EPISODE · Apr 16, 2026 · 32 MIN
Dettagli di vita quotidiana «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco
Sul Ponte vanno e vengono ragazze, operaie, sartine o domestiche in camicione e gonna sotto il lungo scialle; sopra la nuca avvolgono, come cavi, lunghe trecce di capelli biondo fulvo, così cari ai pittori veneziani. Saluto dalla mia finestra queste modelle di Paolo Veronese, che passano senza ricordare di aver posato, trecento anni fa, per le nozze di Cana.Alcune donne anziane, avvolte nella “baùta” nazionale, si affrettano per arrivare in tempo a messa, annunciata dall'ultimo ritocco delle campane di San Moisè.Qualche soldato ungherese, i pantaloni blu con stivali neri e casacca di coutin grigio, mentre porta in qualche caserma legna per far cuocere la minestra o i viveri per il rancio.Alcuni "illustrissimi", vecchi nobili decaduti, che hanno ancora l'aspetto del gran signore sotto gli abiti puliti e lisi, se ne vanno al Florian, luogo di ritrovo dell'aristocrazia, a prendere quell’eccellente caffè, la cui ricetta è stata trasmessa a Venezia da Costantinopoli: in nessun altro luogo si beve un caffè migliore.Forse altrove queste apparizioni del passato farebbero sorridere; ma i veneziani amano la vecchia nobiltà, che è stata sempre buona e alla mano con loro.Nulla si fa in modo normale in questa fantastica città.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Sul Ponte vanno e vengono ragazze, operaie, sartine o domestiche in camicione e gonna sotto il lungo scialle; sopra la nuca avvolgono, come cavi, lunghe trecce di capelli biondo fulvo, così cari ai pittori veneziani. Saluto dalla mia finestra queste modelle di Paolo Veronese, che passano senza ricordare di aver posato, trecento anni fa, per le nozze di Cana.Alcune donne anziane, avvolte nella “baùta” nazionale, si affrettano per arrivare in tempo a messa, annunciata dall'ultimo ritocco delle campane di San Moisè.Qualche soldato ungherese, i pantaloni blu con stivali neri e casacca di coutin grigio, mentre porta in qualche caserma legna per far cuocere la minestra o i viveri per il rancio.Alcuni "illustrissimi", vecchi nobili decaduti, che hanno ancora l'aspetto del gran signore sotto gli abiti puliti e lisi, se ne vanno al Florian, luogo di ritrovo dell'aristocrazia, a prendere quell’eccellente caffè, la cui ricetta è stata trasmessa a Venezia da Costantinopoli: in nessun altro luogo si beve un caffè migliore.Forse altrove queste apparizioni del passato farebbero sorridere; ma i veneziani amano la vecchia nobiltà, che è stata sempre buona e alla mano con loro.Nulla si fa in modo normale in questa fantastica città.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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