EPISODE · Jun 30, 2026 · 5 MIN
Floretina: un webinar sulla relazione tra visione e cervello per la classe medica
from b2eyes today
Con il supporto non condizionante di Zeiss Vision Care e organizzato in collaborazione con la piattaforma di aggiornamento continuo legata all’appuntamento scientifico internazionale dedicato alla retina, l’evento svoltosi lo scorso 22 giugno ha offerto una prospettiva multidisciplinare sulle più recenti evidenze scientifiche che collegano gli ambiti visivo e cognitivo, con importanti implicazioni per il benessere e la gestione clinica dei pazienti“See Better to Think Better: When the Eye Becomes the Brain” (nella foto, la locandina) è il titolo del seminario online realizzato da Floretina con Zeiss, seguito da oltre 660 utenti unici tra oculisti e ortottisti collegati da 21 paesi: un incontro dedicato alla neurovisione, al carico cognitivo e alle più recenti evidenze scientifiche nella gestione della presbiopia e della miopia pediatrica con lenti oftalmiche di ultima generazione, un argomento molto attuale, che rappresenta un approccio nuovo per la classe medica.«Focus del webinar è stato la visione considerata non soltanto come funzione ottica, ma come un processo neurocognitivo che coinvolge anche il cervello e che, soprattutto, può influenzare l'attenzione, la concentrazione e la prestazione di una persona nello svolgere un compito, oltre al benessere generale nella vita quotidiana – spiega a b2eyes TODAY Carlo Abbate, professional education manager di Zeiss Vision Care Italia - L’appuntamento ha riunito esperti autorevoli nel campo delle neuroscienze, dell’oftalmologia e dell’ottica, avviando un confronto multidisciplinare per argomentare e approfondire il legame tra l'elaborazione visiva, lo stress neurovisivo e il carico cognitivo: un tema sempre più rilevante nella società d’oggi, altamente digitalizzata, in cui siamo stimolati in maniera continuativa da informazioni e da imput visivi».Annalisa Bosco, docente e ricercatrice del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie presso l’Università di Bologna, che ha collaborato agli studi alla base della tecnologia Zeiss NeurOptix che caratterizza le lenti ClearMind, nel suo intervento ha illustrato come la retina e le vie ottiche, parte integrante del sistema nervoso centrale, partecipino alla codifica neurale dell'informazione che arriva all'occhio, influenzando i processi cognitivi, l'attenzione, la concentrazione e il benessere generale. «A tale proposito Bosco ha approfondito gli studi condotti con l'Università di Tübingen, che hanno dimostrato proprio la relazione tra una visione nitida o sfocata e l’impatto sul carico cognitivo - prosegue Abbate - Successivamente gli oculisti Luca Buzzonetti e Giancarlo Iarossi dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno affrontato lo stress neurovisivo e le sue implicazioni dal punto di vista clinico e spiegato in che modo la miopia e la presbiopia possono essere interpretate non solo come un difetto refrattivo a sé stante, ma come una condizione funzionale che può compromettere il comfort visivo della persona anche nella propria attività quotidiana. Infine Giancarlo Montani, docente del corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università del Salento, è andato ad approfondire come le soluzioni ottiche possono gestire il segnale che arriva alla retina, ottimizzandone l’effetto a livello cerebrale e il loro impatto sulla vita reale».
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