Franz Kafka sotto la Lanterna? | Il Punto della Settimana episode artwork

EPISODE · Jun 16, 2024 · 3 MIN

Franz Kafka sotto la Lanterna? | Il Punto della Settimana

from Il Punto della Settimana · host Giornale Radio

È, dunque, stata respinta l’istanza di revoca degli arresti domiciliari avanzata da parte del legale di Giovanni Toti. Nell’ordinanza con la quale il gip del capoluogo ligure, Paola Faggioni, boccia la richiesta depositata dall’avvocato Srefano Savi il 10 giugno scorso, si argomenta, infatti, che “è evidente, anche alla luce dei recenti sviluppi investigativi, la permanenza del pericolo che ‘indagato possa reiterare analoghe condotte - peraltro ritenute pienamente legittime e corrette dal predetto - in vista delle prossime competizioni elettorali regionali del 2025 “. Inoltre, aggiunge la dottoressa Faggioni, lo stesso Toti “continua tuttora a rivestire le medesime funzioni e le cariche pubblicistiche, con conseguente possibilità che le stesse vengano nuovamente messe al servizio di interessi privati in cambio di finanziamenti”. In sostanza, il giudice per le indagini preliminari condivide – scusate il gioco di parole – “in toto” le posizioni già espresse dalla Procura di Genova, secondo cui la revoca dei domiciliari consentirebbe al governatore della Regione di riprendere indisturbato ad inquinare le prove o a ripetere i reati che gli vengono attribuiti, proprio in virtù della funzione pubblica che – cerchiamo di non dimenticarlo – gli deriva dal voto espresso dalla maggioranza dei Liguri. In altre parole, Giovanni Toti, una volta tornato libero, potrebbe riprendere la sua presunta attività delinquenziale proprio governando...Ne consegue che, se il malcapitato uomo politico desidera tornare a “riveder le stelle”, non può fare altro che dimettersi e rinunciare così alla sua carica elettiva. E qui però, ci vengono spontanee un paio di riflessioni, poiché se davvero i magistrati genovesi considerano la rinuncia alla presidenza della Regione Liguria come la condizione sine qua non per sanare una situazione che impone il ricorso alle misure cautelari, allora vuol dire che per loro le scelte dei cittadini che votano contano veramente poco...Anche perché – e, per favore, non dimentichiamolo – stiamo ancora parlando di “ipotesi di reati” e non di reati effettivamente accertati, dal momento che, in circa quattro anni di indagini, non è ancora stata rinvenuta alcuna “pistola fumante”...Stiamo, quindi, provando la sgradevolissima sensazione di trovarci in presenza di un possibile attacco, nei confronti della politica, da parte di una magistratura che sembra arrogarsi il diritto di determinare gli assetti delle istituzioni pubbliche. Pertanto, Giovanni Toti, se vuole riacquistare la sua libertà, deve necessariamente dire addio alla vita politica...Poi, magari tra dieci anni, uscirà da questa kafkiana vicenda con una bella assoluzione in ogni grado di giudizio, ma intanto, se rimane fermo nei suoi convincimenti e nelle sue posizioni, i domiciliari, per lui, dureranno ancora lungo, almeno fino alle Regionali del 2025...e poi chissà... gli venisse mai in mente di candidarsi alle Politiche del 2027? _______________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

È, dunque, stata respinta l’istanza di revoca degli arresti domiciliari avanzata da parte del legale di Giovanni Toti. Nell’ordinanza con la quale il gip del capoluogo ligure, Paola Faggioni, boccia la richiesta depositata dall’avvocato Srefano Savi il 10 giugno scorso, si argomenta, infatti, che “è evidente, anche alla luce dei recenti sviluppi investigativi, la permanenza del pericolo che ‘indagato possa reiterare analoghe condotte - peraltro ritenute pienamente legittime e corrette dal predetto - in vista delle prossime competizioni elettorali regionali del 2025 “. Inoltre, aggiunge la dottoressa Faggioni, lo stesso Toti “continua tuttora a rivestire le medesime funzioni e le cariche pubblicistiche, con conseguente possibilità che le stesse vengano nuovamente messe al servizio di interessi privati in cambio di finanziamenti”. In sostanza, il giudice per le indagini preliminari condivide – scusate il gioco di parole – “in toto” le posizioni già espresse dalla Procura di Genova, secondo cui la revoca dei domiciliari consentirebbe al governatore della Regione di riprendere indisturbato ad inquinare le prove o a ripetere i reati che gli vengono attribuiti, proprio in virtù della funzione pubblica che – cerchiamo di non dimenticarlo – gli deriva dal voto espresso dalla maggioranza dei Liguri. In altre parole, Giovanni Toti, una volta tornato libero, potrebbe riprendere la sua presunta attività delinquenziale proprio governando...Ne consegue che, se il malcapitato uomo politico desidera tornare a “riveder le stelle”, non può fare altro che dimettersi e rinunciare così alla sua carica elettiva. E qui però, ci vengono spontanee un paio di riflessioni, poiché se davvero i magistrati genovesi considerano la rinuncia alla presidenza della Regione Liguria come la condizione sine qua non per sanare una situazione che impone il ricorso alle misure cautelari, allora vuol dire che per loro le scelte dei cittadini che votano contano veramente poco...Anche perché – e, per favore, non dimentichiamolo – stiamo ancora parlando di “ipotesi di reati” e non di reati effettivamente accertati, dal momento che, in circa quattro anni di indagini, non è ancora stata rinvenuta alcuna “pistola fumante”...Stiamo, quindi, provando la sgradevolissima sensazione di trovarci in presenza di un possibile attacco, nei confronti della politica, da parte di una magistratura che sembra arrogarsi il diritto di determinare gli assetti delle istituzioni pubbliche. Pertanto, Giovanni Toti, se vuole riacquistare la sua libertà, deve necessariamente dire addio alla vita politica...Poi, magari tra dieci anni, uscirà da questa kafkiana vicenda con una bella assoluzione in ogni grado di giudizio, ma intanto, se rimane fermo nei suoi convincimenti e nelle sue posizioni, i domiciliari, per lui, dureranno ancora lungo, almeno fino alle Regionali del 2025...e poi chissà... gli venisse mai in mente di candidarsi alle Politiche del 2027? _______________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

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On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations. Alcatraz Radio2 "Fratello, la cosa assurda non è che sono un italiano nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza degli Stati Uniti. La cosa assurda è che tu stai fuori. Che tutti lì fuori siete liberi e state di schifo. Dov'è la tua libertà, tesoro? Nei lager dei quartieri di merda in cui vi hanno ficcato come bestiame, che cosa vi aspettate di diventare, onorevoli? Vi tengono in vita solo perché dovete comprare. Consigli per gli acquisti? Fanculo. Chi di noi due è nel braccio della morte? lo o te? Benvenuto ad Alcatraz, tesoro.” Babel Radio Popolare Il podcast della trasmissione Babel di Radio Popolare

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