EPISODE · Nov 10, 2025 · 27 MIN
Don Giovanni e il lotto da «Baroni e contadini» di Giovanni Russo
from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco
Agosto 1949A chi viene dalla via Stella Polare, ai margini di Napoli, dove sono larghi spiazzi ripuliti delle macerie delle case distrutte, Borgo Loreto appare come un quartiere orientale col suo agglomerato di catapecchie da cui emerge il campanile della chiesa della Madonna del Carmine. In una via di Borgo Loreto, che era durante l'occupazione uno dei quartieri più malfamati di Napoli, mi aspettavano Don Giovanni il Boia e Pascale ‘o Salaiuolo.Don Giovanni il Boia è uno di quelli che è riuscito a salvarsi dalla crisi generale determinatasi a Napoli, dopo la partenza degli alleati.Non fa nessun mestiere particolare ne ha messo su un commercio con i soldi guadagnati alla borsa nera, sfumati anche per lui come è capitato a tutti, ma ha trovato il mezzo di vivere ancora «in quella maniera»; a lui fanno capo infatti i giornalisti e i fotografi americani desiderosi di penetrare nei bassifondi, di fotografare gli scugnizzi che dormono all'addiaccio e a lui fanno capo i registi dei film realistici.In questi giorni a Napoli se ne stanno girando due e le macchine da presa sostano in Galleria o in mezzo alle strade: da poco Don Giovanni ha finito di lavorare in uno di questi.Egli è capace di pescare tutto ciò che un regista cinematografico può desiderare: figli soldati negri, bande di scugnizzi e di pezzenti, tutte comparse brave e a poco prezzo.E, in realtà, con Giovanni il boia è possibile cogliere un altro degli aspetti di questa Napoli del dopoguerra, penetrare nel sottosuolo della città per distinguere sotto la folla anonima il filone di coloro che la miseria ha spinto alla malavita, alla truffa e alla prostituzione.Luoghi narranti narrati o citati: Via Stella Polare - Borgo Loreto - Chiesa Madonna del Carmine - Galleria - Borgo Sant’Antonio - Via Veneto - Santa Lucia - Nola - Madonna di Montevergine - Piazza Garibaldi - Granili - Grotte di Mergellina - Chiostro di Monteoliveto - Palazzo della Posta - Porto - Bar FalcoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Baroni e contadini» https://penisolabella.blogspot.com/2025/11/baroni-e-contadini-di-giovanni-russo.html “Baroni e contadini", insieme con i “Contadini del Sud" di Scotellaro e “Le parrocchie di Regalpetra” di Sciascia, è stato tra le più importanti testimonianze sul Mezzogiorno. Giovanni Russo mette a confronto il Sud del dopoguerra con le sue miserie secolari e il suo patrimonio di civiltà e di lotte sociali con i temi centrali della questione meridionale degli anni Ottanta.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Agosto 1949A chi viene dalla via Stella Polare, ai margini di Napoli, dove sono larghi spiazzi ripuliti delle macerie delle case distrutte, Borgo Loreto appare come un quartiere orientale col suo agglomerato di catapecchie da cui emerge il campanile della chiesa della Madonna del Carmine. In una via di Borgo Loreto, che era durante l'occupazione uno dei quartieri più malfamati di Napoli, mi aspettavano Don Giovanni il Boia e Pascale ‘o Salaiuolo.Don Giovanni il Boia è uno di quelli che è riuscito a salvarsi dalla crisi generale determinatasi a Napoli, dopo la partenza degli alleati.Non fa nessun mestiere particolare ne ha messo su un commercio con i soldi guadagnati alla borsa nera, sfumati anche per lui come è capitato a tutti, ma ha trovato il mezzo di vivere ancora «in quella maniera»; a lui fanno capo infatti i giornalisti e i fotografi americani desiderosi di penetrare nei bassifondi, di fotografare gli scugnizzi che dormono all'addiaccio e a lui fanno capo i registi dei film realistici.In questi giorni a Napoli se ne stanno girando due e le macchine da presa sostano in Galleria o in mezzo alle strade: da poco Don Giovanni ha finito di lavorare in uno di questi.Egli è capace di pescare tutto ciò che un regista cinematografico può desiderare: figli soldati negri, bande di scugnizzi e di pezzenti, tutte comparse brave e a poco prezzo.E, in realtà, con Giovanni il boia è possibile cogliere un altro degli aspetti di questa Napoli del dopoguerra, penetrare nel sottosuolo della città per distinguere sotto la folla anonima il filone di coloro che la miseria ha spinto alla malavita, alla truffa e alla prostituzione.Luoghi narranti narrati o citati: Via Stella Polare - Borgo Loreto - Chiesa Madonna del Carmine - Galleria - Borgo Sant’Antonio - Via Veneto - Santa Lucia - Nola - Madonna di Montevergine - Piazza Garibaldi - Granili - Grotte di Mergellina - Chiostro di Monteoliveto - Palazzo della Posta - Porto - Bar FalcoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Baroni e contadini» https://penisolabella.blogspot.com/2025/11/baroni-e-contadini-di-giovanni-russo.html “Baroni e contadini", insieme con i “Contadini del...
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