EPISODE · Apr 28, 2026 · 3 MIN
Fuorisalone: su misura, fatto a mano e prezioso, l’occhiale si fa guardare
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Grande fermento nei centri ottici milanesi durante la manifestazione, che per una settimana ha animato la città di Milano: dalle collezioni speciali agli allestimenti delle vetrine, sono stati protagonisti modelli dalle caratteristiche particolari, fatti in materiali pregiati o lavorati come pezzi di alta gioielleriaSono sempre di più i negozi di ottica che partecipano, ufficialmente e non, al Fuorisalone milanese, che si è concluso il 26 aprile. Un’occasione per esporre una nuova collezione o per creare una vetrina particolare e d’appeal. Punto Ottico Humaneyes in piazza Meda è stato un pioniere. Questa volta protagonista è la collezione di Ale Giorgini x Jacques Durand. Un unico modello, in acetato sette millimetri, declinato in quattro varianti, dedicate ognuna a una città “simbolo”, e di ciascuna di esse solo 100 pezzi numerati. Per ogni luogo un colore: tartarugato per Milano, verde per New York, nero per Tokyo e rosso per Vicenza, città natale di Giorgini. L’elemento che differenzia i modelli, però, non è solo la tonalità ma è lo skyline di ogni città disegnato all’interno del frontale e delle aste “che può essere visto solo da chi lo indossa”. E proprio gli skyline fanno da sfondo agli occhiali esposti in vetrina.Meno scenografiche, ma di design le proposte del vicino Oonconventional, aperto da Marco Annibali, che realizza eyewear su misura. In vetrina, tra le montature, un corno, uno dei materiali pregiati più usato.È in legno di betulla l’eyewear del marchio spagnolo Nina Mur, nelle vetrine di 58 Ettore Ponti. Svariate le forme, così come i colori e soprattutto di grande leggerezza. La leggerezza, ma con un design minimalista, è il punto forte degli occhiali Lool, altro brand spagnolo creato da Etnia Barcelona, scelti per la vetrina da Ottica Velasca.La storica Ottica Chierichetti in corso di Porta Romana conferma il suo rapporto con il design esponendo una delle lampade icona di Artemide. Dedica mezza vetrina agli occhiali Movitra l’Ottica Cavour, la prima a venderli a Milano. Sono dotati di un sistema di chiusura brevettato per ruotare la montatura su sé stessa e far sì che le aste proteggano le lenti.Come piano di esposizione per i suoi modelli fatti a mano, Mafalda 86 in via Tortona, centro nevralgico del Fuorisalone, sceglie un muretto di mattoni. Pochi pezzi scelti nelle vetrine a tutta altezza di Lipari Eyestore, recentemente aperto all’angolo fra via Garibaldi e via Palermo. Ottica Quercetti in via San Raffaele presenta una capsule collection realizzata con John Dalia, brand parigino che lavora gli occhiali come pezzi di alta gioielleria.Come sempre uno spazio è dedicato all’eyewear da Kartell, che nel negozio ricrea tutte le stanze di una casa, giardino e bagno degli ospiti compresi. Tra le sorprese nelle vetrine del nuovo monomarca Dior, appena aperto in corso Venezia, due montature in acetato sono posate sopra e accanto a una torta di ceramica. Come altri accessori della maison (nelle foto, in alto, da sinistra e in senso orario: Oonconventional, Kartell, Mafalda 86, 58 Ettore Ponti, Ottica Velasca, Punto Ottico Humaneyes e Lipari Eyestore; al centro, Ottica Cavour).Luisa Espanet
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