EPISODE · Mar 24, 2026 · 54 MIN
Edward Lear - Viaggiatori inglesi in Calabria nel ‘700 e ‘800
from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco
Nella prefazione all'edizione originale del «Diario di un viaggio a piedi (25 luglio-5 settembre 1847), Edward Lear motivava la ragione dell'opera con l'idea di colmare una lacuna lasciata dai viaggiatori inglesi in Calabria nel '700 e ‘800 per poter definire completamente un vero libro-guida. Definisce "accurato interessante il viaggio di Keppel Craven; sottolinea che mister Swinburn limita le sue osservazioni principalmente alle coste della Calabria; nota che la strada da Ovest, vicino al mare, è stata trattata in maniera "divertente" da Arthur Strutt; e stabilisce che "certi villaggi in questa parte più a sud del bellissimo Regno di Napoli sono rimasti inesplorati dagli inglesi".Definisce il modo di viaggiare con il suo amico, John Proby, “il più semplice e più economico”, cioè: itinerario completato interamente a piedi; un cavallo per il bagaglio per un costo complessivo di “sei carlini al giorno".Non essendoci locande se non sulla costa occidentale, lungo la quale si snoda la "carrozzabile", "il viaggiatore dipendeva interamente da lettere di presentazione a certe famiglie in ogni paese che visita".L'intento di partenza era: “... fare ciò che ci piace, ammirare e fermarci per disegnare, senza alcuna regola precisa ...". Il viaggio era concepito "a risalire" dalla Sicilia verso il Nord d'Italia, partendo quindi dalla provincia di Reggio Calabria verso le altre, per visitarle, una dopo l'altra, tutte in piena libertà però da qualsiasi schema precostituito.Luoghi narranti narrati e citati: Roma - Napoli - Pompei - San Remo - Messina - Reggio Calabria - Convento di Santa Maria di Polsi (Santuario) - Motta San Giovanni - Castello di Santo Nocito - Castello di San Vito (sullo Jonio) - Montebello (Jonico) - Melito (di Porto Salvo) - Bagaladi - Pentadattilo (Pentedattilo o Pentidattilo) - Condofuri - Bova - Palizzi - Staiti - Petrapennata (Petra Pennata o Pietrapennata) - Bruzzano (Zeffirio) - Brancaleone - Santa Agata (di Esaro) - Polsi - Bianco - San Luca - Aspromonte - Bovalino - Ardore - Stignano - Stilo - Roccella (Jonica) - Gerace - Gioiosa (Jonica) - Siderno - Pezzano - Bivongi - Grotteria - Mammola - Agnana (Calabra) - Gioia Tauro - Casalnuovo - Oppido Mamertina - San Giorgio (Morgeto) - Polistena - Radicena (attuale Taurianova) - Palmi - Bagnara (Calabra) - Amalfi - Positano - Monteleone (oggi Vibo Valentia) - Capo d’Armi Puoi ascoltare i capitoli del libro «Diario di un viaggio a piedi in Calabria nel 1847» di Edward Lear cliccando sul link Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei Viaggiatori inglesi in Calabria nel ‘700 e ‘800 https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-inglesi-in-calabria-nel-700.html La presente ricerca concerne i viaggiatori inglesi avventuratisi, a piedi o con mezzi di fortuna scelti caso per caso, in una Calabria senza strade, senza legge, ma ricca di bellezza, di antichi miti e di un'umanità varia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Nella prefazione all'edizione originale del «Diario di un viaggio a piedi (25 luglio-5 settembre 1847), Edward Lear motivava la ragione dell'opera con l'idea di colmare una lacuna lasciata dai viaggiatori inglesi in Calabria nel '700 e ‘800 per poter definire completamente un vero libro-guida. Definisce "accurato interessante il viaggio di Keppel Craven; sottolinea che mister Swinburn limita le sue osservazioni principalmente alle coste della Calabria; nota che la strada da Ovest, vicino al mare, è stata trattata in maniera "divertente" da Arthur Strutt; e stabilisce che "certi villaggi in questa parte più a sud del bellissimo Regno di Napoli sono rimasti inesplorati dagli inglesi".Definisce il modo di viaggiare con il suo amico, John Proby, “il più semplice e più economico”, cioè: itinerario completato interamente a piedi; un cavallo per il bagaglio per un costo complessivo di “sei carlini al giorno".Non essendoci locande se non sulla costa occidentale, lungo la quale si snoda la "carrozzabile", "il viaggiatore dipendeva interamente da lettere di presentazione a certe famiglie in ogni paese che visita".L'intento di partenza era: “... fare ciò che ci piace, ammirare e fermarci per disegnare, senza alcuna regola precisa ...". Il viaggio era concepito "a risalire" dalla Sicilia verso il Nord d'Italia, partendo quindi dalla provincia di Reggio Calabria verso le altre, per visitarle, una dopo l'altra, tutte in piena libertà però da qualsiasi schema precostituito.Luoghi narranti narrati e citati: Roma - Napoli - Pompei - San Remo - Messina - Reggio Calabria - Convento di Santa Maria di Polsi (Santuario) - Motta San Giovanni - Castello di Santo Nocito - Castello di San Vito (sullo Jonio) - Montebello (Jonico) - Melito (di Porto Salvo) - Bagaladi - Pentadattilo (Pentedattilo o Pentidattilo) - Condofuri - Bova - Palizzi - Staiti - Petrapennata (Petra Pennata o Pietrapennata) - Bruzzano (Zeffirio) - <a href="https://maps.app.goo.gl/zKMHY52KKFVYPciD7" target="_blank"...
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