I bambini più sfortunati | Il Punto della Settimana episode artwork

EPISODE · Dec 31, 2023 · 3 MIN

I bambini più sfortunati | Il Punto della Settimana

from Il Punto della Settimana · host Giornale Radio

A cura di Ferruccio Bovio In questo nostro ultimo appuntamento dell’anno, vogliamo fermare l’ attenzione su quelle che, loro malgrado, risultano essere le vittime più innocenti e indifese di tutta la barbarie alla quale l’attuale “guerra mondiale a pezzi” (di bergogliana definizione) rischia, purtroppo, di assuefarci cinicamente. E stiamo pensando, innanzitutto, ai bambini israeliani barbaramente fatti a pezzi nel pogrom del 7 ottobre ed agli almeno 5.300 piccoli palestinesi che, secondo le stime dell’UNICEF, sono rimasti uccisi sotto le macerie provocate dai bombardamenti su Gaza. Ma è doveroso ricordare anche i 19.000 minori ucraini - certificati dal governo di Kiev – che, negli ultimi due anni,  i soldati di Putin  hanno deportato in Russia: si tratta, in sostanza, di “bambini rubati” alle loro famiglie, attraverso una pratica che costituisce un vero e proprio crimine di guerra e che, al leader del Cremlino, è, infatti, costata  una imbarazzante incriminazione dinanzi al Tribunale penale internazionale dell’Aja. Una deportazione di massa talmente grave da rasentare l’incredibile: al punto che, quando se ne ebbero le prime notizie, le nostre ormai troppo ingenue mentalità occidentali stentarono persino a prenderne atto...Invece, i numeri forniti dalle autorità ucraine parlano chiaro e noi pensiamo che ai dati resi noti da un Paese europeo e democratico si debba riconoscere almeno la stessa credibilità che viene, solitamente, attribuita – magari anche con un po’ troppa generosità - a quelli diffusi da un’organizzazione terroristica come Hamas... Le modalità con le quali sono state realizzate queste sottrazioni di bambini al proprio Paese ed alla propria cultura, hanno spaziato da quelle che ricordano tristemente l’esperienza sovietica degli Anni 30 a quelle che, invece, molto più subdolamente si avvicinano alle moderne iniziative promozionali: come nel caso i cui, a Kherson – nel periodo di occupazione russa – i militari di Mosca proposero alle famiglie ucraine di mandare i loro figli in “colonie estive” in Crimea... La data in cui ebbe luogo questa crudele beffa della vacanza senza ritorno per oltre 500 minori fu, ancora una volta, quella del 7 ottobre. Una data, evidentemente, sciagurata: solo che, in questa circostanza, era il 2022. La ratio di tutto ciò risiede, chiaramente, nel disegno di privare l’Ucraina di un proprio futuro: i minori non vengono, infatti, solamente allontanati dal loro Paese natio, ma devono sottostare anche ad un programma “full immersion” di revisione culturale, che comprende l’apprendimento sia della lingua, che della storia russa, vista però alla luce della propaganda putiniana. I bambini ucraini devono, quindi, diventare russi: tanto è vero che, per i più grandicelli di loro, è previsto pure l’ inizio di un sommario addestramento militare, che potrà magari venire utile in futuro se, ad esempio,  tra tre o quattro anni, la cosiddetta “operazione militare speciale” non avesse ancora portato alla completa “denazificazione” della “diabolica” Ucraina…  Che il 2024 possa, dunque, vedere il ritorno a casa di tanti bambini sfortunati. 31 Dicembre 2023 Credits: Agenzia Fotogramma _______________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS – App Store – https://apple.co/2uW01yA Android – Google Play – http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

A cura di Ferruccio Bovio In questo nostro ultimo appuntamento dell’anno, vogliamo fermare l’ attenzione su quelle che, loro malgrado, risultano essere le vittime più innocenti e indifese di tutta la barbarie alla quale l’attuale “guerra mondiale a pezzi” (di bergogliana definizione) rischia, purtroppo, di assuefarci cinicamente. E stiamo pensando, innanzitutto, ai bambini israeliani barbaramente fatti a pezzi nel pogrom del 7 ottobre ed agli almeno 5.300 piccoli palestinesi che, secondo le stime dell’UNICEF, sono rimasti uccisi sotto le macerie provocate dai bombardamenti su Gaza. Ma è doveroso ricordare anche i 19.000 minori ucraini - certificati dal governo di Kiev – che, negli ultimi due anni,  i soldati di Putin  hanno deportato in Russia: si tratta, in sostanza, di “bambini rubati” alle loro famiglie, attraverso una pratica che costituisce un vero e proprio crimine di guerra e che, al leader del Cremlino, è, infatti, costata  una imbarazzante incriminazione dinanzi al Tribunale penale internazionale dell’Aja. Una deportazione di massa talmente grave da rasentare l’incredibile: al punto che, quando se ne ebbero le prime notizie, le nostre ormai troppo ingenue mentalità occidentali stentarono persino a prenderne atto...Invece, i numeri forniti dalle autorità ucraine parlano chiaro e noi pensiamo che ai dati resi noti da un Paese europeo e democratico si debba riconoscere almeno la stessa credibilità che viene, solitamente, attribuita – magari anche con un po’ troppa generosità - a quelli diffusi da un’organizzazione terroristica come Hamas... Le modalità con le quali sono state realizzate queste sottrazioni di bambini al proprio Paese ed alla propria cultura, hanno spaziato da quelle che ricordano tristemente l’esperienza sovietica degli Anni 30 a quelle che, invece, molto più subdolamente si avvicinano alle moderne iniziative promozionali: come nel caso i cui, a Kherson – nel periodo di occupazione russa – i militari di Mosca proposero alle famiglie ucraine di mandare i loro figli in “colonie estive” in Crimea... La data in cui ebbe luogo questa crudele beffa della vacanza senza ritorno per oltre 500 minori fu, ancora una volta, quella del 7 ottobre. Una data, evidentemente, sciagurata: solo che, in questa circostanza, era il 2022. La ratio di tutto ciò risiede, chiaramente, nel disegno di privare l’Ucraina di un proprio futuro: i minori non vengono, infatti, solamente allontanati dal loro Paese natio, ma devono sottostare anche ad un programma “full immersion” di revisione culturale, che comprende l’apprendimento sia della lingua, che della storia russa, vista però alla luce della propaganda putiniana. I bambini ucraini devono, quindi, diventare russi: tanto è vero che, per i più grandicelli di loro, è previsto pure l’ inizio di un sommario addestramento militare, che potrà magari venire utile in futuro se, ad esempio,  tra tre o quattro anni, la cosiddetta “operazione militare speciale” non avesse ancora portato alla completa “denazificazione” della “diabolica” Ucraina…  Che il 2024 possa, dunque, vedere il ritorno a casa di tanti bambini sfortunati. 31 Dicembre 2023 Credits: Agenzia Fotogramma _______________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS – App Store – https://apple.co/2uW01yA Android – Google Play – http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

NOW PLAYING

I bambini più sfortunati | Il Punto della Settimana

0:00 3:32

No transcript for this episode yet

We transcribe on demand. Request one and we'll notify you when it's ready — usually under 10 minutes.

On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations. Alcatraz Radio2 "Fratello, la cosa assurda non è che sono un italiano nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza degli Stati Uniti. La cosa assurda è che tu stai fuori. Che tutti lì fuori siete liberi e state di schifo. Dov'è la tua libertà, tesoro? Nei lager dei quartieri di merda in cui vi hanno ficcato come bestiame, che cosa vi aspettate di diventare, onorevoli? Vi tengono in vita solo perché dovete comprare. Consigli per gli acquisti? Fanculo. Chi di noi due è nel braccio della morte? lo o te? Benvenuto ad Alcatraz, tesoro.” Babel Radio Popolare Il podcast della trasmissione Babel di Radio Popolare

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Il Punto della Settimana?

This episode is 3 minutes long.

When was this Il Punto della Settimana episode published?

This episode was published on December 31, 2023.

What is this episode about?

A cura di Ferruccio Bovio In questo nostro ultimo appuntamento dell’anno, vogliamo fermare l’ attenzione su quelle che, loro malgrado, risultano essere le vittime più innocenti e indifese di tutta la barbarie alla quale l’attuale “guerra mondiale a...

Can I download this Il Punto della Settimana episode?

Yes, you can download this episode by clicking the download button on the episode player, or subscribe to the podcast in your preferred podcast app for automatic downloads.
URL copied to clipboard!