EPISODE · Feb 5, 2022 · 5 MIN
I dannati della terra sempre più green e smart
from Siamo già oltre? · host I Bastioni di Orione
Le ex potenze coloniali sono state sostituite dalle multinazionali dell’agribusiness che manipolano a migliaia di chilometri di distanza governi locali corrotti. È il land grabbing con il suo carico di ingiustizie e le sue conseguenze catastrofiche sull’ambiente e sui diritti dell’uomo. Una volta c’era la febbre dell’oro, oggi imperversa la febbre del litio e delle Terre rare.Ma rispetto agli anni Sessanta il dannato della terra non si ribella più, non fa più la Storia. Fugge. Spesso mette la sua vita nelle mani dei trafficanti di esseri umani. «Le grandi imprese multinazionali non solo attentano agli interessi dei paesi in via di sviluppo, ma la loro azione incontrollata e dominatrice agisce anche nei paesi industrializzati in cui hanno sede» (Salvador Allende, 4 dicembre1972).Tutto sbagliato, tutto da rifare? Sì, la globalizzazione è tutta da rifare: dai rapporti malati tra un capitalismo ingordo e cinico ai suoi bracci armati: colonialismo, neocolonialismo, globalizzazione.Milioni di cittadini stanno già contribuendo alla promozione nel Sud del mondo di un turismo responsabile, un’agricoltura sostenibile e un commercio equo-solidale per contrastare la febbre dei tanti Black Fridays. A proposito dell’orgia dei consumi l’ex presidente dell’Uruguay José “Pepe” Mujica disse: «Quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli».Attorno a questi concetti si compone la prefazione di @chawkisenouci a "Siamo già oltre?" (https://ogzero.org/studium/siamo-gia-oltre-la-globalizzazione-tra-fake-e-smart/) di @alfredosomoza, letta durante la trasmissione "Esteri" di Radio Popolare il 4 febbraio 2022
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Le ex potenze coloniali sono state sostituite dalle multinazionali dell’agribusiness che manipolano a migliaia di chilometri di distanza governi locali corrotti. È il land grabbing con il suo carico di ingiustizie e le sue conseguenze catastrofiche sull’ambiente e sui diritti dell’uomo. Una volta c’era la febbre dell’oro, oggi imperversa la febbre del litio e delle Terre rare.Ma rispetto agli anni Sessanta il dannato della terra non si ribella più, non fa più la Storia. Fugge. Spesso mette la sua vita nelle mani dei trafficanti di esseri umani. «Le grandi imprese multinazionali non solo attentano agli interessi dei paesi in via di sviluppo, ma la loro azione incontrollata e dominatrice agisce anche nei paesi industrializzati in cui hanno sede» (Salvador Allende, 4 dicembre1972).Tutto sbagliato, tutto da rifare? Sì, la globalizzazione è tutta da rifare: dai rapporti malati tra un capitalismo ingordo e cinico ai suoi bracci armati: colonialismo, neocolonialismo, globalizzazione.Milioni di cittadini stanno già contribuendo alla promozione nel Sud del mondo di un turismo responsabile, un’agricoltura sostenibile e un commercio equo-solidale per contrastare la febbre dei tanti Black Fridays. A proposito dell’orgia dei consumi l’ex presidente dell’Uruguay José “Pepe” Mujica disse: «Quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli».Attorno a questi concetti si compone la prefazione di @chawkisenouci a "Siamo già oltre?" (https://ogzero.org/studium/siamo-gia-oltre-la-globalizzazione-tra-fake-e-smart/) di @alfredosomoza, letta durante la trasmissione "Esteri" di Radio Popolare il 4 febbraio 2022
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