Garlasco | Il Punto della Settimana episode artwork

EPISODE · May 10, 2026 · 2 MIN

Garlasco | Il Punto della Settimana

from Il Punto della Settimana · host Giornale Radio

E se Alberto Stasi, il giovane bocconiano che in tanti, - basandosi sbrigativamente su alcune immagini non propriamente “castigate” che erano state trovate sul suo computer – avevano considerato, fin da subito, come un individuo capace di commettere anche i più efferati delitti, stesse albergando nelle nostre patrie galere da oltre undici anni per un crimine che non ha commesso? E se quel biondino dagli occhi – ahilui - di ghiaccio e dallo sguardo impenetrabile fosse magari finito nel vortice di uno di quei neanche tanto rari casi di giustizia approssimativa che mettono in cattiva luce i tribunali italiani? Adesso, vista la piega che sembrano prendere le indagini a Garlasco, aspettiamoci pure che, da un momento all’altro, lo spietato assassino torni ad essere un “bravo e sfortunato ragazzo”, rimasto vittima della superficialità o dell’incompetenza di chi, a suo tempo, decise del suo destino. D’altra parte, nel processo a carico di Stasi, non sono mai state raccolte prove ritenute sufficienti per superare la soglia dell’ “oltre ogni ragionevole dubbio”: tanto è vero che, nei primi due gradi di giudizio, fu sempre assolto, poiché le accuse nei suoi confronti si fondavano su ricostruzioni essenzialmente indiziarie, mancando, infatti, una vera e propria “prova regina”. Viene dunque, a questo punto, da chiedersi quante volte a prevalere, nei giudizi penali, non sia tanto la ricerca della verità, quanto invece l’ansia di fornire - comunque ed anche a rischio di commettere errori imperdonabili - una qualche risposta alla sete di giustizia (o talvolta di vendetta) dell’opinione pubblica. Tanto, in Italia, la responsabilità per errore giudiziario ricade, normalmente, sempre sullo Stato. È lo Stato, infatti, a risarcire il danno e non chi ha concretamente preso decisioni che possono avere distrutto, in maniera spesso definitiva, l’esistenza di un essere umano. Questo perchè una rivalsa nei confronti del giudice è prevista limitatamente alle fattispecie nelle quali egli abbia agito con dolo o colpa grave. Quindi, praticamente mai... Ne discende, pertanto, un sistema in cui la magistratura esercita un potere enorme – ossia, quello di incidere sulla libertà e sull’esistenza delle persone - senza che a questa condizione di sostanziale dominio corrisponda una forma di responsabilità che sia adeguatamente conseguenziale e proporzionata. E francamente, noi non possiamo che rabbrividire in presenza di un meccanismo accusatorio che i colpevoli pare più interessato a crearli, che a cercarli.

E se Alberto Stasi, il giovane bocconiano che in tanti, - basandosi sbrigativamente su alcune immagini non propriamente “castigate” che erano state trovate sul suo computer – avevano considerato, fin da subito, come un individuo capace di commettere anche i più efferati delitti, stesse albergando nelle nostre patrie galere da oltre undici anni per un crimine che non ha commesso? E se quel biondino dagli occhi – ahilui - di ghiaccio e dallo sguardo impenetrabile fosse magari finito nel vortice di uno di quei neanche tanto rari casi di giustizia approssimativa che mettono in cattiva luce i tribunali italiani? Adesso, vista la piega che sembrano prendere le indagini a Garlasco, aspettiamoci pure che, da un momento all’altro, lo spietato assassino torni ad essere un “bravo e sfortunato ragazzo”, rimasto vittima della superficialità o dell’incompetenza di chi, a suo tempo, decise del suo destino. D’altra parte, nel processo a carico di Stasi, non sono mai state raccolte prove ritenute sufficienti per superare la soglia dell’ “oltre ogni ragionevole dubbio”: tanto è vero che, nei primi due gradi di giudizio, fu sempre assolto, poiché le accuse nei suoi confronti si fondavano su ricostruzioni essenzialmente indiziarie, mancando, infatti, una vera e propria “prova regina”. Viene dunque, a questo punto, da chiedersi quante volte a prevalere, nei giudizi penali, non sia tanto la ricerca della verità, quanto invece l’ansia di fornire - comunque ed anche a rischio di commettere errori imperdonabili - una qualche risposta alla sete di giustizia (o talvolta di vendetta) dell’opinione pubblica. Tanto, in Italia, la responsabilità per errore giudiziario ricade, normalmente, sempre sullo Stato. È lo Stato, infatti, a risarcire il danno e non chi ha concretamente preso decisioni che possono avere distrutto, in maniera spesso definitiva, l’esistenza di un essere umano. Questo perchè una rivalsa nei confronti del giudice è prevista limitatamente alle fattispecie nelle quali egli abbia agito con dolo o colpa grave. Quindi, praticamente mai... Ne discende, pertanto, un sistema in cui la magistratura esercita un potere enorme – ossia, quello di incidere sulla libertà e sull’esistenza delle persone - senza che a questa condizione di sostanziale dominio corrisponda una forma di responsabilità che sia adeguatamente conseguenziale e proporzionata. E francamente, noi non possiamo che rabbrividire in presenza di un meccanismo accusatorio che i colpevoli pare più interessato a crearli, che a cercarli.

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On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations. Alcatraz Radio2 "Fratello, la cosa assurda non è che sono un italiano nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza degli Stati Uniti. La cosa assurda è che tu stai fuori. Che tutti lì fuori siete liberi e state di schifo. Dov'è la tua libertà, tesoro? Nei lager dei quartieri di merda in cui vi hanno ficcato come bestiame, che cosa vi aspettate di diventare, onorevoli? Vi tengono in vita solo perché dovete comprare. Consigli per gli acquisti? Fanculo. Chi di noi due è nel braccio della morte? lo o te? Benvenuto ad Alcatraz, tesoro.” Babel Radio Popolare Il podcast della trasmissione Babel di Radio Popolare

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This episode was published on May 10, 2026.

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