I Curdi e i Palestinesi: all’ONU due pesi e due misure | Il Punto della Settimana episode artwork

EPISODE · Jan 14, 2024 · 3 MIN

I Curdi e i Palestinesi: all’ONU due pesi e due misure | Il Punto della Settimana

from Il Punto della Settimana · host Giornale Radio

A cura di Ferruccio Bovio Due giorni fa, la Corte Internazionale dell’Aia si è riunita per valutare l’accusa – avanzata dal Sudafrica - di genocidio nei confronti di Israele. Un’accusa, in teoria, tutt’altro che facile da sostenere, poiché per configurare il crimine di genocidio, non basta trovarsi in presenza di un numero rilevante di vittime civili, ma occorre anche riuscire a dimostrare la sussistenza di un elemento soggettivo che consiste nella volontà di “distruggere, in tutto o in parte, un determinato gruppo di persone che si identifichi per la propria nazionalità, etnia, razza o religione”. Tuttavia, se andiamo a vedere quali Paesi siano rappresentati nel Collegio che avrà il compito di pronunciarsi sulla questione, notiamo che è piuttosto folta la partecipazione di Stati della cui sensibilità, in merito al rispetto dei diritti umani, è lecito dubitare. E stiamo parlando di Cina, Russia, Somalia, Uganda o Libano...Possiamo, quindi, aspettarci di tutto… D’altra parte, lasciando adesso  a margine la contesa israelo – palestinese, stiamo pur sempre parlando di un Tribunale che è espressione di quell’ONU che non tradisce il benché minimo cenno di imbarazzo o di vergogna nell’attribuireall’Iran la presidenza del Consiglio per i Diritti Umani, che ha sede a Ginevra... Siamo del parere che l’Organizzazione del Palazzo di Vetro abbia ormai esaurito del tutto quella spinta ideale – magari anche velleitaria – che, originariamente, aveva portato gran parte dell’umanità ad illudersi che fosse sempre possibile risolvere anche i problemi più spinosi, affidandosi alla diplomazia e, soprattutto, al ripudio delle armi. Che le cose non siano andate in questo modo e che  quasi tutte le pronunce delle Nazioni Unite siano il frutto di maggioranze “bloccate” e precostituite è, infatti, sotto gli occhi di tutti. Ci chiediamo, tanto per fare un esempio scandaloso, per quale motivo nessuno all’ONU si prenda mai la briga di occuparsi un po’ anche dei poveri Curdi: anch’essi – come i Palestinesi – un popolo senza patria, ma, evidentemente (purtroppo per loro ) con meno santi in paradiso.. . Eppure, fecero comodo a tutti quando si trattò di andare a stanare, casa per casa, i miliziani dell’ISIS...per un paio d’anni ebbero gli onori delle prime pagine di tutti i giornali del mondo che ne esaltavano l’eroismo e lo spirito di sacrificio... salvo poi, a missione compiuta, liquidarli dicendo loro “grazie ragazzi, è stato bello conoscervi, ma adesso con l’aviazione di Erdogan ve la vedete voi”... Come mai nei programmi delle Nazioni Unite non si parla mai della creazione di uno Stato per il popolo curdo? E' forse un popolo di serie B rispetto a quello palestinese? Che cosa ha da suggerire in proposito il segretario generale Antonio Guterres? E poi, lasciatecelo dire, saremmo anche tanto curiosi di sapere che cosa ne pensino, in Italia, i vari Orsini and company? 14 Gennaio 2024 _______________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS – App Store – https://apple.co/2uW01yA Android – Google Play – http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

A cura di Ferruccio Bovio Due giorni fa, la Corte Internazionale dell’Aia si è riunita per valutare l’accusa – avanzata dal Sudafrica - di genocidio nei confronti di Israele. Un’accusa, in teoria, tutt’altro che facile da sostenere, poiché per configurare il crimine di genocidio, non basta trovarsi in presenza di un numero rilevante di vittime civili, ma occorre anche riuscire a dimostrare la sussistenza di un elemento soggettivo che consiste nella volontà di “distruggere, in tutto o in parte, un determinato gruppo di persone che si identifichi per la propria nazionalità, etnia, razza o religione”. Tuttavia, se andiamo a vedere quali Paesi siano rappresentati nel Collegio che avrà il compito di pronunciarsi sulla questione, notiamo che è piuttosto folta la partecipazione di Stati della cui sensibilità, in merito al rispetto dei diritti umani, è lecito dubitare. E stiamo parlando di Cina, Russia, Somalia, Uganda o Libano...Possiamo, quindi, aspettarci di tutto… D’altra parte, lasciando adesso  a margine la contesa israelo – palestinese, stiamo pur sempre parlando di un Tribunale che è espressione di quell’ONU che non tradisce il benché minimo cenno di imbarazzo o di vergogna nell’attribuireall’Iran la presidenza del Consiglio per i Diritti Umani, che ha sede a Ginevra... Siamo del parere che l’Organizzazione del Palazzo di Vetro abbia ormai esaurito del tutto quella spinta ideale – magari anche velleitaria – che, originariamente, aveva portato gran parte dell’umanità ad illudersi che fosse sempre possibile risolvere anche i problemi più spinosi, affidandosi alla diplomazia e, soprattutto, al ripudio delle armi. Che le cose non siano andate in questo modo e che  quasi tutte le pronunce delle Nazioni Unite siano il frutto di maggioranze “bloccate” e precostituite è, infatti, sotto gli occhi di tutti. Ci chiediamo, tanto per fare un esempio scandaloso, per quale motivo nessuno all’ONU si prenda mai la briga di occuparsi un po’ anche dei poveri Curdi: anch’essi – come i Palestinesi – un popolo senza patria, ma, evidentemente (purtroppo per loro ) con meno santi in paradiso.. . Eppure, fecero comodo a tutti quando si trattò di andare a stanare, casa per casa, i miliziani dell’ISIS...per un paio d’anni ebbero gli onori delle prime pagine di tutti i giornali del mondo che ne esaltavano l’eroismo e lo spirito di sacrificio... salvo poi, a missione compiuta, liquidarli dicendo loro “grazie ragazzi, è stato bello conoscervi, ma adesso con l’aviazione di Erdogan ve la vedete voi”... Come mai nei programmi delle Nazioni Unite non si parla mai della creazione di uno Stato per il popolo curdo? E' forse un popolo di serie B rispetto a quello palestinese? Che cosa ha da suggerire in proposito il segretario generale Antonio Guterres? E poi, lasciatecelo dire, saremmo anche tanto curiosi di sapere che cosa ne pensino, in Italia, i vari Orsini and company? 14 Gennaio 2024 _______________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS – App Store – https://apple.co/2uW01yA Android – Google Play – http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

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On va refaire le monde X "En mode coach" Lola Bon. J’ai décidé d’aborder des sujets dont on ne parle pas, par peur du jugement de l’autre, par pudeur, par insignifiance, ou par manque d’envie.Le sexe est pourtant partout. Il fait partie intégrante des relations humaines, qu’elles soient amoureuses, amicales, professionnelles, cordiales ou même fortuites. Et pourtant, on n’en parle pas, ou pas assez, ou juste pas de la bonne manière.Moi, je veux parler du sexe, du vrai, celui qui est là, devant nous, et qu’on ignore…Bienvenue sur : On va refaire le monde X En mode coach. Le comptoir de la psychologie Le comptoir de la psychologie Je suis Jo, psychologue clinicienne et j'ai crée ce podcast afin de rendre accessible les différents reliefs de la psychologie. Il s'agit d'un travail de construction et de déconstruction pour apprendre et s'ouvrir autour des différents thèmes que logent la psychologie et la psychanalyse. J'aborde le métier du psychologue et de sa rencontre mais aussi ses outils, concepts, représentations, symptômes etc... Pour me soutenir, j'ai crée une page Patreon : https://www.patreon.com/lecomptoirdelapsychologie Merci beaucoup pour vos contributions ainsi que vos encouragements, vos retours ❤️ Bonnes écoutes :-) Contact : [email protected] Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations. Alcatraz Radio2 "Fratello, la cosa assurda non è che sono un italiano nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza degli Stati Uniti. La cosa assurda è che tu stai fuori. Che tutti lì fuori siete liberi e state di schifo. Dov'è la tua libertà, tesoro? Nei lager dei quartieri di merda in cui vi hanno ficcato come bestiame, che cosa vi aspettate di diventare, onorevoli? Vi tengono in vita solo perché dovete comprare. Consigli per gli acquisti? Fanculo. Chi di noi due è nel braccio della morte? lo o te? Benvenuto ad Alcatraz, tesoro.” Babel Radio Popolare Il podcast della trasmissione Babel di Radio Popolare

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