EPISODE · May 21, 2026 · 2 MIN
Deposizione di Antonio Begarelli
from Modena si Mostra - Chiesa di San Francesco · host eArs
Nella cappella accanto all’altar maggiore si dispiega di fronte a noi una grandiosa visione mistica… è il gruppo della Deposizione, opera in terracotta realizzata intorno al 1530 dallo scultore modenese Antonio Begarelli. Begarelli è un artista particolarmente noto nella Modena del ‘500 e altre sue opere adornano la vicina chiesa di San Pietro, che vi consigliamo di visitare, se non l’avete ancora fatto!Ma torniamo alla Deposizione… composta di tredici figure a grandezza naturale, organizzate intorno alle tre croci erette sulla cima del Golgota. Protagonista assoluto della scena, in alto, è il corpo esanime di Cristo, calato dalla croce da quattro figure sistemate simmetricamente, a comporre un raffinato nodo visivo. È Nicodemo, in alto a destra, a liberare Gesù dall’ultimo chiodo, lasciando che le mani di San Giovanni Evangelista, abbarbicato su una scala subito sotto, sostengano la testa del Salvatore. Dall’altro lato, è forse Giuseppe d’Arimatea a raccoglierne i piedi. Sotto alla croce giace svenuta la Vergine, soccorsa da tre pie donne. Annullando ogni distanza di tempo e di spazio, lo scultore inserisce ai lati estremi della scena quattro santi vissuti in epoche e in luoghi differenti, riuniti per assistere al dolente episodio evangelico. Sono San Giovanni Battista e San Girolamo a sinistra, e San Francesco e Sant’Antonio da Padova a destra.Questo luogo è solo l’ultima tappa del lungo pellegrinaggio di quest’opera attraverso la città di Modena. Infatti, il gruppo scultoreo fu originariamente commissionato per il monastero degli Osservanti di Santa Cecilia. Quindi, fu traslato nella chiesa di Santa Margherita e successivamente trasferito presso l’Accademia di Belle Arti. Solo nel 1828 approdò qui, a San Francesco, dopo il restauro di Luigi Righi. Insomma, l’opera negli anni ha viaggiato per la città… come in una vera via crucis!
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Nella cappella accanto all’altar maggiore si dispiega di fronte a noi una grandiosa visione mistica… è il gruppo della Deposizione, opera in terracotta realizzata intorno al 1530 dallo scultore modenese Antonio Begarelli. Begarelli è un artista particolarmente noto nella Modena del ‘500 e altre sue opere adornano la vicina chiesa di San Pietro, che vi consigliamo di visitare, se non l’avete ancora fatto!Ma torniamo alla Deposizione… composta di tredici figure a grandezza naturale, organizzate intorno alle tre croci erette sulla cima del Golgota. Protagonista assoluto della scena, in alto, è il corpo esanime di Cristo, calato dalla croce da quattro figure sistemate simmetricamente, a comporre un raffinato nodo visivo. È Nicodemo, in alto a destra, a liberare Gesù dall’ultimo chiodo, lasciando che le mani di San Giovanni Evangelista, abbarbicato su una scala subito sotto, sostengano la testa del Salvatore. Dall’altro lato, è forse Giuseppe d’Arimatea a raccoglierne i piedi. Sotto alla croce giace svenuta la Vergine, soccorsa da tre pie donne. Annullando ogni distanza di tempo e di spazio, lo scultore inserisce ai lati estremi della scena quattro santi vissuti in epoche e in luoghi differenti, riuniti per assistere al dolente episodio evangelico. Sono San Giovanni Battista e San Girolamo a sinistra, e San Francesco e Sant’Antonio da Padova a destra.Questo luogo è solo l’ultima tappa del lungo pellegrinaggio di quest’opera attraverso la città di Modena. Infatti, il gruppo scultoreo fu originariamente commissionato per il monastero degli Osservanti di Santa Cecilia. Quindi, fu traslato nella chiesa di Santa Margherita e successivamente trasferito presso l’Accademia di Belle Arti. Solo nel 1828 approdò qui, a San Francesco, dopo il restauro di Luigi Righi. Insomma, l’opera negli anni ha viaggiato per la città… come in una vera via crucis!
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