EPISODE · Apr 29, 2026 · 4 MIN
“Gli occhi e la visione”, prima edizione a Milano
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Dopo le tre esperienze torinesi, il progetto promosso dal marchio di eyewear indipendente Vanni approda nel capoluogo lombardo: il 21 aprile all’Accademia di Belle Arti di Brera si è tenuta una lezione multidisciplinare, realizzata in collaborazione con il corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, alla quale verrà donata un’opera d’arteL’incontro del 21 aprile ha visto la presenza in aula di futuri esponenti del mondo dell’arte e di quello optometrico: circa settanta studenti coinvolti tra il corso di Illustrazione scientifica e tecniche extramediali e quello universitario di Ottica e Optometria: al centro dell’iniziativa, l’approfondimento dei temi della vista, della percezione e dei difetti visivi, che gli studenti dell’Accademia sono chiamati a reinterpretare secondo una propria lente espressiva. La sfida consiste nella realizzazione di un bozzetto pittorico ispirato a questi contenuti: tra i lavori verrà selezionato un vincitore che, grazie al contributo economico di Vanni Società Benefit, creerà l’opera su grande scala per poi donarla al corso di laurea della Bicocca, dove sarà esposta. Il progetto si avvale della collaborazione di Silvio Maffioletti, docente del corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università di Torino, di Giulia Carlotta Rizzo, docente al medesimo iter accademico presso l’ateneo milanese, e di Giuliana Storino, artista e docente all’Accademia di Brera, già vincitrice del premio Vanni Autofocus. Sulla scia di quanto realizzato un anno fa a Torino, la lezione congiunta ha affrontato, anche con una sessione pratica di test visivi somministrati dagli studenti di optometria ai colleghi dell’Accademia, temi che spaziano dalla percezione del colore all’anatomia dell’occhio, dalla fisiologia della visione ai principali difetti refrattivi. «Abbiamo esaminato questi contenuti dal punto di vista sia teorico sia pratico, mostrando come si misurano e si interpretano funzioni quali la percezione cromatica e la stereopsi: il valore aggiunto è proprio il confronto con il mondo artistico, poiché gli allievi rielaborano concetti scientifici in chiave visiva e creativa – spiega Maffioletti in una nota - Si tratta di un’esperienza che dimostra come arte e optometria possano dialogare concretamente, trovando un terreno comune». Storino ha proposto un percorso sulla rappresentazione dell’occhio nell’arte, con riferimenti al surrealismo: emblematica la scena di Un chien andalou di Luis Buñuel con Salvador Dalí; nonché ad artisti contemporanei come Paolo Gioli e Giuseppe Penone, fino al caso di Edvard Munch, segnato da importanti problematiche visive.«Il premio “gli occhi e la visione” approda a Milano dopo tre edizioni di successo realizzate a Torino insieme all’Accademia Albertina e al corso di laurea in Ottica e Optometria dell’Università di Torino, con cui la collaborazione sta continuando anche quest’anno – precisa un comunicato di Vanni Società Benefit - Nel 2023 l’opera del vincitore Cesare Goria Gatti era stata donata all’ateneo cittadino presso il Dipartimento di Fisica, che ospita il corso di Ottica e Optometria. Nel 2024 il lavoro di Antonio Marotta è stato invece collocato all’interno del centro medico del Sermig-Arsenale della pace, mentre per il 2025 l’installazione di Giorgia Allisio, in fase di completamento, verrà consegnata al reparto oculistico dell’Ospedale Mauriziano di Torino».
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