Davos frammentata: la disfatta di una globalizzazione retriva episode artwork

EPISODE · Jan 20, 2023 · 23 MIN

Davos frammentata: la disfatta di una globalizzazione retriva

from Siamo già oltre? · host I Bastioni di Orione

https://ogzero.org/studium/siamo-gia-oltre-la-globalizzazione-tra-fake-e-smart/Ancora falchi su Davos, ma con artigli spuntati dal loro stesso sistema che cercano ancora di salvare asserendo che poteva andare peggio (Lagarde), ma il titolo del 53° anno è una pietra tombale sulla stessa convention del World Economic Forum di Davos devastato dal tracollo della globalizzazione arrogante e al soldo del neoliberismo più feroce nel tentativo di rifargli una facciata tollerabile. Tra i realizzatori del Forum di Porto Alegre, da sempre dunque attento al Forum di Davos, @alfredosomoza è sicuramente tra i giornalisti più competenti per suonare il requiem al sistema che ha dato vita ai campioni della globalizzazione.Ecco, il rimmel si è sciolto e sotto il maquillage rimane il peggio esibito senza nemmeno la partecipazione dei presunti potenti politici; ma anche i ricconi hanno disertato, facendo sapere di essere disponibili a essere tassati, anzi: chiedendolo a gran voce, pur di sperare di non venire spazzati via dall’esasperazione delle moltitudini vessate dal feroce neoliberismo della scuola di Chicago che da 40 anni ha steso la sua orrida cappa sul mondo; cominciano ad avere paura, comprendendo di aver tirato troppo la corda, creando una sofferenza sociale che travalica le divisioni ideologiche tra destra e sinistra.Gli stessi liberisti ammettono di non aver mantenuto le promesse: il fallimento del modello ha trovato il suo palcoscenico per sancire il crollo del sistema. Il Forum nato come l’interpretazione del nuovo corso del capitalismo trionfante, sfila in sordina a mettere fine al paravento del greenwashing agli affari della pseudotransizione energetica, smarrita nella riapertura del peggior fossile con le cariche di Lützerath, però anche in quel contenitore onnicomprensivo ospitato nella cittadina elvetica si trovano balbettii sul delivery delle armi on demand, che dimostra come sia una delle voci principali per sostenere un sistema ormai pieno di falle, perché è scattata la priorità nazionale, l’opposto della globalizzazione che ha appaltato la sovranità energetica a un solo fornitore non affidabile, o che ha pontificato su fittizie facilitazioni dell’esistenza e invece ci volevano solo vendere un telefonino; che hanno spacciato la banalizzazione del dibattito con l’accesso democratico dei social.Un contenitore svuotato dal modello economico stesso, dove ancora i giornalisti conniventi inventano narrazioni false che si affidano a un’economia di guerra con Sanna Marin che è pronta a sostenere Kiyv anche per 15 anni, quella guerra che inabisserà definitivamente il massimo sponsor del Forum (l’Europa innamorata della globalizzazione capitalistica) esaltando le due grandi potenze: Usa e Cina. Un bipolarismo che trarrà vantaggio dalla dissoluzione del mondo di Davos e che informerà di sé i nuovi equilibri, dove Russia ed Europa saranno semplici vassalli. Perciò si sta riesumando il pensiero di Marx (Die Zeit), che fa il paio con il ritorno al controllo dello stato che subentri all’ideologia del mercato iperliberista e tutta la paccottiglia degli ultimi 30 anni che però non ha alternative, perché non esce dall’ideologia iniziata con l’esperimento di Pinochet. La democrazia comincia a essere impotente a proporre cambiamenti che creino anche consenso. Probabilmente siamo arrivati a un punto di svolta epocale.

https://ogzero.org/studium/siamo-gia-oltre-la-globalizzazione-tra-fake-e-smart/Ancora falchi su Davos, ma con artigli spuntati dal loro stesso sistema che cercano ancora di salvare asserendo che poteva andare peggio (Lagarde), ma il titolo del 53° anno è una pietra tombale sulla stessa convention del World Economic Forum di Davos devastato dal tracollo della globalizzazione arrogante e al soldo del neoliberismo più feroce nel tentativo di rifargli una facciata tollerabile. Tra i realizzatori del Forum di Porto Alegre, da sempre dunque attento al Forum di Davos, @alfredosomoza è sicuramente tra i giornalisti più competenti per suonare il requiem al sistema che ha dato vita ai campioni della globalizzazione.Ecco, il rimmel si è sciolto e sotto il maquillage rimane il peggio esibito senza nemmeno la partecipazione dei presunti potenti politici; ma anche i ricconi hanno disertato, facendo sapere di essere disponibili a essere tassati, anzi: chiedendolo a gran voce, pur di sperare di non venire spazzati via dall’esasperazione delle moltitudini vessate dal feroce neoliberismo della scuola di Chicago che da 40 anni ha steso la sua orrida cappa sul mondo; cominciano ad avere paura, comprendendo di aver tirato troppo la corda, creando una sofferenza sociale che travalica le divisioni ideologiche tra destra e sinistra.Gli stessi liberisti ammettono di non aver mantenuto le promesse: il fallimento del modello ha trovato il suo palcoscenico per sancire il crollo del sistema. Il Forum nato come l’interpretazione del nuovo corso del capitalismo trionfante, sfila in sordina a mettere fine al paravento del greenwashing agli affari della pseudotransizione energetica, smarrita nella riapertura del peggior fossile con le cariche di Lützerath, però anche in quel contenitore onnicomprensivo ospitato nella cittadina elvetica si trovano balbettii sul delivery delle armi on demand, che dimostra come sia una delle voci principali per sostenere un sistema ormai pieno di falle, perché è scattata la priorità nazionale, l’opposto della globalizzazione che ha appaltato la sovranità energetica a un solo fornitore non affidabile, o che ha pontificato su fittizie facilitazioni dell’esistenza e invece ci volevano solo vendere un telefonino; che hanno spacciato la banalizzazione del dibattito con l’accesso democratico dei social.Un contenitore svuotato dal modello economico stesso, dove ancora i giornalisti conniventi inventano narrazioni false che si affidano a un’economia di guerra con Sanna Marin che è pronta a sostenere Kiyv anche per 15 anni, quella guerra che inabisserà definitivamente il massimo sponsor del Forum (l’Europa innamorata della globalizzazione capitalistica) esaltando le due grandi potenze: Usa e Cina. Un bipolarismo che trarrà vantaggio dalla dissoluzione del mondo di Davos e che informerà di sé i nuovi equilibri, dove Russia ed Europa saranno semplici vassalli. Perciò si sta riesumando il pensiero di Marx (Die Zeit), che fa il paio con il ritorno al controllo dello stato che subentri all’ideologia del mercato iperliberista e tutta la paccottiglia degli ultimi 30 anni che però non ha alternative, perché non esce dall’ideologia iniziata con l’esperimento di Pinochet. La democrazia comincia a essere impotente a proporre cambiamenti che creino anche consenso. Probabilmente siamo arrivati a un punto di svolta epocale.

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14 - Nel Gorgo

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Jul 9, 2026 ·34m

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02 - IN LEGAMUS

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03 - Certi Obblighi

Jul 9, 2026 ·18m

Prospettive sul Metaverso Roberto Capodieci, Rita Trombin, e Filippo Caprioglio Benvenuti in "Prospettive sul Metaverso"!Il Metaverso, termine coniato da Neal Stephenson nel romanzo Snow Crash, è un mondo virtuale composto da molti luoghi diversi. Essendo in continua espansione offre quotidianamente curiose ed interessanti novità.Noi siamo Filippo Caprioglio, architetto, Rita Trombin, psicologa ambientale esperta in biofilia, e Roberto Capodieci, esperto di decentralizzazione e Web3. Assieme, ed a volte con l'aiuto di altri esperti, esploriamo il Metaverso con l'obiettivo di comprendere questo nuovo ed entusiasmante mondo online per capire come può essere usato per migliorare le nostre vite. Lo facciamo divertendoci e discutendo di tutto: dalle ultime curiosità ad approfondite analisi.Tutti voi siete invitati a partecipare alla discussione sia per imparare che per contribuire. Che tu sia un professionista esperto o un principiante, speriamo che il nostro canale possa essere di tuo interesse.E se hai letto fino a qui... beh, iscri Mitologia: le meravigliose storie del mondo antico Alessandro Gelain - Vois In questo Podcast, trovi le storie più interessanti dei miti greci e romani. Il mito ha ancora molto da insegnarci e talvolta, come uno specchio, è capace di mostrare meglio a noi stessi quello che siamo. Buon ascolto!Questo podcast fa parte dell'universo di VOIS. Per scoprire di più, segui @vois.fm su Instagram o visita il sito https://vois.fm/ — 📩 Per Collaborazioni o Sponsorship: [email protected] Weekly News 🗞️ - Marketing Espresso Marketing Espresso Ciao, siamo il team di Marketing Espresso e questo è Weekly News, il podcast in cui ogni martedì ti raccontiamo in meno di 30 le ultimissime dal mondo digital e marketing 🔥In elenco Agcom ✨ Novelle per un Anno, vol. 08: Dal Naso Al Cielo by Luigi Pirandello (1867 - 1936) LibriVox Novelle per un anno è una raccolta di 241 novelle scritte da Luigi Pirandello. Originariamente sono state pubblicate sul Corriere della Sera, successivamente ripubblicate in 15 raccolte. Inizialmente erano previste 24 raccolte contenenti 365 novelle, tuttavia la prematura morte dell'autore ha impedito il raggiungimento del traguardo. Postume sono state pubblicate altre novelle scritte dall'autore. Le raccolte sono state pubblicate tra il 1922 e il 1938. L'ottava raccolta, edita nel 1925, contiene novelle pubblicate tra il 1902 ed il 1923. (Riassunto di Filippo Gioachin)Nota: Per motivi di diritti d'autore negli Stati Uniti, alcune novelle sono state rimosse da questa raccolta. Gli abitanti di nazioni ove i diritti d'autore su quest'opera sono già cessati possono trovare le novelle mancanti su Legamus.euQuesto libro è stato promosso dal gruppo Volontari del Libro di aNobii.

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This episode was published on January 20, 2023.

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