EPISODE · Feb 14, 2025 · 35 MIN
Essere felici è (anche) una questione scientifica
from Spazio Ongaro - Il podcast di Filippo Ongaro · host Dr Filippo Ongaro
[Musica] Filippo: Benvenuti a un nuovo episodio di Spazio Ongaro, l'unico podcast in cui parliamo in parallelo di salute, crescita personale e longevità. In questo episodio parleremo di felicità. Anzi, parleremo di un approccio scientifico alla felicità, quindi vi consiglio di restare fino alla fine perché ne sentirete delle belle! Io sono Filippo Ongaro, medico, ex medico degli astronauti per l'Agenzia Spaziale Europea e primo italiano certificato in medicina antiaging negli Stati Uniti. Ho scritto vari libri e mi sono formato anche come coach. Al mio fianco c'è Sonia che, oltre a essere mia moglie, è qui perché è anche psicologa e coach, con un'esperienza all'Agenzia Spaziale Europea come psicologa degli astronauti. Sonia: Ciao Filippo, ciao a tutti! Filippo: Allora Sonia, come prima cosa ricordiamo a chi ci ascolta di sostenere il podcast. Sonia: Certo! Una delle puntate che abbiamo registrato è arrivata quinta nella classifica dei podcast più ascoltati in Italia. Filippo: Quindi tu dici che le puntate senza di te sono quelle che funzionano? Perché dovete sapere che Sonia preferirebbe non esserci, non è esibizionista come me. Lei è più schiva… Sonia: Finora non hai nessuna prova che non sia così! Filippo: Va bene, cercheremo la prova. E allora aiutateci a dimostrare il contrario! Iscrivetevi al podcast, seguitelo sulle vostre piattaforme preferite e, soprattutto, lasciate una recensione a 5 stelle se vi piace. È sempre gradito qualsiasi feedback… anche se quelli positivi lo sono un po’ di più! Felicità: un argomento centrale nella vita di tutti noi Filippo: In questa puntata vogliamo parlare di felicità. È un tema centrale nella vita di tutti, perché alla fine, se non cerchiamo di essere felici, cosa cerchiamo? Sonia: Esatto. Ma d'altra parte, è anche un argomento spesso assente quando si parla di longevità, salute e benessere. Sembra quasi un tabù. Filippo: Sì, è un tema un po’ snobbato. Spesso si pensa che chi è felice sia uno sciocco, una persona ingenua. C'è ancora l’idea che essere spensierati o leggeri sia qualcosa di negativo, e che chi ricerca la felicità sia visto come un sempliciotto che si accontenta. Ma la realtà è molto più complessa. Missione Longevità: la felicità è anche scienza Filippo: Nella nostra sezione Missione Longevità, ci focalizziamo sull’impostazione scientifica degli argomenti. E oggi voglio dirvi che la felicità, per molto tempo considerata estranea al mondo della scienza, oggi ne fa pienamente parte. Uno dei primi passi importanti in questa direzione è stato fatto da Martin Seligman, che tra gli anni ‘60 e ‘70 ha dato vita alla Positive Psychology, una psicologia che ha finalmente iniziato a studiare cosa ci rende davvero felici. Sonia: Sì, perché non basta essere longevi e in salute… dobbiamo anche vivere bene! Filippo: Esatto. La felicità non dovrebbe essere un tema secondario, ma qualcosa che guida la nostra vita. E Voltaire lo sapeva bene quando diceva: Ho scelto di essere felice perché fa bene alla salute. Sonia: Frase geniale. E in effetti, oggi sappiamo con certezza che uno stato psico-emotivo positivo ha un impatto non solo sulla nostra mente, ma anche sul nostro corpo. Filippo: Già. E anche se non è sempre facile misurare la felicità, possiamo misurare lo stress. E sappiamo che quando siamo meno stressati, tendiamo a essere più felici. Cos’è davvero la felicità? Filippo: Uno dei problemi principali è che molte persone pensano che la felicità sia solo assenza di problemi, uno stato di beatitudine costante. Ma se la mettiamo così, diventa quasi irraggiungibile. Sonia: In realtà, potremmo dire che la felicità è il rapporto tra le nostre aspettative e la realtà che viviamo. Se abbiamo aspettative irraggiungibili, ci sentiremo sempre insoddisfatti. Filippo: Esatto. E oggi, con i social, il confronto con gli altri porta molte persone ad alzare continuamente l’asticella delle loro aspettative, senza strumenti reali per cambiare la propria realtà. Sonia: Il punto è che possiamo lavorare sulle nostre aspettative molto più di quanto possiamo cambiare la realtà esterna. Filippo: Già. Non significa rinunciare alle ambizioni, ma avere aspettative più realistiche che ci permettano di sentire soddisfazione invece che frustrazione. Le attività intenzionali: il vero segreto della felicità Filippo: Gli studi mostrano che il 50% della nostra felicità dipende dalla genetica, il 10% dagli eventi esterni… e il restante 40%? Sonia: Dipende dalle attività intenzionali. Filippo: Esatto. E grazie alla neuroplasticità, possiamo “allenare” la nostra felicità attraverso abitudini e pratiche che cambiano il nostro modo di vivere. Sonia: Più lo facciamo, più il nostro “muscolo della felicità” diventa forte. Pratiche che aumentano la felicità Filippo: La felicità non è uno stato che si conquista, ma un'abitudine che si pratica. Quali sono per te le attività più efficaci per allenare la felicità? Sonia: Per me, una delle più importanti è togliersi il peso della responsabilità. Smettere di sentirsi schiacciati dai doveri e vivere le cose con più leggerezza. Filippo: Concordo. Io, ad esempio, ho cambiato prospettiva quando ho iniziato a pensare a me stesso come a uno strumento a disposizione dell’universo. Faccio quello che posso, ma senza sentirmi costantemente sotto pressione. Sonia: Poi ci sono attività più pratiche: meditazione, respirazione, tenere un diario, sviluppare consapevolezza. Filippo: Sì, e un'altra cosa fondamentale è stare nel presente. Troppo spesso la nostra mente è intrappolata tra rimpianti per il passato e ansie per il futuro. Sonia: Esatto. Essere nel “qui e ora” è come liberare la scrivania mentale da tutto il superfluo per concentrarsi su ciò che conta davvero. Si può essere felici per sempre? Filippo: Qualcuno ci ha chiesto: si può raggiungere uno stato di felicità totale e permanente? Sonia: Direi che la felicità non è uno stato fisso, ma un’abitudine. Si può sempre tornare alla felicità, anche dopo momenti difficili, se si hanno le giuste pratiche. Il futuro della felicità Filippo: Siamo più felici oggi rispetto al passato? E lo saremo di più in futuro? Sonia: Difficile dirlo, ma credo che ci sia una crescita della consapevolezza sull’importanza della felicità. Filippo: Io penso che molte persone siano meno felici perché hanno aspettative troppo alte. E questo è un problema enorme. Sonia: Per questo è fondamentale ancorarsi alle piccole cose e non inseguire continuamente qualcosa di irraggiungibile. Filippo: Esatto. E su questo possiamo concludere con un consiglio: allenate la vostra felicità con pratiche quotidiane e ridimensionate le aspettative. È meglio essere sorpresi dalla vita che costantemente delusi. Sonia: Assolutamente! Filippo: Vi ricordo che parleremo di felicità anche al nostro evento di Riccione il 15-16 marzo. Trovate tutti i dettagli nella descrizione. Sonia: Ci vediamo alla prossima puntata! Filippo: A presto, ciao! [Musica]
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[Musica] Filippo: Benvenuti a un nuovo episodio di Spazio Ongaro, l'unico podcast in cui parliamo in parallelo di salute, crescita personale e longevità. In questo episodio parleremo di felicità. Anzi, parleremo di un approccio scientifico alla felicità, quindi vi consiglio di restare fino alla fine perché ne sentirete delle belle! Io sono Filippo Ongaro, medico, ex medico degli astronauti per l'Agenzia Spaziale Europea e primo italiano certificato in medicina antiaging negli Stati Uniti. Ho scritto vari libri e mi sono formato anche come coach. Al mio fianco c'è Sonia che, oltre a essere mia moglie, è qui perché è anche psicologa e coach, con un'esperienza all'Agenzia Spaziale Europea come psicologa degli astronauti. Sonia: Ciao Filippo, ciao a tutti! Filippo: Allora Sonia, come prima cosa ricordiamo a chi ci ascolta di sostenere il podcast. Sonia: Certo! Una delle puntate che abbiamo registrato è arrivata quinta nella classifica dei podcast più ascoltati in Italia. Filippo: Quindi tu dici che le puntate senza di te sono quelle che funzionano? Perché dovete sapere che Sonia preferirebbe non esserci, non è esibizionista come me. Lei è più schiva… Sonia: Finora non hai nessuna prova che non sia così! Filippo: Va bene, cercheremo la prova. E allora aiutateci a dimostrare il contrario! Iscrivetevi al podcast, seguitelo sulle vostre piattaforme preferite e, soprattutto, lasciate una recensione a 5 stelle se vi piace. È sempre gradito qualsiasi feedback… anche se quelli positivi lo sono un po’ di più! Felicità: un argomento centrale nella vita di tutti noi Filippo: In questa puntata vogliamo parlare di felicità. È un tema centrale nella vita di tutti, perché alla fine, se non cerchiamo di essere felici, cosa cerchiamo? Sonia: Esatto. Ma d'altra parte, è anche un argomento spesso assente quando si parla di longevità, salute e benessere. Sembra quasi un tabù. Filippo: Sì, è un tema un po’ snobbato. Spesso si pensa che chi è felice sia uno sciocco, una persona ingenua. C'è ancora l’idea che essere spensierati o leggeri sia qualcosa di negativo, e che chi ricerca la felicità sia visto come un sempliciotto che si accontenta. Ma la realtà è molto più complessa. Missione Longevità: la felicità è anche scienza Filippo: Nella nostra sezione Missione Longevità, ci focalizziamo sull’impostazione scientifica degli argomenti. E oggi voglio dirvi che la felicità, per molto tempo considerata estranea al mondo della scienza, oggi ne fa pienamente parte. Uno dei primi passi importanti in questa direzione è stato fatto da Martin Seligman, che tra gli anni ‘60 e ‘70 ha dato vita alla Positive Psychology, una psicologia che ha finalmente iniziato a studiare cosa ci rende davvero felici. Sonia: Sì, perché non basta essere longevi e in salute… dobbiamo anche vivere bene! Filippo: Esatto. La felicità non dovrebbe essere un tema secondario, ma qualcosa che guida la nostra vita. E Voltaire lo sapeva bene quando diceva: Ho scelto di essere felice perché fa bene alla salute. Sonia: Frase geniale. E in effetti, oggi sappiamo con certezza che uno stato psico-emotivo positivo ha un impatto non solo sulla nostra mente, ma anche sul nostro corpo. Filippo: Già. E anche se non è sempre facile misurare la felicità, possiamo misurare lo stress. E sappiamo che quando siamo meno stressati, tendiamo a essere più felici. Cos’è davvero la felicità? Filippo: Uno dei problemi principali è che molte persone pensano che la felicità sia solo assenza di problemi, uno stato di beatitudine costante. Ma se la mettiamo così, diventa quasi irraggiungibile. Sonia: In realtà, potremmo dire che la felicità è il rapporto tra le nostre aspettative e la realtà che viviamo. Se abbiamo aspettative irraggiungibili, ci sentiremo sempre insoddisfatti. Filippo: Esatto. E oggi, con i social, il confronto con gli altri porta molte persone ad alzare continuamente l’asticella delle loro aspettative, senza strumenti reali per cambiare la propria realtà. Sonia: Il punto è che possiamo lavorare sulle nostre aspettative molto più di quanto possiamo cambiare la realtà esterna. Filippo: Già. Non significa rinunciare alle ambizioni, ma avere aspettative più realistiche che ci permettano di sentire soddisfazione invece che frustrazione. Le attività intenzionali: il vero segreto della felicità Filippo: Gli studi mostrano che il 50% della nostra felicità dipende dalla genetica, il 10% dagli eventi esterni… e il restante 40%? Sonia: Dipende dalle attività intenzionali. Filippo: Esatto. E grazie alla neuroplasticità, possiamo “allenare” la nostra felicità attraverso abitudini e pratiche che cambiano il nostro modo di vivere. Sonia: Più lo facciamo, più il nostro “muscolo della felicità” diventa forte. Pratiche che aumentano la felicità Filippo: La felicità non è uno stato che si conquista, ma un'abitudine che si pratica. Quali sono per te le attività più efficaci per allenare la felicità? Sonia: Per me, una delle più importanti è togliersi il peso della responsabilità. Smettere di sentirsi schiacciati dai doveri e vivere le cose con più leggerezza. Filippo: Concordo. Io, ad esempio, ho cambiato prospettiva quando ho iniziato a pensare a me stesso come a uno strumento a disposizione dell’universo. Faccio quello che posso, ma senza sentirmi costantemente sotto pressione. Sonia: Poi ci sono attività più pratiche: meditazione, respirazione, tenere un diario, sviluppare consapevolezza. Filippo: Sì, e un'altra cosa fondamentale è stare nel presente. Troppo spesso la nostra mente è intrappolata tra rimpianti per il passato e ansie per il futuro. Sonia: Esatto. Essere nel “qui e ora” è come liberare la scrivania mentale da tutto il superfluo per concentrarsi su ciò che conta davvero. Si può essere felici per sempre? Filippo: Qualcuno ci ha chiesto: si può raggiungere uno stato di felicità totale e permanente? Sonia: Direi che la felicità non è uno stato fisso, ma un’abitudine. Si può sempre tornare alla felicità, anche dopo momenti difficili, se si hanno le giuste pratiche. Il futuro della felicità Filippo: Siamo più felici oggi rispetto al passato? E lo saremo di più in futuro? Sonia: Difficile dirlo, ma credo che ci sia una crescita della consapevolezza sull’importanza della felicità. Filippo: Io penso che molte persone siano meno felici perché hanno aspettative troppo alte. E questo è un problema enorme. Sonia: Per questo è fondamentale ancorarsi alle piccole cose e non inseguire continuamente qualcosa di irraggiungibile. Filippo: Esatto. E su questo possiamo concludere con un consiglio: allenate la vostra felicità con pratiche quotidiane e ridimensionate le aspettative. È meglio essere sorpresi dalla vita che costantemente delusi. Sonia: Assolutamente! Filippo: Vi ricordo che parleremo di felicità anche al nostro evento di Riccione il 15-16 marzo. Trovate tutti i dettagli nella descrizione. Sonia: Ci vediamo alla prossima puntata! Filippo: A presto, ciao! [Musica]
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