E si, la colpa è proprio di Zelensky... | Il Punto della Settimana episode artwork

EPISODE · Feb 23, 2025 · 2 MIN

E si, la colpa è proprio di Zelensky... | Il Punto della Settimana

from Il Punto della Settimana · host Giornale Radio

La presidenza Trump, perlomeno per quanto concerne la politica estera, ha iniziato andando ben al di là di quelle che potevano essere le nostre più fosche aspettative. Che dire, infatti, delle desolanti novità che sono emerse durante l’incontro che si è tenuto a Riad, sotto la graziosa ospitalità di un principe saudita noto, oltreché per i miliardi di dollari che – beato lui – movimenta in tutto il Pianeta, anche per aver fatto eliminare con una motosega un giornalista che gli dava fastidio? Che dire del vergognoso e distorto scenario geopolitico, in cui a recitare la parte del provocatore e del dittatore sarebbe adesso quel povero “attore comico di scarso successo” che, da tre anni, si batte come un disperato per garantire l’indipendenza e le libertà democratiche del suo Paese? Povero Putin, così pesantemente calunniato, in questi ultimi tempi, dalla propaganda di un’Europa illiberale che si è persino permessa di rinfacciargli i bombardamenti sui civili, le stragi come quella di Bucha o la deportazione di migliaia di bambini ucraini andati a finire chissà dove...Meno male che adesso, a ridargli una patente di rispettabilità internazionale, è arrivato il palazzinaro newyorkese, spiegandoci come l’alleato dell’Iran e della Cina - e cioè dei due peggiori nemici (almeno fino ad un momento fa) degli Stati Uniti - sia, in realtà, un interlocutore più che affidabile e col quale poter costruire un radioso futuro  fatto di pace e sicurezza. Apprendiamo, quindi – e, questa volta, non da Lavrov o da Peskov, ma direttamente da Washington - che è stata  l’Ucraina con le sue insane pretese a causare la guerra. Complimenti, dunque, alla macchina comunicativa del Cremlino se è riuscita, così rapidamente, a trasformare quello che, in teoria, dovrebbe essere l’uomo più autorevole del mondo in un penoso megafono di diffusione delle sue più colossali ed improponibili fandonie. È evidente che Trump, manifestamente inadeguato sul piano della cultura geopolitica,  non ha la minima idea di ciò che dice, non conoscendo affatto la storia russa e non avendo, evidentemente, al suo fianco nemmeno qualcuno che gliela racconti bene, illuminandolo sul come stiano veramente le cose. Purtroppo, l’improvvisazione ed il deficit culturale di questa nuova Amministrazione americana, non potranno che produrre conseguenze disastrose a livello planetario. Putin non sarà magari un raffinato intellettuale, ma, a differenza di Trump, conosce senz’altro la storia russa  ben più a fondo di quanto il suo nuovo sodale conosca quella degli Stati Uniti... e soprattutto, sulla falsa riga dei grandi leader sovietici del Novecento, è portato a pensare che il fattore politico debba prevalere su ogni altro tipo di considerazione. Ecco perché non si pone il benché minimo scrupolo nel mandare al macello migliaia e migliaia di suoi soldati come se nulla fosse. A lui non interessano i valori legati al rispetto della vita e della dignità umana, ma solamente gli obbiettivi che si è messo in testa di dover raggiungere. Di fronte a lui, un tipo come Trump più che rabbia, fa quasi tenerezza, come la farebbe un ladruncolo di periferia che si volesse mettere in affari con don Vito Corleone. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

La presidenza Trump, perlomeno per quanto concerne la politica estera, ha iniziato andando ben al di là di quelle che potevano essere le nostre più fosche aspettative. Che dire, infatti, delle desolanti novità che sono emerse durante l’incontro che si è tenuto a Riad, sotto la graziosa ospitalità di un principe saudita noto, oltreché per i miliardi di dollari che – beato lui – movimenta in tutto il Pianeta, anche per aver fatto eliminare con una motosega un giornalista che gli dava fastidio? Che dire del vergognoso e distorto scenario geopolitico, in cui a recitare la parte del provocatore e del dittatore sarebbe adesso quel povero “attore comico di scarso successo” che, da tre anni, si batte come un disperato per garantire l’indipendenza e le libertà democratiche del suo Paese? Povero Putin, così pesantemente calunniato, in questi ultimi tempi, dalla propaganda di un’Europa illiberale che si è persino permessa di rinfacciargli i bombardamenti sui civili, le stragi come quella di Bucha o la deportazione di migliaia di bambini ucraini andati a finire chissà dove...Meno male che adesso, a ridargli una patente di rispettabilità internazionale, è arrivato il palazzinaro newyorkese, spiegandoci come l’alleato dell’Iran e della Cina - e cioè dei due peggiori nemici (almeno fino ad un momento fa) degli Stati Uniti - sia, in realtà, un interlocutore più che affidabile e col quale poter costruire un radioso futuro  fatto di pace e sicurezza. Apprendiamo, quindi – e, questa volta, non da Lavrov o da Peskov, ma direttamente da Washington - che è stata  l’Ucraina con le sue insane pretese a causare la guerra. Complimenti, dunque, alla macchina comunicativa del Cremlino se è riuscita, così rapidamente, a trasformare quello che, in teoria, dovrebbe essere l’uomo più autorevole del mondo in un penoso megafono di diffusione delle sue più colossali ed improponibili fandonie. È evidente che Trump, manifestamente inadeguato sul piano della cultura geopolitica,  non ha la minima idea di ciò che dice, non conoscendo affatto la storia russa e non avendo, evidentemente, al suo fianco nemmeno qualcuno che gliela racconti bene, illuminandolo sul come stiano veramente le cose. Purtroppo, l’improvvisazione ed il deficit culturale di questa nuova Amministrazione americana, non potranno che produrre conseguenze disastrose a livello planetario. Putin non sarà magari un raffinato intellettuale, ma, a differenza di Trump, conosce senz’altro la storia russa  ben più a fondo di quanto il suo nuovo sodale conosca quella degli Stati Uniti... e soprattutto, sulla falsa riga dei grandi leader sovietici del Novecento, è portato a pensare che il fattore politico debba prevalere su ogni altro tipo di considerazione. Ecco perché non si pone il benché minimo scrupolo nel mandare al macello migliaia e migliaia di suoi soldati come se nulla fosse. A lui non interessano i valori legati al rispetto della vita e della dignità umana, ma solamente gli obbiettivi che si è messo in testa di dover raggiungere. Di fronte a lui, un tipo come Trump più che rabbia, fa quasi tenerezza, come la farebbe un ladruncolo di periferia che si volesse mettere in affari con don Vito Corleone. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

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On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations. Alcatraz Radio2 "Fratello, la cosa assurda non è che sono un italiano nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza degli Stati Uniti. La cosa assurda è che tu stai fuori. Che tutti lì fuori siete liberi e state di schifo. Dov'è la tua libertà, tesoro? Nei lager dei quartieri di merda in cui vi hanno ficcato come bestiame, che cosa vi aspettate di diventare, onorevoli? Vi tengono in vita solo perché dovete comprare. Consigli per gli acquisti? Fanculo. Chi di noi due è nel braccio della morte? lo o te? Benvenuto ad Alcatraz, tesoro.” Babel Radio Popolare Il podcast della trasmissione Babel di Radio Popolare

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