del mercato e delle dinamiche commerciali, rappresenta un valore aggiunto significativo per Rodenstock - commenta nel comunicato Dario Tresca, che ha di recente assunto la carica di general manager di Rodenstock Italia - Sono certo che il suo contributo sarà determinante per sostenere lo sviluppo delle nostre tecnologie premium e per affiancare la nostra forza vendita nel cogliere nuove opportunità di crescita sul territorio».Con questo inserimento Rodenstock conferma il proprio impegno nell'investire su competenze di alto profilo e nel rafforzare ulteriormente il supporto alla rete commerciale, con l'obiettivo di offrire ai partner soluzioni sempre più innovative, un servizio di eccellenza e rafforzare la prossimità ai clienti ad alto potenziale.A cura della redazione

  20. 725

    Expo Ottica Sud 2026 si consolida a Catania

    Il polo espositivo Sicilia Fiera di Misterbianco ospiterà anche quest’anno il salone organizzato da Eleventi, in calendario dal 10 al 12 ottobre: il 90% degli espositori ha già riconfermato la propria presenzaArchiviata nel 2025 una decima edizione che ha richiamato circa 1.800 presenze e 80 espositori (nelle foto sotto), Expo Ottica Sud torna a Catania: ospitata nel padiglione C2 del centro Sicilia Fiera, che offre un’area espositiva di oltre 5 mila metri quadrati lordi, la manifestazione si avviava già a fine giugno al tutto esaurito, rivela a b2eyes TODAY la società organizzatrice Eleventi. «Questo centro fieristico, moderno, funzionale e facilmente raggiungibile, l’anno scorso è piaciuto a tutti e lo abbiamo subito scelto nuovamente come location – spiegano da Eleventi – La planimetria è la stessa della precedente edizione e puntiamo ad avere il sold out con un’ottantina di espositori: a oggi, il 90% delle aziende, circa una settantina, hanno riconfermato la partecipazione e alcune tra queste hanno riservato degli stand più ampi rispetto al passato. Ci sono poi delle new entry e da qui a settembre siamo sicuri di riservare tutti gli spazi disponibili, anche per coloro che hanno deciso con qualche ritardo. L’alta percentuale di riconferme ci lascia sempre piuttosto colpiti e ci sprona a continuare a essere costantemente attenti e vicini alle richieste degli espositori».La fiera, che accoglierà player dei diversi settori merceologici del comparto richiamando professionisti del settore ottico e optometrico provenienti principalmente dal sud Italia e da Malta, con presenze anche dal centro nord, anche per quest’anno non si focalizzerà sugli incontri formativi, che però restano un progetto futuro. «Essendo collocati nello stesso padiglione dello scorso anno, abbiamo deciso di non togliere spazi all’area espositiva – aggiunge la segreteria organizzativa – Ci piacerebbe però per la prossima edizione occupare pure quello attiguo, e allora potremo considerare di organizzare appuntamenti di taglio tecnico-scientifico e convegni in partnership con altre realtà come era già nelle nostre intenzioni».In vista dell’appuntamento di metà ottobre, Expo Ottica Sud svela inoltre la sua nuova identità visiva (nella foto sopra). «Una campagna che non è solo promozione, ma un tributo profondo alle radici territoriali e all’eccellenza del comparto ottico del Mezzogiorno - commentano gli organizzatori in una nota - Volevamo che l'immagine di Eos 2026 trasmettesse immediatamente l'accoglienza, il calore e la bellezza della Sicilia, con un linguaggio grafico pulito e moderno: l'ottica è moda, protezione, ma soprattutto identità».Nicoletta Tobia

  21. 724

    Forum della Vista: il Crm che fa vendere, i follower che diventano clienti

    Il cosiddetto Customer Relationship Management non è una macchina che spedisce messaggi, ma un modo di pensare l’utente finale quando non è in negozio. All’evento in scena a Bari l’8 e 9 novembre questa idea sarà al centro del confronto con la filiera ottica: la tecnologia arriva dopo il metodo, mai primaNel progetto 2x che illustrerò al Forum della Vista 2026 il Crm diventa regia, non archivio. Non basta infatti un database che ricorda nomi: occorre un sistema che attivi comportamenti, segmenti i clienti per bisogni e stili di vita, organizzi tempi e contenuti del contatto, misuri i ritorni. Tre principi guidano la relazione: nasce appunto da una scelta relazionale, non riempie un database ma dà continuità al rapporto, non sostituisce il valore umano del punto vendita ma lo rende costante nel tempo.Il cuore del progetto 2x è il cerchio dei 36 mesi: la relazione triennale che tiene vivo il legame tra primo acquisto e rinnovo, coordinando servizio e proposta commerciale in un unico percorso misurabile, dove ogni contatto ha un motivo e un momento preciso.Un cameo in grado di arricchire la riflessione sul Crm che aiuta a vendere sta nel nuovo libro Holy Fan. Da follower a fan a cliente di Luca Vanin, il quale sarà uno dei relatori del Forum 2026. Il volume descrive i social come una realtà parallela, con regole proprie diverse da quelle del mondo reale, e indica il percorso per uscirne con un business solido: dall’essere visto all’essere creduto, da creduto ad avere fan, da fan a clienti paganti e ricorrenti. Un avvertimento centrale del testo è che accumulare follower non basta, se non si costruiscono fiducia reale e un sistema che la trasformi in acquisto continuativo. Un concetto che nell'ottica calza a pennello: il professionista che presidia i social senza una regia relazionale rischia di collezionare “mi piace” senza mai trasformarli in appuntamenti, misurazioni, acquisti. Il Crm è lo strumento che chiude quel cerchio, portando online e offline dentro un'unica strategia.Al prossimo Forum della Vista non presenterò, insieme a Vanin, un software “umano”, bensì un metodo che aiuti l'ottico a vendere di più, meglio e a lungo termine, mettendo la relazione con il cliente, non con i social, al centro. Perché non è il cliente a dover tornare da noi: siamo noi a dover restare nella sua vita.Nicola Di Lernia

  22. 723

    Safilo, completata l’acquisizione di Spy+ e Serengeti

    L’operazione, che comprende selezionati asset dei due brand in Europa, e il 100% delle azioni di due società dedicate operanti negli Stati Uniti e in Canada, è finalizzata a un ulteriore passo avanti nella strategia da parte del gruppo con sede a Padova di rilevare in maniera selettiva marchi in grado di rafforzarne il posizionamento in segmenti attrattivi e a elevato potenziale di crescitaSafilo Group ha annunciato nei giorni scorsi il completamento dell’acquisizione di Spy+ e Serengeti da Bollé Brands, a seguito della firma di uno share and asset purchase agreement avvenuta l’11 maggio scorso e del soddisfacimento di tutte le consuete condizioni previste per il closing.Con tale operazione la multinazionale intende valorizzare il portafoglio di marchi di proprietà, che già include Smith, Carrera, Polaroid e Blenders. Si tratta di «un ulteriore importante passo nell’attuazione della nostra strategia: Spy+ e Serengeti sono brand altamente complementari al portafoglio Safilo e pienamente coerenti con il focus del gruppo sullo sport e sull’occhialeria di alta qualità - commenta in una nota Angelo Trocchia (nella foto), amministratore delegato di Safilo Group - Spy+ è un marchio statunitense autentico e ben consolidato che rafforza la nostra presenza nel canale sport e outdoor accanto a Smith e Blenders, consentendo un posizionamento multibrand ancora più efficace su diverse fasce di prezzo. Serengeti, grazie alla sua lunga tradizione e alla tecnologia d’eccellenza delle sue lenti minerali, rappresenta per Safilo un’importante opportunità nel segmento premium e high-end, ampliando la nostra capacità di presidiare la fascia più alta del mercato con un'offerta distintiva di eyewear orientato alla performance e alla qualità. Ci attendiamo che l'integrazione di questi due marchi consenta di sostenere la crescita e migliorare nel tempo l’efficienza operativa, generando sinergie sia sul fronte dei ricavi sia dei costi, facendo leva sulla nostra supply chain globale, la piattaforma distributiva e le capacità direct-to-consumer».Il comunicato ricorda, inoltre, che nel 2025 Spy+ e Serengeti hanno generato complessivamente vendite per circa 39 milioni di dollari. «Il corrispettivo dell’operazione è pari a 24,6 milioni di dollari ed è stato finanziato attraverso le risorse finanziarie disponibili del gruppo», conclude la nota.A cura della redazione

  23. 722

    Padova: un approccio trasversale al comfort al centro del Meeting 2026

    Sarà il tema, declinato nei diversi ambiti specifici delle professioni dell’eyecare, dell’appuntamento interdisciplinare organizzato dalla territoriale di Federottica in collaborazione con la Confcommercio e l’Università locali, in programma il prossimo 16 novembreIl Meeting 2026 di Ottica e Optometria Mario Masiero, giunto alla tredicesima edizione e rivolto a ottici e optometristi, studenti di ottica e optometria, oftalmologi, medici specializzandi in oculistica e ortottisti, verterà sul comfort, analizzato a tutto tondo in ogni aspetto legato alla visione grazie al contributo di relatori appartenenti all’area medica e a quella ottico optometrica, ma non solo. «È un tema che avevamo trattato una decina di anni fa e aveva riscosso molto interesse, pertanto lo riprenderemo, affrontandolo però anche alla luce delle innovazioni sviluppate in tempi recenti, non ultima l’intelligenza artificiale – spiega a b2eyes TODAY il presidente di Federottica Confcommercio Padova, Renzo Colombo - Il titolo non è ancora definitivo, a ogni modo approcceremo l’argomento focale in modo trasversale: a livello di lenti oftalmiche, di lac, di sport e visual training, di montature pediatriche, di esperienza dell’utente finale e così via».Tra i relatori già confermati, anticipa Colombo, ci saranno, oltre al direttore del Centro oculistico San Paolo all'Ospedale Sant'Antonio di Padova, Alessandro Galan, con il quale la territoriale collabora proficuamente da anni su diverse iniziative, gli oftalmologi Clorinda Crudeli e Antongiulio Catania, oltre a Laura Sarti, la quale, dopo la laurea in Ottica e Optometria, ha conseguito anche quella in Medicina ed è specializzata appunto in oftalmologia, e all’ortottista Samantha Arcoria. Per l’area ottico optometrica invece porteranno il proprio contributo Davide Colombo, Marino Formenti, Silvio Maffioletti, Giancarlo Montani, Anto Rossetti e Nicola Sammarco. Sarà presente inoltre il fisico Gianluca Ruffato, che aggiornerà la platea sui risultati delle sue ricerche e sulle sue più recenti valutazioni sulla luce rossa da un punto di vista chimico-fisico.«Ogni esperto, per le proprie competenze, declinerà quindi il tema del comfort in un determinato ambito, anche perché si presta a una trattazione interdisciplinare che abbraccia tutte le professioni, come abbiamo sempre voluto fare con i nostri Meeting, all’insegna di una proficua collaborazione tra le categorie», conclude Colombo (nella foto, un momento dell'edizione 2025 del Meeting).Nicoletta Tobia

  24. 721

    Rodenstock: a Barberis Sud Europa e America Latina, a Tresca l’Italia

    Nel nuovo ruolo il primo metterà a disposizione dei mercati di competenza l'esperienza maturata nel nostro paese e la profonda conoscenza del settore ottico, sviluppata sia nell'industria sia nel retail, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il posizionamento dell’azienda e la diffusione della filosofia B.I.G. Vision; il secondo subentra in qualità di general manager per il canale ottico nazionaleMassimo Barberis viene nominato vice president sales Southern Europe & Latam, assumendo la responsabilità delle attività commerciali in Italia, Spagna, Portogallo, Marocco, Cile, Brasile e Uruguay, «con l'obiettivo di sostenere le priorità strategiche del gruppo, accelerare la crescita nei mercati chiave e valorizzare le competenze manageriali sviluppate all'interno dell'azienda», sottolinea una nota di Rodenstock.Entrato in Rodenstock nel gennaio 2022 come general manager Italia, «Barberis ha condotto con successo un importante percorso di trasformazione della filiale italiana, contribuendo a un incremento a doppia cifra e rendendola una delle realtà più dinamiche del gruppo - prosegue il comunicato - Sotto la sua guida è stata realizzata una profonda evoluzione organizzativa, con il rafforzamento delle funzioni marketing, digital marketing & communication, eventi & PR e trade marketing per rendere Rodenstock non un semplice fornitore di lenti ma un vero partner di servizi dell’imprenditore ottico di oggi. In ambito product & training, tra le iniziative più significative figura la nascita della B.I.G. Vision Academy, che ha reso la formazione continua uno degli asset strategici dell'azienda. L’area vendite è stata potenziata negli anni per fare della vicinanza e migliore copertura gli elementi chiave per guidare la crescita della filiale italiana».Barberis è stato inoltre promotore dell'approccio multibrand del gruppo a livello nazionale, gestendo «l'integrazione di optovision nei processi organizzativi e nei sistemi informativi e introducendo un modello manageriale a matrice che ha favorito lo sviluppo coordinato dei due brand, nel pieno rispetto delle rispettive identità e unique selling proposition – ricorda la nota - La sua visione strategica ha portato anche all’apertura di nuove sedi territoriali per fare della prossimità un valore e un asset di servizio ai clienti». Barberis continuerà inoltre a ricoprire il proprio ruolo in Anfao, come presidente Gruppo Lenti, garantendo continuità ai progetti già avviati.«Questa nomina rappresenta per me un'importante opportunità di mettere a fattor comune l'esperienza maturata in Italia e di contribuire allo sviluppo di mercati caratterizzati da grandi potenzialità – dichiara il manager nel comunicato - Continueremo a investire nelle persone, nell'innovazione e nella vicinanza ai nostri clienti, portando in tutti i paesi della regione un approccio orientato alla crescita sostenibile e alla creazione di valore».Contestualmente, Dario Tresca viene nominato general manager Italia. Entrato in azienda nel gennaio 2023, ha assunto la funzione a livello europeo come transformation & commercial excellence director EU, ricoprendo in parallelo il ruolo di head of sales operations Germany. Nel corso della sua carriera ha maturato oltre quindici anni di esperienza internazionale nei settori dell'ottica, del medtech e della consumer technology, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità in organizzazioni multinazionali. «Nel suo incarico europeo ha guidato programmi di sales & customer service excellence in 24 paesi, sviluppando strategie commerciali, modelli organizzativi, iniziative di digitalizzazione, programmi di formazione e strumenti avanzati di analytics – si legge ancora nel comunicato - Tra i principali risultati si distingue il progetto di trasformazione della forza vendita in Germania, che ha contribuito a una significativo progresso delle performance commerciali».

  25. 720

    Forum della Vista: come passare dai follower ai clienti con Vanin

    L’esperto di web marketing, già protagonista negli anni scorsi di alcuni eventi online per la filiera dell’ottica, interverrà nella prima giornata dell’appuntamento in programma a Bari l’8 e 9 novembreLaureato in Filosofia e in Psicologia, con un dottorato in questa disciplina, Luca Vanin (nella foto), ceo e fondatore di WebinarPro, si occupa di formazione e comunicazione online ed è docente di Web Marketing all’Università di Milano-Bicocca. Ha recentemente scritto Holy Fan. Da follower a fan a cliente: il volume, disponibile su Amazon, è indirizzato a quanti vogliono costruire un pubblico che compra, non solo uno che li segue. Spiega, infatti, perché follower e clienti sono due cose distinte, come si crea la connessione tra le due e quale sistema commerciale serve per farlo in modo strutturato e continuativo. «Il follower ha premuto un pulsante. Il fan ha sviluppato una connessione emotiva reale. Il cliente ha deciso di investire. Confonderli è l'errore che costa più caro a chi lavora online - si legge nella presentazione sul sito di Amazon - Il libro spiega con riferimenti scientifici, case study e modelli teorici poco conosciuti come passare da un seguito sui social a utenti paganti e fidelizzati».Nicola Di Lernia, conduttore del Forum della Vista e curatore dei contenuti insieme a Fabiano Editore, che ha ideato e organizza l’evento, concorda sull’obiettivo di fondo di questo lavoro: valorizzare la propria visibilità e trasformarla in redditività. «Ed è il messaggio che il suo autore lancerà dal palco di Bari: anche per un centro ottico oggi è importante avere molti follower, ma risulta altresì fondamentale che tali follower possano concretizzarsi in consumatori intenzionati a entrare fisicamente in negozio e avere un’esperienza d’acquisto all’altezza – ricorda Di Lernia a b2eyes TODAY – Vanin spiegherà proprio tale concetto nel suo intervento al Forum 2026, arricchendo così ulteriormente l’offerta di ragionamenti e idee che arriverà ai partecipanti da altri due big del marketing e del mondo digital, come Giuseppe Stigliano e Maurizio Camisani Calzolari».A cura della redazione

  26. 719

    Addio a Mo Jalie, il faro dell’ottica oftalmica

    A fine maggio è scomparso a 85 anni lo studioso inglese, autore di uno dei testi fondamentali sulle lenti oftalmiche e protagonista per decenni dell'evoluzione della disciplina: Giancarlo Montani, che lo ha avuto ospite fisso al Convegno di Monopoli, lo ritiene il riferimento internazionale per questo segmento«È con grande tristezza che comunichiamo la scomparsa del professor Mohammed Jalie (nella foto, a destra, in un recente scatto), studioso e innovatore nel campo delle lenti oftalmiche, di fama internazionale», si legge sulla pagina LinkedIn dell’Association of British Dispensing Opticians. Membro dell'associazione britannica fin dalla sua prima iscrizione nel 1965, Jalie ha ricevuto nel 2002 la membership onoraria a vita. Come ricorda ancora l’Abdo, The Principles of Ophthalmic Lenses, il suo volume fondamentale giunto alla sesta edizione, continua a rappresentare un'opera di riferimento e un testo obbligatorio nel programma di studi per diventare fellow dell’Association of British Dispensing Opticians. «Nel corso della sua carriera ha scritto o co-firmato quasi 200 articoli accademici e tecnici e numerosi libri dedicati a lenti oftalmiche e a contatto, a tecniche di dispensazione e teoria ottica. Il suo lavoro pionieristico nella progettazione oftalmica, nel controllo delle aberrazioni e nella geometria delle superfici ha influenzato in modo significativo la moderna produzione delle lenti da vista e la pratica professionale. I suoi contributi in campo matematico e ottico hanno contribuito a colmare il divario tra l'ottica teorica e la progettazione pratica delle lenti, plasmando standard ancora oggi adottati a livello internazionale», prosegue l’associazione britannica.Anche in Italia Jalie era una figura molto conosciuta e apprezzata, in particolare per il suo legame con il Convegno di Monopoli, al quale aveva partecipato fin dalla prima edizione, quasi vent’anni fa. «Mohammed, meglio conosciuto come Mo, ha dato un importante contributo al nostro evento: sempre presente, solo nell’ultimo biennio si è collegato a distanza, come durante la pandemia Covid - ricorda a b2eyes TODAY Giancarlo Montani (nella foto, a sinistra, con Jalie, in occasione della seconda edizione del Convegno di Monopoli, nel 2009) docente e responsabile scientifico dell’evento pugliese - Era il riferimento internazionale dell'ottica oftalmica e, nonostante il suo prestigio e la sua conoscenza, non aveva mai smesso di mostrarsi umile e generoso: lo paragonerei a Sergio Momini, mancato nel 2024, avevano lo stesso tipo di comportamento verso colleghi e altri interlocutori. Pur avendo le carte in regola per avere un approccio distaccato, si dimostrava sempre disponibile con tutti: quindi oltre a essere stato un grande professionista, ha costantemente espresso una notevole umanità. Lo avevo incontrato le prime volte a Vinci e al The City College di Londra nei primi anni Novanta, quando, visibilmente emozionato, comprai uno dei suoi libri sull'ottica oftalmica: da allora sono trascorsi circa 35 anni e siamo rimasti costantemente in contatto e legati da una forte amicizia, anche con le rispettive famiglie. Mi addolora molto la sua scomparsa, che lascia un vuoto profondo nel mondo dell’ottica a livello internazionale». Angelo Magri

  27. 718

    Certottica: gli smart glasses, da accessorio a strumento salvavita

    Aiutare i soccorritori sul campo, collegandoli in tempo reale con i medici specialisti: è la finalità del progetto usARe, Studio di usabilità e accettabilità di soluzioni AR per il supporto al soccorso in emergenza, ricerca applicata condotta dal Center for Digital Health and Wellbeing della Fondazione Bruno Kessler di Trento e dall'area Ricerca e Sviluppo del gruppo di Longarone, che si è conclusa nelle scorse settimaneL'idea del progetto è chiara: sfruttare le potenzialità degli smart glasses facendoli evolvere da accessorio tecnologico e di moda a vero e proprio strumento salvavita. UsARe ha proseguito infatti il lavoro di un altro progetto, S.O.S.-Smart Glasses a supporto della medicina d'emergenza e urgenza extraospedaliera nei contesti montani”, cofinanziato tramite Pnrr e che aveva visto impegnate Certottica Group ed EzLab sul tema. I risultati della precedente iniziativa sono stati approfonditi in questa nuova, che si è focalizzata su dispositivi provenienti direttamente dal mercato consumer per valutarne l’usabilità e la fruibilità in condizioni operative.«L'obiettivo primario è trasformare le tecnologie wearable da promettenti oggetti di laboratorio a strumenti concreti e salvavita - sottolinea in un comunicato di Certottica Group Oscar Mayora, capo dell’unità di ricerca sulla salute digitale presso la Fondazione Bruno Kessler, da tempo attiva nello studio della realtà aumentata per la riabilitazione e la cura - Il tele-soccorso permette infatti di annullare le distanze fisiche, mettendo l'esperienza del medico specialista letteralmente “negli occhi” di chi opera sul campo. Un supporto che si rivela determinante, ad esempio, per indirizzare correttamente il paziente verso le giuste strutture fin dai primissimi istanti, aumentando notevolmente le probabilità di successo nelle patologie tempo-dipendenti, la cosiddetta golden hour».Tra aprile e maggio scorsi, l'hangar del Soccorso Alpino di Belluno è diventato così il palcoscenico di simulazioni realistiche. Undici partecipanti, tra operatori e volontari del Soccorso Alpino, del Suem, il Servizio di urgenza ed emergenza medica, del servizio sanitario e delle associazioni Croce Rossa e Viola, si sono messi alla prova in scenari dinamici indoor e outdoor, ricreando interventi anche all'interno del vano di un'ambulanza. «La dinamica operativa testata è tanto semplice quanto rivoluzionaria: uno o due soccorritori operano sul paziente mantenendo le mani completamente libere indossando gli smart glasses - spiega la nota - Dall’altra parte un medico collegato dalla centrale operativa vede in tempo reale l'esatta prospettiva del volontario, guidandolo sulle azioni da compiere».I risultati delle misurazioni psicofisiologiche e dei focus group sono stati eccellenti: gli operatori hanno segnalato una forte facilità di utilizzo e un carico cognitivo estremamente basso. In altre parole, gli occhiali aiutano senza distrarre, risultando confortevoli anche in situazioni di forte stress emotivo, sebbene non siano mancate alcune criticità che hanno evidenziato le sfide da affrontare e superare.«Studio, innovazione, ricerca sono i fari che guidano la nostra azione: con lo sguardo al futuro, lavoriamo e collaboriamo insieme alle massime realtà nazionali ed europee, tanto in ambito aziendale quanto in campo universitario e di ricerca, affinché le nuove tecnologie ci possano aiutare ad affrontare le sfide del lavoro, della sicurezza e, in questo caso, della salute, con ricadute che per i territori montani spaziano dal turismo al sociale; allo stesso tempo, siamo in grado di restituire alle aziende produttrici un bagaglio di dati, ispirazioni e indicazioni fondamentali per progettare già oggi i dispositivi del domani», evidenzia nel comunicato l'amministratore delegato di CertotticaGroup, Corrado Facco (nella foto, una fase del progetto).

  28. 717

    Floretina: un webinar sulla relazione tra visione e cervello per la classe medica

    Con il supporto non condizionante di Zeiss Vision Care e organizzato in collaborazione con la piattaforma di aggiornamento continuo legata all’appuntamento scientifico internazionale dedicato alla retina, l’evento svoltosi lo scorso 22 giugno ha offerto una prospettiva multidisciplinare sulle più recenti evidenze scientifiche che collegano gli ambiti visivo e cognitivo, con importanti implicazioni per il benessere e la gestione clinica dei pazienti“See Better to Think Better: When the Eye Becomes the Brain” (nella foto, la locandina) è il titolo del seminario online realizzato da Floretina con Zeiss, seguito da oltre 660 utenti unici tra oculisti e ortottisti collegati da 21 paesi: un incontro dedicato alla neurovisione, al carico cognitivo e alle più recenti evidenze scientifiche nella gestione della presbiopia e della miopia pediatrica con lenti oftalmiche di ultima generazione, un argomento molto attuale, che rappresenta un approccio nuovo per la classe medica.«Focus del webinar è stato la visione considerata non soltanto come funzione ottica, ma come un processo neurocognitivo che coinvolge anche il cervello e che, soprattutto, può influenzare l'attenzione, la concentrazione e la prestazione di una persona nello svolgere un compito, oltre al benessere generale nella vita quotidiana – spiega a b2eyes TODAY Carlo Abbate, professional education manager di Zeiss Vision Care Italia - L’appuntamento ha riunito esperti autorevoli nel campo delle neuroscienze, dell’oftalmologia e dell’ottica, avviando un confronto multidisciplinare per argomentare e approfondire il legame tra l'elaborazione visiva, lo stress neurovisivo e il carico cognitivo: un tema sempre più rilevante nella società d’oggi, altamente digitalizzata, in cui siamo stimolati in maniera continuativa da informazioni e da imput visivi».Annalisa Bosco, docente e ricercatrice del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie presso l’Università di Bologna, che ha collaborato agli studi alla base della tecnologia Zeiss NeurOptix che caratterizza le lenti ClearMind, nel suo intervento ha illustrato come la retina e le vie ottiche, parte integrante del sistema nervoso centrale, partecipino alla codifica neurale dell'informazione che arriva all'occhio, influenzando i processi cognitivi, l'attenzione, la concentrazione e il benessere generale. «A tale proposito Bosco ha approfondito gli studi condotti con l'Università di Tübingen, che hanno dimostrato proprio la relazione tra una visione nitida o sfocata e l’impatto sul carico cognitivo - prosegue Abbate - Successivamente gli oculisti Luca Buzzonetti e Giancarlo Iarossi dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno affrontato lo stress neurovisivo e le sue implicazioni dal punto di vista clinico e spiegato in che modo la miopia e la presbiopia possono essere interpretate non solo come un difetto refrattivo a sé stante, ma come una condizione funzionale che può compromettere il comfort visivo della persona anche nella propria attività quotidiana. Infine Giancarlo Montani, docente del corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università del Salento, è andato ad approfondire come le soluzioni ottiche possono gestire il segnale che arriva alla retina, ottimizzandone l’effetto a livello cerebrale e il loro impatto sulla vita reale».

  29. 716

    Rodenstock, 70 dépistage per i dipendenti de Il Sole 24 Ore

    Il 24 giugno a Milano si è svolta la giornata dedicata al benessere visivo organizzata dal gruppo editoriale, nell'ambito del suo programma Welfare, in collaborazione con l’azienda oftalmica. Un nuovo appuntamento è già previsto a settembre, per ampliare l'accesso all'iniziativaL’attività, rivolta a tutti i collaboratori de Il Sole 24 Ore (nelle foto), ha consentito di effettuare gratuitamente controlli dell'efficienza visiva attraverso le tecnologie biometriche di ultima generazione di Rodenstock. Tenutasi presso la sede milanese del gruppo, «ha registrato un interesse superiore alle aspettative: il calendario delle prenotazioni è andato completamente esaurito nel giro di poche ore dall’apertura delle adesioni, a testimonianza della crescente attenzione verso i temi della prevenzione e del benessere – spiega una nota di Rodenstock Italia - Sono stati realizzati circa 70 test visivi, coinvolgendo altrettanti dipendenti: le valutazioni sono state effettuate utilizzando il DNEye Scanner di Rodenstock e il frontifocometro, impiegato per verificare la correttezza dell'equipaggiamento visivo già in uso».Il comunicato ricorda che la scelta di Rodenstock come partner del progetto nasce dalla volontà del Gruppo Il Sole 24 Ore di mettere a disposizione dei propri collaboratori le tecnologie più avanzate in ambito visivo. «La leadership dell'azienda nel campo della biometria applicata alle lenti oftalmiche e la precisione della sua strumentazione hanno rappresentato la combinazione ideale per un'iniziativa orientata all'innovazione e alla prevenzione», vi si legge.«Il benessere visivo è un elemento fondamentale del benessere delle persone e della loro qualità di vita, soprattutto in contesti professionali caratterizzati da un utilizzo intensivo degli strumenti digitali – afferma nella nota Daniela Poletti, head of marketing di Rodenstock Italia - Siamo orgogliosi di aver collaborato con il Gruppo Il Sole 24 Ore a un progetto che mette concretamente la tecnologia Rodenstock al servizio delle persone e che ha ottenuto una risposta così positiva da parte dei dipendenti».Secondo i promotori, il successo dell'iniziativa conferma, inoltre, come proprio il benessere visivo stia assumendo un ruolo sempre più centrale all'interno delle politiche di welfare aziendale: per questo motivo le due realtà sono già al lavoro per organizzare una nuova giornata di dépistage visivi a settembre, con l'obiettivo di ampliare ulteriormente la platea dei beneficiari e garantire a un numero ancora maggiore di dipendenti l'accesso gratuito alle tecnologie di misurazione Rodenstock e alle lenti biometriche B.I.G. «L'appuntamento autunnale consentirà di rispondere all'elevata domanda emersa durante la prima edizione e di consolidare una collaborazione che mette al centro innovazione, prevenzione e benessere delle persone», conclude il comunicato. A cura della redazione

  30. 715

    Padova: la luce al centro del dialogo tra ricerca, formazione e professione

    Il terzo Congresso di Ottica e Optometria che fa capo all'Università di Padova si è tenuto il 18 maggio scorso: l’obiettivo degli organizzatori è continuare a proporre un appuntamento interdisciplinare di confronto sullo stato dell’arte nelle scienze della visioneLa prestigiosa cornice dell'Archivio Antico di Palazzo del Bo dell’ateneo patavino ha ospitato l'edizione 2026 dell’evento, organizzato con il patrocinio dell'Università degli Studi di Padova e del Dipartimento di Fisica e Astronomia e con il contributo di Esavision Technology, dedicata a “Luce e visione”, proprio in prossimità della Giornata internazionale della luce. Il tema è stato scelto dal comitato organizzatore, composto da Luca Battaglini, Mirko Chinellato, Renzo Colombo, Marino Formenti, Pietro Gheller, Giovanna Montagnoli, Domina Ortolan, Anto Rossetti e Gianluca Ruffato. Durante la giornata, che «ha richiamato studenti, docenti e professionisti provenienti da diverse realtà italiane, per un totale di circa 100 presenze, è stato approfondito il ruolo della luce nei processi visivi, nelle tecnologie ottiche e nella pratica optometrica, ponendo al centro il dialogo tra ricerca scientifica, formazione universitaria e pratica quotidiana, attraverso relazioni sugli sviluppi più recenti delle scienze della visione e sulle prospettive future della professione», spiegano a b2eyes TODAY i promotori del meeting, nel corso del quale si è svolta anche la cerimonia di premiazione delle tesi di laurea, all’interno della tredicesima edizione del VisionOttica Award.«Il Congresso 2026 ha confermato la centralità di tale dialogo, mettendo in luce la vitalità di una comunità scientifica e professionale impegnata a promuovere l'innovazione e il progresso nell'ambito delle scienze della visione - afferma al nostro quotidiano Gianluca Ruffato, presidente del corso di laurea in Ottica e Optometria dell'Università di Padova - La qualità degli interventi scientifici e l'elevato livello delle tesi premiate testimoniano che il mondo accademico rappresenta non solo un centro di eccellenza per la formazione e la ricerca in campo ottico e optometrico, ma anche un ambiente unico in cui studiosi e professionisti provenienti da discipline diverse possono incontrarsi, condividere conoscenze e sviluppare progetti comuni».A chiusura dei lavori si è tenuta una tavola rotonda dedicata ai temi dell'esame di Stato, del riconoscimento delle competenze e delle lauree abilitanti, dando poi appuntamento alla quarta edizione del Congresso, in programma il 17 maggio 2027 (nelle foto: uno scorcio della platea; la tavola rotonda di chiusura dell’evento: da sinistra, Gianluca Ruffato, Silvia Tavazzi, presidente del corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università di Milano-Bicocca, Daniela Bonafede, presidente di Aloeo, Francesca Monti, docente dell’Università di Verona e presidente della Commissione didattica permanente della Società Italiana di Fisica, e Anto Rossetti, delegato Sopti).A cura della redazione

  31. 714

    Monopoli: l’AI per il convegno della… maggiore età

    L’11 e 12 ottobre è in programma il tradizionale evento nella località pugliese che ha in Giancarlo Montani la guida scientifica e quest’anno celebra la sua diciottesima edizione«Possiamo dire che nel 2026 il Convegno su Aggiornamenti in contattologia e ottica oftalmica raggiunge la maggiore età: l’argomento scelto è l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito ottico optometrico - afferma Giancarlo Montani (nella foto) a b2eyes TODAY - Tutti oggi parlano di AI, noi cercheremo di comprenderne meglio la reale applicazione, che sia sulla progettazione di una lente oftalmica, sulla valutazione delle problematiche legate alla visione, sul calcolo delle caratteristiche di una lente a contatto o, ancora, sulla determinazione di uno specifico deficit visivo, nonché sulla gestione dei richiami dell’utente finale da parte di un centro ottico e così via».Peraltro nelle due giornate di lavori non si discuterà soltanto di intelligenza artificiale, «ma di tutte le nuove tecnologie che coinvolgono l’attività quotidiana di un professionista della visione, con particolare attenzione ai sistemi innovativi in ambito optometrico e relativamente all’applicazione delle lac», dice ancora Montani.Oltre al nuovo argomento, il diciottesimo Convegno su Aggiornamenti in contattologia e ottica oftalmica ha in serbo altre novità su cui lo stesso Montani per la parte scientifica e Mery Veneziani per quella organizzativa stanno lavorando, già parzialmente anticipate un anno fa al nostro quotidiano. Confermati invece la location, Hotel Porto Giardino, a pochi chilometri dal cuore di Monopoli, e, al suo interno, gli spazi che ospitano l’evento, tra cui il layout espositivo per le aziende in mostra, che coprono l’intera gamma merceologica della filiera. Angelo Magri

  32. 713

    Jet Set Group, ancora insieme a Genny fino al 2029

    Il gruppo di eyewear e l’azienda di abbigliamento e accessori hanno confermato l’accordo di licenza per la produzione e distribuzione internazionale delle collezioni di occhiali da sole e da vista per un altro triennioLa collaborazione tra Genny e Jet Set Group, avviata nel 2016, si rinnova «con l’obiettivo di consolidare un percorso condiviso che unisce tradizione, innovazione e una visione internazionale del prodotto - si legge in un comunicato di Genny - In continuità con le collaborazioni strategiche sviluppate negli anni, la maison conferma un partner che condivide i valori dell’eccellenza produttiva, della ricerca e della qualità».Jet Set Group, che ha sede a Civitanova Marche, conta nel proprio portafoglio anche i marchi John Richmond, Silvian Heach e Borbonese.Lo stile di Genny interpreta la femminilità attraverso la cura dei dettagli. «Le collezioni eyewear (nelle foto, alcune immagini di campagna) sviluppate con Jet Set Group traducono questo linguaggio in modelli che uniscono linee contemporanee, materiali ricercati e un equilibrio armonico tra estetica e funzionalità - prosegue la nota - Entrambe le realtà condividono radici italiane e una presenza consolidata nei mercati globali, grazie a un know how manageriale e produttivo che ha saputo evolversi mantenendo intatta la propria identità».A cura della redazione

  33. 712

    Da Made in Bo a Made in Morning: il soft clubbing entra nel retail ottico

    L'esperienza d'acquisto si fonde con il lifestyle, la socialità e la musica: un esempio emblematico di questa evoluzione è l’evento diurno organizzato dall’insegna calabrese presso il Parco Caccia, sulla Sila, il 14 giugno scorsoIl soft clubbing, trend che sta guadagnando terreno nelle grandi città, sposta l'intrattenimento musicale dalle ore notturne al mattino, promuovendo un approccio più consapevole, senza consumare alcol ad esempio, e conviviale, riecheggiando le atmosfere del festival californiano Coachella. Ottica Made in Bo, l’insegna di Acri, in provincia di Cosenza, ha saputo interpretare questa tendenza con la consulenza di Angelica Pagnelli, trasformandola in un veicolo di marketing esperienziale. Made in Morning (nelle foto) non si è limitato alla musica, ma ha offerto una colazione completa, con brioche, cappuccino e caffè, creando un'atmosfera suggestiva presso il Parco Caccia, sulla Sila, che ha coinvolto i partecipanti ben oltre le ore mattutine, protraendosi addirittura fino a sera. «Al centro della strategia vi è il prodotto: l'occhiale non è più visto solo come un bene funzionale, ma come un elemento distintivo di stile – spiega Pagnelli al nostro quotidiano - La scelta di esporre esclusivamente montature e lenti colorate, che ben si adattavano alla situazione, allontanandosi dai classici modelli timeless o scuri, ha risposto perfettamente al desiderio di audacia dei clienti: la possibilità infatti di acquistare occhiali ready to wear durante l'evento stesso ha generato un interesse immediato, dimostrando che, in un contesto emozionale, il pubblico è più propenso allo shopping di prodotti ricercati». Il successo dell'iniziativa risiede nella capacità di Andrea Siciliano, titolare di Ottica Made in Bo insieme a Shara Borsetti, di agire come un vero e proprio trendsetter territoriale, in grado di trarre ispirazione dall’osservazione di altre realtà, anche via social, e dall’attenzione per i dettagli, portando il know how acquisito, come quello del soft clubbing, nella propria quotidianità. La creazione di una rete di connessioni locali, con la partecipazione di esperti in diverse specialità, dal burger alla pizza, ha così trasformato Made in Morning in un hub di aggregazione. Per arricchire l'esperienza dell'evento, Siciliano ha infatti puntato su un format multisensoriale, coinvolgendo diverse eccellenze del territorio capaci di stimolare vista, gusto e olfatto. «Tra i protagonisti spiccava lo chef stellato Emanuele Lecce, che ha portato la sua passione per la cucina proponendo finger food e creazioni di street food - dice Siciliano a b2eyes TODAY - A completare l'offerta gastronomica è stata coinvolta la realtà di Campana, rinomata per la qualità dei suoi tranci di pizza in teglia. L'esperienza è stata arricchita anche dal contributo di Francesco Vocaturo, un vero “alchimista” capace di elevare l'offerta dei cocktail con creatività e maestria, e dal pasticciere Carmelo Turano, un'eccellenza del settore dolciario, che ha curato la proposta dei cornetti, aggiungendo un tocco di alta qualità artigianale al percorso degustativo».Secondo Siciliano, la chiave per il futuro del settore è racchiusa proprio in questa propensione a fare community. «L'ottico bravo è il professionista che riesce a declinare un trend globale nella propria realtà locale, creando un legame autentico con il territorio – commenta l’imprenditore calabrese - L'evento ha dimostrato che, lavorando sull'emozione e sull'inclusività, è possibile non solo incrementare le vendite, ma anche costruire un'identità di marca forte e riconosciuta dalla comunità, che attende i nostri appuntamenti e ai quali partecipa molto volentieri».Francesca Tirozzi

  34. 711

    VivaTech 2026: lac smart per salute, glaucoma e realtà aumentata

    Xpanceo, azienda deep tech con sede a Dubai, ha mostrato al salone parigino che si è tenuto dal 17 al 20 giugno una selezione di prototipi di lenti a contatto intelligenti, sviluppati per la propria piattaforma tra display miniaturizzati, monitoraggio delle terapie e batterie integrateXpanceo, realtà impegnata nello sviluppo di lenti a contatto intelligenti concepite come futura interfaccia per l’era dell’intelligenza artificiale, ha presentato a VivaTech 2026 una selezione dei propri prototipi, «compiendo un ulteriore passo verso la prima dimostrazione pubblica di una lac smart completamente integrata, prevista per l’inizio del 2027», si legge in un comunicato dell’azienda.Nel corso dell’evento ha illustrato sia le tecnologie alla base del futuro prototipo sia una serie di dispositivi autonomi che mostrano già oggi le possibili applicazioni in settori ad alto impatto. «Il progetto è il risultato di un percorso di ricerca che ha portato allo sviluppo di oltre 28 prototipi e di diverse generazioni tecnologiche», precisa la nota. Tra le innovazioni illustrate figurano un microdisplay da indossare sull’occhio, combinato con un sistema ottico proprietario in grado di rendere visibili le immagini a distanza estremamente ravvicinata, un modulo di comunicazione che collega la lente a un dispositivo esterno per la gestione dell’elaborazione dei dati e dell’alimentazione, una microbatteria integrata e ricaricabile senza fili (nella foto) e una piattaforma per il monitoraggio della salute capace di trasmettere in tempo reale a uno smartphone i dati raccolti dai sensori presenti nella lente stessa.Accanto alle tecnologie di base sono state presentate anche alcune applicazioni specifiche. Una lac dedicata al monitoraggio dei farmaci è stata ideata per supportare l’adattamento delle terapie in ambiti complessi come oncologia e trombosi, permettendo di rilevare tracce di medicinali nelle lacrime senza ricorrere a esami del sangue invasivi. Un altro progetto riguarda la gestione del glaucoma attraverso una lente supportata dall’intelligenza artificiale, pensata per favorire una diagnosi più precoce e un monitoraggio continuo della patologia mediante l’utilizzo di uno smartphone. Infine, Xpanceo ha mostrato una lente a contatto per la visione in realtà aumentata destinata ad applicazioni avanzate come missioni spaziali, aviazione e motorsport, capace di visualizzare informazioni direttamente nel campo visivo dell’utilizzatore. Secondo l’azienda, la dimostrazione prevista per il 2027 rappresenterà il primo test pubblico in cui display, alimentazione, connettività e sensori opereranno simultaneamente sull’occhio, avvicinando ulteriormente la prospettiva di una computazione svincolata dagli schermi tradizionali.A cura della redazione

  35. 710

    Samsung e Google: presentati in anteprima i nuovi occhiali intelligenti

    Realizzati in collaborazione con i partner specializzati nell’eyewear Gentle Monster e Warby Parker, puntano a combinare l'intelligenza artificiale alla praticità nell'uso quotidiano: il lancio delle prime collezioni è previsto per l’autunno in mercati selezionati, con ulteriori dettagli che saranno annunciati nei prossimi mesiIn occasione di Google I/O 2026, il vertice degli sviluppatori del colosso di internet che quest’anno è stato trasmesso online il 19 e 20 maggio, Samsung Electronics e Google hanno presentato i loro nuovi occhiali intelligenti, offrendo una prima anticipazione di due modelli premium sviluppati in collaborazione con Gentle Monster (nella foto, a sinistra) e Warby Parker (nella foto, a destra).Progettati per funzionare come dispositivi complementari allo smartphone, i nuovi occhiali consentono agli utenti di richiedere assistenza tramite comandi vocali e di connettersi senza interruzioni al proprio telefono e combinano funzionalità all’avanguardia basate sull’intelligenza artificiale con comfort e stile, unendo le competenze di Samsung nell’ingegneria hardware e la tecnologia AI di Google con un design eyewear premium. «Ogni brand di occhiali apporta al dispositivo una filosofia di design distintiva - spiega una nota di Samsung - Rinomato per la sua tradizione nel fashion eyewear, Gentle Monster propone modelli dall’estetica innovativa ma raffinata, mentre Warby Parker mette in mostra design raffinati e senza tempo.»I device vogliono offrire supporto quotidiano mantenendo le mani libere e lo sguardo sempre rivolto in avanti. «Gli utenti possono accedere all’assistenza alla navigazione in modo semplice, chiedendo a voce a Gemini di ricevere suggerimenti personalizzati, come per esempio un bar nelle vicinanze lungo il proprio percorso a piedi, o persino di effettuare un ordine da ritirare - prosegue il comunicato - Gli utilizzatori possono anche ricevere notifiche sintetizzate dei messaggi più importanti e aggiungere un evento al calendario. Altre funzionalità includono traduzioni in tempo reale con audio che riproduce la voce di chi parla, oltre alla possibilità di tradurre il testo di menu o cartelli che si trovano nel campo visivo dell’utente. Integrandosi perfettamente con l’ecosistema Galaxy, il dispositivo aiuta inoltre a gestire con facilità le attività quotidiane o a scattare foto, il tutto senza dover utilizzare il telefono».Hankook Kim, founder e ceo di Gentle Monster, ricorda nella nota che «la nostra visione era quella di combinare moda e tecnologia in un modo che risultasse audace, bello e umano, portando l’identità di design dirompente di Gentle Monster in una nuova era di occhiali intelligenti insieme a Samsung e Google».Secondo Dave Gilboa, co-founder e co-ceo di Warby Parker, «ogni dettaglio conta quando si integra la tecnologia avanzata nelle montature che le persone indossano ogni giorno - afferma nel comunicato - I nostri occhiali intelligenti sono progettati per essere intuitivi, combinando il design caratteristico di Warby Parker con ottiche di precisione e un comfort eccezionale per aiutare le persone a rimanere concentrate sui momenti che vivono».A cura della redazione

  36. 709

    Miyosmart iQ, una gamma ancora più completa per la gestione della miopia

    Dall'8 luglio saranno disponibili per la nuova soluzione oftalmica di Hoya una griglia di poteri ampliata, un trattamento antiriflesso premium e la versione fotocromatica, per rispondere alle principali esigenze dei giovani miopiAccanto agli importanti risultati dello studio clinico a un anno, che indicano in media un'assenza di progressione della miopia, Miyosmart iQ di Hoya (nella foto, un’immagine di campagna) introduce significative novità anche sul piano dell'esperienza visiva e della portabilità quotidiana, grazie a una gamma ancora più completa.In particolare, è stata introdotta una griglia di poteri ampliata, con estensione di possibilità di correzione da -13.00 D fino a +2.00 D, con cilindro fino a +4.00 D, e un nuovo design asferico ottimizzato free form, «che utilizza migliaia di punti di calcolo per costruire la superficie posteriore della lente, migliorando la qualità ottica, riducendo le aberrazioni e contribuendo a ottenere una lente più sottile, piatta e gradevole dal punto di vista estetico», spiega un comunicato di Hoya Vision Care Italia.Inoltre è disponibile Spark, un nuovo trattamento antiriflesso premium «progettato per accompagnare la vita quotidiana dei giovani grazie a una maggiore resistenza ai graffi rispetto alla generazione precedente, mantenendo l’elevata facilità di pulizia, attraverso resistenza ad acqua, polvere e impronte, e offrendo protezione completa dai raggi UV, senza compromettere la trasparenza», prosegue la nota.Infine è possibile optare per la versione fotocromatica Miyosmart iQ Chameleon, che combina la gestione della miopia con il comfort visivo in condizioni di luminosità variabile e una protezione aggiuntiva dai raggi UV.«Le prestazioni di Miyosmart iQ sono state valutate in uno studio clinico randomizzato e controllato condotto su soggetti di età compresa tra 4 e 12 anni: tra i dati più significativi emerge che 9 su 10 hanno mostrato un'assenza di progressione miopica clinicamente rilevante nei primi 12 mesi di utilizzo», conclude il comunicato.A cura della redazione

  37. 708

    Indice 1.74: Dai Optical punta su Greener per rispondere alla domanda del mercato

    La lente dell'azienda pugliese, realizzata con materie prime di origine vegetale, sta registrando un crescente interesse da parte dei centri ottici italiani in una fase caratterizzata dall'attuale carenza di questo materialeNelle ultime settimane la disponibilità delle lenti organiche ad alto indice 1.74 è diventata un tema di attualità per la filiera ottica in Italia: la carenza che interessa parte del mercato sarebbe legata alle difficoltà di approvvigionamento del polimero utilizzato per la produzione di questo indice, particolarmente richiesto nelle prescrizioni elevate. In tale scenario Dai Optical evidenzia la disponibilità e le opportunità offerte da Greener 1.74, che l'azienda propone da oltre sette anni, realizzata con materie prime di origine vegetale. «Con Greener 1.74 (nella foto, un'immagine di campagna) offriamo una soluzione che abbina le caratteristiche tipiche dell'alto indice a un approccio orientato alla sostenibilità: consente di ottenere lenti molto sottili e leggere pure nei casi più impegnativi, mantenendo al tempo stesso una ridotta impronta ambientale rispetto ai materiali tradizionali di provenienza fossile - si legge in una nota di Dai Optical - Fa parte della famiglia Greener, disponibile anche negli indici 1.50 e 1.60. L'offerta comprende inoltre una versione polarizzata in indice 1.74 destinata agli utilizzi outdoor, per una migliore gestione dei riflessi e un elevato comfort visivo».Roberto De Gennaro, ceo di Dai Optical, ricorda che Greener 1.74 deriva da oli vegetali anziché da componenti di origine petrolifera, «per cui l'approvvigionamento non è condizionato dalle stesse dinamiche geopolitiche che oggi stanno influenzando altri materiali, pur trattandosi di una materia prima più costosa – spiega De Gennaro a b2eyes TODAY – Questo ha di conseguenza contribuito ad accrescerne l'interesse, tanto che nelle ultime settimane abbiamo registrato un aumento della domanda da parte dei centri ottici italiani, proprio alla luce della carenza di 1.74 che coinvolge il settore. È inoltre un prodotto, l'unico che proponiamo per questo indice, particolarmente indicato nei poteri elevati e nei casi di ipovisione che generalmente trattiamo».Per l'imprenditore pugliese l'attuale fase congiunturale conferma l'importanza dell'innovazione come leva competitiva. «Stiamo investendo molto nello sviluppo di nuove soluzioni, alcune già presentate all'ultimo Mido e altre che arriveranno nei prossimi mesi - conclude De Gennaro - In momenti come questi non si deve puntare sul prezzo, ma occorre continuare a portare innovazione e valore al mercato».Angelo Magri

  38. 707

    CooperVision rafforza commerciale e risorse umane

    L’azienda di contattologia annuncia l’ingresso di Marco D’Alessandro come key account manager e di Francesca Magli con il ruolo di HR business partner: andranno a potenziare ambiti strategici e complementari dell’organizzazione quali lo sviluppo del business e la valorizzazione delle personeMarco D’Alessandro (nella foto, a sinistra) entra in CooperVision Italia come key account manager, portando con sé oltre vent’anni di esperienza maturata tra largo consumo e canale farmacia: il suo iter professionale inizia infatti in Nestlé nel 2005, dove ricopre ruoli nelle vendite e nel trade marketing per circa dieci anni. Successivamente passa in Nestlé Health Science, avvicinandosi appunto al farmaceutico attraverso la nutrizione terapeutica e gli integratori. Nel 2019 assume l’incarico di national key account manager per la gestione dei grossisti di tale canale e, nel 2021, prosegue il proprio percorso in Pierre Fabre Dermocosmetica come national key account. «Dopo tanti anni nello stesso settore sentivo il desiderio di rimettermi in gioco e affrontare una nuova sfida professionale - afferma D’Alessandro in un comunicato dell’azienda - Il mondo dell’ottica era per me un ambito nuovo, complesso ma estremamente stimolante: ho trovato un contesto internazionale caratterizzato da una forte collaborazione e da un grande spirito di squadra. Il mio obiettivo è mettere a disposizione l’esperienza raggiunta negli anni, acquisire rapidamente autonomia e contribuire alla costruzione di relazioni solide e durature con i clienti».Nel suo ruolo D’Alessandro lavorerà a stretto contatto con i clienti strategici e con il team sul territorio, dando il proprio apporto allo sviluppo delle attività commerciali e al consolidamento delle relazioni di lungo periodo.Francesca Magli (nella foto, a destra) fa invece il suo ingresso in CooperVision come HR business partner, con la responsabilità di supportare la gestione e lo sviluppo delle risorse umane della sede italiana e di collaborare con diverse country dell’area Emea. Dopo una prima esperienza come accounting & administrative officer, dal 2020 ha proseguito il proprio percorso professionale in contesti internazionali e multiculturali, tra cui Boston Consulting Group, Rituals Cosmetics e Sircle Collection, gruppo attivo nei settori hospitality e retail.«Mi interessano da sempre i temi legati alla salute e alla medicina e ho trovato una realtà che unisce una dimensione internazionale a valori molto concreti», racconta nella nota Magli, che auspica di contribuire alla costruzione di una cultura aziendale sostenibile, inclusiva e capace di evolvere insieme alle persone. Nel nuovo incarico collaborerà con il management locale e internazionale per sostenere lo sviluppo organizzativo, favorire la valorizzazione dei talenti e contribuire appunto al consolidamento della cultura aziendale.«L’ingresso di Francesca e Marco rappresenta molto bene il modo in cui interpretiamo la crescita di CooperVision: investire contemporaneamente nello sviluppo del business e nelle persone che rendono possibile la crescita stessa – commenta nel comunicato Andrea Milletti, country manager CooperVision Italia e South Europe Cluster Lead – Entrambi portano esperienze significative maturate in contesti diversi e contribuiranno ad arricchire la nostra organizzazione con nuove competenze, nuove prospettive e una forte attenzione alle relazioni».A cura della redazione

  39. 706

    Alta formazione in contattologia: sempre più spazio a casi clinici e dimostrazioni pratiche

    Avviato lo scorso febbraio, si è concluso di recente l’annuale iter formativo di approfondimento sulle lac, organizzato dal 2016 dal dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università degli Studi di Padova: in un decennio ha coinvolto oltre 200 partecipantiAll'ultima edizione del corso di Alta formazione in contattologia dell’ateneo padovano, la decima dalla sua istituzione, sono stati accolti 15 professionisti provenienti da tutta Italia. «La maggior parte degli studenti erano in possesso di una laurea in Ottica e Optometria, a conferma di uno dei principali obiettivi del nostro iter, ovvero porsi come un prosieguo formativo per chi ha completato tale percorso accademico nei vari atenei italiani - spiega a b2eyes TODAY Mirko Chinellato (nella foto, a sinistra, alcuni dei partecipanti e dei docenti al corso), coordinatore dell’iniziativa - Non è però mancata la partecipazione di professionisti con formazione diversa, come ottici, optometristi e ortottisti, tutti accomunati da una significativa attività clinica nel campo delle lenti a contatto».Ed è proprio alla pratica clinica che il corpo docente si è impegnato a rendere la didattica sempre più orientata, attraverso la presentazione di casi, discussioni guidate e dimostrazioni in aula. «In generale, come ogni anno, abbiamo rilevato un notevole interesse nei confronti dei diversi moduli del corso: l'elevato livello di partecipazione durante le lezioni e gli ottimi risultati ottenuti nella verifica finale hanno confermato l'impegno e la preparazione di tutti gli studenti - prosegue Chinellato - Le attività pratiche dedicate all'ortocheratologia, alla valutazione del film lacrimale, all'applicazione di lenti rigide gas permeabili di grande diametro e alla gestione delle complicanze associate all'utilizzo delle lenti a contatto morbide hanno suscitato particolare coinvolgimento».Nelle sue dieci edizioni, il corso di Alta formazione in contattologia ha saputo da un lato preservare le proprie caratteristiche identificative e dall’altro rinnovarsi: sono stati introdotti diversi aggiornamenti nei contenuti e nell'organizzazione didattica, sulla base dei feedback dei partecipanti e delle valutazioni del comitato organizzatore. Anche il corpo docente ha subìto alcuni cambiamenti nel tempo, pur mantenendo una forte continuità e un'importante presenza di insegnanti dell’Università di Padova, affiancati da professionisti ed esperti provenienti dal mondo clinico e accademico. «Per la prossima edizione prevediamo di confermare l'attuale struttura del percorso, sviluppata negli anni per affrontare in modo approfondito le principali tematiche legate alla contattologia moderna - conclude Chinellato - Continueremo inoltre a valorizzare gli aspetti clinici e applicativi, incrementando ulteriormente lo spazio dedicato alla presentazione di casi concreti e alle dimostrazioni pratiche interattive».A cura della redazione

  40. 705

    Visione Evoluta, dalla cultura alla pratica per oltre 150 professionisti

    Il format multidisciplinare di Zeiss ha recentemente coinvolto oculisti, ortottisti e ottici optometristi italiani in tre appuntamenti dedicati a miopia e presbiopia, con un approccio basato su evidenze scientifiche, casi clinici e confronto tra i partecipanti. Dopo la pausa estiva tornerà con nuovi incontri sul territorioIl primo ciclo di Visione Evoluta, che ha sinora fatto tappa a Milano, Roma (nella foto sotto) e Stra (nella foto sopra), in provincia di Venezia, ha coinvolto complessivamente oltre 150 professionisti: il 90% dei partecipanti apparteneva alla classe medica, con una composizione variegata, che andava dagli oculisti ospedalieri a quelli ambulatoriali e prescrittori, fino agli ortottisti e ad alcuni ottici Zeiss Expert. L'iniziativa, lanciata per la prima volta da Zeiss con le sue due divisioni Medical Technology e Vision Care insieme, aveva l'obiettivo di favorire il confronto tra il mondo oftalmologico, quello ottico optometrico e l’industria sui temi della miopia pediatrica e della presbiopia.«Rimane importante fare cultura e informazione presso la classe medica sulle opportunità offerte dal segmento oftalmico - commenta a b2eyes TODAY Carlo Abbate, professional education manager di Zeiss Vision Care Italia - Il bilancio di Visione Evoluta è molto positivo, sia per quanto riguarda il controllo miopico giovanile sia l’adulto presbite: alla base vogliamo sempre avere evidenze cliniche provenienti da studi validi, multicentrici, realizzati presso università o istituti di ricerca riconosciuti a livello internazionale, affiancate da contenuti sulla gestione pratica del paziente-cliente».Uno degli aspetti maggiormente apprezzati è stato l'approccio integrato tra le divisioni Zeiss Medical Technology e Zeiss Vision Care. «Lo specialista ha potuto seguire un percorso unico nella gestione sia dell'adulto sia del bambino - spiega Abbate - Spesso emergevano domande su quale fosse il paziente ideale per una determinata soluzione, che fosse chirurgica, con IOL oppure oftalmica: abbiamo quindi proposto un modello integrato di proposte Zeiss, raccontando così l'azienda in modo diverso. Il gruppo ha infatti 180 anni di storia e dal 1889 appartiene all’omonima Fondazione, che ogni anno prevede il reinvestimento del 15% delle risorse in ricerca e sviluppo: un approccio che si traduce in innovazioni concrete, dalla protezione UV di serie sulle lenti alle soluzioni per il rallentamento della progressione miopica in pronta consegna, con l'obiettivo di essere sempre più vicini alle esigenze della classe medica, degli ottici optometristi e dei portatori».

  41. 704

    Il Forum della Vista è per voi giovani

    Le nuove generazioni di ottici oggi si devono confrontare anche con le accelerazioni del mercato e dell'intelligenza artificiale. Ecco perché l’evento in programma a Bari l’8 e 9 novembre pensa soprattutto a loroTutto in un pomeriggio. Quello di domenica 8 novembre a Bari. Quattro assi da mettere sul tavolo del Forum della Vista 2026: Future Retail con Giuseppe Stigliano, AI con MCC, ovvero Marco Camisani Calzolari, Crm e la community dell'acquisto con il sottoscritto e una new entry sul tema social, ovvero come trasformare i follower in clienti, che a breve verrà ufficializzata. Due ore che potrebbero cambiare le opinioni e, forse, anche i destini di tanti giovani professionisti della visione che vogliono uscire dalla routine quotidiana ed entrare nella competizione reale del mercato.Il Forum ha sempre tenuto in considerazione i giovani. Basti pensare alle apprezzate performance dal palco di Andrea Astarita che con il suo “Optometria Giovane” aveva inaugurato il ciclo degli optometristi influencer della Generazione Z, dimostrando che uno della sua età poteva tranquillamente salire su quel palco ricco del Forum e insegnare qualcosa a tutti. Oppure al salotto del 2023 a Napoli con i giovani di Vision Adria, appena reduci dalla loro prima esperienza di podcast. Per non dimenticare l’anno successivo l'intervento di Alice Limoli, guidato da Paolo Nucci, che aveva sorpreso tutti con 20 minuti di spiegazione sull'applicazione dell’intelligenza artificiale nel mondo medico e oftalmologico.In sostanza: i giovani il Forum li ha sempre fatti parlare e li ha resi protagonisti. Oggi, mantenendo questa tradizione, vuole calamitarne altrettanti in plenaria ad ascoltare quattro speech che li possono aiutare a crescere anche sul piano imprenditoriale. Perché il mercato dell'ottica non aspetta. E chi arriva preparato, con gli strumenti giusti per leggere il retail, usare l'AI, costruire comunità di clienti e dominare i social, ha un vantaggio reale su chi invece aspetta che qualcuno glielo spieghi.Domenica 8 novembre, a Bari, quel qualcuno ci sarà. In quattro voci, due ore, un pomeriggio, che possono cambiare il modo in cui guardare il proprio futuro professionale.Nicola Di Lernia

  42. 703

    EssilorLuxottica: i Partnership Program valorizzano le identità di Essilor, Galileo e Nikon

    Con le iniziative previste per il 2026 il gruppo punta a sviluppare sinergie fra i suoi tre brand oftalmici, lasciando che esprimano la propria unicità«Lavorare sul portafoglio di Essilor, Galileo e Nikon attraverso i Partnership Program è un asset strategico per EssilorLuxottica, poiché ci permette di costruire proposte su misura delle esigenze dei centri ottici partner, come prodotti e non solo - spiega a b2eyes TODAY Alessandra Barzaghi (nella foto), marketing director lenses EssilorLuxottica wholesale Italia - Sono brand che continueranno a mantenere un’identità e un posizionamento distintivi. E i clienti stessi riflettono l’anima di questi tre brand».Secondo la manager, Essilor è l'emblema ​dell'innovazione con una visione proiettata nel futuro, Galileo conta sullo stile italiano, valorizzato da un approccio autentico e di prossimità verso gli ottici partner, mentre Nikon esprime l'eccellenza giapponese nella progettazione e nella costruzione delle lenti, oltre a trasmettere un senso di raffinatezza e la forza del brand. La filosofia alla base dei Partnership Program 2026, dopo i riscontri positivi dello scorso anno, è perciò sviluppare sinergie senza rinunciare alle singole specificità. «Si mantiene dunque l’identità all’interno di un approccio sinergico e i Partnership Program rappresentano una sorta di modello comune per tutti e tre i marchi: poi ognuno di essi esprime la propria unicità e le proprie peculiarità con la propria anima», conclude Barzaghi.Angelo Magri

  43. 702

    Meta Glasses: una nuova collezione per rendere più accessibili i wearable

    EssilorLuxottica e il gruppo di Menlo Park annunciano il lancio della linea di AI glasses pensata per avvicinare un pubblico sempre più ampio alla categoria degli smart eyewearLa collaborazione tra le due aziende ha dato vita a una categoria completamente nuova, quella degli AI glasses, con un’offerta di prodotti completa «da Ray-Ban Meta a Oakley Meta, che ha segnato l’inizio dell’era dell’Athletic Intelligence, e a Meta Ray-Ban Display, con display integrato nella lente - spiega una nota congiunta di EssilorLuxottica e Meta - Ray-Ban Meta Optics ha poi arricchito ulteriormente la proposta con modelli pensati per chi indossa occhiali da vista. Ora, con la nuova collezione a marchio Meta ed EssilorLuxottica, proposta a partire da 299 dollari, le due aziende puntano a raggiungere nuove categorie di consumatori». Viene così data risposta anche alle esigenze degli utenti interessati a soluzioni tecnologiche economicamente più accessibili.Come dichiara nel comunicato Francesco Milleri (nella foto, a destra), presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica, «siamo molto orgogliosi di essere stati i primi ad aver portato gli smart eyewear sul mercato per offrire ai consumatori, ovunque nel mondo, esperienze sempre più ricche e connesse. Mentre i nostri marchi iconici continuano a sostenere la crescita della categoria, questa nuova collezione segna un ulteriore passo avanti, consentendoci di raggiungere sempre più utenti. Anche chi guarda a tecnologie più accessibili potrà così toccare con mano l’incredibile valore aggiunto dei wearable nella vita di tutti i giorni».«La nostra partnership con EssilorLuxottica nasce dall’obiettivo di integrare le straordinarie possibilità dell’AI in occhiali che le persone desiderano davvero indossare - aggiunge a sua volta nella nota Mark Zuckerberg (nella foto, a sinistra), amministratore delegato di Meta - Sono convinto che diventeranno una delle principali porte d’accesso a una nuova forma di superintelligenza personale»La collezione include tre modelli compatibili con lenti graduate, nelle forme rettangolare, quadrata e ovale, con diverse opzioni di lenti, tra cui trasparenti, da sole e Transitions. Meta Glasses è in vendita sul sito di Meta negli Stati Uniti, in Canada, Regno Unito, Francia, Italia, Germania, Spagna e altri paesi europei, e nelle principali insegne di retail ottico negli Usa, tra cui LensCrafters e Sunglass Hut. Nel corso dell’anno sarà disponibile anche in altri paesi e punti vendita fisici.A cura della redazione

  44. 701

    Sel Optical, le lenti pastello per una “terza via”

    All’interno della sua gamma di colorazioni l’azienda oftalmica propone una nuova linea per l'occhiale da aperitivo, da tempo libero o da interni, finalizzata a un acquisto d’impulso e gratificante«Le lenti colorate non sono più una prerogativa esclusiva dell’occhiale da sole tecnico o sportivo – si legge in un comunicato della realtà ferrarese - Negli ultimi anni si è assistito a una vera e propria sfilata di tonalità chiare e sfumate anche negli ambienti indoor e metropolitani: la collezione di tinte pastello sviluppata da Sel Optical (nella foto, un’immagine di campagna) si inserisce in questo trend, offrendo una palette cromatica delicata, sofisticata e versatile».Come riporta la nota, «a differenza dei filtri solari tradizionali a densità elevata, che assorbono l'80-85% della luce, le lenti pastello lavorano su percentuali di assorbimento più contenute, generalmente comprese tra il 15% e il 40%: questo permette di indossare l'occhiale in qualsiasi contesto, in ufficio davanti agli schermi, durante eventi serali, in condizioni di cielo coperto o all'interno di locali».Secondo l’azienda oftalmica, ciascuna sfumatura della gamma offre vantaggi specifici: Rosa e Magenta Pastello migliorano il contrasto in presenza di luci artificiali fredde, riducendo l'affaticamento visivo; Azzurro e Polvere filtrano delicatamente le componenti più calde della luce, offrendo una visione fresca e riposante; Verde Salvia e Menta rilassano i muscoli oculari e sono ideali per chi soffre di leggera ipersensibilità alla luce quotidiana; mentre Giallo e Ambra Soft incrementano la percezione dei dettagli e la profondità in condizioni di scarsa illuminazione o nebbia, rendendoli eccellenti per la guida notturna o serale.Per il professionista della visione, il catalogo Sel Optical rappresenta uno strumento di marketing relazionale e di cross-selling. «Molti portatori possiedono già una montatura correttiva, magari progressiva o con protezione per la luce blu, e una da sole - precisa il comunicato - L'ottico può proporre le lenti pastello come una “terza via”: l'occhiale da aperitivo, da tempo libero o da interni. Grazie alla novità il cliente percepisce questa proposta come un acquisto emozionale d’impulso, altamente gratificante».L'ottico può inoltre utilizzare il campionario delle tinte pastello di Sel Optical, realizzabili su tutti i materiali e applicabili a tutte le soluzioni visive, per consigliare la lente che meglio si adatta al sottotono della pelle, al colore degli occhi e dei capelli del cliente. «Una lente rosa pastello si sposerà con le palette Summer, mentre un verde menta o un ambra soft esalteranno i profili Autumn o Spring, secondo le indicazioni dell’armocromia – conclude la nota - Questo approccio trasforma la vendita tecnica in un'esperienza di consulenza stilistica esclusiva».A cura della redazione

  45. 700

    Forum della Vista: oltre a Stigliano ci sarà Camisani Calzolari

    Dopo l'annuncio della conferma di una delle maggiori figure internazionali nel retail marketing, tra i protagonisti dell’evento in programma l'8 e 9 novembre a Bari figura anche il noto divulgatore, uno dei principali esperti italiani di trasformazione digitale e intelligenza artificiale, conosciuto dal grande pubblico per i suoi interventi a Striscia la NotiziaLa presenza di Marco Camisani Calzolari (nella foto, tratta dal sito del professionista) si inserisce nel percorso delineato per il Forum della Vista 2026, l’evento ideato da Fabiano Editore, che ne cura i contenuti insieme a Nicola Di Lernia, suo conduttore sin dal primo appuntamento del 2019 a Firenze: sulla scia delle sette edizioni precedenti, vuole infatti offrire ai partecipanti una riflessione più ampia sui cambiamenti che stanno interessando il settore e il contesto economico e sociale in cui si muove l’intera filiera della visione.In questo quadro si colloca anche il ritorno di Giuseppe Stigliano, già annunciato nelle scorse settimane e protagonista all’edizione dello scorso anno, che porterà un aggiornamento del temi trattati a Bologna, con l’obiettivo di aprire nuove finestre sul grande mondo del retail internazionale. L'arrivo di Camisani Calzolari rafforza ulteriormente il focus sull'innovazione tecnologica. Come si legge sul suo sito ufficiale, il professionista si occupa da anni di cultura digitale, intelligenza artificiale, cybersecurity e trasformazione tecnologica, affiancando aziende, istituzioni e organizzazioni nei processi di innovazione. Oltre all’attività di consulenza ci sono nel suo bagaglio anche quella accademica e quella divulgativa, che lo hanno reso una delle figure più conosciute in Italia sui temi del digitale. La sua notorietà presso il grande pubblico è legata in particolare alla collaborazione con il programma televisivo Striscia la Notizia su Canale 5, per il quale Camisani Calzolari per anni ha curato servizi e rubriche dedicati alla tecnologia, alla sicurezza informatica, alle truffe online e all'uso consapevole degli strumenti digitali.La partecipazione congiunta di Stigliano e Camisani Calzolari conferma quindi l'impostazione del Forum della Vista, che si propone come un momento di confronto non solo sulle problematiche visive e sul ruolo della filiera, ma anche sulle grandi trasformazioni che stanno influenzando il mercato, la comunicazione e il rapporto con i consumatori: è in fase di definizione un dibattito tra questi esperti e l’oftalmologo universitario, nonché affermato divulgatore, Paolo Nucci, sull’intelligenza artificiale e, più in generale, sull’innovazione tecnologica a beneficio della classe medica, dell’area ottico optometrica e del paziente-cliente.Tutto questo è in programma nella prima giornata dell’appuntamento pugliese, domenica 8 novembre. La seconda, lunedì 9 novembre, vedrà invece il coinvolgimento di un esperto tecnico, in grado di fornire ai professionisti presenti le informazioni utili per un corretto e proficuo uso dell’AI nell’attività quotidiana di un centro ottico.A cura della redazione

  46. 699

    Certificazione, gli ottici chiedono più supporto nella gestione

    È uno dei dati emersi dalla survey realizzata da Cert.o tra coloro che vi hanno già aderito, presentata il 22 giugno scorso nel webinar che ha illustrato le novità dell’organismo“Cert.o cambia pelle”, il webinar di lancio del nuovo corso della società che si occupa della qualificazione dei centri ottici italiani, ha registrato oltre 140 iscritti, 85 dei quali collegati per l’intera durata dei lavori. «L’appuntamento ha segnato il passaggio verso un modello di certificazione profondamente rinnovato, focalizzato su tre pilastri strategici: autorevolezza, tranquillità e crescita - si legge in una nota dell’organismo - Moderata da Andrea Cappellini (nella foto, a sinistra, con Ilaria La Mura e Fabio Casalboni), la sessione ha svelato la nuova architettura di Cert.o, pensata per supportare i titolari dei centri ottici nella gestione della complessità quotidiana, tra adempimenti normativi, privacy e digitalizzazione dei processi».Durante l'incontro sono stati presentati in anteprima i dati della survey nazionale condotta sulle realtà certificate Cert.o. «Dall’indagine emerge un quadro chiaro: se da un lato il 94% dei centri vede il titolare o il referente impegnato in prima persona nella gestione documentale, ben il 70% del campione individua nella compliance normativa e burocratica un elemento di estrema complessità - spiega il comunicato - Un dato che conferma l'urgenza, da parte della categoria, di disporre di metodi pratici e strumenti di tutela organizzativa. Grande interesse è stato espresso anche per lo sviluppo dei servizi di alta specializzazione, con il 30% degli ottici che indica il controllo della progressione miopica come una tra le priorità di sviluppo per i prossimi mesi».Il webinar ha inoltre ospitato gli interventi di alcuni dei membri del nuovo Comitato Scientifico, come Alessandro Farini, Giancarlo Montani e Roberto Volpe, che «hanno sottolineato l'importanza di un dialogo strutturato e multidisciplinare tra ricerca, optometria e area medico oculistica per qualificare l'ortottica e la contattologia specialistica – precisa la nota - Il futuro di Cert.o passa infatti da una forte specializzazione: sono state presentate le nuove certificazioni verticali, a partire da lenti progressive e lac, fino alle prossime da protocollare a settembre in ipovisione e controllo miopico, che permetteranno ai centri ottici di misurare, valorizzare e rendere visibile all’esterno la propria specifica competenza di fronte a un consumatore sempre più esigente».L’evento digitale ha quindi tracciato la roadmap operativa. «A partire da luglio i centri ottici potranno prenotarsi online per effettuare una mappatura digitale attraverso un assessment guidato: Cert.o metterà a disposizione una nuova piattaforma documentale e una carta informativa digitale per la gestione semplificata delle scadenze e per l'accesso a percorsi di formazione continua, sia sincrona sia asincrona - conclude il comunicato - Il successo di partecipazione di questo primo appuntamento conferma la centralità di un percorso che non intende essere un mero obbligo formale, ma un vero e proprio metodo di crescita ordinato, riconoscibile e orientato al mercato».A cura della redazione

  47. 698

    Milano Fashion Week: l’eyewear interpreta il ritorno dell’eleganza rilassata

    Si sono chiuse il 23 giugno le passerelle milanesi per l'uomo della primavera estate 2027: da modelli sobri a maschere sofisticate, gli occhiali ne sono stati protagonistiUna fashion week maschile con meno sfilate e presentazioni del solito, ma non per questo con meno idee e proposte interessanti. Vari brand hanno esposto con l’uomo anche la donna e comunque sono sempre di più i marchi genderless. Tendenze comuni la ricerca della leggerezza nei materiali, di preferenza naturali come lino e cotone, e la fluidità nei tagli e nelle forme, per un vestire sempre più confortevole e rilassato, ma sartoriale. Palette di colori ampie e differenziate con una certa preferenza per le tonalità più neutre. Grande ritorno delle righe, e del suède per giubbotti, giacche-camicie, sahariane.Curati i dettagli e gli accessori, eyewear compreso, presente nelle sfilate, ma anche nelle presentazioni statiche. Come da Dunhill dove il blazer è l’indiscusso protagonista, soprattutto nelle sfumature del blu, a cominciare dall’azzurro. Gli occhiali sono in acetato e metallici piuttosto classici, in linea con il brand. Classici e squadrati quelli di Eleventy a completare i capi della capsule Indigo Blu con pantaloni, gilè, giacche di lino al 100% con effetto denim. Salotto Retori, monomarca di via Spiga, ha presentato la sua sofisticata collezione insieme ad Akoni Eyewear. Molto ampi in acetato bianco o nero gli occhiali da MTL studio che ha ricreato una situazione da bagni della riviera romagnola anni 70, con “tipi da spiaggia”. Di Gast Eyewear, metallici e in acetato, gli occhiali visti nella sfilata di Garcias, marchio colombiano al suo debutto a Milano, con tutte le possibili versioni della giacca. Dalla giacca-camicia a quella senza collo da abbinare a pantaloni extralarge.Solo da sole ed enormi le montature alla sfilata di Dolce&Gabbana con tutte le sfumature della sicilianità e con moltissime uscite nel segno del nero Sicilia. Superlogate, as usual, da Philipp Plein che fa sfilare un completo in denim impreziosito da ricami. Più piccole, prevalentemente metalliche e anche da vista da Giorgio Armani che, nel cortile di via Borgonuovo, propone anche la collezione Cruise per la donna. Da Prada qualche modello a fascia e altri, a sorpresa, con le lenti di colore diverso. Tra le sorprese anche gli incredibili occhiali di Alchètipo, giovane brand fondato e diretto da Andrea Alchieri. In realtà è un papillon nello stesso tessuto dell’abito che, con due tagli nel mezzo, diventa una maschera (nelle foto, in alto, da sinistra e in senso orario: Eleventy, Garcias, Dolce&Gabbana, MTL studio, Alchètipo e Dunhill).Luisa Espanet

  48. 697

    EssilorLuxottica: nuovi strumenti per i centri ottici nei Partnership Program 2026

    La community coinvolta dall’iniziativa del gruppo, che riunisce i clienti considerati più vicini ai suoi tre brand oftalmici dal punto di vista professionale e relazionale, è passata da 2.900 a oltre 3 mila punti vendita dopo le attività dello scorso anno«Per EssilorLuxottica i Partnership Program dedicati a Essilor, Galileo e Nikon (nella foto) non rappresentano soltanto un'attività frontale, ma sono molto importanti: anno dopo anno rafforzano la vicinanza nei confronti dei nostri clienti, con un approccio trasversale su tutti e tre i marchi - rivela a b2eyes TODAY Alessandra Barzaghi, marketing director lenses EssilorLuxottica wholesale Italia - Siamo soddisfatti dei riscontri del 2025: in base ai criteri stabiliti dal progetto, i clienti coinvolti sono passati da 2.900 a oltre 3 mila punti vendita. Si tratta di un risultato interessante, perché stiamo allargando la community attraverso il concetto di prossimità e di relazione, dando continuità alle iniziative accolte con maggiore interesse. Il 2025 è stato il primo anno, ad esempio, in cui abbiamo aggiunto piani di comunicazione per il centro ottico con campagne volte a valorizzare il ruolo del professionista come punto di riferimento per il benessere visivo: dopo una prima campagna realizzata nella primavera 2025, il programma è stato riproposto nel 2026 mantenendo gli stessi claim e affiancandovi una nuova attività dedicata al sole e alla seconda coppia di lenti, con materiali rinnovati per lo store».Una delle principali novità di quest’anno riguarda il rafforzamento delle iniziative locali: se già nel corso dello scorso anno alcuni clienti avevano potuto beneficiare di campagne territoriali dedicate, ora EssilorLuxottica ha individuato una selezione di partner con cui sviluppare veri e propri piani di marketing e vendita costruiti sulle esigenze del singolo negozio. «In questo modo i Partnership Program diventano un acceleratore di crescita su misura grazie a idee personalizzate, come percorsi di team building formativo o esperienziale, eventi in store rivolti al consumatore finale, in particolare con Transitions, campagne digital geolocalizzate e, in casi ovviamente più rari, il supporto nella creazione di corner dedicati, in occasione di progetti di ristrutturazione del punto vendita - spiega ancora Barzaghi - C’è poi il Varilux Business Lab, dedicato alla gestione della presbiopia in 18 tappe distribuite sul territorio nazionale, partito a metà maggio: un format innovativo, un momento di formazione di alto livello per gli ottici, non tanto sul prodotto quanto per supportare il protocollo di proposta nell’ambito della presbiopia. Finora i commenti qualitativi dei partecipanti hanno superato le aspettative, appaiono molto soddisfatti del taglio diverso dato a questo modello formativo».Infine, un'altra novità riguarda Galileo, che il 14 e 15 giugno ha aperto per la prima volta le porte degli stabilimenti di Sedico e di Agordo a una ventina di centri ottici partner del brand. «L'iniziativa è stata una sorta di esordio per far conoscere più da vicino la realtà produttiva del marchio, per far vivere appieno l'esperienza ai clienti e coglierne il sentiment: abbiamo riscontrato un elevato interesse e coinvolgimento e potrebbe trasformarsi in un percorso strutturato nella seconda parte del 2026 e anche nel 2027», conclude Barzaghi.Angelo Magri

  49. 696

    Presbiopia: l’intermedio può generare un nuovo mercato per l'ottica?

    La crescita del business passerebbe da un cambio di paradigma nella gestione di questa problematica visiva: ne è convinto Paolo Gatti, formatore con oltre cinquant'anni di esperienza nel settore, che, alla luce di ulteriori elementi, torna a proporre un modello operativo fondato sulla valorizzazione della distanza intermedia durante l'esame optometrico e sull'analisi dei dati di vendita dei centri ottici

  50. 695

    Bergamo: con “Visto che Sport!” prevenzione visiva e inclusione passano anche dalla scuola

    Le due recenti giornate hanno coinvolto centinaia di bambini, famiglie e professionisti del settore: determinante è stata la collaborazione tra classe medica, ottici optometristi, scuole, industria e associazioni. I promotori contano di dare vita a una seconda edizionePromosso da CooperVision l’8 e 9 maggio insieme a una vasta rete di partner locali, il progetto “Visto che sport!” è nato dall’incontro tra il mondo della prevenzione e quello dello sport per persone con disabilità visiva, trasformandosi in un’esperienza concreta di sensibilizzazione e servizio alla comunità.Cuore della prima edizione dell’evento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Sportiva Disabili Visivi Omero, è stata la valutazione della funzione visiva in circa 210 bambini e una cinquantina di adulti che ha permesso di individuare, in alcuni casi, la necessità di ulteriori approfondimenti specialistici. I controlli visivi sono stati eseguiti dall'ortottista Chiara Paggini, che lavora presso il Centro Oculistico Bergamasco diretto dall’oftalmologo Fabio Mazzolani, affiancata dagli studenti e dal personale docente del Centro Studi Leonardo da Vinci di Bergamo insieme agli ottici optometristi di Oxo Bergamo (nella foto).«Con grande soddisfazione condividiamo il successo delle giornate - commenta a b2eyes TODAY Giovanni Meli, docente del Centro Studi Leonardo da Vinci - Un plauso speciale agli allievi, i nostri futuri ottici, che hanno dimostrato professionalità, empatia e grande impegno, trasformando le competenze acquisite in un servizio concreto per la comunità. Un sentito ringraziamento all’Associazione Omero e a tutti coloro che hanno contribuito per questa preziosa esperienza di crescita». L’evento ha inoltre proposto attività sportive inclusive come lo showdown e percorsi bendati, permettendo ai partecipanti di sperimentare le difficoltà affrontate quotidianamente dalle persone con disabilità visiva.«“Visto che sport!” ha rappresentato anche un momento di efficace collaborazione tra le diverse professionalità legate al mondo della visione», sottolinea Mazzolani al nostro quotidiano, evidenziando il valore del lavoro condiviso tra oftalmologi, ortottisti e ottici optometristi con l'obiettivo comune e primario di poter fornire alle persone che si sono sottoposte ai controlli la massima attenzione nella precoce individuazione dell'eventuale deficit visivo». Un concetto ribadito anche da Marco Carminati di Oxo Bergamo, che ha rimarcato come la presenza di tutti gli attori della filiera sia fondamentale per costruire una cultura della prevenzione e dell’inclusione. «Grazie all'invito dell'Associazione Omero e dell'Unione Italiana Ciechi, gli ottici optometristi del gruppo Oxo della provincia di Bergamo hanno risposto con entusiasmo e partecipazione, consapevoli che solo con progetti di questo tipo si può costruire quel legame tra medici oculisti, ortottisti, ottici optometristi e industria, rappresentata in tale occasione da CooperVision e Nidek, per l'inclusione attraverso l'attenzione alla “buona vista”», afferma Carminati a b2eyes TODAY.Il successo dell’iniziativa, sostenuta anche dal patrocinio del Comune di Bergamo e da un contributo di Regione Lombardia, apre ora la strada a una possibile nuova edizione, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la partecipazione delle scuole e consolidare un modello virtuoso in cui formazione, prevenzione e inclusione procedono nella stessa direzione.A cura della redazione

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