Gli Stati Uniti non vincono guerre dal 1945 episode artwork

EPISODE · Aug 9, 2022 · 4 MIN

Gli Stati Uniti non vincono guerre dal 1945

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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7102GLI STATI UNITI NON VINCONO GUERRE DAL 1945 di Rino CammilleriDalla fine della seconda guerra mondiale gli Usa non hanno mai chiuso le porte del tempio di Giano. E, singolarmente, non hanno più vinto una guerra. Neanche veramente perso, va detto. Diciamo, lasciate a metà dopo anni e anni, al mutar di presidente. Altra singolarità: un presidente del Paese militarmente più potente del mondo che dura meno di tutti gli altri; quattro anni, in pratica tre, perché uno deve passarlo a cercare di farsi rieleggere.Per non venir tacciati di imprecisione, a dire il vero una guerra gli Usa l'hanno vinta, quella per invadere Grenada nel 1983, un'isola equivalente suppergiù all'italiana Elba. Prima di allora, ecco la clamorosa vittoria su Germania e Giappone. Più clamorosa la seconda (la prima fu condivisa). E siglata da un'americanata tanto spettacolare da restare nell'immaginario più della prima: le bombe atomiche. Due. Sulla popolazione civile. C'erano imprescindibili obiettivi militari a Hiroshima e Nagasaki? Se sì, non è noto al grande pubblico. E se lo è solo a qualche storico specialistico, vuol dire che tanto importanti non erano, ma si trattò solo dei classici bombardamenti a scopo di demoralizzazione, nella migliore tradizione di chi risparmia le sue, di vite, a scapito di quelle altrui.Per che cosa erano, tuttavia, speciali in qualche modo quelle due città? Specialmente Nagasaki, il porto del Sud, quello da cui da secoli usavano arrivare gli europei. E i missionari, così che a Nagasaki c'erano quasi tutti i giapponesi di religione cristiana. Cancellando Nagasaki fu cancellata anche la totalità del cristianesimo giapponese. Possibile che gli americani non lo sapessero? Impossibile. Nel XVI secolo san Francisco de Xavier fu il primo missionario a sbarcare da quelle parti. In poco tempo i battezzati furono sui 300mila. Poi i bonzi misero una pulce nell'orecchio allo shōgun: i missionari non erano altro che l'avanguardia psicologica di un'invasione da parte dell'impero spagnolo, già stanziato nelle vicine Filippine. E partì la persecuzione che culminò nella grande rivolta dei samurai cristiani del 1638. Tutti decapitati, e con l'aiuto degli olandesi calvinisti.Sì, perché da sempre il cristianesimo giapponese è nella quasi totalità un cristianesimo papista. Per i successivi due secoli il Giapponese fu sakoku, «chiuso», e chi vi sbarcava lo faceva a rischio della vita. Furono proprio gli americani, a metà XIX secolo, a mandare davanti a Tokio le «navi nere», cioè le cannoniere del commodoro Perry con una proposta che non si poteva rifiutare. Con l'apertura ai commerci (e che se no?) occidentali via via riapparvero i missionari. E una chiesa a Nagasaki, una sola, ma solo per bianchi. Fu lì che un giorno il padre francese Petitjean si sentì tirare furtivamente per la tonaca: erano donne, mogli di pescatori, che, a rischio della pelle, gli facevano l'esame per vedere se era un prete cattolico: hai moglie? onori la Madonna e il papa?Erano i kakure kirishitan, i «cristiani nascosti» che per due secoli, pur senza preti, si erano tramandati clandestinamente la fede. Da lì, facendo pressioni sui rispettivi governi occidentali, le opinioni pubbliche riuscirono lentamente a ottenere la libertà religiosa per i giapponesi. Il cristianesimo riattecchì con epicentro, ancora Nagasaki. Che il 6 agosto dell'anno che sappiamo venne per la seconda volta riazzerato.Ma sì, in fondo erano papisti. Come quelli di Montecassino, la culla culturale dell'Occidente salvata dai kattivi tedeschi e spianata dai Nostri. Pare che un generale neozelandese sapesse che i muri dell'abbazia erano spessi tre metri. Lo aveva letto su una guida turistica comprata al mercatino a Napoli. E con queste informazioni di «intelligence» (sic!) insistette per, al solito, bombardare. Mah.

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7102GLI STATI UNITI NON VINCONO GUERRE DAL 1945 di Rino CammilleriDalla fine della seconda guerra mondiale gli Usa non hanno mai chiuso le porte del tempio di Giano. E, singolarmente, non hanno più vinto una guerra. Neanche veramente perso, va detto. Diciamo, lasciate a metà dopo anni e anni, al mutar di presidente. Altra singolarità: un presidente del Paese militarmente più potente del mondo che dura meno di tutti gli altri; quattro anni, in pratica tre, perché uno deve passarlo a cercare di farsi rieleggere.Per non venir tacciati di imprecisione, a dire il vero una guerra gli Usa l'hanno vinta, quella per invadere Grenada nel 1983, un'isola equivalente suppergiù all'italiana Elba. Prima di allora, ecco la clamorosa vittoria su Germania e Giappone. Più clamorosa la seconda (la prima fu condivisa). E siglata da un'americanata tanto spettacolare da restare nell'immaginario più della prima: le bombe atomiche. Due. Sulla popolazione civile. C'erano imprescindibili obiettivi militari a Hiroshima e Nagasaki? Se sì, non è noto al grande pubblico. E se lo è solo a qualche storico specialistico, vuol dire che tanto importanti non erano, ma si trattò solo dei classici bombardamenti a scopo di demoralizzazione, nella migliore tradizione di chi risparmia le sue, di vite, a scapito di quelle altrui.Per che cosa erano, tuttavia, speciali in qualche modo quelle due città? Specialmente Nagasaki, il porto del Sud, quello da cui da secoli usavano arrivare gli europei. E i missionari, così che a Nagasaki c'erano quasi tutti i giapponesi di religione cristiana. Cancellando Nagasaki fu cancellata anche la totalità del cristianesimo giapponese. Possibile che gli americani non lo sapessero? Impossibile. Nel XVI secolo san Francisco de Xavier fu il primo missionario a sbarcare da quelle parti. In poco tempo i battezzati furono sui 300mila. Poi i bonzi misero una pulce nell'orecchio allo shōgun: i missionari non erano altro che l'avanguardia psicologica di un'invasione da parte dell'impero spagnolo, già stanziato nelle vicine Filippine. E partì la persecuzione che culminò nella grande rivolta dei samurai cristiani del 1638. Tutti decapitati, e con l'aiuto degli olandesi calvinisti.Sì, perché da sempre il cristianesimo giapponese è nella quasi totalità un cristianesimo papista. Per i successivi due secoli il Giapponese fu sakoku, «chiuso», e chi vi sbarcava lo faceva a rischio della vita. Furono proprio gli americani, a metà XIX secolo, a mandare davanti a Tokio le «navi nere», cioè le cannoniere del commodoro Perry con una proposta che non si poteva rifiutare. Con l'apertura ai commerci (e che se no?) occidentali via via riapparvero i missionari. E una chiesa a Nagasaki, una sola, ma solo per bianchi. Fu lì che un giorno il padre francese Petitjean si sentì tirare furtivamente per la tonaca: erano donne, mogli di pescatori, che, a rischio della pelle, gli facevano l'esame per vedere se era un prete cattolico: hai moglie? onori la Madonna e il papa?Erano i kakure kirishitan, i «cristiani nascosti» che per due secoli, pur senza preti, si erano tramandati clandestinamente la fede. Da lì, facendo pressioni sui rispettivi governi occidentali, le opinioni pubbliche riuscirono lentamente a ottenere la libertà religiosa per i giapponesi. Il cristianesimo riattecchì con epicentro, ancora Nagasaki. Che il 6 agosto dell'anno che sappiamo venne per la seconda volta riazzerato.Ma sì, in fondo erano papisti. Come quelli di Montecassino, la culla culturale dell'Occidente salvata dai kattivi tedeschi e spianata dai Nostri. Pare che un generale neozelandese sapesse che i muri dell'abbazia erano spessi tre metri. Lo aveva letto su una guida turistica comprata al mercatino a Napoli. E con queste informazioni di «intelligence» (sic!) insistette per, al solito, bombardare. Mah.

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Breaking News Show | eTurboNews Juergen Thomas Steinmetz News is relevant to the global travel and tourism industry, human rights and global issues.Breaking news when it happens and only from the source. LIGHTS, CAMERA, SMILE! Creatives Club Media Lights, Camera, Smile, is a podcast for anyone with a dream to share something with the world, out of the overflow of themselves - be it their mind, their heart, their personalities, and much more. Each of us are alive in this moment in time, with an innate ability to have ideas and create various things to benefit both ourselves and the people around us for a reason, and here, you will find the encouragement, the inspiration, and the motivation to do just that. Hosted by Cicily, founder of Creatives Club, she dives into various topics surrounding creativity and business. Exploring entrepreneurship for creatives in a corporate reality, sharing tips and tricks in a media centered company, answering questions regarding what a creative actually is are just a few of the things discussed on this podcast. Be encouraged to create for yourself as Cicily gets vulnerable by pivoting the camera to herself for the first time.To submit questions for Cicily to answer, or have her address certain t Invictus by Greyana, A Tomione Podfic M+G Readings Sporadic uploads thanks to gallstones.Voldemort intended the object to be used by his most loyal follower in the event that his horcruxes were destroyed, but it ended up in Hermione’s possession instead.It sent her back to a time when he was much less the monster that she’d always known him to be. Nothing could have prepared her for the intelligence and charm of Tom Riddle.He isn’t who she thought he was.Hermione discovers that it’s a dark descent into the madness of the man she should hate, but can’t… a descent she will never emerge fr The Course Mentors Podcast The Course Mentors Hey there, future course creator!Ever feel like turning your know-how into an online course is like trying to solve a Rubik's cube blindfolded? Well, grab your headphones because "The Course Mentors Podcast" is here to be your secret weapon!Meet Aimee and Odette (that's us!), your new best friends in the course creation world. We've been in the trenches for over a decade, and for the last five years, we've been rocking the online course space. Now we're here to spill all our secrets in bite-sized, 15-20 minute episodes that'll fit perfectly in your coffee breaks.No fluff, no filler - just real, actionable advice that'll take you from "um, what's a landing page?" to "holy moly, I just hit six figures!". We're talking everything from crafting your course to marketing it like a pro and building a business that'll have you pinching yourself.Whether you're dreaming of ditching the 9-to-5 grind, adding a sweet extra income str

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This episode was published on August 9, 2022.

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