Fulvio Ferrari "Festa del Racconto" episode artwork

EPISODE · Sep 27, 2025 · 21 MIN

Fulvio Ferrari "Festa del Racconto"

from il posto delle parole · host livio partiti

Fulvio Ferrari"Festa del Racconto"Festa del RaccontoCarpi, sabato 4 ottobre, ore 11:30Tragedie minori. L’opera di Stig Dagerman con Elisabetta Bucciarelli, Fulvio Ferrari conduce Valeria ParrellaAutore di culto della letteratura svedese, anarchico viscerale incapace di accontentarsi di verità ricevute, Dagerman appartiene alla famiglia dei Kafka e dei Camus, dei ribelli alla condizione umana, una figura unica nel panorama della letteratura non solo scandinava. Segnato da una drammatica infanzia, intraprende molto giovane una folgorante carriera letteraria, bruscamente interrotta dalla tragica morte, scrivendo e pubblicando in pochissimi anni romanzi, drammi, poesie e racconti. «Quelle che restano oggi sono soltanto tragedie minori», dice un personaggio di un suo racconto. E sono infatti spesso «tragedie minori» quelle che Dagerman ci porta a esplorare, mo- menti in cui i protagonisti, quasi sempre adolescenti e bambini, sono costretti a riconoscere che l’ingiustizia del mondo si incarna nella loro piccola quotidianità.Stig DagermanAnarchico lucido e appassionato incapace di accontentarsi di verità ricevute, militante sempre in difesa degli umiliati, degli offesi e dell’inviolabilità dell’individuo, Stig Dagerman (1923-1954) appartiene alla famiglia dei Kafka e dei Camus e resta nella letteratura svedese una figura culto che non si smette mai di rileggere e riscoprire. Segnato da una drammatica infanzia, intraprende molto giovane una folgorante carriera letteraria bruscamente interrotta dalla tragica morte, lasciando quattro romanzi, quattro drammi, poesie, racconti e articoli che continuano a essere tradotti e ristampati. Iperborea ha pubblicato Il viaggiatore, Il nostro bisogno di consolazione, Bambino bruciato, I giochi della notte, Perché i bambini devono ubbidire?, La politica dell’impossibile, Autunno tedesco e Il serpente e la raccolta di poesie Breve è la vita di tutto quel che arde.Stig Dagerman"L'uomo che non voleva piangere"Traduzione di Fulvio FerrariIperboreawww.iperborea.comMaestro del racconto realistico ma anche visionario frequentatore del fantastico, erede della grande tradizione della narrativa sociale svedese e insieme originale ammiratore di Kafka: Stig Dagerman fu tutto questo. Sperimentatore e innovatore, nei suoi romanzi alterna l'adesione alla realtà a una poetica dell'assurdo dove gli universi narrativi assumono forti connotazioni simboliche. E questa versatilità emerge anche nei suoi numerosi racconti, che furono in parte pubblicati in vita e in parte raccolti solo dopo la prematura morte dello scrittore. Racconti tra loro assai diversi, e tuttavia in ciascuno ritornano i temi che caratterizzano nel complesso la sua scrittura: il terrore senza nome e senza apparente ragione che attanaglia il protagonista dei Vagoni rossi, la topografia onirica e gli ossessivi sensi di colpa nell'Uomo di Milesia, ma anche il flusso di coscienza in cui – in Dov'è il mio maglione islandese? – il narratore costruisce con un linguaggio duro, cattivo e disperato una versione menzognera e illusoria della propria esistenza per poi, reso confuso e inerme dall'ubriachezza, smontarla e rivelare tutta la propria infelicità, il proprio bisogno d'amore. Dagerman come sperimentatore, dunque, ma il suo sperimentare non è mai fine a se stesso: è piuttosto l'incessante ricerca di mezzi espressivi che permettano di presentare in modo vivo, quasi violento, le grandi questioni dell'esperienza umana. Anzitutto il senso della sofferenza e poi la costante ricerca di un amore che è allo stesso tempo indispensabile e irraggiungibile. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Fulvio Ferrari"Festa del Racconto"Festa del RaccontoCarpi, sabato 4 ottobre, ore 11:30Tragedie minori. L’opera di Stig Dagerman con Elisabetta Bucciarelli, Fulvio Ferrari conduce Valeria ParrellaAutore di culto della letteratura svedese, anarchico viscerale incapace di accontentarsi di verità ricevute, Dagerman appartiene alla famiglia dei Kafka e dei Camus, dei ribelli alla condizione umana, una figura unica nel panorama della letteratura non solo scandinava. Segnato da una drammatica infanzia, intraprende molto giovane una folgorante carriera letteraria, bruscamente interrotta dalla tragica morte, scrivendo e pubblicando in pochissimi anni romanzi, drammi, poesie e racconti. «Quelle che restano oggi sono soltanto tragedie minori», dice un personaggio di un suo racconto. E sono infatti spesso «tragedie minori» quelle che Dagerman ci porta a esplorare, mo- menti in cui i protagonisti, quasi sempre adolescenti e bambini, sono costretti a riconoscere che l’ingiustizia del mondo si incarna nella loro piccola quotidianità.Stig DagermanAnarchico lucido e appassionato incapace di accontentarsi di verità ricevute, militante sempre in difesa degli umiliati, degli offesi e dell’inviolabilità dell’individuo, Stig Dagerman (1923-1954) appartiene alla famiglia dei Kafka e dei Camus e resta nella letteratura svedese una figura culto che non si smette mai di rileggere e riscoprire. Segnato da una drammatica infanzia, intraprende molto giovane una folgorante carriera letteraria bruscamente interrotta dalla tragica morte, lasciando quattro romanzi, quattro drammi, poesie, racconti e articoli che continuano a essere tradotti e ristampati. Iperborea ha pubblicato Il viaggiatore, Il nostro bisogno di consolazione, Bambino bruciato, I giochi della notte, Perché i bambini devono ubbidire?, La politica dell’impossibile, Autunno tedesco e Il serpente e la raccolta di poesie Breve è la vita di tutto quel che arde.Stig Dagerman"L'uomo che non voleva piangere"Traduzione di Fulvio FerrariIperboreawww.iperborea.comMaestro del racconto realistico ma anche visionario frequentatore del fantastico, erede della grande tradizione della narrativa sociale svedese e insieme originale ammiratore di Kafka: Stig Dagerman fu tutto questo. Sperimentatore e innovatore, nei suoi romanzi alterna l'adesione alla realtà a una poetica dell'assurdo dove gli universi narrativi assumono forti connotazioni simboliche. E questa versatilità emerge anche nei suoi numerosi racconti, che furono in parte pubblicati in vita e in parte raccolti solo dopo la prematura morte dello scrittore. Racconti tra loro assai diversi, e tuttavia in ciascuno ritornano i temi che caratterizzano nel complesso la sua scrittura: il terrore senza nome e senza apparente ragione che attanaglia il protagonista dei Vagoni rossi, la topografia onirica e gli ossessivi sensi di colpa nell'Uomo di Milesia, ma anche il flusso di coscienza in cui – in Dov'è il mio maglione islandese? – il narratore costruisce con un linguaggio duro, cattivo e disperato una versione menzognera e illusoria della propria esistenza per poi, reso confuso e inerme dall'ubriachezza, smontarla e rivelare tutta la propria infelicità, il proprio bisogno d'amore. Dagerman come sperimentatore, dunque, ma il suo sperimentare non è mai fine a se stesso: è piuttosto l'incessante ricerca di mezzi espressivi che permettano di presentare in modo vivo, quasi violento, le grandi questioni dell'esperienza umana. Anzitutto il senso della sofferenza e poi la costante ricerca di un amore che è allo stesso tempo indispensabile e irraggiungibile. Diventa un supporter di questo podcast: <a...

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Fulvio Ferrari "Festa del Racconto"

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ZODIAC E IL MOSTRO DI FIRENZE: LA TEORIA DELL' ACQUA Lucky Red Sono trascorsi più di vent'anni dalla sentenza che ha condannato "i compagni di merende" per i delitti del Mostro di Firenze, eppure sono tanti a credere che si tratti di un clamoroso errore. Tra loro c'è il giornalista Francesco Amicone. Lui la verità è convinto di averla trovata: dietro il “maniaco delle coppiette” si nasconderebbe uno degli assassini più ricercati degli Stati Uniti: il killer dello Zodiaco. Explicit FONTECUPA. Il mistero di Serena Mollicone Lucky Red Fontecupa. Il mistero di Serena Mollicone è un'inchiesta che ricostruisce il celebre caso di Serena Mollicone, la diciottenne di Arce (Frosinone) ritrovata cadavere in un bosco nei pressi di Fontana Liri il 1° giugno 2001, due giorni dopo la sua scomparsa. Dopo un inizio incerto, le indagini vengono affidate all'Unità Analisi Crimini Violenti, un organismo specializzato della Polizia di Stato, che individua il responsabile in un carrozziere del posto, Carmine Belli. Durante il processo però l'atto di accusa si rivela inconsistente, e il malcapitato carrozziere viene assolto. Nel frattempo nella caserma di Arce giunge un nuovo comandante, il maresciallo Evangelista, che, insospettito dal comportamento ambiguo di alcuni dei suoi sottoposti, già in forza nel 2001, riapre le indagini. Evangelista si convince che il delitto si sia consumato proprio all'interno della caserma, in cui la ragazza si sarebbe recata il giorno della sua scomparsa... Explicit THE BLIND SIDE pick six network Il podcast sul football americano, con riferimento alle singole division. Explicit Elisa True Crime OnePodcast OGNI MERCOLEDÌ UNA STORIA TRUE CRIME!Nel 2020 Elisa De Marco ha aperto il canale Youtube “ElisaTrueCrime” che oggi conta più di 1 milione di iscritti in cui racconta storie di crimini efferati, enigmi irrisolti e misteriose sparizioni.Nel 2022 il canale è diventato anche un fortunato podcast con 5 stagioni e risultati da recordSTAGIONE 1 - Donne killer e donne vittimeSTAGIONE 2 - True crime Celebrity EditionSTAGIONE 3 - Serial killer made in U.S.ASTAGIONE 4 - Amore tossicoSTAGIONE 5 - Grandi delitti mediatici italianiSTAGIONE 6 - Ogni mercoledì una storia true crimePuoi ascoltare il podcast Elisa True Crime sull’app di One Podcast, sull’app di Radio Deejay e su tutte le principali piattaforme. Explicit

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