EPISODE · Oct 16, 2023 · 2 MIN
Gino Strada conviene ripeterlo, anche se non sta bene a molti
from La Sveglia di Giulio Cavalli · host Giulio Cavalli
Sembra non esserci spazio da nessuna parte per il pensiero che fu ne nostro Paese di Primo Mazzolari, sacerdote che dovette sfuggire dai nazisti e dalla Chiesa di Pio XII prima di essere accolto da Papa Roncalli. Non siamo più nemmeno il Paese di Aldo Capitini, intellettuale e filosofo liberale, laico, perugino, organizzatore della prima marcia della Pace tra Perugia e Assisi che portò per primo in Italia la figura di Gandhi. Siamo stati la terra di Danilo Dolci, processato per sovversivismo e difeso da Piero Calamandrei con un’arringa che andrebbe riletta oggi, mentre l’accusa di sovversivismo vergognosamente sopravvive nelle penne di qualche opinionista, di qualche politico e di qualche editorialista. Siamo stati il Paese di Lucio Lombardo Radice, matematico, regista, militante del Pci, partigiano, che portò il partito a marciare per la pace. Ieri il segretario della Difesa USA ha detto che "Hamas non è il popolo palestinese" e che "non pensa che il popolo dovrebbe pagarne il prezzo”. Sui nostri giornali (quelli che sputano sondaggi in cui appoggiare la Palestina significa appoggiare i terroristi) finirebbe per essere considerato un “amico di Hamas”, aggiunto alle liste di proscrizione. Il popolo palestinese non è Hamas come (per fortuna) gli israeliani non sono Netanyahu e il popolo russo non è Putin (a differenza del passato di alcuni leader di partito) e gli ucraini non sono Zelensky. Chi confonde un popolo con il suo governo dandolo in pasto ai suoi errori e alle sue atrocità è un sobillatore. Gino Strada diceva di essere “contro la guerra perché la guerra non si può umanizzare, si può solo abolire” perché “ignorare la sofferenza di un uomo è sempre un atto di violenza, e tra i più vigliacchi”. Conviene ripeterlo, anche se non sta bene a molti. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
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Sembra non esserci spazio da nessuna parte per il pensiero che fu ne nostro Paese di Primo Mazzolari, sacerdote che dovette sfuggire dai nazisti e dalla Chiesa di Pio XII prima di essere accolto da Papa Roncalli. Non siamo più nemmeno il Paese di Aldo Capitini, intellettuale e filosofo liberale, laico, perugino, organizzatore della prima marcia della Pace tra Perugia e Assisi che portò per primo in Italia la figura di Gandhi. Siamo stati la terra di Danilo Dolci, processato per sovversivismo e difeso da Piero Calamandrei con un’arringa che andrebbe riletta oggi, mentre l’accusa di sovversivismo vergognosamente sopravvive nelle penne di qualche opinionista, di qualche politico e di qualche editorialista. Siamo stati il Paese di Lucio Lombardo Radice, matematico, regista, militante del Pci, partigiano, che portò il partito a marciare per la pace. Ieri il segretario della Difesa USA ha detto che "Hamas non è il popolo palestinese" e che "non pensa che il popolo dovrebbe pagarne il prezzo”. Sui nostri giornali (quelli che sputano sondaggi in cui appoggiare la Palestina significa appoggiare i terroristi) finirebbe per essere considerato un “amico di Hamas”, aggiunto alle liste di proscrizione. Il popolo palestinese non è Hamas come (per fortuna) gli israeliani non sono Netanyahu e il popolo russo non è Putin (a differenza del passato di alcuni leader di partito) e gli ucraini non sono Zelensky. Chi confonde un popolo con il suo governo dandolo in pasto ai suoi errori e alle sue atrocità è un sobillatore. Gino Strada diceva di essere “contro la guerra perché la guerra non si può umanizzare, si può solo abolire” perché “ignorare la sofferenza di un uomo è sempre un atto di violenza, e tra i più vigliacchi”. Conviene ripeterlo, anche se non sta bene a molti. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
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