EPISODE · Nov 19, 2025 · 19 MIN
Francesca Barbagallo - Professioniste dell'audiovisivo: ancora "avanti piano" sul set
from il posto delle parole · host livio partiti
Francesca BarbagalloFilm Commission Torino Piemonte"Professioniste dell'audiovisivo: ancora -avanti piano- sul set"● TFI Torino Film Industry Extended ha acceso il dibattito sulle dinamiche di genere nel settore● La presenza femminile resta concentrata nei ruoli di “cura” - trucco e acconciature - più che nelle posizioni di comando, ma le nuove generazioni si muovono con maggiore consapevolezza per conquistare spazio e visibilità● Serve un cambiamento a ogni livello della filiera, dalla scrittura alla produzione● Dal Piemonte parte una “chiamata” alle professioniste del suono under 35Arrivano segnali, seppur lievi di cambiamento dall’incontro dedicato alla condizione delle professioniste della filiera del cinema e dell’audiovisivo svoltosi lo scorso 8 novembre aTorino: primo appuntamento di TFI Torino Film Industry Extended, in avvicinamento all’edizione 2025 in programma dal 20 al 25 novembre (torinofilmindustry.it).L’incontro – promosso da Film Commission Torino Piemonte in collaborazione con Contemporanea Film Festival – ha riunito Rete Cinema Piemonte, Women in Film, Television & Media Italia, Mujeres nel Cinema e DiversityLab per scattare un’istantanea del settore, analizzare le dinamiche che ostacolano l’equità di genere e mettere in luce la crescita delle lavoratrici in ambiti ancora a prevalente presenza maschile.Un’occasione di confronto sul cambiamento in atto e su quello ancora necessario. Nell’analizzare 27 progetti realizzati in Piemonte negli ultimi 3 anni, Fernanda Selvaggi per Rete CinemaPiemonte ha evidenziato un 30% di presenza femminile nei ruoli apicali. Se alcuni reparti restano tradizionalmente connotati per genere – da un lato trucco e acconciature, costumi e casting, dall’altro macchinisti, elettricisti e trasporti – la disparità nelle posizioni di vertice resta evidente. Le donne registe o direttrici della fotografia sono ancora rare, e questo si traduce anche in una minore presenza di uno sguardo femminile nella narrazione audiovisiva. Anche nel reparto produzione, pur registrando un equilibrio maggiore, la leadership è ancora prevalentemente maschile.Negli ultimi anni le nuove tecnologie, che hanno reso le attrezzature più leggere e accessibili, stanno facilitando l’ingresso delle donne nei reparti tecnici. Tuttavia, il riconoscimento professionale resta spesso diseguale: molte professioniste vengono ancora indirizzate verso mansioni più legate all’estetica dei film. Se si allarga lo sguardo al contesto nazionale – e in particolare alla Capitale – il quadro appare leggermente più positivo rispetto a quello piemontese. Come ha illustrato Domizia De Rosa di Women in Film, Television & Media Italia, il trend 2024 delle produzioni evidenzia una diminuzione delle donne impiegate nei reparti di trucco, costumi e scenografia, a fronte di una crescita di montatrici, supervisor, sceneggiatrici, registe e direttrici della fotografia.Dal 2017 al 2024, le produzioni a guida femminile sono passate dall’11% al 24% (fonte: MiC/DGCA – Gender Balance in Italian Film Crews. Data and Research Policies 2017–2024, 2025). L’istantanea che emerge da questi dati rappresenta uno strumento prezioso per orientare le politiche delle Film Commission e calibrare gli interventi di rete sulle professionalità presenti nei territori, favorendo una maggiore equità di accesso e una più ampia valorizzazione dei talenti femminili.Va in questa direzione il lavoro portato avanti da Film Commission Torino Piemonte con la Production Guide, strumento che mappa i professionisti residenti in Piemonte attivi nel cinema e nell’audiovisivo. Su 433 profili censiti, il 36% sono donne, con punte tra il 71% e il 100% nei reparti di trucco, acconciature, costumi e casting.Anche in Piemonte – come ha illustrato Francesca Barbagallo dell’Ufficio Produzione – la presenza maschile nei ruoli apicali di fotografia, regia, sceneggiatura e produzione resta predominante. Un segnale incoraggiante arriva però dalle nuove generazioni, come mostra la Production Guide Beginners, che raccoglie professionisti e professioniste under 35 residenti o domiciliati in Piemonte, che intendono inserirsi stabilmente nel network delle produzioni attive sul territorio e ampliare le proprie esperienze sulset.In questa sezione, la presenza femminile sale al 55%, ma si registra una forte carenza di profili nel reparto musica e suono. Da qui l’invito: compositrici del Piemonte, fatevi avanti.In ogni caso, appare evidente che il cambiamento necessario debba avvenire a ogni livello della filiera, a partire dalla scrittura e dallo sviluppo dei progetti fino al loro incontro con il pubblico, attraverso azioni concrete di responsabilità e consapevolezza condivisa.Il percorso di avvicinamento a TFI Torino Film Industry 2025 prosegue sabato 15 novembre con il secondo appuntamento di TFI Extended, intitolato Piemonte a tutto cinema: un'istantanea Glocal. L’incontro, organizzato da Film Commission Torino Piemonte nell’ambito del Glocal Film Festival, sarà un focus dedicato alle figure professionali del settore audiovisivo locale, con l’obiettivo di indagarne e valorizzarne competenze e potenzialità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Francesca BarbagalloFilm Commission Torino Piemonte"Professioniste dell'audiovisivo: ancora -avanti piano- sul set"● TFI Torino Film Industry Extended ha acceso il dibattito sulle dinamiche di genere nel settore● La presenza femminile resta concentrata nei ruoli di “cura” - trucco e acconciature - più che nelle posizioni di comando, ma le nuove generazioni si muovono con maggiore consapevolezza per conquistare spazio e visibilità● Serve un cambiamento a ogni livello della filiera, dalla scrittura alla produzione● Dal Piemonte parte una “chiamata” alle professioniste del suono under 35Arrivano segnali, seppur lievi di cambiamento dall’incontro dedicato alla condizione delle professioniste della filiera del cinema e dell’audiovisivo svoltosi lo scorso 8 novembre aTorino: primo appuntamento di TFI Torino Film Industry Extended, in avvicinamento all’edizione 2025 in programma dal 20 al 25 novembre (torinofilmindustry.it).L’incontro – promosso da Film Commission Torino Piemonte in collaborazione con Contemporanea Film Festival – ha riunito Rete Cinema Piemonte, Women in Film, Television & Media Italia, Mujeres nel Cinema e DiversityLab per scattare un’istantanea del settore, analizzare le dinamiche che ostacolano l’equità di genere e mettere in luce la crescita delle lavoratrici in ambiti ancora a prevalente presenza maschile.Un’occasione di confronto sul cambiamento in atto e su quello ancora necessario. Nell’analizzare 27 progetti realizzati in Piemonte negli ultimi 3 anni, Fernanda Selvaggi per Rete CinemaPiemonte ha evidenziato un 30% di presenza femminile nei ruoli apicali. Se alcuni reparti restano tradizionalmente connotati per genere – da un lato trucco e acconciature, costumi e casting, dall’altro macchinisti, elettricisti e trasporti – la disparità nelle posizioni di vertice resta evidente. Le donne registe o direttrici della fotografia sono ancora rare, e questo si traduce anche in una minore presenza di uno sguardo femminile nella narrazione audiovisiva. Anche nel reparto produzione, pur registrando un equilibrio maggiore, la leadership è ancora prevalentemente maschile.Negli ultimi anni le nuove tecnologie, che hanno reso le attrezzature più leggere e accessibili, stanno facilitando l’ingresso delle donne nei reparti tecnici. Tuttavia, il riconoscimento professionale resta spesso diseguale: molte professioniste vengono ancora indirizzate verso mansioni più legate all’estetica dei film. Se si allarga lo sguardo al contesto nazionale – e in particolare alla Capitale – il quadro appare leggermente più positivo rispetto a quello piemontese. Come ha illustrato Domizia De Rosa di Women in Film, Television & Media Italia, il trend 2024 delle produzioni evidenzia una diminuzione delle donne impiegate nei reparti di trucco, costumi e scenografia, a fronte di una crescita di montatrici, supervisor, sceneggiatrici, registe e direttrici della fotografia.Dal 2017 al 2024, le produzioni a guida femminile sono passate dall’11% al 24% (fonte: MiC/DGCA – Gender Balance in Italian Film Crews. Data and Research Policies 2017–2024, 2025). L’istantanea che emerge da questi dati rappresenta uno strumento prezioso per orientare le politiche delle Film Commission e calibrare gli interventi di rete sulle professionalità presenti nei territori, favorendo una maggiore equità di accesso e una più ampia valorizzazione dei talenti femminili.Va in questa direzione il lavoro portato avanti da Film Commission Torino Piemonte con la Production Guide, strumento che mappa i professionisti residenti in Piemonte attivi nel cinema e nell’audiovisivo. Su 433 profili censiti, il 36% sono donne, con punte tra il 71% e il 100% nei reparti di trucco, acconciature, costumi e casting.Anche in Piemonte – come ha illustrato Francesca Barbagallo dell’Ufficio Produzione – la presenza maschile nei ruoli apicali di fotografia, regia, sceneggiatura e...
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